Il nuovo pallone ufficiale della serie A non dimentica il tricolore

Presentato a Milano dalla casa costruttrice Nike il nuovo modello che avrà come richiamo, insieme a grandi macchie geometriche nere, i tre colori fondamentali dell’Italia: bianco, rosso e verde.

E’ nato un nuovo pallone per la serie A. Il nuovo modello, che verrà usato per la prima volta nella sfida di Supercoppa Italiana  in programma l’11 agosto a Pechino tra Juventus e Napoli, è stato presentato a Milano dal direttore generale della Nike Italia, Andrea Rossi. La sua costruzione questa volta ha voluto tenere in grande considerazione l’uso dei tre colori fondamentali della nostra Nazione, cioè il bianco, il rosso e il verde, unite a grandi macchie geometriche nere, opere di Nike Maxim. Il suo utilizzo proseguirà oltre che nel campionato di serie A, anche in tutti gli eventi organizzati dalla Lega Calcio; dalla coppa Italia al campionato Primavera.

Il tricolore ideato sul pallone – ha detto Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio di serie A  – è di buon auspicio per la nostra Nazionale, dopo la vittoria in semifinale con la Germania. Per il sesto anno la Nike ci fornirà il pallone ufficiale – ha precisato il presidente di Lega. Si tratta di un’evoluzione del modello della passata stagione, realizzato in collaborazione con l’ Università  British Columbia – ha spiegato Andrea Rossi. Le sue geometrie sono state realizzate per permettere anche una maggiore visibilità, sia ai giocatori in campo che al pubblico, garantendo nello stesso tempo precisione e stabilità. Materiale usato per la costruzione è il “poliuretano” espanso all’azoto, che consente un tocco migliore e una maggiore sensibilità con qualsiasi clima atmosferico. La gomma reattiva garantisce poi potenza e velocità nel tiro. Lo strato di poliestere del pallone, invece, migliora la stabilità e la durata.  Altro elemento fondamentale del nuovo pallone è poi la camera d’aria in lattice e fibra di carbonio a sei ali, che permette un’accelerazione esplosiva, partendo dal piede dell’atleta e una maggiore sospensione in aria.

Luigi Rubino

30 giugno 2012

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