Palla al Centro

Palla al Centro

Quella passata può essere definita la giornata dalle zero sorprese. Sì, perché tutte le squadre di fascia alta hanno ottenuto un risultato positivo contro i loro avversari sulla carta minori, anche se sul campo in alcune partite si è dimostrato quasi il contrario.

Partiamo dai due club in vetta alla classifica: Inter e Fiorentina. I nerazzurri battono il Torino in trasferta, giocando quasi il replay del match contro la Roma. I ragazzi di Mancini segnano, soffrono, resistono e portano a casa il risultato. Nulla di più semplice e complicato allo stesso tempo. L’Inter riesce a guadagnare altri tre punti in seguito al settimo 1 – 0 su nove vittorie complessive, emblema della praticità applicata al calcio. Tiene botta e lo fa alla grande la Fiorentina, padrona del Marassi blucerchiato e firmataria indiretta dell’esonero di Walter Zenga, con quest’ultimo che probabilmente si è giocato una delle sue ultime cartucce per poter esplodere come allenatore in Serie A. Per quanto riguarda i viola, nulla di nuovo: la squadra di Sousa, al contrario di quella di Mancini – non ce ne voglia, ma è pura verità – gioca bene, vince e convince, sperando che possa tenere questo ritmo anche quando, fisiologicamente, alcuni dei suoi interpreti migliori verranno a mancare rispetto a queste straordinarie prestazioni. Pensiamo a Borja Valero, a Marcos Alonso (il cugino di quello della scorsa stagione), a Nikola Kalinic, a Ilicic (parente ancor più lontano del cugino del passato campionato). Una cosa è certa, Sousa sa che arriveranno determinati momenti e saprà come gestirli.

Capitolo Derby: dopo gli allarmi lanciati dalla prefettura romana riguardo l’arrivo di facinorosi extraterrestri e fantasiosi tifosi stranieri nella Capitale, la partita più sentita di Roma è diventata, probabilmente, quella più triste. Se ne sono accorti gli attori in campo e anche i più ostinati difensori della nuova (vecchia) politica del ‘reprimere senza principio di forma”. In campo il match è stato bello, vinto meritatamente dalla Roma nonostante un rigore a favore ma almeno senza due espulsioni biancocelesti. Garcia vince il suo terzo derby dopo averne pareggiati altrettanti, costringendo la Lazio ad aspettare quantomeno il 2016 prima di tornare alla vittoria nella stracittadina che manca dal famoso 26 maggio 2013. Una sorta di leggenda che gli si sta rivoltando contro. Pioli però, dal canto suo, deve lavorare sul cammino della sua squadra, che continua a faticare terribilmente in trasferta e che sembra sempre sul punto dell’esplosione prima di tornare ad essere un tranquillo nucleo dormiente.

Se Zenga ha ormai le ore contate, c’è anche chi sembra aver scongiurato il pericolo esonero, o meglio il ‘pericolo Zamparini’. Iachini, allenatore del Palermo, batte il Chievo e si porta a 14 punti in campionato, gli stessi accumulati nelle 12 giornate del campionato precedente, quando in rosanero giocava un signor giocatore come Dybala. A volte si fa veramente fatica a capire certe logiche dei presidenti, addirittura fumano le tempie se si prova a comprendere quelle del presidente dei siciliani, sempre sull’orlo di una crisi da esonero.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook