Partita senza storia: Napoli-Legia Varsavia 5-2

Partita senza storia: Napoli-Legia Varsavia 5-2

Ultima passerella europea per il Napoli, ovviamente per quanto riguarda la fase a gironi. La squadra di Sarri è, infatti, già qualificata ai sedicesimi al primo posto nel suo raggruppamento. Nella sfida casalinga contro il Legia Varsavia, gli azzurri optano per un massiccio turnover: sono solo due i titolari che sono scesi in campo anche contro il Bologna, ovvero Koulibaly ed Insigne. Per il resto, Sarri decide per l’inserimento del Napoli “riserve”, senza un vero centravanti come Higuain. Dall’altra parte il Legia, ancora in corsa per la qualificazione ma che deve assolutamente guadagnare tre punti al San Paolo. I polacchi devono vincere e sperare nel pareggio tra Midtylland e Brugge; in questo caso arriverebbero a pari punti con i danesi, con gli scontri diretti in pareggio e con la differenza reti autentico arbitro per la qualificazione.

Primo tempo senza acuti polacchi- La possibile partenza aggressiva del Legia non si verifica e i primi minuti di gioco sono tutti a favore del Napoli che controlla il match e alla seconda vera occasione passa in vantaggio: Inserimento centrale di Chalobah, tunnel a Pazdan e palla che scheggia la traversa ed entra. Bravissimo il quasi ventunenne di proprietà del Chelsea, alla seconda presenza in Europa League.  Il raddoppio del Napoli arriva a sei minuti dal termine del primo tempo, grazie all’ingenuità di Jodlowiec: il calciatore del Legia fornisce l’assist involontario ad Insigne in seguito ad retropassaggio sbagliato; tutto facile per il napoletano che deve solo centrare la porta per la rete del due a zero. Primi 45 minuti che si chiudono senza recupero e che proiettano virtualmente il Legia fuori dalla Coppa.

Nella ripresa il Napoli chiude i conti- Non c’è la reazione del Legia, che prima si salva grazie ad un misterioso fallo visto dall’arbitro in occasione della rete di testa di Chiriches, poi al minuto 57 crolla per la terza volta: Callejon, appena entrato, deposita in rete un cross di Mertens. Imbarazzante l’atteggiamento difensivo della linea polacca, totalmente fuori fase. Il sussulto d’orgoglio del Legia arriva qualche minuto più tardi, quando Vranjes supera Gabriel per la rete del 3-1. Dura poco la speranza della squadra della capitale polacca, perché al 65esimo è Mertens ad entrare nel tabellino dei marcatori in seguito ad uno scambio rapido con Callejon, che precede il destro rasoterra del belga. Il genio di Lovanio si diverte e il Napoli va vicino al quinto goal in un paio d’occasioni. Il resto del match scorre lentamente fino al momento della doppietta di Mertens che vale al 5-1 e che precede il definitivo 5-2 di Prijovic.
Con questo risultato il Napoli consolida ulteriormente il primo posto nel girone e lo termina con ben 22 reti fatte e 3 sole subite, un record. I partenopei saranno, dai sedicesimi in poi, un grandissimo pericolo per tutti.

Meritano 2duerighe:

Mertens: il folletto belga si candida per un posto da titolare contro la Roma grazie ad un match strepitoso.

Legia Varsavia: troppo il divario tecnico con il Napoli, ma la formazione polacca tira fuori il peggio di sé proprio nella serata in cui avrebbe dovuto dare il meglio.

NAPOLI – LEGIA VARSAVIA 5 – 2

NAPOLI (4-3-3): Gabriel, Maggio, Chiriches, Koulibaly, Strinic, David Lopez, Valdifiori, Chalobah, El Kaddouri, Mertens, Insigne ALL. Sarri

LEGIA VARSAVIA (4-3-3): Kuciak, Bereszynski, Lewczuk, Pazdan, Broź, Vranjes, Jodlowiec, Guilherme, Duda, Kucharczyk, Nikolic ALL. Cherchessov

ARBITRO: Stavrev

AMMONITI: Strinic, Chalobah

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