Lazio – Inter: le voci del pubblico

Stadio Olimpico, ultima di campionato, Lazio e Inter si affrontano per sognare ancora un clamoroso terzo posto, serve una vittoria ma è necessario anche un aiuto del Catania contro l’Udinese. Si respira scetticismo nei pressi dello stadio, ci credono in pochi alla qualificazione Champions ma in molti affermano che i biancocelesti hanno gettato via le loro possibilità pareggiando contro il Lecce e perdendo a Novara. Gli interisti la pensano allo stesso modo: la sconfitta di Parma ha rovinato la semi rimonta con Stramaccioni in panchina.

 

Lazio-Inter si sfidano, ma non è una partita come tutte le altre, nessun rischio, nessun timore di incidenti fra le tifoserie, da anni infatti c’è un gemellaggio fra i sostenitori di queste squadre, un legame così forte che non si è rovinato nemmeno in occasioni delicate come la finale di Coppa Uefa di Parigi nel 1998 o durante il famoso 5 maggio 2002. È un clima diverso quello che si percepisce sulle gradinate: niente insulti, nessuna minaccia, si canta, si fa il tifo per la propria squadra, al massimo, qualche coro contro i rivali in comune: Milan e Roma. Dopo un buon primo tempo l’Inter passa in vantaggio, segna Milito su rigore ancora una volta, come al derby.

Questo risultato cambia poco, Napoli e Udinese vincono, il sogno dell’impresa si allontana sempre di più. Nella ripresa i nerazzurri spariscono, gioca solo la Lazio che trova meritatamente il pari, poco dopo arriva anche il raddoppio. Gli oltre 50 mila dell’Olimpico festeggiano ed esultano, non si pensa più ormai al terzo posto, c’è il desiderio di gioire per una bella rimonta e per un altro grande risultato dopo le vittorie con il Milan e la Roma. Fra i supporters interisti emergono quei malumori che hanno accompagnato la gente nerazzurra per tutta la stagione, la colpa ancora una volta è scaricata sulla dirigenza, questo è il pensiero di un nutrito gruppo di tifosi alle mie spalle. “Stramaccioni non ha nessuna responsabilità, hanno sbagliato la campagna acquisti e tanti giocatori non hanno più forza e motivazioni”, ma ormai la partita volge al termine e la stagione anche.

I laziali celebrano il terzo gol in chiusura, Reja raggiunge il quarto posto, ma la sensazione è quella di aver sprecato il vantaggio in classifica sulle inseguitrici nel momento decisivo. C’è soddisfazione per la partita, meno per l’epilogo finale. Ancora una volta l’Udinese beffa la Lazio per la Champions, la curva biancoceleste prende di mira Lotito, molti spettatori all’esterno dello stadio si lamentano per il mancato calcio-mercato invernale, “Con qualche buon innesto, soprattutto davanti, le cose sarebbero andate diversamente”.

Alle 22.50 le due tifoserie si ricongiungono, abbandonano l’Olimpico, i laziali contenti per la partita, gli interisti delusi per l’ennesima prestazione insufficiente.

È finito il campionato, ora spazio al mercato, alle vacanze e poi ai raduni, fra due mesi, a metà luglio, tutti ripartiranno da zero e tutti potranno iniziare nuovamente a sognare.

Matteo Ciofi

15 maggio 2012

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