Montpellier nella storia, è campione di Francia. Non basta Motta al PSG. Retrocedono Caen e Digione. Il Bordeaux è quinto. Un super Hazard trascina il Lilla

Una doppietta di Utaka regala il primo titolo agli arancioblu che, hanno dovuto subire la contestazione dei tifosi dell’ Auxerre (gara sospesa due volte). Con molto anticipo i capitolini avevano concluso la gara di Lorient, decisa da Pastore e l’ ex Inter.  Decisivo di nuovo Gouffran che, porta in Europa i girondini. Rennes fuori da tutto, nonostante la goleada.

Nell’ ultima giornata della Ligue 1, il sogno si trasforma in realtà per il Montpellier che, dopo 31 anni, dal suo debutto nella massima divisione, conquista per la prima volta nella sua storia lo scudetto, battendo in rimonta per 2-1 l’ Auxerre. Gli arancioblu, contro ogni pronostico e, una disponibilità economica ridotta, compiono un impresa, se pensiamo che tre anni fa militavano in seconda divisione. Eppure la gara all’ Abbé Deschamps non era stata per niente semplice, a causa delle intemperanze dei tifosi di casa che, hanno contestato la squadra per la retrocessione. Tutto è iniziato nella ripresa con centinaia di palline da tennis  e rotoli di carta igienica piovuti in campo che, hanno rititardato l’inizio del secondo tempo. Dopo cinque minuti una pallina colpisce l’ arbitro e, il match viene sospeso, con il rientro negli spogliatoi delle squadre.

Gli espisodi si ripetono a venti minuti dal termine, quando un petardo viene lanciato sulla porta del povero Jourden. Un cordone di polizia si schiera a bordo campo e, i giocatori vanno a colloquio con i tifosi più esagitati per calmarli. Si concluderà la sfida con un ritardo di quasi mezz’ ora rispetto agli altri campi. 

Gli arancioblu sono riusciti a centrare la terza vittoria di fila, perdendo solo una gara nelle ultime dieci partite e, concludedo il torneo primi con pieno merito. Non perdevano da un mese e, hanno risposto presente in un calendario che, non era per niente semplice ma, la vittoria più importante e faticosa è stata sette giorni fa, quando si sono imposti all’ ultimo respiro contro i campioni in carica del Lilla. Sono andati a fare visita a un Auxerre scarico, dopo  i due pesanti ko con Bordeaux e Marsiglia che, li hanno fatti sprofondare nell’ incubo della ligue 2, dopo ben 32 anni giocati ininterrottamente nella massima serie. Un crollo inaspettato per una società gloriosa che, avrebbe dovuto giocarsi per lo meno l’ accesso in Europa, invece, deve salutare il torneo più prestigioso. Si capovolgono, forse per la prima volta, i ruoli in campo, con l’ AJA che, era stato spesso protagonista in Francia. Ora possiamo dire che le due compagini si equivalgono guardando il palmares, dove i padroni di casa hanno gli stessi trofei dei neo campioni ma, vantano due coppe di Francia in più. L’ avventura dell’ Auxerre si chiude, cosi, con tre sconfitte di fila. Wallemme ha cambiato di nuovo formazione, inserendo in avanti Le Tallec e in mediana Kossoko. In difesa c’è Segbefia. Giroud, invece, sceglie il cileno Estrada davanti alla difesa e, conferma il bomber Giroud. Squalificato Belhanda.

Parte a mille il Montpellier che, disputa i primi quindici minuti di alto livello ma, spreca delle occasioni limpide. Al 5′ Giroud si libera del portiere con un tocco sotto ma, Boly salva.  Ci prova Cabella, il suo tiro esce di poco. Dopo una respinta di Sorin, Saihi non inquadra la porta. Al 16′ Camara, ben servito da Cabella non riesce a superare il portiere calciando la palla addosso. All’ improvviso i padroni di casa passano. Sugli sviluppi di un corner Kapo trova la zuccata vincente. La reazione ospite è veemente. Estrada impegna con i pugni Sorin, Camara non inquadra lo specchio della porta di testa. Al 32′,però, Camara effettua un cross rasoterra, dove si trova appostato Utaka che, non sbaglia da pochi passi. Insistono gli ospiti con Bocaly che, in acrobazia costringe Cisse al salvataggio, poi, Saihi sfiora il palo. La ripresa inizia con i problemi già citati e al ritorno in campo, si fa vedere Le Tallec ma para Jourdren. Risponde Cabella che, conclude debolmente. Al 67′ brivido per il Montpellier sul tiro di controbalzo di Ndinga, vola l’ estremo difensore. Dopo la seconda interruzione della sfida, Giroud per due volte sfiora la rete. Prima colpisce di testa su corner, con la palla a lato di poco,poi, si deve arrendere al miracolo di Sorin, sul suo mancino da fuori. Al 77′ Rivieyran allontana male di testa, la palla arriva ad Utaka che, stoppa e batte il portiere con un preciso rasoterra. A otto minuti dal termine esce tra gli applausi lo svizzero Grichting che, lascia l’ Auxerre dopo 163 presenze e 10 anni in ligue 1. Non succede più nulla, inizia la festa sia in campo ma, anche alla Place de la Comedie. Il 20 maggio 2012 rimarrà una data indimenticabile per il Montpellier che, contro ogni pronostico sconfigge i rivali petroldollari  di Al Khelaifi. Giroud,intanto, festeggia la classifica marcatori, insieme a Nene. Il presidente Louis Nicollin,invece, si dipinge i colori della bandiera transalpina sui capelli.

Non riesce il miracolo al Paris Saint-Germin che, espugna il campo del Lorient ma, deve dire addio al tricolore per la settima volta. Il tanto sognato titolo, manca da 18 anni, è forse rimandato al prossimo anno, visto che il tecnico Ancelotti (dovrebbe essere confermato) potrà partire da una buona base, per creare una squadra vincente. Ora il compito sta al ds Leonardo di trovare le giuste mosse di mercato, per mettere a disposizione una rosa che, possa competere sui due fronti, quello nazionale e quello internazionale. Dopo diversi anni i capitolini ritornano almeno in coppa dei campioni. La stagione non è stata esaltante con le eliminazioni anticipate in coppa di Francia, coppa di lega ed Europa League. E’ troppo poco per un club pieno di top-players che, ha fatto dei consistenti investimenti. Con il successo di Lorient i rossoblu centrano la quarta vittoria di fila e, possono per lo meno vantare il miglior rendimento esterno. Sorridono, invece, gli avversari che, si salvano per un soffio nonostante la sconfitta. Eppure gli arancioneri avevano totalizzato un macabro punticino nelle ultime 4 uscite e, cadono per la quinta volta tra le proprie mura, dove ne aveva fatto le spese il Montpellier. 

Il traballante Gourcuff non ha modificato gli undici battuti a Bordeaux, bocciando Jouffre ed Emeghara. Ancelotti, invece, senza Menez ha sorpreso tutti schierando a centrocampo Chantome, lasciando a riposo Sissoko. In avanti la scelta è andata verso Gameiro. Non esaltante la partita che, si sblocca al 28′ con Monnet-Paquet di testa. Vibrante la risposta ospite con Pastore che, coglie la traversa. Sfortunati i capitolini nella ripresa quando colgono un altro legno con Hoarau. La gara viene sospesa per chiudere in contemporanea con la partita del Montpellier. Quando il match riprende, Pastore pareggia i conti , ribattendo in rete la sfera che, aveva sbattutto sul palo, dopo il suo colpo di testa. A 15 minuti dal temine, mentre ad Auxerre la partita è stata interrotta, il PSG ribalta il risultato con il colpo di testa di Thiago Motta su corner. Missione compiuta per i rossoblu che, vengono,però, ghiacciati dal raddoppio di Utaka che, spegne i sogni di gloria. 

Dopo la bruciante sconfitta contro la capolista, il Lilla liquida con un poker il Nancy e, conclude al meglio il terzo posto. Gli alani si dimostrano inarrestabili in casa dove, si sono arresi solo in due occasioni. E’ la quinta vittoria consecutiva tra le proprie mura. L’ avversario di turno era già salvo e, veniva dall’ affermazione contro il Saint Etienne che, aveva interrotto le due sconfitte. Si è dimostrato una squadra temibile con le big, tanto che era riuscito a fare bottino pieno con le prime due della classe. I biancorossi restano a secco, dopo aver arrichito l’anno scorso il palmares con lo scudetto e la coppa di Francia. Rudi Garcia che, non poteva disporre di Debuchy e Chedjou ha, cambiato metà della difesa con gli innesti di Beria e Bonnart. A centrocampo regala una maglia da titolare a Gueye e Cole. Fernandez rivoluziona la difesa, per via delle assenze. Riposa Bakar, rimpiazzato da Mangani. Tutto avviene nel primo tempo con il Lilla devastante. Mattatore della serata è il gioiellino Hazard, autore di una tripletta. Il belga apre le marcature al decimo minuto ma, Lemaitre pareggia i conti. Gli ospiti sfiorano il raddoppio ma, vanno sotto con De Melo al 24′. Tre minuti più tardi Hazard fa tris. Il Nancy non demorde ma, subisce il poker su rigore con il numero 10 al 34′. La squadra di Fernandez fa la sua partita e continua a non incidere sotto porta. I padroni di casa possono, almeno, sorridere per Hazard che, viene eletto miglior giocatore della Francia per la seconda stagione consecutiva.

A distanza di un mese torna a perdere il Lione che, saluta il torneo con una sconfitta in casa con il Nizza, in maniera rocambolesca. I les gones , dopo diverse stagioni ai massimi livelli, si devono accontentare dell’ Europa League ma, per lo meno hanno vinto un trofeo. Finiscono increscendo gli aquilotti che, ottengono il terzo risultato positivo dopo due pareggi e, conquistano la salvezza (in caso di sconfitta restavano lo stesso in ligue 1). E’ un risultato inaspettato anche perchè il Lione , fino ad allora, aveva ceduto solo due volte allo Stade Gerland. Remi Garde sceglie il blocco che, ha battuto l’ Evian TG dieci giorni fa, con soli due cambi. Lo squalificato Gourcuff  e Cris, vengono sostituiti da Umtiti e Grenier. Rene Marsiglia deve fare a meno ancora di Mounier e Mouloungui. Viene scelto Anin al posto di Dja Djedje. Bellissima la partita, con le due compagini che, non si risparmiano. Dopo una traversa di Monzon, uno-due micidiale del Lione che, si porta avanti con Lopez di testa e Briand tra il 21′ e il 26′. Gli ospiti impiegano dieci minuti per agguante il risultato con Monzon e Coulibaly.  Ad inizio ripresa il portiere Lloris compie una papera, non trattenendo la palla e, regala il vantaggio al Nizza. Inizia l’assedio del Lione che, trova il pari con Briand ma, quattro minuti più tardi Goncalves trova la zampata vincente , permettendo al Nizza di compiere un impresa. Ospina salva il risultato.

La sfida per l’ Europa va al Bordeaux che, batte per 3-2 il Saint Etienne e, riesce a difendere il quinto posto. I girondini riescono a compiere un incredibile cavalcata che , la porta a centrare un traguardo impensabile fino a qualche mese fa. Una squadra completamente rinata che era lontana dalle posizioni che contano, per gran parte della stagione. Grazie a un filotto di 6 vittorie riesce ad avere la meglio della concorrenza più spietata. I successi sono stati ottenuti anche con il cuore, la determinazione, vedi l’ ultimo successo al 90′ con il Lorient, decisivo ai fini del risultato finale. I verdi,invece, si sono giocati tutto nelle ultime 4 partite, dove hanno ottenuto solo un punto. Eppure erano riusciti ad avvicinare il terzo posto a un certo punto del campionato. Troppi i punti lasciati per strada. Galtier aveva effettuato solo una sostituzione. Sako ha preso il posto di Alonso. Gillot non ha potuto contare su tre pedine: Jussie,Maurice-Belay e lo squalificato Henrique. Partono titolari Diabate, N’ Guemo e Planus. I ribaltamenti non mancano nel match . Passano in vantaggio i padroni di casa con Guilavogui ma, in soli 6 minuti gli ospiti ribaltano il match con la doppietta di Diabate. Ad inizio secondo tempo Aubameyang agguanta il pari di testa. A venti minuti dal termine decide ancora una volta Gouffran, l’uomo della provvidenza, come successo nel turno precedente.

Non riesce a compiere il sorpasso il Rennes che, umilia per 5-0 il Digione ma, resta fuori dall’ Europa. Ai rossoneri pesa come un macigno il ko subito contro la diretta concorrente Bordeaux. Non un calendario benevolo per i padroni di casa che, nei tre appuntamenti più complicati non hanno fatto nessuno punto, rimediando tre sconfitte. Piange anche la squadra della Borgogna che, resta penultima e, retrocede al suo debutto. I rossi si fermano dopo due pareggi di fila e, confermano i problemi in attacco. Sei punti in dieci gare è il pessimo ruolino di questa piccola realtà che, ha fallito gli scontri diretti. Antonetti ha cambiato metà della formazione, per via delle assenze di Apam e Doumbia. Le sorprese sono Pajot e Danze, tornano titolari Feret e Kembo-Ekoko. Carteron ha perso Diabate e Bautheac ed ha scelto Souprayen e Kone come sostituti. In avanti Thil e Corgnet.  Dopo nove minuti Montano apre le marcature. Il Digione reagisce ma, non punge con cattiveria. Al primo minuto del secondo tempo  Kembo-Ekoko trasforma su rigore. Gli ospiti non ci sono più e cadono sotto i colpi di Pitroipa e l’ instancambile Kembo-Ekoko. Il Digione perde la testa e resta in dieci per il rosso a Zarour. Partecipa alla festa, a otto minuti dal termine, anche Hadji. 

Inaspettato scivolone del Tolosa che, cade per la quarta volta in casa con l’ Ajaccio e, resta ottavo. I biancoviola si sono giocati le chance di approdare in una competizione nazionale nelle ultime uscite, dove hanno accumulato solo tre punti, sui dodici disponibili. Per tutta la stagione hanno lottato per il quarto e quinto posto ma, non sono riusciti a dare continuità, mancando in fase realizzativa (solo un gol in cinque partite). Possono strappare un sorriso, invece, gli orsi che, restano in massima serie grazie a due ottime prestazioni, dopo l’ amara battuta d’ arresto con l’ Evian TG. L’ Ajaccio chiude la pratica nel primo tempo con la doppietta di Cavalli al 20′ e 31′. C’è la reazione del Tolosa che, non è determinato negli ultimi metri.

Allo Stade du Hainaut il Valenciennes torna a sorridere e piega per 3-1  il Caen, condannandolo alla retrocessione. Gli ateniesi si riprendono dalle tre sconfitte consecutive e, rifilano l’ undicesima vittoria tra le proprie mura, a dimostrazione della sua esaltazione nel proprio campo. Costa caro il terzo ko di fila ai rossoblu che, non riescono nell’ impresa di trionfare per la quarta volta esternamente. Il Caen se la gioca e, dopo essere andato sotto con Aboubakar, colgono un palo con Bulot. I padroni di casa trovano il secondo sigillo con Danic su rigore ma Nivet riaccende la luce. Il colpo decisivo lo infligge Cohade a tre minuti dal termine.

 

Un Sochaux trasformato fa suo anche l’ultima gara interna contro il Marsiglia. A confronto c’erano due squadre prestigiose che, hanno fatto la storia in campo nazionale. I Lionceaux non sono mai retrocessi dalla costituzione di questo torneo e hanno raggiunto una semifinale europea. Le fenici si sono fatti notare anche fuori dal continente  e, hanno vinto tutto in Francia più la coppa dalle “grandi orecchie”.Eppure le due società si sono trovati in questa stagione dall’ altra parte della graduatoria. Il Marsiglia ha avuto delle crisi per ben due volte, capace di non vincere per più di un mese, il Sochaux ha, sempre lottato nelle zone calde della graduatoria. Una situazione inedita per due compagini abituate ad altri traguardi. E pensare che l’ Oheme chiude con ben 14 sconfitte e un distacco di 34 punti dalla vetta, pesante per un club che due anni fa vinse lo scudetto. Si ferma,cosi, a tre risultati positivi il suo ruolino di marcia. I gialloblu confermano,invece, le loro qualità in casa, riuscendo a centrare 4 vittorie in 5 uscite. Hely ha ritrovato in attaco Maiga, Deschamps ha dato spazio a Gignac e Sabo. Didier non ha avuto a disposizione Amalfitano e Remy. Il Marsiglia non regala nulla, si mangia i gol e viene castigata da un guizzo di Boudebouz ad inizio ripresa.

Solo all’ ultima gara il Brest riesce ad affermarsi per la prima volta fuori casa, battendo di misura l’ Evian TG. I biancorossi centrano la sospirata salvezza con un bel bottino di 8 punti in 4 gare. Per la squadra dell’ Alta Savoia, invece, si chiude un annata strepitosa con un ko che, non fa togliere il sorriso. Decide la partita al 50′ il tunisino Jemaa.

         Squadra                 PG     V      N       P     Reti        Punti

1.

Montpellier

38

25

7

6

68:34

82

2.

PSG

38

23

10

5

75:41

79

3.

Lilla

38

21

11

6

72:39

74

4.

Lione

38

19

7

12

64:51

64

5.

Bordeaux

38

16

13

9

53:41

61

6.

Rennes

38

17

9

12

53:44

60

7.

Saint Etienne

38

16

9

13

49:45

57

8.

Tolosa

38

15

11

12

37:34

56

9.

Evian TG

38

13

11

14

54:55

50

10.

Marsiglia

38

12

12

14

45:41

48

11.

Nancy

38

11

12

15

38:48

45

12.

Valenciennes

38

12

7

19

40:50

43

13.

Nizza

38

10

12

16

39:46

42

14.

Sochaux

38

11

9

18

40:60

42

15.

Brest

38

8

17

13

31:38

41

16.

Ajaccio

38

9

14

15

40:61

41

17.

Lorient

38

9

12

17

35:49

39

18.

Caen

38

9

11

18

39:59

38

19.

Digione

38

9

9

20

38:63

36

20.

Auxerre

38

7

13

18

46:57

34

Lilla – Nancy   4-1

Valenciennes  – Caen    3-1

Tolosa – Ajaccio    0-2

Saint Etienne – Bordeaux    2-3

Sochaux – Marsiglia    1-0

Rennes – Digione       5-0

Lorient – PSG   1-2

Lione – Nizza  3-4

Evian TG – Brest  0-1

Auxerre – Montpellier   1-2

Armin Sefiu

26 maggio 2012

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