La Roma beffata al Ferraris: allarme rosso

La Roma beffata al Ferraris: allarme rosso

Entrambe a caccia del riscatto, Sampdoria e Roma scendono in campo per il primo turno infrasettimanale del campionato. La padrona di casa reduce da un brutta sconfitta contro il Torino, la Roma dopo un pareggio casalingo contro il Sassuolo che ha fatto storcere il naso a tutti i tifosi.
Un Garcia arrabbiato per i punti persi nel turno precedente, detta il suo motto “testa bassa e pedalare”. Si lamenta in conferenza stampa prepartita per le critiche ricevute sul turn over effettuato con il Sassuolo ma stasera, eccetto De Sanctis, mette in campo la stessa squadra che ha battuto, convincendo, la Juventus.
Nel 2006 da queste parti ancora ricordano lo straordinario gol di Totti che incantò tutto il pubblico presente allo stadio, tifosi ed avversari. Il Capitano però, complice un trauma alla mano destra non è inserito nella lista dei convocati. C’è di più?

Sterile possesso palla. Dopo i primi dieci minuti in cui la Sampdoria prova a fare la partita è la squadra giallorossa a dominare il campo. Al 12’ occasione d’oro per Nainggolan. Da un angolo di Pjanic ne esce un batti e ribatti in area e la palla arriva sui piedi del centrocampista belga che invece di tirare di sinistro tira di destro una gran botta che esce di poco alla destra di Viviano. Al 23’ altra occasione per Salah che viene anticipato dai difensori avversari e sull’angolo che ne consegue sempre Pjanic, libero al limite dell’area tira un gran botta ma centrale.
La Roma prende le misure alla Sampdoria, la stringe d’assedio e gioca costantemente nell’area avversaria ma con conclusioni che non impensieriscono più di tanto l’estremo difensore sampdoriano.
“Nun c’è problema” recita il sempre presente stendardo giallorosso sugli spalti. Invece qualche problema c’è visto che non sono bastati undici angoli per il, meritato, vantaggio giallorosso.

Incredibile autogol. Il secondo tempo inizia con lo stesso leit-motiv. La Roma padrona del campo, che stringe come in una morsa la Sampdoria nella sua metà campo. Al 48’ Pjanic reclama un rigore per un fallo di mano di Moisander che però prima respinge la palla con il piede poi con il braccio. Banti applica la regola da manuale. Un minuto dopo il vantaggio blucerchiato. Eder batte una punizione dal limite dell’area giallorossa e batte un colpevolissimo De Sanctis con un tiro secco ma prevedibile complice una barriera mal posizionata dal portiere giallorosso. Al 56’ ennesima occasione per la Roma. Fallo di Soriano su Dzeko a 25 metri dalla porta difesa da Viviano. Gran tiro di Pjanic deviato dalla barriera e respinto dal portiere sampdoriano.
Al 69’ il meritato pareggio giallorosso. Su lancio di Digne dalla sinistra è bravo Nainggolan ad attaccare il primo palo portandosi dietro due difensori avversari, Pjanic resiste alla tentazione di tirare e serve un solitario Salah che mette la palla alle spalle di Viviano. Le azioni offensive dei giallorossi non si contano più. La Roma è un martello pneumatico e al 75’ ha un’altra grande occasione con Salah. Ma all’85’ arriva la beffa: sull’unica ripartenza dei blucerchiati nella ripresa Manolas insacca alle spalle di De Sanctis un tiro di Eder sporcato da Digne.

Per occasioni create, per densità di gioco in area di rigore la Roma meritava la vittoria invece esce sconfitta dal Ferraris. La squadra giallorossa sembra buttare il campionato, concede sette punti in cinque giornate alla capolista Inter e iniziano ad essere tante le squadre davanti. Non è sufficiente nemmeno aggrapparsi alla sfortuna o all’incapacità odierna del direttore di gara. La squadra dimostra una supremazia territoriale schiacciante, non manca di convinzione, di forza, di voglia e di energia. Mancano gli automatismi, le applicazioni di gioco. Sfrutta poco i suoi nuovi gioielli Dzeko e Salah. In poche parole è evidente la latente inadeguatezza cronica del lavoro dell’allenatore.

Meritano 2duerighe:

+ Zukanovic: monolite blucerchiato. Dirige il reparto difensivo trovandosi sempre nella posizione migliore per anticipare gli avversari.

-Garcia: la squadra, turnover o meno, crea pochissime occasioni con il proprio gioco mentre abbondano quelle dettate da individualità, calci da fermo ed errori degli avversari.

Tabellino:

Sampdoria – Roma 2-1

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano, Mesbah, Zukanovic, Silvestre (29’ Moisander), Pereira, Soriano, Fernando, Barreto, Correa (60’ Ivan), Eder, Muriel. All: Zenga

Roma (4-3-3): De Sanctis, Florenzi, Manolas, De Rossi, Digne, Pjanic , Keita, Nainggolan (87’ Iturbe), Salah (87’ Ucan), Dzeko, Iago Falque (60’ Gervihno). All: Garcia

Marcatori: 50’ Eder (S), 69’ Salah (R), 85’ Manolas (autogol).

Ammoniti: 26’ Eder, 54’ Fernando, 56’ Correa, 73’ Barreto, 90+1’ Mesbah, 90+4’ Zukanovic (S); 30’ De Rossi, 45+3’ Pjanic, 52’ Digne (R).

Arbitro: Banti da Livorno

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