Pazza Roma, rimonta e si fa rimontare: a Leverkusen finisce 4-4

Pazza Roma, rimonta e si fa rimontare: a Leverkusen finisce 4-4

Per il terzo turno del Girone E di Champion’s League, la “BayArena” diventa teatro di un esaltante susseguirsi di prodezze ed errori che dà forma al rocambolesco 4-4 conclusivo tra Bayer Leverkusen e Roma. A mettere la firma sul pirotecnico pareggio, le doppiette di Hernandez (2 a 0 il parziale) e De Rossi nel primo tempo, i gol di Pjanic e Iago Falque (per la momentanea rimonta) nella ripresa e quelli, in due minuti, di Kampl e Mehmedi a cinque dal termine. Un punto che serve a poco a una Roma ancora a secco di vittorie nel gruppo, capace di incantare e sconcertare più volte nell’arco di una sola partita, palesando limiti mentali e difensivi che in nessun modo possono conciliarsi con ambizioni europee di un certo rango. Per la squadra capitolina, con alle spalle la sconfitta di Borisov e il secondo posto rimasto a due punti di distanza, adesso anche soltanto sognare l’approdo agli ottavi diviene impresa a dir poco ardua. I giallorossi dovranno battere il Bayer e sperare che non siano gli unici a farlo.

Il ruggito di De Rossi rialza la Roma – Come a Borisov, inizio shock. Neanche il tempo di constatare l’effettivo atteggiamento odierno degli uomini di Garcia, che il Bayer è subito avanti. Sfortunato tocco di mano in area da parte di Torosidis su un cross dalla sinistra e calcio di rigore dopo appena quattro minuti: dal dischetto va Hernandez, che spiazza Szczesny e sigla l’1-0. Cinque minuti e la Roma ripiomba nell’incubo Champions. Un quarto d’ora e la situazione peggiora ulteriormente. Ci aveva provato Pjanic a riequilibrare le sorti con un tiro centrale, prontamente respinto da Leno al 16’, ma ad andare a segno sono ancora i padroni di casa e nuovamente con il loro attaccante numero 7. Scellerata l’azione difensiva dei giallorossi al 19’, infilati da un filtrante per Hernandez che sorprende gli ospiti e catapulta l’ex Real Madrid a tu per tu col portiere: ribattuto il primo tentativo, insaccato il secondo dopo il felice rimpallo. Sembra il medesimo copione del secondo turno, ma stavolta è un sussulto d’orgoglio di De Rossi a riaccendere la speranza già dalla prima frazione. Il romanista, stasera capitano, approfitta di un assist di Manolas dagli sviluppi di un corner e non fallisce dalla breve distanza. 2-1 e inerzia invertita. Passano otto minuti e la sfida al cardiopalma si trasforma in un autentico spettacolo vietato agli anziani: Daniele De Rossi, di nuovo lui, si fa largo nei pressi del dischetto su un’eccellente punizione di Pjanic e trafigge di sinistro un immobile Leno. “BayArena” gelata e primo tempo che si chiude sul 2-2.

Dall’estasi allo sconforto – Parte il secondo tempo e l’intensità del primo sembra tutt’altro che scemata. Quattro minuti e Leno smanaccia sopra la traversa una deviazione aerea causata da un suo stesso difensore. Otto minuti e Gervinho semina il panico trovando sulla sua strada soltanto l’opposizione in extremis del portiere tedesco. Nove minuti e Pjanic fa esplodere i tifosi ospiti completando la rimonta: al 54’, il cecchino bosniaco infila l’ennesima punizione, per quella che si trasforma in una delle perle più preziose del suo bottino stagionale. 2-3 e partita stravolta. L’incredulità che cala su uno stadio intero non paralizza, tuttavia, gli uomini di Schmidt, che si riversano rabbiosamente in avanti costringendo la compagine italiana ad arretrare il baricentro. Ma i varchi per le ripartenze giallorosse aumentano vistosamente. Prova a sfruttarne una Florenzi, al 69’, ma l’opportunità per chiudere l’incontro è annullata dalla mano aperta di Leno, che guarda poi la sfera scheggiare la traversa sul successivo colpo di testa di Iago Falque. L’appuntamento con la quarta, incredibile marcatura per la Roma arriva cinque minuti dopo: incontenibile la discesa di uno scatenato Gervinho, che frena in tempo per servire proprio l’accorrente Iago Falque, letale di sinistro sull’uscita disperata dell’incolpevole estremo difensore. Ora sembra davvero finita, ma non lo è. In quella che indubbiamente rimarrà una delle sfide più spettacolari della Champions corrente, Kampl pesca il jolly all’84’, incastonando il pallone sotto il sette calciando dal vertice dell’area di rigore romanista. È l’episodio che galvanizza i padroni di casa e irretisce in maniera ingiustificata l’undici di Garcia: due minuti e il Bayer torna clamorosamente in parità su una dormita della retroguardia giallorossa. All’86’, a depositare agevolmente in rete su una rasoiata dalla sinistra, è il subentrato Mehmedi. 4-4 e beffa da non credere. Fortuna per De Rossi e compagni che Hernandez spara fuori al 91’.

Meritano 2duerighe 
De Rossi: vero capitano. Cavalcando l’onda della recente segnatura in campionato e il traguardo delle 500 presenze con la casacca giallorossa, Si carica sulle spalle la Roma nel momento più difficile. Peccato per lui che la sua doppietta non preceda una vittoria.
Rudiger: addossare le colpe a un solo giocatore, specie se considerati i tanti errori individuali della serata, è sempre sbagliato. Ma il difensore continua ad arrancare evidentemente, rischiando di ergersi a simbolo dell’insufficienza generale di tutto il pacchetto arretrato romanista.

Tabellino
BAYER LEVERKUSEN-ROMA   4-4
Leverkusen (4-2-3-1): Leno; Donati, Tah, Papadopoulos, Wendell; Kramer (65’ Brandt), Toprak (79’ Yurchenko); Bellarabi (56’ Mehmedi), Kampl; Calhanoglu, Hernández. All.: Schmidt.
Roma (4-3-3): Szczęsny; Torosidis, Manolas, Rudiger, Digne; De Rossi, Pjanić, Nainggolan; Florenzi (89’ Iturbe), Gervinho (85’ Dzeko), Salah (61’ Iago Falque). All.: Garcia.
Arbitro: Kassai (HUN).       
Marcatori:
4’ Hernandez (B), 19’ Hernandez (B),  30’, 38’ De Rossi (R), 54’ Pjanic (R), 73’ Iago Falque (R), 84’ Kampl (B), 86’ Mehmedi (B).          
Cartellini:
24’ Nainggolan (R), 35’ De Rossi (R), 37 Kramer (B), 90’ Wendell (B).

Mattia Coletti
20 ottobre 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook