Euro 2016: l’Italia pareggia a Spalato e resta seconda nel girone

Euro 2016: l’Italia pareggia a Spalato e resta seconda nel girone

2015-06-12T193528Z_232895931_LR1EB6C1IETNM_RTRMADP_3_SOCCER-EURO_mediagallery-articleAltro pareggio per la nazionale di Antonio Conte, che sul terreno di gioco dell’Hajduk Spalato fallisce il sorpasso sulla Croazia ma mantiene la seconda posizione nel girone, grazie al mancato successo della Norvegia sull’Azerbaigian. Partita vivace a tratti, Italia che rischia grosso ma che riesce a pareggiare – su rigore – una gara nel complesso equilibrata.

svastica_mediagallery-articleDa segnalare la svastica impressa da qualche sconosciuto sul rettangolo verde e immortalata dagli obiettivi dei fotografi sistemati in tribuna. La partita è stata giocata a porte chiuse a seguito della decisione dell’Uefa di sanzionare i cori razzisti dei tifosi croati, comunque presenti  fuori dallo stadio Poljud.

Un gol per parte. Parte bene la Croazia che dopo 6 minuti conquista un calcio di rigore dopo l’intervento scomposto di Astori. Mandzukic però si fa ipnotizzare da Buffon, che intuisce e neutralizza. I croati cercano di mantenere alto il ritmo, l’Italia invece prova a smorzare la verve dei padroni di casa e a impostare l’azione in modo più ragionato. La strategia azzurra sembra dare i suoi frutti e dopo una bella azione corale, Candreva mette in mezzo per El Shaarawy, che insacca e porta in vantaggio l’Italia. Il guardalinee, però, vede un fuorigioco inesistente: l’arbitro annulla la rete e comanda il calcio di punizione. Alcuni giocatori azzurri vanno a protestare dall’assistente di linea ma nel frattempo i padroni di casa hanno già riavviato l’azione: neppure l’astuzia di entrare in campo usata da mister Conte serve a fermare il contropiede croato, che in netta superiorità si fa beffa della difesa azzurra e manda a segno Mandzukic. L’Italia prova a digerire la batosta ma è ancora la Croazia a rendersi pericolosa nelle ripartenze. Al 24′ Mandzukic recupera palla su Astori, entra in area e serve un buon pallone al centro sul quale si immola De Silvestri, che s’infortuna e lascia il posto a De Sciglio. Al 32′ l’Italia ha una buona opportunità per pareggiare ma la buona trama Marchisio – Pellè si risolve in un tiro fiacco che non preoccupa Subasic. La squadra di Conte prova a sfruttare la velocità di De Sciglio e due minuti più tardi conquista un calcio di punizione dal limite; Pirlo mette in mezzo ma sul pallone interviene Mandzukic con un braccio: rigore per gli azzurri. Sul dischetto si presenta Candreva, che scucchiaia e batte Subasic. La Croazia prova a reagire con Rakitic ma Buffon para agevolmente. In chiusura di frazione Pirlo pesca Pellè con un gran lancio che l’attaccante spreca sparando addosso a Subasic.

Equilibrio fino alla fine. La ripresa inizia con due cambi, uno per parte: dentro Sirigu al posto di Buffon per l’Italia e dentro Rebic al posto di Olic per la Croazia. I padroni di casa provano a sfruttare le loro qualità offensive con Mandzukic e Rakitic mentre l’Italia cerca di contenere come può l’esuberanza degli avversari. Gli azzurri faticano a ingranare e la prima azione pericolosa arriva al 68′ con Candreva, bravo a servire un pallone arretrato per Pirlo, che tuttavia non trova lo specchio. Un minuto più tardi El Shaarawy scarica su Parolo dopo aver ricevuto da Candreva ma il centrocampista azzurro calcia debolmente e Subosic non ha problemi. Risponde la Croazia al 79′ con Perisic, che ci prova da fuori area; bello il tiro ma la mira è imprecisa. I biancorossi insistono e dopo una lunga azione a ridosso dell’area azzurra vanno alla conclusione con Rakitic, che da buona posizione manda alto. La partita non ha più molto da offrire, Conte pensa a coprirsi inserendo Ranocchia al posto di El Shaarawy e anche la Croazia sembra accontentarsi del pari. Il finale di gara è segnato dall’esplsione di Srna, che lascia il campo per somma di ammonizioni. Finisce 1 a 1: altro pareggio per gli Azzurri, il terzo consecutivo e il quarto nelle ultime cinque partite.

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Candreva: Ottima prova del centrocampista laziale che corre per tutta la partita e spesso mette in difficoltà i difensori avversari. Suo il gol (su rigore) del pareggio, impreziosito dal cucchiaio rifilato a Subasic.

Astori: Ingenuo sull’intervento che ha provocato il rigore per la Croazia. Lento e poco deciso nei contrasti, si fa superare con una facilità quasi disarmante, decisamente una sarata no.

TABELLINO:

CROAZIA – ITALIA 1 – 1

CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Srna, Vida, Schildenfeld, Pranjic (72′ Vrsaljko); Rakitic, Brozovic; Perisic, Kovacic (92′ Leovac), Olic (46′ Rebic); Mandzukic. A disposizione: Vargic, Kalinic, Jajalo, Leskovic, Pjaca, Kramaric, Sharbini, Kalinic, Badelj. All.: Kovac

ITALIA (4-3-3): Buffon (46′ Sirigu); De Silvestri (26′ De Sciglio), Bonucci, Astori, Darmian; Marchisio, Pirlo, Parolo; Candreva, Pellè, El Shaarawy (80′ Ranocchia). A disposizione: Padelli, Moretti, Pasqual, Bertolacci, Soriano, Vazquez, Gabbiadini, Immobile, Sansone. All.: Conte

Marcatori: Mandzukic (C); Candreva (I)

Arbitro: Atkinson (Inghilterra)

Ammoniti: Kovacic, Perisic, Olic, Mandzukic (C); Marchisio, Parolo, Buffon (I)

Espulsi: Srna (somma di ammonizioni)

 

Davide Lazzini
12 giugno 2015

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