GUSTO DI UNA VITTORIA ROSSONERA

di Luigi Rubino

” Milan is all 18″  è la scritta che appare sulle magliette bianche indossate dai giocatori rossoneri al termine della gara giocata  all’Olimpico di Roma davanti ad una grande cornice di pubblico, molti dei quali tifosi milanisti, provenienti da ogni parte d’Italia. Lo scudetto numero 18  torna ad essere cucito sulle maglie dopo ben sette anni di attesa, digiuno e forse invidia, vedendo i cugini nerazzurri collezionare successi uno dietro l’altro per quattro anni consecutivi in Italia e in campo internazionale. Una festa esplosa subito dopi il pari   contro la Roma e che forse era nell’aria da tempo dopo la vittoria nel derby di primavera che ha respinto ogni tentativo di rimonta dei nerazzurri.

E’ sul prato dell’Olimpico che iniziano i festeggiamenti. Una doccia di spumante bagna Allegri che viene portato in trionfo dai suoi ragazzi.

La cavalcata scudetto si è conclusa. Il cammino è stato avvincente sempre più sicuro con il passar delle giornate nonostante alcuni intoppi in alcuni momenti del campionato. Quando si vince le statistiche dicono che quasi sempre determinante è il settore difensivo. Il Milan ha risposto in pieno a questo requisito. Sua infatti è la migliore difesa del campionato con appena 23 gol, a due giornate dal termine. Discreto anche lo ” scoore” di realizzazione ( 61 reti). Poche le sconfitte, appena quattro. Ventritre le vittorie. Oltre alla mano dell’allenatore capace di gestire e amalgamare in poco tempo un grande gruppo con tanti giocatori di qualità, dando, durante il percorso, il giusto assetto alla squadra nei vari reparti, decisive sono  state le prestazioni dei singoli. Determinanti in molte situazione è stato Abbiati, supportato da Nesta che sembra aver ritrovato la ” seconda giovinezza  e soprattutto il rendimento superlativo di Thiago Motta. Il giovane brasiliano è stato veramente una colonna portante dei rossoneri. A centrocampo, l’assenza di Pirlo per buona parte del campionato non si è fatta sentire, anche perchè l’apporto  eccezionale di Boateng e di Van Bommel hanno garantito un gioco di qualità e concretezza. In attacco il contributo è arrivato da tutti. Dai gol iniziali di Ibra si è poi passati a quelli decisivi di Pato e Robinho nella seconda parte del campionato.

 

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