Record 100 punti Real, il Barca si salva in extremis. Malaga è Champions. Retrocedono Gijon e Villarreal. Il Levante è in Europa

Nel giorno della festa blanca, Ozil trascina con la sua doppietta i merengues che, raggiungono la terza cifra. Addio agrodolce per Guardiola che, saluta il Barca con un pari firmato Keita. Rondon porta in paradiso le acciughe. Falcao manda in seconda divisione il Villarreal. Una doppietta di Ghezzal fa gioire il Levante.

Nell’ ultima giornata della Liga riesce l’impresa al Real Madrid di centrare quota 100 punti, grazie al poker rifilato al Maiorca. I blancos chiudono in bellezza con un filotto di 6 vittorie consecutive. Un traguardo indimenticabile quello dei capitolini che, terminano la stagione con un incredibile raffica di gol, ben 121. Eppure l’avversario era uno dei più in forma nell’ ultimo periodo che, non perdeva da quasi un mese. I rossoneri avevano incamerato 4 successi di fila, tornando incredibilmente in corsa per l’ Europa, dopo essere stati per la maggior parte del torneo, più vicini alla retrocessione. Nulla hanno potuto contro la dura legge del Santiago Bernabeu che, ha fatto la sua sedicesima vittima. Solo tre sono state le squadre che, ne sono uscite indenni. Chi lo avrebbe immaginato di trovare un Jose Mourinho cosi offensivo, quando ha spesso adoperato il catenaccio, cercando di imbrigliare gli avversari per,poi, colpirli al momento giusto, tutto grazie a una buona preparazione tecnica e mentale. Lo special one ritorna alla formazione titolare a differenza del turno precedente dove, ha dato spazio a molti giocatori che avevano giocato poco. L’ allenatore portoghese si presenta con due punte, Higuain farà coppia con Benzema, leggermente più arretrato. Davanti alla difesa giocano Xabi Alonso e Khedira. Ritornano centrali di difesa Pepe e Ramos. Panchina per Kaka e Di Maria. Assenti Varane, Sahin e Carvalho. Caparros gioca con l’unica punta Casadesus e, preferisce a centrocampo Bigas. In difesa si rivede Ramis, con Cendros esterno destro. Assenti Nunes e Nsue.

I merengues impiegano 7 minuti per impegnare la prima volta Aouate che, compie due interventi importanti su Khedira e Benzema. Gli ospiti si difendono con ordine ma, resistono fino al 18′. Marcelo crossa in area dove, stacca indisturbato Cristiano Ronaldo che realizza la sua 46esima rete nella Liga. I padroni di casa insistono e raddoppiano 4 minuti più tardi. Da un rimpallo tra Ozil e Cendros al limite, Higuain scarica per Benzema che, la insacca con un tiro preciso. Non si fa attendere la risposta dei maiorchini. Prima Pereira fa partire un sinistro a giro molto insidioso che, esce di poco,poi, Victor impatta male al volo e, la sfera si spegne tra i guanti di Casillas. Calano i ritmi, il match perde di spettacolarità.

Il Real amministra e regala una fiammata prima del riposo. Al 40′ Benzema conclude da fuori con un rasoterra potente, si distende in tuffo Aouate. La ripresa incomincia con il botto. Al 48′ su un cross di Benzema, Higuain fa sponda per Ozil che, la mette dentro con il mancino morbido. Gli avversari si scuotono e accorciano con Castro che, scatena un bolide di prima sul secondo palo, imparabile.Caparros decide di cambiare e inserisce una vecchia conoscenza del calcio italiano come Tissone per, dare più freschezza in avanti. Ma la sostanza non cambia perchè il Real trova il quarto gol al 57′.  Marcelo lancia Ozil che, fa partire un diagonale al volo dal limite fulmineo. Il neo entrato Tissone,intanto, si fa vedere al 62′ ma, il suo tiro termina tra i guanti di Casillas. Nonostante il risultato acquisito il Madrid continua a spingere con uno scatenato Ronaldo. Il portoghese prima conclude alto di testa,poi, viene anticipato dal portiere, infine, gli viene negata la gioia da Chico che, salva sulla linea la sua inzuccata.  Sulla stessa azione il numero 1 israeliano del Maiorca interviene con la mano di richiamo sulla conclusione di Di Maria. Non succede più nulla, il Real centra la doppia cifra e, punta,ora, la champions il prossimo anno.

L’ ultima gara di Pep Guardiola alla guida del Barcellona termina con un pari a Siviglia contro il Betis. Dopo tre vittorie consecutive si ferma la marcia dei blaugrana che, erano in grande spolvero con ben 15 reti realizzate in sole tre gare. Affrontavano una squadra che non aveva nulla da dire a questo torneo, avendo centrato la salvezza ed essendo lontani dalla zona europea. I los vederones chiudono con un bilancio positivo il rendimento interno nelle ultime 5 partite. Nell’ ultimo turno hanno ceduto sul campo del Gijon a differenza del Barca, galvanizzato dal risultato tondo nel derby. Gli ospiti saranno attesi tra un paio di giorni nella finale di coppa del re con il Bilbao, l’ultima chance di chiudere l’ annata con un trofeo. Pepe Mel lascia a riposo Santa Cruz e Molina. In avanti giocano Pereira e Pozuelo. Molte le defezioni: Mario, Amaya, Tosic, Juanma, Matilla, Iriney, Nelson. Gli esterni di difesa sono Perez e Chica. Guardiola ritrova Pique in difesa e schiera in attacco Afellay. Confermato Keita a centrocampo. Non sono a disposizione Sanchez, Puyol e Thiago Alcantara. Riprende il posto in porta Valdes.

Buon avvio degli ospiti che, cercano di indirizzare subito la gara. Il primo vero pericolo lo porta Afellay che, viene anticipato da Casto. Al 10′ sugli sviluppi di un angolo sbuca sul primo palo Busquets che insacca di testa. Sono sempre le pale atttive a mettere in apprensione la difesa dei biancoverdi. Al 22′ la punizione a giro di Xavi lambisce il palo. Gli andalusi pensano più alla fase difensiva e, contiinuano a subire. Al 30′ Casto devia in corner un destro a giro di Adriano. Il Barca da la sensazione di non voler spingere sull’ acceleratore e, chiude il primo tempo senza nessun pericolo. Da segnalare solo un tiro da fuori di Keita, bloccato dal portiere. Seconda frazione molto avvincente.Il Barcellona si fa vedere con un diagonale di Keita, Casto si allunga e devia. Al 51′ al primo vero affondo i padroni di casa rischiano di far male ma, Castro spreca non riuscendo a superare in dribbling Valdes. Due minuti dopo gli azulgrana restano in dieci per il rosso a Dani Alves, netto il fallo da dietro su Ruben Castro. Al 57′ termina la gara di Afellay che, lascia il posto a Montoya. Nel Betis entra Nono. Il Barca fatica a riproporsi in avanti e subisce il pressing degli andalusi. Al 67′ Pique rischia l’ autogol in scivolata sul cross di Nacho. Tre minuti più tardi Santa Cruz prolunga con una sponda aerea per Castro che, davanti a Valdes lo infila con un pregevole tocco sotto. Gli ospiti accusano il colpo e vanno sotto al 74′. Ruben Castro scatta sul filo del fuorigioco e sigla il 2-1 con un preciso tocco di piatto destro. Nel finale Guardiola cerca di dare una scossa e inserisce Iniesta e Tello. Al 90′ sfortunato il Barca con Messi che, coglie il palo con un sinistro a giro. Nel tempo di recupero arriva l’ aggancio. Cross di Montoya, stacco aereo di Keita che, beffa Casto. Termina 2-2, un pari giusto che ha, messo in evidenza un Barcellona bruttino, svogliato che, non ha dato il colpo decisivo nella prima frazione, rischiando grosso nella ripresa.

Con la qualificazione diretta in champions in tasca, il Valencia lascia via libera al Real Sociedad che, chiude la stagione con un successo, dopo il ko di Osasuna. I baschi che erano già salvi si confermano un avversario temibile tra le proprie mura, dove hanno ceduto solo quattro volte e, nelle ultime uscite hanno fatto sempre punti.  Per i pipistrelli finisce un anno mediocre senza nessun titolo conquistato e, un cammino esterno molto negativo, con ben 4 sconfitte nelle ultime 5 sfide. Importante assenza per gli ospiti che, non dispongno di Soldado e, danno fiducia ad Aduriz. A centrocampo largo a chi ha avuto poco spazio come Maduro e Bernat. I centrali sono Dealbert e Costa. L’ unica novità negli ospiti è l’innesto di Gonzalez come centrale. La partita viene decisa da un gol di Griezmann al 64′ che , decide un match combattuto.

Dopo aver perso la sua seconda finale internazionale della storia a Bucarest con l’ Atletico per 3-0, l’ Athletic Bilbao cade rovinasemente a Valencia con il Levante e dice addio alla qualificazione Uefa. I granotes, invece, centrano uno storico sesto posto che, gli permette di entrare nella seconda competizione internazionale. Rimane l’ amaro in bocca per aver buttato al vento l’ ancor più prestigiosa coppa dei campioni, che, sembrava ormai consolidata fino a qualche mese fa. I leoni, invece, concludono male le ultime settiamane che, lo hanno estromesso tra le prime sei, frutto di solo 4 punti racimolati in 5 gare. Resta ora la finale di coppa del re che, disputeranno tra quasi due settimane. Bielsa non si risparmia e, schiera una formazione titolare con un inatteso arretramento di De Marcos sulla linea difensiva.  Riposa Llorente, prende il posto Toquero. Martinez continua a puntare sull’ ex Siena Ghezzal in attacco e deve fre a meno del bomber Kone. Ottimo avvio del Bilbao che, sfiora il vantaggio,poi, cala e prende il gol al 45′ con Ghezzal. L’ algerino si ripete al 67′ quando sigla la sua doppietta personale. Nel finale Farinos serve il tris su calcio di rigore.

Incredibile il finale al Madrigal dove il Villarreal perde di misura e abbandona la massima serie dopo ben 12 anni. Il sottomarino giallo che, si sarebbe salvato con il pari, cede contro l’ Atletico Madrid, fresco vincitore dell’ Europa League in Romania. Un risulato inaspettato visto le fatiche di coppa dei colchoneros che, si sono giocati l’ accesso alla champions ma, si sono dovuti accontentare del quinto posto. Drammatica la storia dei canarini che, stabiliscono un piccolo record. E’ una delle poche ad essere retrocessa, dopo aver partecipato alla coppa dei campioni. Vengono, infatti, dall’ eliminazioni ai gironi e, si sono bruciati la salvezza nelle ultime due uscite. I capitolini hanno ritrovato la fiducia dei propri mezzi, riuscend  incanalare 11 punti in 5 gare. Lotina ritrova una pedina importante come Senna. Fa riposare ancora Nilmar, preferendogli Ruben. Simeone spera nella vena realizzativa del colombiano Falcao e gli piazza dietro Salvio. Torna titolare Tiago che forma la diga davanti alla difesa con Gabi.  Indisponibile Turan.  Le due compagini giocano a viso aperto ma, il Madrid ha qualcosa in più e lo dimostra quando coglie la traversa con Filipe al 63′. A tre minuti dal termine Diego pennella per Falcao che, non fallisce di testa. Termina cosi 1-0, i padroni di casa incassano la terza sconfitta interna e, restano increduli di fronte a un crudele destino (avevano perso al 90′ 7 giorni fa con il Valencia). L’ unico a sorridere è ancora una volta Falcao che, diventa il re, l’ uomo della provvidenza, capace di centrare il bis tra coppa e campionato.

Si salva per un soffio il Rayo Vallecano che, batte in extremis il Granada e, si conferma nella liga. Il fulmine caccia via tutti i fantasmi tornando al successo dopo più di un mese. Hanno evitato la beffa che, sarebbe stata troppo per una società che, nella prima parte del torneo aveva un margine conistente dalle ultime,poi, è crollato virtiginosamente. Può festeggiare anche il club di Pozzo che, subisce il secondo ko consecutivo ma, resta in massima divisione per un solo punto. Decide la sfida del Vallecas il colpo di testa di Tamudo al 90′ che, sblocca il match , rimasto fermo sul pari, nonostante le occasioni da ambo le parti.

Come era prevedibile l’ Osasuna fa il suo, batte nettamente il già retrocesso Racing Santander ma, resta fuori dalla zona europea. Alla squadra di Mendilibar non bastano le due vittorie di fila per, rimediare al black out avuto nei tre turni precedenti, dove hanno racimolato solo due punti.I padroni di casa se la giocano e, ripropongono Stuani in attacco. Sorpresa per gli ospiti che, si schierano con Timor a centrocampo e Ruben-Damia in difesa. Balde preferito a Lekic. Subito un gol a freddo per l’ Osasuna che, va sotto con Stuani. I rossoblu spingono e sbattono contro il palo al 22′ con Cejudo. Nella ripresa al 53′ arriva il tanto sospirato pari di Balde.Esce di scena il Racing che, subisce il raddoppio di Cejudo al 68′.  Quattro minuti più tardi Raul Garcia ribadisce in rete un rigore sbagliato. Si riapre il match all’ 81′ con Samperio. Chiude i conti Roversio all’ 89′. Finisce 4-2, non riesce l’ impresa alla squadra di Pamplona che, perde il posto solo negli ultimi minuti.

Centra il preliminare di champions league il Malaga che, ritorna a vincere dopo due ko consecutivi, battendo 1-0 il Gijon che, retrocede cosi in seconda divisione. Le acciughe impongono la legge del Rosaleda che, ha visto sorridere solo tre squadre a bottino pieno. L’ investimento fatto dagli sceicchi è riuscito a dare i suoi frutti e, la squadra ha saputo esprimersi sui buoni livelli, grazie alla direzione di un maestro come Pellegrini che, ha saputo gestire bene la rosa. Gli asturiani ,invece, salutano la prima divisione con la 13esima sconfitta esterna che, ha pesato sulla classifica finale.I biancoazzurri ritrovano Mathijsen e Gamez e, sperano nelle inventive di Joaquin e Cazorla. Clemente ritrova Botia e inserisce Menendez come esterno sinistro. Il Malaga detta il gioco e, trova il guizzo vincente con Rondon di testa al 49′ su calcio d’ angolo. I Boquerones dominano ma, non riescono a chiudere la pratica. Il risultato rimane in bilico ma, i padroni di casa conquistano il quarto posto.

E alla fine ce l’ha fatta. Il Saragozza di Jimenez espugna Getafe , infila il quarto successo consecutivo e, si lascia alle spalle ben due squadre. Incredibile la rimonta degli aragonesi che, non hanno mai mollato e, hanno portato a casa punti pesanti anche nel finale. Grande merito anche alla società che, si è tenuta per tutto il campionato il tecnico spagnolo. C’è da dire che, l’avversario era salvo ed aveva racimolato solo due punti nelle ultime 4 sfide. Era un campo ostico, comunque, il Coliseum Alfonso Perez che, ha ceduto solo 4 volte. Partita molto nervosa e poco entusiasmante. A fare la differenza sono gli episodi. Poche emozioni nella prima frazione se non un rosso a Sarabia al 25′. Nella ripresa il Getafe resta in nove per il rosso di Torres e, gli ospiti passano con Apono su rigore. I los azulones non riescono a reagire e, finiscono in otto per il rosso a Miku In precedenza era stato espulso Dujmovic. Al 90′ Postiga chiude la pratica e, fa esplodere di gioia i Manos.

Si ferma a 4 sconfitte di fila il momento nero dell’ Espanyol che, pareggia in casa con il Siviglia. I catalani terminano una stagione al di sotto delle aspettative e, si ricorderanno la lezione subita nel derby con il Barcellona. Finisce la stagione increscendo per gli andalusi che, si devono accontentare del nono posto, dopo un inizio di torneo sottotono. Sfida tirata che, regala la prima marcatura al 45′ con Negredo. Il pari arriva al 77′ con l’ ex Inter Coutinho. Gli ospiti non mollano e, rischiano il colpaccio nel finale. Finisce 1-1, un pari che mette d’ accordo tutte e due i club.

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

38

32

4

2

121:32

100

2.

Barcellona

38

28

7

3

114:29

93

3.

Valencia

38

17

10

11

59:44

61

4.

Malaga

38

17

7

14

54:53

58

5.

Atl. Madrid

38

15

11

12

53:46

56

6.

Levante

38

16

7

15

54:50

55

7.

Osasuna

38

13

15

10

44:61

54

8.

Maiorca

38

14

10

14

42:46

52

9.

Siviglia

38

13

11

14

48:47

50

10.

Ath. Bilbao

38

12

13

13

49:52

49

11.

Getafe

38

12

11

15

40:51

47

12.

Real Sociedad

38

12

11

15

46:52

47

13.

Betis

38

13

8

17

47:56

47

14.

Espanyol

38

12

10

16

46:56

46

15.

Vallecano

38

13

4

21

53:73

43

16.

Saragozza

38

12

7

19

36:61

43

17.

Granada

38

12

6

20

35:56

42

18.

Villarreal

38

9

14

15

39:53

41

19.

Gijon

38

10

7

21

42:69

37

20.

Santander

38

4

15

19

28:63

27

Real Sociedad – Valencia   1-0

Betis – Barcellona   2-2

Levante – Ath. Bilbao     3-0

Villarreal – Atl. Madrid      0-1

Rayo Vallecano – Granada        1-0

Racing Santander – Osasuna      2-4

Real Madrid –  Maiorca      4-1

Malaga – Gijon  1-0

Getafe – Saragozza  0-2

Espanyol – Siviglia  1-1

Armin Sefiu

19 maggio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook