Reti bianche a San Siro, il derby d’Italia finisce 0-0

Reti bianche a San Siro, il derby d’Italia finisce 0-0

Finisce a reti inviolate il posticipo di cartello dell’ottava giornata, assegnando alle formazioni contrapposte punti in egual misura, ma dal differente sapore. Un punto all’Inter, protagonista di una gara eccellente sotto il profilo tattico e quello mentale, mai remissiva, più volte pericolosa e, attraverso una dimostrazione definitiva di solidità, spinta al secondo posto a pari merito con la Roma. Un punto alla Juventus, che cercava la svolta per rilanciare con autorità la sua candidatura al titolo, ma che, nonostante un buon secondo tempo, ancora non sembra uscire dall’impasse di inizio stagione (come fatto in coppa), impattando in un pareggio che la mantiene distante nove lunghezze dalla capolista Fiorentina.

Grinta Inter, ma la Juve tiene – Avvio di grande intensità per ambo le parti, con l’Inter ad aggredire da subito nella trequarti offensiva e la Juventus a ricercare, invano, la gestione ordinata della sfera. Sono proprio i bianconeri i primi a spaventare gli avversari, ma, sul tentativo di Cuadrado al 4’, Handanovic è bravo a deviare in corner coprendo il suo palo. Risponde Jovetic al 13’: larga di poco la sua punizione potente dai venti metri. Passata la metà di tempo, emerge l’undici di casa, che schiaccia i bianconeri nella fase che precede la mezzora, sfiorando, altresì, il vantaggio al 29’, quando un miracoloso Buffon tocca sulla traversa il destro a giro da fuori di Brozovic. Gli uomini di Mancini prendono coraggio, quelli di Allegri perdono fiducia. Vista la malaparata, la Juventus arretra, infatti, il baricentro per il finale di frazione, costretta al contenimento della furia nerazzurra fino al termine dei primi 45 minuti.

Ruoli invertiti, stesso risultato – Riprendono le ostilità ed è ancora Cuadrado a mettere alla prova i riflessi di Handanovic, stavolta anche fortunato nella respinta di piede dopo appena due minuti. L’occasione mancata non scoraggia l’Inter, sebbene sia la Juve a comandare il gioco per il primo quarto d’ora del secondo tempo. I nerazzurri sembrano tirare il fiato, per effetto del considerevole dispendio di energie, ma, al fisiologico calo fisico, Jovetic e compagni sopperiscono con una compattezza tattica che non lascia molti spazi ai bianconeri. Diversa la storia al 69’, minuto in cui Khedira pareggia il conto dei pali calciando da distanza ravvicinata sulla sponda di Morata, ma il montante alla destra dell’immobile Handanovic salva il risultato. Il pericolo scampato rompe gli equilibri, provocando un evidente abbassamento della retroguardia interista, senza, tuttavia, mai vedere la squadra di casa rinunciare all’attacco. La concentrazione di entrambe le compagini rimarrà alta anche nei tre minuti di recupero, congelando lo 0-0 finale.

Meritano 2duerighe

Cuadrado: inesauribile. L’esterno colombiano macina chilometri senza posa dal primo all’ultimo minuto. Il più pericoloso, malgrado, probabilmente, non sia il più concreto.
Icardi: assente. Mancini e l’Inter tutta puntano sui suoi gol, specie in certi appuntamenti. Arginato senza fatica, scompare senza acuti.

Tabellino
INTER-JUVENTUS 0-0

Inter (4-3-3)
: Handanovic, Santon, Miranda, Murillo, Telles, Medel (92’ Kondogbia), Melo (64’ Guarin), Brozovic, Perisic, Icardi, Jovetic (92’ Palacio). All.: Mancini.
Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra, Zaza (79’ Dybala), Morata (71’ Mandzukic). All.: Allegri.
Arbitro: Valeri di Roma.
Marcatori: /. 
Cartellini:
7’ Marchisio (J), 8’ Melo (I), 11’ Khedira (J), 16’ Zaza (J), 60’ Evra (J), 77’ Brovic (I), 85’ Chiellini (J), 90’ Miranda (I).

Mattia Coletti
18 ottobre 2015

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