L’ Ascoli completa il capolavoro con il Padova….e centra la salvezza

I bianconeri impiegano quaranta minuti per mettere al sicuro il risultato grazie a Pasqualini e Soncin. Nella ripresa sfiorano il tris. Veneti scarichi e senza grandi idee. Delusione tra i tifosi. Nel Piceno,invece, inizia la festa.

L’utima gara del campionato cadetto costringe l’Ascoli a fare bottino pieno a Padova per centrare una matematica salvezza ed evitare,cosi, i play-out. In caso di successo compierebbero un miracolo, visti i sette punti di penalità.  I bianconeri , comunque,sono in un ottimo stato di forma e, hanno subito solo due sconfitte nelle ultime nove uscite. Al contrario i biancoscudati sono fuori dai giochi per lottare per la serie A e, non hanno nessuna possibilità di centrare i playoff, visto il distacco di quattro punti dalla sesta.

Eppure i veneti erano partiti, ad inizio del campionato, con l’ obiettivo di conquistare la promozione diretta. Troppe occasioni perse nelle ultime nove uscite con un macabro bottino di 7 punti sui 27 disponibili. Pesante l’ ultima sconfitta patita con la Nocerina che, ha chiuso ogni spiraglio di arrivare allo spareggio. I bianconeri ,invece, si sono risollevati dal pesante ko di Varese e, hanno battuto una settimana fa il Crotone. Il Padova ospita l’Ascoli per la quinta volta, nel campionato cadetto. Il bilancio dei precedenti quattro confronti è nettamente favorevole ai padroni di casa, sempre vittoriosi. Il grande ex della partita è Andrea Soncin che, indossò la maglia dei biancorossi due anni fa, segnando una doppietta decisiva contro la sua attuale squadra, battuta per 3-1. Con lo stesso risultato i Patavini si imposero l’ anno successivo.

Dal Canto cambia metà della formazione. Indisponibili Cuffa, Italiano, Perin e Milanetto. Risposano Lazarevic, Schiavi e Cutolo. Sceglie Drame alle spalle della coppia d’ attacco Cacia-Succi. A centrocampo giocano Bovo e Marcolini, con Donati in difesa. Silva risponde con il consueto 3-5-2  con Scalise e Pasqualini sulle fasce, a centrocampo c’è Pederzoli e non Parfait. Ritorna in difesa Andelkovic che, prende il posto di Ciofani. Il duo offensivo è composto ancora da Soncin e Papa Waigo. Da segnalare la presenza di ben 400 tifosi dell’ Ascoli accorsi all’ Euganeo.

Non una partita emozionante nel primo tempo, dove le motivazioni fanno la differenza. Il Padova è propositivo ma, non punge con la giusta cattiveria.  Gli ospiti si difendono con ordine, aspettando il momento giusto per colpire. I fischi non aiutano,però, la squadra di Dal Canto che, gioca sui ritmi bassi e non riesce a creare una limpida occasione da rete. Per trovare la prima conclusione bisogna arrivare all’ 8′ quando Drame fa partire un destro dalla distanza, bloccato da Guarna. Tre minuti più tardi Legati raccoglie una palla vagante e calcia dalla distanza, ma il suo tiro è centrale e facile preda dell’ estremo difensore. I veneti insistono ma, non riescono a creare una manovra di gioco, limitandosi ai tiri da fuori. Ci prova per due volte Marcolini con il sinistro, la palla non inquadra lo specchio della porta. Il numero sette serve,poi, una buona palla a Bovo che, trova un destro potente dal limite ma centrale. Al 27′ si propongono in avanti gli ospiti con Pederzoli , la sua rasoiata termina fuori. Alla mezz’ora i bianconeri sbloccano il risultato. Su una palla vagante Trevisan respinge di testa e, trova Pasqualini che si inventa uno splendido sinistro al volo, non lasciando scampo a Cano. La squadra di Silva ora ci crede nella salvezza e, prova a chiudere la pratica. Al 33′ serpentina di Soncin che, fa partire un sinistro velonoso centrale. Dall’ altro fronte bel inserimento di Bentivoglio su cross di Bovo ma, Guarna esce bene e blocca la zuccata del centrocampista. Tremano i bianconeri sul destro di Succi che, impegna Guarna, costretto a rifugiarsi in angolo. Al 40′ l’ Ascoli firma il raddoppio. Bel lavoro di Papa Waigo che , lascia via libera a Pederzoli, bravo a pescare Soncin che, infila Cano con un sinistro chirurgico. E’ la nona rete in campionato per l’ attaccante. I primi 45 minuti terminano con i marchigiani avanti per 2-0.

Nella ripresa i bianconeri controllano il match e non badano ad amministrare il risultato ma, vanno vicini alla terza marcatura in più di un occasione. I padroni di casa,invece, giocano senza nerbo, e rischiando di subire un passivo pesante. Già dopo quattro minuti gli ospiti creano la prima azione degna di nota. Di Donato pesca Peccarisi in area che, spreca sparando alto. Altra buona intuizione al 62′ con Sbaffo che, lancia nello spazio Papa Waigo, il senegalese salta Cano ma,poi, calcia fuori da posizione leggermente defilata. Uno sconsolato Dal Canto prova a dare un po’ di verve ed inserisce Lazarevic al posto di Drame. Silva risponde con l’innesto di Parfait che, rileva Pederzoli. Non cambia, comunque, la musica della partita, con il Padova che, prova una timida reazione. Al 68′ il sinistro di controbalzo di Renzetti termina sul fondo. L’ Ascoli quando si avvicina nell’ area avversaria da la sensazione di poter colpire in ogni momento ma, si deve arrendere alle parate di Cano. Il portiere è protagonista al 71′ quando respinge con i guanti la botta di Parfait. Finisce la gara di uno spento Succi che, lascia il posto a Diakite. Nei bianconeri entra Gerardi che, rileva un ottimo Soncin. Il neo entrato si rende pericoloso all’ 84′, quando servito in contropiede da Papa Waigo, colpisce di controbalzo ed impegna Cano. Nel finale non succede più nulla se non l’ingresso in campo di Ciofani che, sostituisce Sbaffo. L’Ascoli espugna l’Euganeo per 2-0 e centra la permanenza in serie B.  Un traguardo meritato per una squadra in grande crescita, capace di risollevarsi dopo un inizio di campionato pessimo e una pesante penalizzazione. Intanto i tifosi si scatenano per le vie della città e, celebrano questa incredibile cavalcata dei loro beniamini, sventolando bandiere e cantando.  Per il Padova, invece, un finale di stagione da dimenticare.  Dovranno cercare il riscatto nel prossimo torneo.

Grande felicità di Silva che festeggia un impensabile salvezza al termine di una stagione faticosa: “Abbiamo finalmente centrato il traguardo. E’ stata una settimana di tensione. Avevo chiesto ai ragazzi di fare attenzione all’ inizio e, devo dire che hanno risposto molto bene in campo. Per il resto, comunque, gli stimoli hanno fatto la differenza. Il gol di Pasqualini ci ha aperto le porte verso la vittoria. E’ una grande soddisfazione che, suggella il grande lavoro svolto da tutti. La gestione è stata fondamentale per inanellare un cammino positivo. Il presidente è entusiasta per l’ impresa compiuta. Siamo riusciti,inoltre, a sfatare questo tabù “.

E’ amareggiato Dal Canto per aver chiuso male il campionato: “ Non mi so spiegare del crollo che abbiamo avuto. I playoff erano alla nostra portata, non immaginavo di trovare un ambiente cosi depresso. E’ vero che non avevamo più nulla da dire in questa gara ma, un risultato positivo avrebbe aiutato dal punto di vista psicologico. Abbiamo commesso troppi errori e li abbiamo pagati. Le basi, comunque, ci sono visto che questa società è da due anni che , si posiziona nei piani alti della graduatoria. Speravo di avere qualche rinforzo ma, non mi sono lamentato. Io credo che, hanno influito i troppi cambi di giocatori. Ringrazio il club per avermi dato la possibilità di allenare il Padova. Spero di rimanere qui”.

Stadio : Euganeo (Padova)

42 a giornata serie B

Padova – Ascoli   0′-2
Marcatori:  31′ Pasqualini ( A), 40′ Soncin ( A)
Ammoniti: Trevisan (P)
Espulsi: nessuno

Formazioni:

PADOVA (4-3-1-2) : Cano; Donati, Legati, Renzetti, Trevisan; Bentivoglio, Bovo, Marcolini; Drame; Cacia, Succi.     All.  Dal Canto
A disposizione: Lazarevic, Diakite, Pelizzoli, Schiavi, Jidayi, Osuji, Cutolo

ASCOLI (3-5-2) : Guarna; Andelkovic, Faisca, Pasqualini; Di Donato, Peccarisi, Pederzoli, Sbaffo, Scalise; Papa Waigo, Soncin.     All.  Silva
A disposizione: Tomi, Falconieri, Giovannini, Maurantonio,Gerardi, Parfait, Ciofani                                                         

Arbitro: Candussio

Armin Sefiu

28 maggio 2012

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