Crack azzurro: la Spagna spezza l’incantesimo “Italia” e rivince gli Europei

Gli spagnoli si confermano la migliore squadra in circolazione e centrano una tripletta storica in quattro anni, vincendo due volte il campionato europeo (2008/ 2012) e il Mondiale in Sud Africa nel 2010.    

L’Italia  perde nel momento più bello. La Coppa va ancora alla Spagna. Complimenti, se la sono meritata. L’incantesimo azzurro, quello che ci ha fatto sognare dopo la vittoria in semifinale con la Germania, si è rotto contro gli spagnoli. La squadra di Del Bosque vince così meritatamente il suo terzo titolo europeo, dopo le affermazioni  nel 1964 contro l’Ungheria in Spagna e del 2008 contro la Germania.

Lo fa in maniera disinvolta. Semplice e ormai collaudato, il suo gioco costruito con passaggi corti e preciso ha annichilito gli azzurri, apparsi poveri di idee e soprattutto di ossigeno. Mai finora una finale europea si era conclusa con quattro gol di scarto. La Spagna, comunque, è parsa troppo forte per poterla battere. Giù quindi il cappello di fronte alla “Roja,” che dopo il trionfo mondiale a Sud Africa 2010 conferma di essere, attualmente, la migliore nazionale degli ultimi quattro anni. Rimpianti? Forse qualcuno e soprattutto quello di non aver saputo approfittare di un’occasione forse unica: tornare a vincere in Europa dopo 44 anni. Onore comunque agli azzurri. E ‘ vero che il risultato è amaro, ma aver disputato una finale è già un motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti, soprattutto se si pensa alla sfortuna che ha colpito la squadra costretta a rimanere in dieci, dopo l’infortunio muscolare di Thiago Motta e alcune ghiotte occasioni capitare a Di Natale.
Contro le “furie rosse,” Prandelli cambia poco o nulla. Unica novità: gioca Abate in difesa al posto di Balzaretti, schierato, invece, contro i tedeschi in semifinale. Nella Spagna, il tecnico Del Bosque presenta invece la novità Fabregas in avanti. Il clima. al momento dell’ingresso in campo della due squadre è elettrico.

Numerosissimi i tifosi spagnoli, assiepati soprattutto sul settore sinistro e dietro la porta, dove nel primo tempo giocherà Casillas. In tribuna presente il Presidente del Consiglio Monti, quello della Lega Calcio, Abete, Michel Platinì e Simone Farina, il giocatore del Gubbio, simbolo positivo del calcio scommesse, invitato dal presidente della FIFA, Blatter.

Si parte! Il primo tentativo è di Pirlo da fuori area, ma il suo tentativo è un tiraccio che finisce molto distante dalla porta difesa da Casillas. La Spagna però subito esce fuori ed incomincia ad imporre il suo gioco. Al 7′ Sergio Ramos anticipa Chiellini di testa, ma manda alto. Due minuti dopo Xavi, pescato da Fabregas tira sopra la traversa. Gli spagnoli spingono in continuazione. Al 10′ però Casillas di piedi anticipa Balotelli in un tentativo di contropiede. Al 14′ le “furie rosse” sbloccano la gara: Iniesta lancia Fabregas  che, sullo scatto supera Chiellini sulla destra e quasi dal linea di fondo, in prossimità del primo palo crossa al centro per l’accorrente D. Silva che assolutamente libero da marcature supera Buffon di testa.  Al 17′ brutto infortunio a Chiellini. Il difensore della Juve è costretto ad uscire.

Al suo posto gioca Balzaretti. L’Italia prova a rispondere, ma riesce a collezionare soltanto una serie di angoli consecutivi che non portano ad alcun effetto. Al 28′ grande occasione azzurra: De Rossi porge a Balotelli che serve Cassano in area, il pallone in diagonale passa tra una selva di gambe avversarie, ma Casillas blocca a terra. Quattro minuti dopo, lo stesso giocatore barese tira un gran tiro da fuori area, il pallone però è respinto ancora dal portiere spagnolo. Nel frattempo sale l’urlo dei 5 mila tifosi italiani. Gli azzurri però sono racchiusi nella propria metacampo. Al 41′ arriva il raddoppio spagnolo: l’azione parte da Silva che di testa serve Iniesta, servizio in verticale per lo scatto di Jordi Alba che di interno sinistro batte Buffon in uscita.  Al 43′ Montolivo impegna Casillas che respinge di pugno. Nella ripresa, Di Natale sostituisce Cassano. Il giocatore friulano è subito pericoloso e su cross di Balzaretti, manda di testa il pallone alto sulla traversa. Fabregas risponde subito e mette lo scompiglio a destra, entra in area, supera in dribbling un paio di avversari, ma Buffon blocca. In un’azione susseguente, Bonucci respinge nettamente il pallone in area con le mani. Sarebbe rigore per gli spagnoli, ma l’arbitro fa proseguire. Più tardi Montolivo invita Di Natale alla conclusione, pronta però è la risposta di Casillas. Al 56′ T. Motta sostituisce Montolivo. Il  centrocampista, ex Inter, cinque minuti dopo si infortuna al bicipite femorale. L’Italia, esaurite le sostituzioni, rimane in dieci. Per gli azzurri aumentano le difficoltà.  All’84’ Torres, subentrato a Fabregas, realizza la terza rete con un rasoterra che infila Buffon alla sua sinistra. A due minuti dalla fine, la Spagna chiude la festa e realizza la quarta rete con Mata, servito da un tocco ravvicinato di Torres. La Spagna esulta: è campione d’Europa. Avvilente, invece, lo scenario tra gli azzurri che escono in lacrime da una sconfitta, certamente troppo pesante nel risultato.  

Spagna – Italia  4 – 0

Reti: 14′ D.Silva, 41′ Jordi Alba, 84′ Torres, 88′ Mata

Spagna: ( 4 – 3 – 3) Casillas, Arbeloa, Pique, Sergio Ramos, Jordi Alba, Xavi, Busquets, Xabi Alonso, D.Silva, ( 59′ Pedro)  Fabregas,( 75′ Torres) Iniesta.( 86′ Mata) ALL: Del Bosque.

Italia: ( 4 – 3- 1 – 2) Buffon, Abate, Bonucci, Barzagli, Chiellini,( 21′ Balzaretti), Pirlo, Marchisio, De Rossi, Montolivo,( 56′ T.Motta)  Cassano,( 46′ Di Natale) Balotelli. ALL: Prandelli
Arbitro: Proenca ( Portogallo)

Note: Serata splendida. Terreno in perfette condizioni. Spettatori: 63.170. Dodicimila circa sono i tifosi spagnoli. Cinquemila quelli italiani. Ammoniti: Pique ( Spagna) e Barzagli ( Italia) Recuperi. pt: 1′ st: 3′

Luigi Rubino

2 luglio 2012

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