2duerighe di calciomercato

2duerighe di calciomercato

Fibrillazione diffusa e numerose trattative concluse o in via di definizione a poco più di dieci giorni dal termine del calciomercato. Le teste di serie, e non solo, del calcio nostrano si mobilitano per acquisti e cessioni dell’ultimo secondo, talvolta riservando allo sprint finale il colpo della svolta. In entrata come in uscita. Sì, poiché nella corrente sessione di mercato, tolto il Milan e la rifondazione messa in atto, oltre che arrivi illustri, non sono mancati neppure addii pagati a peso d’oro. Sarà questa, infatti, la sessione di Vidal al Bayern per 40 milioni, quella di Bertolacci e Romagnoli via da Roma per 45 e, dopo lo scorso fine settimana, quella di Kovacic al Real Madrid per 35. Soldi liquidi messi in circolo che scatenano il valzer delle sostituzioni, a volte programmate, a volte obbligate da un’offerta impossibile da rifiutare.

È il caso dell’Inter, che vede il pupillo di molti tifosi nerazzurri approdare d’improvviso alla corte di Benitez. Tante le potenzialità racchiuse nei piedi del talento classe 1994, così come tanti i 35 milioni messi sul piatto dalle “merengues” tra domenica e lunedì passati. E allora via il giovane croato e assalto a un suo connazionale, Perisic, centrocampista del Wolfsburg da mesi oggetto del desiderio di mister Mancini e della sua Inter, ora, rimpinguate le casse, più vicina a soddisfare le richieste dei tedeschi.

Non sta a guardare la Juve, che, dopo un’attesa paziente scandita dall’accostamento alla compagine di Allegri di vari esterni, piazza l’operazione da prima fascia, strappando Alex Sandro alla futura concorrenza internazionale (il brasiliano tra un anno sarebbe stato svincolato) per un cifra pari a 26 milioni di euro pagabili in tre anni. Proposte economicamente irrinunciabili per un Porto consapevole delle imminenti scadenze contrattuali. Adesso spazio all’ultimo tassello a centrocampo: Draxler o Mkhitaryan la speranza.

Rinnovato il reparto offensivo, la Roma continua a sfoltire in vista delle ultime rifiniture del pacchetto arretrato. Dopo un corteggiamento durato per tutta l’estate, si è celebrato martedì il matrimonio tra Mattia Destro e il Bologna, che si è accordato con la società giallorossa sulla base della formula del prestito (1 milione) con obbligo di riscatto (9). Altri 10 milioni che serviranno a Sabatini per puntellare la difesa. Intanto, negli ultimi giorni, Emerson Palmieri (ex Palermo), Rudiger (dallo Stoccarda) e Gyomber (dal Catania) sono sbarcati a Trigoria con l’ambizione di ritagliarsi uno spazio proprio nella zona di campo più vicina ai propri pali. Ancora stallo sul fronte Digne, il terzino del Psg bloccato da Blanc per mancanza di rimpiazzi, si valuta l’affondo per Bruno Peres.

Sull’altra sponda del Tevere, casa Lazio, la penultima settimana di mercato è coincisa con la scrittura di un nuovo capitolo della storia tra Stefano Mauri e i biancocelesti. Ingaggio annuale a 800.000 euro per il centrocampista trentacinquenne, ma con clausola rescissoria, questa l’indiscrezione, nell’eventualità di una futura condanna per calcioscommesse. Archiviata la questione dell’ex capitano, la Lazio, con la testa al ritorno dei preliminari di Champions, continua la ricerca di rinforzi su esortazione del suo stesso allenatore. Con il nodo Keita da sciogliere e l’infortunio di Klose, i capitolini hanno senz’altro l’incombenza di completare l’attacco entro la fine del mercato.

Settimana di manovre anche per Milan e Sampdoria, protagoniste in giornata di un significativo avvicinamento per il trasferimento di Soriano alle dipendenze del ben noto Mihajlovic. Le due proprietà, salvo sorprese, rimangono le uniche accomunate dal sogno proibito di fine mercato. Sogno chiamato Ibra per il Milan, Balotelli per la Samp.

Mattia Coletti
21 agosto 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook