L’Inter ritrova la vittoria a San Siro. Fiorentina battuta 2-1

Vincere per mantenere il passo di Juventus e Napoli e restare in scia alle migliori. Per Inter e Fiorentina, protagoniste del posticipo della sesta giornata di campionato, la parola d’ordine è la stessa. I nerazzurri vogliono sfatare il tabù San Siro e dare continuità alla vittoria ottenuta mercoledì a Verona contro il Chievo. La Fiorentina, al momento una delle squadre più in forma del campionato, ambisce a confermare quanto di buono mostrato contro la Juventus nello scorso turno di campionato e insediarsi nelle zone alte della classifica.
Quella tra i nerazzurri e i viola è anche una sfida tra i due amici Stramaccioni e Montella, entrambi cresciuti come allenatori nel settore giovanile della Roma e ora seduti rispettivamente sulle panchine di Inter e Fiorentina.

Stramaccioni conferma la difesa a tre con Ranocchia, Samuel e Juan Jesus a dare protezione alla porta difesa da Handanovic, mentre Nagatomo e Zanetti vengono impiegati sulle fasce (panchina per Alvaro Pereira). Gargano e Cambiasso danno sostanza a centrocampo. Con Snejider infortunato, è Coutinho ad operare alle spalle del duo d’attacco Cassano-Milito.
Montella, invece, si affida a: Viviano, Rodriguez, Roncaglia, Tomovic, Pasqual, Cuadrado. Romulo, Borja Valero, Pizarro, Ljajic, Jovetic.

L’inizio di partita è scialbo. Servono 11 minuti per vedere il primo tiro in porta. Coutinho calcia dai 20 metri, ma il suo tiro, deviato, finisce a pochi centimetri dal palo di Viviano. Sul conseguente calcio d’angolo, Cambiasso lascia partire un bolide al volo che sfiora il palo alla destra del portiere della squadra viola.
L’Inter prende coraggio e si fionda in avanti. Al 17′ Coutinho semina il panico tra le maglie dei difensori della Fiorentina con una serie di dribbling in serpentina, arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone che attraversa l’area di rigore e giunge a Zanetti, il cui controcross è stoppato da Rodriguez con le mani. Per Giannoccaro non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Milito si presenta sul dischetto e non sbaglia: Inter 1 – Fiorentina 0.
Dopo appena due minuti dal gol del vantaggio, la squadra nerazzurra, sulla scia dell’entusiasmo, si presenta nuovamente in area avversaria con Milito, il quale scavalca il suo diretto marcatore con un meraviglioso pallonetto e lascia partire un vero e proprio siluro che, però, si stampa sulla traversa; Coutinho, sulla ribattuta, non riesce poi a ribadire in rete.
Ljajic cerca il gol su calcio di punizione, non trovando il pareggio per questione di centimetri.
La Fiorentina prova a darsi una scossa presenziando costantemente la trequarti avversaria, ma al 30′ rischia di subire il raddoppio a causa di un maldestro errore a centrocampo di Borja Valero: lo spagnolo, pressato da Coutinho, si lascia soffiare il pallone e consente al giovane brasiliano di imbeccare Cassano per un due contro uno in zona offensiva; il barese avanza, vede il taglio di Milito e serve il compagno di squadra, il quale, però, a tu per tu con il portiere, non riesce ad angolare il tiro, centrando in pieno Viviano.
Al 34′ l’Inter raddoppia: Ranocchia, avanzato sulla fascia destra, premia l’inserimento di Cambiasso servendogli un pallone in profondità; l’argentino, anziché stoppare la palla, opta per un intelligentissimo velo a favore di Cassano, che resta freddissimo davanti a Viviano e lo trafigge con un rasoterra piazzato.
La Fiorentina, nonostante il doppio svantaggio, non demorde e riesce ad accorciare le distanze dopo soli 6 minuti. Pizarro crossa al centro per Romulo, il quale, lasciato liberissimo dai difensori interisti, stacca indisturbato di testa e trafigge Handanovic.
Nei minuti finali del primo tempo ci provano Ljajic, che pasticcia allungandosi la palla a pochi metri da Handanovic, e Milito, il cui tiro a giro sfiora il palo alla sinistra di Viviano, ma il punteggio non cambia.
Un vivace primo tempo si chiude sul 2-1. L’Inter ha sfruttato al meglio l’eccessiva distanza in difesa tra le maglie viola e la mancanza di filtro a centrocampo, su cui grava anche la serata no di Borja Valero.

Al ritorno in campo, la Fiorentina ha subito l’occasione per trovare il pareggio: Pasqual pennella al centro un cross teso sul quale Jovetic è bravo ad intervenire incornando di testa, senza però riuscire a centrare la porta difesa da Handanovic.
La Fiorentina è partita con un altro piglio in questa ripresa. L’aggressività e la voglia estrema di pareggiare della squadra viola, però, vengono inesorabilmente tramortite al minuto numero 62′, quando Giannoccaro manda sotto la doccia Rodriguez, che ingenuamente rimedia la seconda ammonizione per un duro intervento su Nagatomo, involatosi sulla fascia sinistra. Montella non si fa intimorire dall’inferiorità numerica e dalla possibilità di prendere un’imbarcata e al 70′ getta nella mischia Luca Toni al posto di Cuadrado. Stramaccioni, subito dopo, sostituisce Coutinho con Alvarez.
Al minuto numero 29, i nerazzurri sfiorano il terzo gol: Alvarez sfugge a Tomovic sulla linea di fondo e serve al centro Milito, il cui tiro è miracolosamente respinto da Viviano.
Nei minuti finali della gara, l’Inter amministra pungendo di tanto in tanto. Gli uomini di Montella sono ormai stanchi e aggiogati dalla difficoltà a costruire gioco in dieci uomini. I viola provano a creare pericoli affidandosi alle palle lunghe e alla capacità di Toni di difendere il pallone spalle alla porta, ma non riescono a trovare il gol del pareggio.

L’Inter, dunque, batte la Fiorentina e ritrova la vittoria in casa, la prima in questa stagione. Gli uomini di Stramaccioni sono stati cinici nello sfruttare le occasioni da rete che la squadra toscana ha concesso loro e ad amministrare una gara che si è messa in discesa dopo la superiorità numerica. Difesa della Fiorentina assolutamente da rivedere, con un Rodriguez (rigore causato ed espulsione per lui) autore di una gara disastrosa.

Giuseppe Ferrara
(inviato Stadio Meazza)
30 settembre 2012

 

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