Scandalo Fifa, Platini: “Blatter si dimetta”

Scandalo Fifa, Platini: “Blatter si dimetta”

 sepp-blatter-michel-platiniLo scandalo che ha colpito la Fifa nelle scorse ore, in cui erano stati indagati sette funzionari dalle autorità statunitensi, ha suscitato reazioni mediali non indifferenti tanto da scombussolare la calma di Michel Platini, “governatore” calcistico da anni e capo della Uefa.

Proprio Platini ha deciso di incontrare segretamente il presidente della Fifa Joseph Blatter a Zurigo, dove gli ha chiesto le immediate dimissioni. Spiazzante è stata la risposta del presidente che ha ribadito più volte di non voler tirarsi indietro per nessun motivo. Così Platini ha deciso di rivelare l’incontro con Blatter in conferenza stampa e di spiegare le sue intenzioni: “Sono profondamente disgustato per quanto accaduto ieri alla FIFA, è veramente troppo tutto ciò. Le persone non vogliono più questo presidente e l’ho detto personalmente a Blatter. Sepp è un amico, non voglio fare la guerra con lui ed è per questo che non mi sono candidato alla presidenza della FIFA, ma gli ho chiesto comunque di dimettersi per salvaguardare la sua immagine e quella della Federazione. Mi ha risposto che capisce, ma che ormai sia troppo tardi, rifiutando il mio consiglio. Alle prossime elezioni per il presidente della FIFA noi come UEFA voteremo il principe Alì Hussein e mi auguro che lo facciano anche le altre federazioni del mondo. Sui Mondiali di Russia e Qatar dico, però, che ciò che sia stato deciso debba restare così, non bisogna cambiare le assegnazioni per il 2018 e il 2022”.

A ragion sua, il presidente Fifa non si è fatto attendere dalla stampa e ha risposto a tono alle provocazioni di Platini: “Io non posso e noi non possiamo controllare tutti in ogni momento. Se le persone vogliono fare cose sbagliate, cercheranno anche di nasconderlo. Ma alla fine deve spettare a me la responsabilità di questa organizzazione e trovare un modo per andare avanti e mettere le cose a posto. Collaboreremo con le autorità per fare in modo che tutte le persone implicate, dai vertici in giù, vengano scoperte e punite. Non ci può essere posto per la corruzione nella Fifa. Il calcio, i tifosi, i club meritano molto di più e tocca a noi rispondere. Al congresso avremo l’opportunità di iniziare quella che sarà una lunga e difficile strada verso la ricostruzione della fiducia. Abbiamo perso la fiducia e ora dobbiamo riguadagnarcela attraverso le decisioni che prenderemo, attraverso le aspettative che abbiamo l’uno verso l’altro e attraverso il modo in cui ci comportiamo individualmente”.

Si stanno creando, di conseguenza, gli schieramenti a favore e contro il presidente Fifa. Ad uscire allo scoperto nell’immediato è stato il presidente italiano di Figc Tavecchio: “Per essere il debutto in Fifa, è abbastanza particolare dopo i fatti successi sotto gli occhi di tutti e che credo abbiano turbato gran parte del mondo sportivo, non possiamo non considerare le valutazioni del presidente Platini che hanno raccolto l’unitarietà della Uefa e quindi comportarci conseguentemente”.

A suscitare la preoccupazione di Blatter, però, non sono tanto le dichiarazioni dei vertici del calcio quanto gli sponsor che rappresentano il vero motore economico di questo sport: se le grandi aziende come Coca Cola, McDonalds e Budweise – che hanno già chiesto più trasparenza – decidessero di schierarsi da parte della giustizia americana, per Blatter non ci sarebbe più nulla da fare. Più complessa è la situazione di Nike e Visa: la prima ha già dichiarato di essere dalla parte delle autorità statunitensi, mentre la seconda ha chiesto un immediato “ripristino della reputazione di uno degli sport più seguiti al mondo” altrimenti provvederà ad interrompere la sponsorship.

Mirko Olivieri
29 maggio 2015

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