Higuain batte l’Inter. Napoli in testa

Higuain batte l’Inter. Napoli in testa

Una serata magica. Così l’ha definita Higuain, così la volevano i napoletani. Nella splendida cornice del San Paolo – tutto esaurito e record stagionale di incassi – Higuain si fa grande più che mai e firma il sorpasso scudetto con due capolavori che piegano un’ottima Inter,  in inferiorità numerica dal finale di primo tempo. Napoli sogna, e fa bene; gli azzurri sono primi in solitaria, non accadeva dall’89/90, l’anno del secondo scudetto. Sarri prova a tenere tutti coi piedi per terra, ma a smentirlo sono i numeri del suo Napoli: diciottesimo risultato utile consecutivo fra campionato e coppe con 14 vittorie e 4 pareggi, solo 4 gol incassati nelle ultime 16, battute tutte le big del campionato in attesa della sfida con la Roma. Poi c’è un Higuain così. Dall’altra parte Mancini se la prende con Orsato ma può essere assolutamente soddisfatto della sua Inter, che in 10 per più di un tempo tiene testa alla migliore squadra del torneo e nel finale sfiora un clamoroso pareggio colpendo due pali in meno di un minuto. Anche loro non sono lì per caso.

Speedy Gonzalo-Sarri in campo con i titolarissimi, Mancini schiera la sua Inter a specchio con Ljajic e Perisic ai lati di Icardi. Pronti-via, il Napoli è già avanti: Murillo svirgola su filtrante di Insigne, Higuain arpiona e senza guardare la porta scaglia una sassata tremenda che gonfia la rete difesa da Handanovic. Sono passati 108 secondi. Il Napoli prende in mano il pallino del gioco, le trame sono ordinate, i movimenti perfetti, l’Inter non riesce a reagire. Al 40’ Ljiajic sfonda sulla destra, mette in mezzo per Perisic che colpisce sporco con il pallone che si spegne poco lontano dall’incrocio dei pali. Sembra il segnale per la reazione nerazzurra, soffocata però dalla frittata di Nagatomo al 45’: Allan si allunga il pallone, il giapponese entra scomposto e si becca il secondo giallo. Mancini protesta con Orsato per la prima ammonizione, causata da un intervento a palla lontana su Callejon: l’impressione è che il cartellino sia giusto.

Ancora Higuain, Inter al palo-Mancini inserisce Telles per Icardi e disegna un 4-4-1 con Ljajic unica punta. Allan e Guarìn si ringhiano addosso e prendono il giallo, il tecnico di Jesi sostituisce quindi il colombiano e inserisce Biabiany per sfruttare al meglio le ripartenze, con Brozovic che va a fare il centrale di centrocampo. Al 17’ Higuain fa impazzire ancora il San Paolo: Albiol svetta di testa su rilancio di Handanovic e innesca l’argentino che sfugge a Miranda e Murillo con uno scatto impressionante, resiste alle cariche del difensore brasiliano e col piattone destro insacca sul palo lontano. La partita sembra chiusa, l’Inter la riapre subito e la infiamma: al 22’ Ljajic prova un assolo caparbio in area napoletana, Ghoulam sbaglia e il serbo batte Reina incrociando col sinistro. L’ex Roma si carica sulle spalle l’Inter e spaventa la difesa azzurra con due slalom da fenomeno, dall’altra parte Higuain sfiora la tripletta con un mancino ad incrociare su cui si supera Handanovic. Mancini mette dentro anche Jovetic, vuole il pareggio. E ci va vicinissimo. 1’ minuto di recupero, D’Ambrosio crossa da destra, il montenegrino va altissimo e impatta, con la palla che si stampa sul palo alla sinistra di Reina. Non passa nemmeno un minuto, Biabiany scappa sulla destra e mette dentro, in area la schiaccia Miranda  e trova uno strepitoso Reina, che riesce a deviarla sul palo, stavolta quello di destra. Passano i 4’ di recupero, esplode il San Paolo. Napoli primo con merito e un marziano davanti.

Meritano 2duerighe

Higuain. Ancora lui, sempre lui. Undicesimo e dodicesimo gol in campionato, nella sfida più importante. Due capolavori per firmare il sorpasso, Napoli lo osanna come mai ha fatto con nessun altro dopo Maradona. Lui, come Diego, può regalargli il tricolore.

Icardi. Il confronto diretto con  Higuain è impietoso e  fa capire perché non sia in nazionale. Mauro è giovane, crescerà ancora, ma deve cambiare l’interpretazione del ruolo: deve aiutare i compagni ed entrare nel vivo del gioco. Quando l’Inter rimane in 10 e Ljajic va a fare la prima punta le cose vanno meglio.

Tabellino

Napoli-Inter 2-1

MARCATORI: Higuain (N) al 2′ p.t.; Higuain (N) al 17′, Ljajic (I) al 22′ s.t.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (dal 35′ s.t. David Lopez); Callejon (dal 42′ s.t. Maggio), Higuain, Insigne (dal 25′ s.t. El Kaddouri). (Rafael, Gabriel, Strinic, Henrique, Valdifiori, Dezi, Chiriches, Chalobah, Luperto). All. Sarri

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Guarin (dal 16′ s.t. Biabiany), Medel, Brozovic; Perisic (dal 38′ s.t. Jovetic), Icardi (dal 1′ s.t. Telles), Ljajic. (Carrizo, Juan Jesus, Dodò, Palacio, Montoya, Ranocchia, Gnoukouri, Melo, Manaj). Al. Mancini.

ARBITRO: Orsato di Schio

 ESPULSO:  Nagatomo (I) al 44′ p.t. per doppia ammonizione.

AMMONITI: Koulibaly (N), Hysaj (N), Allan (N), Guarin (I), Callejon (N) per gioco scorretto

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