Inter, Roma e Juve regine del mercato

Inter, Roma e Juve regine del mercato

Crescono Samp e Toro, male il Milan. Lazio disastrosa.

Atalanta 5 – Dopo aver chiuso la scorsa stagione in fondo alla classifica ci si aspettava un mercato più vivace per rinforzare la squadra. Ma la squadra bergamasca, dopo aver lasciato partire tutta la linea di difesa (Emanuelson, Benalouane e Biava) e i due gioiellini Baselli e Zappacosta (diretti al Torino), non ha saputo muoversi sul mercato in entrato.

Gli arrivi di Paletta, Toloi e del portiere Bassi aggiungono esperienza al reparto arretrato, ma a centrocampo De Roon (dall’Heerenveen) e Kurtic non sembrano poter garantire un salto di qualità, così come l’arrivo del solo Monachello a rinforzare il parco attaccanti.
Si prospetta un’altra stagione complicata.

Bologna 6 – Dopo la promozione dalla Serie B la società emiliana doveva fare un mercato all’altezza del massimo campionato, e ci è riuscita! Ha sfoltito la rosa e ha lavorato molto bene sul mercato in entrata.
Mirante per la porta, Mbaye e Rossettini per la difesa, a centrocampo Brighi, Rizzo, Crisetig, Brienza, Donsah, Mounier (dal Montpellier) e i colpi dell’ultimo minuto Taider e e Giaccherini. E per l’attacco è arrivato Mattia Destro dalla Roma. La squadra sembra attrezzata per la Serie A, ora sarà compito dell’allenatore trovare i risultati per garantirsi una salvezza tranquilla.

Carpi 5,5  – Reduce da una stagione trionfale nella serie cadetta, il Carpi ha deciso di rinnovare la rosa per questa stagione. Tra i tanti nuovi acquisti si segnalano il portiere Brkic, i difensori Bubnijic, Spolli, Zaccardo, Wallace (dal Chelsea) e Gabriel Silva, Marrone e Cofie per il centrocampo e Matos e Borriello per il reparto avanzato. Forse sarebbe servito qualche innesto di qualità in più in mezzo al campo ma non si possono fare miracoli con un budget ridotto. Si prevede una stagione a lottare per la salvezza fino all’ultima giornata.

Chievo 6 – Mercato in sordina per i clivensi. Peserà molto sulla loro stagione la partenza di Zukanovic (andato alla Sampdoria). Dal mercato sono arrivati Gobbi, Castro, Mpokou e poi Cacciatore, Pepe (svincolato dalla Juventus) e Pinzi a fare numero in rosa.
Una sessione estiva che lascia la squadra sostanzialmente invariata, con qualche acquisto di qualità che dovrebbe garantire un’altra stagione tranquilla per i veneti.

Empoli 4 – La squadra che nella scorsa stagione aveva stupito tutti non c’è più. Dopo la partenza di mister Sarri verso Napoli la società ha letteralmente smantellato la rosa.
Sono partiti Sepe, Bassi, Rugani, Somma, Hysaj, Valdifiori, Verdi e Tavano.
E gli acquisti fatti non sono assolutamente all’altezza della Serie A: Skorupski tra i pali, Bittante e Ronaldo in mezzo al campo, Paredes e Livaja arrivati nelle ultime ore di mercato.
L’unico colpo di mercato è stato il riuscire a trattenere Saponara e Tonelli, ma a questo Empoli mancano giocatori di qualità nel mezzo e attaccanti che possano garantire i gol necessari alla salvezza.
Si prevede una stagione piuttosto complicata se a gennaio non arrivano almeno 3-4 giocatori di alto profilo.

Fiorentina 6 – Via Neto e dentro Sepe. Via Savic e Basanta, dentro Astori e Roncaglia. Via Pizarro, Aquilani e Joacquin, dentro Gilberto, Suarez e Blaszczykowsi (un gran colpo dell’ultimo minuti direttamente dal Dortmund). Insomma, per un nome in uscita c’è subito un nome in entrata.
Saluta la viola anche il poco rimpianto Mario Gomez (diretto al Besiktas) che però non sarà sostituito da nessuno, almeno fino a gennaio. Un chiaro segnale che la società ha deciso di puntare molto su Babacar, Bernardeschi, Ilicic e sul ritorno di Rossi.
La rosa non sembra migliore dello scorso anno, anzi sembra addirittura peggiorata. Astori non sembra in grado di essere il nuovo Savic e la vicenda Salah (che ha coinvolto anche Roma e Chelsea per tutta l’estate) ha impedito di condurre un mercato sereno.
Solite ambizioni da Europa League dunque, anche se quest’anno sembra piuttosto difficile replicare il quarto posto della scorsa stagione.

Frosinone 6 – Leali, Diakitè, Chisbah, Verde, Longo. Questi sono i nomi nuovi del Frosinone con cui la società ciociara spera di ottenere una salvezza tranquilla. Uomini nuovi in ogni reparto, qualche discreta riserva per allungare la panchina ma manca un attaccante degno della Serie A.

Quest’anno si lotterà per la salvezza, ma la società non poteva fare di più. Si confida nel mercato di gennaio.

Genoa 5,5 – Solita rivoluzione alla corte del presidente Preziosi. Via Bertolacci, Iago Falque, Lestienne, Cofie, Kucka, Borriello, Niang, Roncaglia, Edenilson e Bergdich.
Sono arrivati Pandev, Gakpé, Lazovic, Munoz, Ujkani, Cisskho, Ntcham, Figueiras e Dzemaili.
Ma dopo la stagione scorsa, con l’arrivo in Europa League e la mancata partecipazione per vicende burocratiche, il mercato era l’ultimo pensiero della società. I tanti nomi nuovi non sembrano poter garantire risultati e bel gioco e i maggiori talenti sono andati tutti a rafforzare squadre italiane.
Rientra anche quest’anno nel novero delle squadre che lotteranno per un posto in Europa ma rispetto allo scorso anno questo Genoa è sicuramente meno competitivo. Servirà l’ennesimo miracolo di Gasperini.

Inter 8,5 – Una delle regine del mercato, l’Inter ha capitalizzato con le cessioni di Kovacic e Hernanes (ceduto alla Juventus a poche ore dal termine del mercato) e ha reinvestito completando la squadra in tutti i reparti. 

Per la difesa sono arrivati Telles, Miranda, Murillo e Montoya, nel mezzo Kondogbia e Felipe Melo e per il reparto avanzato Jovetic (che ha già dimostrato di essere uomo-gol), Ljajic e Perisic.
Il tutto a fronte di un mercato in uscita perfetto: via tanti svincolati per sfoltire la rosa, qualche cessione importante per fare cassa (Hernanes, Kovacic e Andreolli).
A questo si aggiunga anche l’aver tenuto alcuni pezzi pregiati come Icardi, Handanovic e Guarin.
Con queste premesse e con le prime due giornate a punteggio pieno l’Inter può davvero sognare quest’anno: si preannuncia una stagione al vertice.

Juventus 8 – Dopo quattro scudetti consecutivi e una finale di Champions League è giunto il momento di rifondare la Vecchia Signora.

Via Isla e De Ceglie (andati al Marsiglia), Romulo e Pepe. Ma soprattutto via a tre big della squadra che ha sfiorato il triplete: Vidal (accasatosi al Bayern Monaco insieme a Coman), Tevez (in Argentina) e Pirlo (nella MLS).
Gli arrivi però sono stati importanti: Neto, Rugani, Alex Sandro, Kedhira, Cuadrado, Lemina, Hernanes, Dybala, Zaza, Mandzukic. Tutti giocatori di alto profilo che (si spera) consentiranno di giocare un’altra stagione ai vertici in Italia e in Europa.
Forse l’unica pecca è stata il mancato arrivo di giocatori di personalità a centrocampo: forse Hernanes (arrivato in extremis) e Kedhira non sono degni rimpiazzi di Vidal e Pirlo.
Complimenti alla società anche per aver trattenuto Pogba nonostante le offerte da capogiro arrivate dalle big d’Europa.

Lazio 4,5 – Uno dei mercati peggiori della storia biancoceleste. Lotito ha avuto l’occasione per tornare in Champions League dopo anni di assenza e non l’ha sfruttata. Fino all’ultimo giorno la campagna acquisti è stata fatta quasi a parametro zero con giovani interessanti (Kishna, Hoedt, Morrison, Milinkovic-Savic, Patric) ma inadatti alle competizioni europee e da valutare al primo anno in Italia. Poi all’ultimo minuto è arrivato Matri per affiancare i lungodegenti Klose e Djordjevic. In uscita la rosa è stata sfoltita ma non si è riusciti a capitalizzare.
Troppo poco per una squadra che potrebbe avere ambizioni da grande.

Milan 5,5 – Il voto è una media tra la campagna acquisti del reparto avanzato (7 con Luiz Adriano, Bacca e Balotelli) e il resto della rosa (4 per non aver preso uomini di qualità a centrocampo che sappiano innescare il potenziale offensivo).
Dopo essersi liberato dei vari El Shaarawy, Armero, Muntari, Pazzini, Rami, Paletta; Galliani non ha saputo condurre una sessione di acquisti mirata.
Eccessivo il prezzo pagato per Bertolacci e Romagnoli (quasi 50 milioni in totale), i tifosi sognavano Ibra ed è arrivato Balotelli (accolto freddamente dai tifosi) e neanche i giorni del condor hanno garantito qualche acquisto dell’ultimo minuto (Soriano) che avrebbe risollevato l’umore della tifoseria.
Il colpo migliore rimane Mijahlovic in panchina.

Napoli 6,5 – L’arrivo di Sarri in panchina dovrebbe garantira la compattezza difensiva che tanto è mancata agli azzurri negli ultimi anni, grazie anche al ritorno di Reina tra i pali e agli arrivi di Chiriches e di Hysaj.
In mezzo al campo il colpaccio è stato Allan (strappato alla concorrenza di tante altre big) a cui hanno fatto seguito Valdifiori, regista capace di innescare le punte, ed El Kaddouri. All’ultimo minuto è sfumato anche l’affare Soriano che sarebbe valso un 7,5 in pagella.
In uscita si segnalano Inler, Zapata e Britos.
Una campagna acquisti mirata e precisa, adesso starà a Sarri plasmare il nuovo Napoli del dopo-Benitez.

Palermo 4,5 – I rosanero hanno perso Dybala e Belotti e li hanno sostituiti con Gilardino. Troppo poco per garantire i gol necessari.
L’unico acquisto degno di nota è il difensore El Kaoutari, mentre in uscita, oltre agli attaccanti, c’è anche Barreto.
Mercato praticamente inesistente per la squadra di Zamparini (che ha però il merito di aver trattenuto Vazquez) che quest’anno dovrà probabilmente lottare per evitare la retrocessione.

Roma 8,5 – Sabatini si conferma uomo-mercato di prim’ordine. La società giallorossa ha capitalizzato con le cessioni di Bertolacci, Romagnoli, Destro, Yanga-Mbiwa, Astori e Ljajic.
E ha reinvestito i milioni rinforzando la squadra in ogni reparto. L’attacco è stato totalmente rinnovato con gli innesti di Dzeko, Iago Falque e Salah, nel mezzo è arrivato Vainqueur (attendendo il ritorno di Strootman) e il pacchetto arretrato è stato puntellato con Gyomber, Rudiger e Digne e con Sczeszny tra i pali.
La Roma anche quest’anno si conferma come prima avversaria della Juventus, essendo riuscita a rinforzare la rosa senza cedere i pezzi pregiati richiesti dal mercato (Pjanic su tutti).

Sampdoria 7 – Zukanovic, Moisander, Cassani, Barreto, Fernando, Cassano…tantissimi i nomi arrivati alla corte di Ferrero.
Ma soprattutto la Samp è riuscita a non vendere (e non è stato facile viste le richieste pressanti arrivate da tutta Italia) Eder e Soriano.
La rosa adesso è più che competitiva e può sognare di replicare la stupenda annata trascorsa e forse può anche sognare di togliersi qualche soddisfazione in Europa League.
Dopo le grandi ha fatto il miglior mercato della Serie A.

Sassuolo 6,5 – Partito Zaza (direzione Juventus), è arrivato l’ottimo Defrel dal Cesena per sostituirlo. Nel mezzo Duncan fornirà un aiuto prezioso nella lotta per la salvezza, mentre trattenere Berardi e Vrsaljko è un indice importante di una società che non svende i suoi giocatori migliori.
Anche quest’anno si prospetta una salvezza tranquillo per gli uomini di Di Francesco.

Torino 7,5 – Ventura può sognare in grande quest’anno, per ripetere e magari migliorare la scorsa stagione.
Il pezzo più pregiato della squadra, Darmian, è partito per Manchester sponda United ma è stato degnamente sostituito dall’ottimo Zappacosta. E sempre dall’Atalanta è arrivato anche Baselli in cabina di regia che già si è messo in mostra nelle prime giornate.
Completano il mercato Avelar, Acquah e Belotti: un nome per ogni reparto, una campagna acquisti mirata e di buon livello per una squadra che gioca ormai costantemente per un piazzamento in Europa.

Udinese 5,5 – Una giovane promessa (Adnan), una vecchia conoscenza (Felipe) e una punta non proprio di alto profilo (Zapata): tutto qui il mercato per una Udinese che ormai da anni si ritrova a bivaccare a metà classifica, senza rischi ma anche senza ambizioni europee.
In uscita ci sono Allan e il portierino Scuffet, ormai riserva stabile di Karnezis.
L’era in cui l’Udinese poteva competere con le grandi sembra ormai tramontata.

Verona 5 – Ritorna Romulo dopo un anno deludente alla Juventus, arriva Pazzini per far rifiatare Toni e a centrocampo arriva il giovane Viviano dalla Roma, già perno della nazionale under 21.
Un altro anno a lottare per una salvezza tranquilla, senza strafare e magari approfittando del mercato di gennaio per provare una volata europea.

di Andrea Speziale

1 settembre 2015

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