Pjanic salva la Roma

Pjanic salva la Roma
Roma's midfielder from Bosnia-Herzegovina Miralem Pjanic (L) celebrates with teammates after scoring a penalty during the UEFA Champions League football match AS Roma vs Bayer Leverkusen on November 4, 2015 at the Olympic stadium in Rome. AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Roma's midfielder from Bosnia-Herzegovina Miralem Pjanic (L) celebrates with teammates after scoring a penalty during the UEFA Champions League football match AS Roma vs Bayer Leverkusen on November 4, 2015 at the Olympic stadium in Rome.    AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE        (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La Roma non convince ma strappa e guadagna tre punti tra le mura amiche volando così al secondo posto del girone E.

I giallorossi giocano un buon primo tempo ed i risultati si vedono: prima Salah poi Dzeko ed il match sembra già chiuso ma nella ripresa, precisamente dal 46’ al 51’ il Leverkusen riesce a pareggiare i conti e a far tremare l’Olimpico in più di un occasione. Si respira tanta delusione per una partita gettata alle ortiche ed una qualificazione lontana, i tedeschi si chiudono la Roma ci prova timidamente e la rete che vale i tre punti arriva a poco più di dieci minuti dalla fine grazie alla trasformazione del calcio di rigore da parte di Pjanic.

Subito Roma- Non c’è nemmeno il tempo di mettersi a sedere, al 2’ Dzeko serve un ottima palla a Salah, l’egiziano vola sulla destra, entra in area e fa passare la sfera tra le gambe di Leno per il momentaneo uno a zero giallorosso. Minuto 20’, punizione dalla distanza per i padroni di casa, l’Olimpico chiama Pjanic alla battuta e, nonostante la posizione proibitiva, il bosniaco risponde presente all’appello, gran botta che supera addirittura la barriera ma Leno c’è e blocca. Mancano solo due minuti alla mezz’ora e la banda di Garcia cala il bis, Nainggolan inventa un preciso filtrante per Dzeko, faccia a faccia con l’estremo difensore tedesco il numero nove non sbaglia e la piazza sul palo più lontano, rete gonfia ed Olimpico in festa.

Cinque minuti di pura follia– Il Leverkusen rientra in campo leggermente più convinto, la Roma sembra non essere invece rientrata dal tunnel degli spogliatoi, almeno dal punto di vista mentale e al 46’ Mehmedi buca la retroguardia giallorossa dalla sinistra per poi piazzare la sfera sotto la traversa ed accorciare così le distanze. Passano altri quattro minuti e gli ospiti pareggiano il match, Florenzi tiene in gioco Hernandez e l’ex United non perdona, è due a due con una qualificazione che adesso sembra lontanissima rispetto al primo tempo. La Roma ci prova ma il Leverkusen si difende e prova a perder tempo con ogni occasione buona, nel mentre Garcia perde sia Florenzi che Maicon, Karasev non fischia un possibile rigore  per i giallorossi e tutto sembra destinato ad un pareggio inutile per i padroni di casa.

Al 78’ ennesima manovra lenta e macchinosa per i giallorossi, De Rossi calcia dal limite e Leno non riesce a trattenere, Salah è pronto a spingerla dentro da distanza ravvicinata ma Toprak stende l’egiziano, espulsione e calcio di rigore per la Roma: Pjanic sistema la palla, attende l’ok di Karasev, trattiene il respiro e buca Leno dando ancora una volta prova di freddezza e maturità. La Roma vince e la qualificazione sembra più vicina ma sono tre punti dal retrogusto troppo amaro.

Meritano 2duerighe

Manolas: un gigante veloce, non perde mai un contrasto, salva la Roma dal tre a due facendo un recupero di venti metri, la vera sicurezza in difesa è solo lui.

Karasev: l’arbitro russo perde il controllo del match nella seconda parte di gioco, non ammonisce Leno per le continue perdite di tempo facendo così alzare il nervosismo del match.

Tabellino

ROMA – BAYER LEVERKUSEN 3-2

ROMA (4-3-3) Szczesny, Florenzi (11’st Maicon, 31’st Torosidis), Manolas, Rüdiger, Digne, Pjanic, De Rossi, Nainggolan, Salah, Dzeko, Gervinho (23’st Iturbe). A disp.: De Sanctis, Castan, Vainqueur, Iago Falque. All.: Garcia.
BAYER LEVERKUSEN (4-2-4) Leno, Donati, Tah, Papadopoulos, Wendell, Toprak, Krampl, Calhanoglu, Kiessling (1’st Bellarabi,28’st Kramer), Hernandez, Mehmedi (43’st Brandt). A disp.: Kresic, André Ramalho, Boenisch, Yurchenko. All.: Schmidt.

ARBITRO: Karasev (RUS)

MARCATORI: 2’ Salah, 28’ Dzeko (R), 46’ Mehmedi, 51’ Hernandez (B), 78’ Pjanic rig. (R).

AMMONITI: Papadopoulos (B), Torosidis, Szczesny (R).

ESPULSO: al 78’ Toprek (B) per chiara occasione da goal.

Lorenzo Bruno

5 novembre 2015

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