Il Manchester City è campione d’ Inghilterra….per un soffio. E’ Champions per Arsenal e Tottenham. Cade il Newcastle. Retrocede il Bolton

Due reti nel tempo di recupero di Dzeko e Aguero regalano il sogno scudetto ai citizens dopo 44 anni.  Non basta il gol di Rooney per far sorridere i red devils, penalizzati solo per la differenza reti. Una doppietta di Wlaters condanna alla retrocessione i Trotters. Vincono in rimonta i gunners grazie a Koscielny. Gli spurs centrano il preliminare con Adebayor e Defoe. Solo Europa League per i magpies battuti dall’ Everton.

Nell’ ultima giornata della premier league il Manchester City riesce a centrare il suo terzo titolo nella storia, battendo all’ ultimo respiro il QPR per 3-2. Dopo più di 15 anni le due società sono tornate ad affrontarsi nella massima divisione, questa volta con obiettivi diversi. I citizens giocano per lo scudetto, mentre i Rangers lottano per la permanenza in premier. I sky blues sono reduci da 6 vittorie consecutive e, hanno il miglior attacco e la miglior difesa del torneo. Tra le proprie mura sono infallibili con un solo pari e, per il resto solo vittorie. Il cammino dei londinesi è il peggiore del campionato, nelle ultime 4 gare ha sempre perso. E’ reduce dall’ importante vittoria con lo Stoke all’ ultimo respiro che, gli ha permesso di avere un leggero vantaggio dalle dirette concorrenti. Nell’ ultimo periodo ha avuto un cammino altalenante. Mancini non cambia la formazione che gli ha dato soddisfazioni nell’ ultimo mese con  Aguero e Tevez le punte, supportate da Nasri e Silva.

Mark Hughes lascia a riposo Taarabt e Buzsaky, preferendo Wright-Phillips e Cisse. Non una grande partita con il City che, fa fatica a rendersi pericoloso. Al primo affondo trova il gol con Zabaleta che, conclude in area dritto per dritto, Kenny la combina grossa, con la sfera che gli sfugge dalle mani. Ad inizio ripresa incredibile buco di Lescott che, lancia di testa Cisse, botta sul primo palo e Hart è battuto. Al 55′ Burton rifila una scazzottata a Lescott e viene espulso, lasciando i Rangers in dieci. Due minuti dopo Kenny para il tiro a giro di Nasri. Al 66′ incredibilmente il QPR passa in vantaggio. Traore crossa in area dove si avventa di testa Mackie che, batte Hart. Il mancio tenta la carta Dzeko e,poi, Balotelli. Al 72′ si fa vedere Tevez con un tiro all’ incrocio dei pali, para Kenny. Resiste il muro ospite che, chiude bene tutti i varchi e i padroni di casa non riescono a pungere. Al 90′ incornata a botta sicura di Balotelli, grande prodezza dell’ estremo difensore avversario. Al 92′ sugli sviluppi di un angolo  Dzeko agguanti il pari di testa. Due minuti dopo Balotelli da terra serve Aguero che, trafigge Kenny con un perfetto tiro rasoterra. E’ il gol vittoria, il gol che fa esplodere di gioia tutto lo stadio che, festeggia dopo 44 lunghi anni lo scudetto. E’ uno scudetto meritato, visto che è la difesa meno battuta e l’attacco più prolifico. Dall’ altra parte sorride anche il QPR che si salva nonostante la sconfitta.

Non è bastato al Manchester United espugnare Sunderland per alzare il suo ennesimo titolo. Fino all’ ultimo minuto ci hanno creduto, ma poi è arrivata la beffa che, ha spento i sogni di gloria. I red devils venivano dalla vittoria con lo Swansea ma, nelle ultime due trasferte sono usciti sempre sconfitti, entrambe con squadre della stessa città, Wigan e City. I gatti neri,invece, hanno preparato le valigie già da un paio di settimane e si sono fermati a Londra con il Fulham, dopo tre pareggi. O’Neill schiera il classico 4-4-2 con Campbell spalla di Sessegnon. Assenti  Bendtner,Cattermole, Larsson,Brown e Richardson. Sir Alex Ferguson cambia una pedina e inserisce Giggs che, sostituisce Hernandez. C’è in panchina anche Owen. Il match, resta bloccato per 20 minuti, poi, arriva il guizzo di Rooney che, insacca di testa su cross di Jones. Ora lo United spinge per chiudere la sfida e ci prova con un esterno sinistro di Giggs, vola Mignolet. Grande punizione di Rooney ma la palla sbatte sull’ incrocio dei pali. La punta inglese spreca davanti alla porta, tirando incredibilmente fuori. Si svegliano anche i padroni di casa ma, Campbell conclude alto da due passi. Nella ripresa subito una chance per Rooney che, non angola il tiro, dal dischetto. Il Sunderland spreca un altra colossale occasione con Campbell che, non inquadra lo specchio della porta. Rispondono i diavoli rossi, Young tira fuori con un grande destro in area. Nell’ ultima mezz’ ora non succede più nulla, lo United amministra ma, non riesce nell’ impresa per un soffio.

Riesce a centrare la qualificazione diretta alla champions league l’ Arsenal che, si impone per 3-2 con il West Bromwich. I gunners ritornano ai tre punti dopo un tris di pareggi consecutivi e il ko interno con il Wigan. Per l’ Albion si interrompe l’ imbattibilità durata un mese, nonostante una salvezza maturata in anticipo.Due novità per Hodgson con gli innesti di Cox e Morrison a centrocampo. Resta a riposo Odemwingie.Wenger stupisce tutti e da fiducia come cerniera davanti alla difesa a Coquelin e, sceglie come centrale Jenkinson. Partono dalla panchina Gibbs, Ramsey e Walcott. Assenze importanti come Diaby, Mertesacker, Arteta. Dopo 4 minuti l’ Arsenal è già in vantaggio con Benayoun che, sfrutta l’incredibile sbavatura di Fulop. All’ 11′ Long pareggia i conti con una gran conclusione. Non passano 4 minuti che Dorrans si inventa il sorpasso. Alla mezz’ora Andre Santos firma il nuovo pari. I baggies non si risparmiano e rischiano di fare ancora male ma, subiscono il terzo gol con Koscielny sugli sviluppi di un angolo. I gunners soffrono ma, portano a casa tre punti d’oro.

Non sbaglia il turno casalingo il Tottenham che, vince per 2-0 il derby di Londra con il Fulham e, si deve accontentare del preliminare di champions league. Gli spurs centrano il quarto risultato positivo e, chiudono la stagione in ripresa, dopo il calo in questo nuovo anno. I cottagers possono essere soddisfatti per la posizione in graduatoria, visto che partecipano al massimo campionato da più di dieci anni e, si stanno consolidando come punto fermo della premier. Redknapp recupera in difesa Walker e continua a preferire Adebayor a Saha. Martin Jol non dispone di Dempsey, Sidwell e Johnson. Il terzo attaccante è lo svizzero Frei che affianca Duff e Pogrebnyak. Bastano solo 2 minuti ai padroni di casa per trovare la zampata con Adebayor. Rischiano sul palo di Dembele al 60′ e, trovano il gol della sicurezza con Defoe tre minuti dopo. Poi è solo una noia, con una timida reazione dei cottagers nel finale. Un altro bel colpo dello Swansea che, piega al Liberty Stadium un altra big del football inglese come il Liverpool, dopo aver messo ko la capolista e campione d’ Inghilterra del City. I Swans che, non avevano più nulla da dire al campionato, conquistano 8 punti in 5 gare. I reds appesantiti dal poker rifilato ai blues, si sono arresi solo nel finale, concludendo  una stagione molto traballante in campionato ma, convincente in coppa. Resta il macabro obiettivo dell’ accesso all’ Europa League. Entrambi i tecnici confermano le loro punte ed effettuano delle modifiche a centrocampo e difesa. Nello Swansea c’è solo l’innesto di Britton, nel Liverpool gioca Kelly come esterno destro. La partita resta bloccata per quasi i novanta minuti, ma,poi, all’ 86′ Graham decide il match.

Non c’è l’ha fatta il Bolton che, si è fatto rimontare per la seconda volta di fila e retrocede in seconda divisione, dopo il pari di Stoke. I trotters si sono giocati le loro carte nell’ ultimo mese circa, racimolando solo tre punti in 4 uscite. Hanno vissuto anche la quasi morte di un suo giocatore, Muamba, che fortunatamente si è ripreso. Stesso risultato anche per i potters (in termini di punti) che, erano salvi da tempo ma, non hanno fatto sconti a nessuno. Hanno deciso,però, le sorti degli avversari, visto che una settimana fa persero nel finale contro il QPR. Partono forte i biancorossi che, passano con un inzuccata di Walters al 13′. Gli ospiti sfortunati con il palo colto da Davies. Nel finale di tempo ,però, incredibile ribaltone con Mark Davies e Kevin Davies. Il Bolton non riesce a chiudere e subisce il pari di Walters su rigore al 77′. Nel finale Sorensen dice di no ai tentativi di vittoria degli avversari.

Solo all’ ultima gara centra la permanenza in massima serie l’ Aston Villa che può tirare un sospiro di sollievo, dopo il ko esterno di Norwich. I canaries finiscono increscendo, diementicando le tre sconfitte di fila ma, galvanizzati dall’ incredibile pari con l’ Arsenal. Incredibile la salvezza dei villans che, riescono a centrare l’obiettivo, nonostante aver vinto l’ultima volta più di due mesi fa. Hanno fatto la differenza i molti pareggi, ben 17. Le contestazioni dei tifosi non hanno scalfito McLeish che, ha continuato a lavorare sodo, riuscendo a raggiungere il traguardo. Al 9′ i gialloverdi colpiscono con Holt. Il Norwich è padrone del campo  e raddoppia con Jackson al 22′. Solo nella ripresa si vedono gli avversari che, sbattono con il palo al 71′ sul tiro di Agbonlahor.

Termina in grande stile la seconda parte di stagione del Wigan che, infila il terzo successo di fila, battendo per 3-2 il già retrocesso Wolverhampton. I lupi si fermano a due pareggi e, incassano la decima sconfitta esterna.  Un annata da dimenticare con la peggior difesa e l’ultimo posto in graduatoria. Per i coccium ,invece, il 2012 si è chiuso nel miglior modo possibile, con un incredibile numero di vittorie inaspettate, in partite sulla carta scontate, in cui partiva con il pronostico a sfavore.  Anche nell’ ultimo turno Martinez sceglie Maloney e Di Santo in avanti, con Moses a sostegno. Connor lascia in panchina Fletcher e, fa partire titolare Ebanks-Blake. Primi 15 minuti incandescenti. Al 9′ Jarvis porta avanti gli ospiti ma, il Wigan riesce a rimontare con Di Santo e Boyce. Il Wolverhampton se la gioca ma, subisce il tris al 79′ con Boyce. A 4 minuti dal termine Fletcher accende le speranze ma non basta.

Si deve accontentare dell’ Europa League il Newcastle che, cade per 3-1 a Liverpool con l’ Everton, incassano il secondo stop di fila. I magpies non sono riusciti a compiere l’impresa che, sembrava molto vicina, dopo la vittoria di Londra con il Chelsea. Hanno incontrato, un avversario che era in posizione tranquilla ma, molto difficile da affrontare per lo stato di forma che, attraversava. Non perdeva, infatti, da quasi due mesi ed, era stato capace di imporre il pari allo United. Moyes ritrova a centrocampo Gibson e Neville, in difesa Baines. Pardew da fiducia all’ undici anti City dove, trova una collocazione fissa anche l’ italiano Santon. In avanti spera nella vena realizzativa di Cisse, affiancato da Ba e Ben Arfa. Parte come un motore l’ Everton che, passa con Pienaar al 16′. Cinque minuti dopo il sudafricano coglie il palo. Al 27′ arriva il raddoppio di Jelavic. Le gazze fanno fatica a rendersi pericolosi, migliorando nella ripresa ma, subiscono il tris  al 65′ con Heitinga. Solo un autogol di Hibbert al 73′ regala la gioia del gol agli avversari che, rischiano sul secondo legno di Osman al 90′ (palo). Continua a stupire l’ Everton  che, resta tra le prime sette del football inglese, proprio come negli ultimi 5 anni. Il Newcastle sta tornando ai massimi livelli.

Dopo due ko di fila e, in attesa della finale di champions, il Chelsea conclude l’ ultima gara allo Stamford Bridge con una vittoria per 2-1 sul retrocesso Blackburn. I blues restano fuori tra i primi cinque ma, sono riusciti a portare in bacheca un trofeo, con la possibilità di vincerne due. Hanno compromesso l’accesso all’ Europa i risultati negativi di Villas Boas che, non è riuscito a dare un identità alla squadra, in ripresa con l’ avvento di Di Matteo che, potrebbe non essere confermato al termine della finale di champions. I rovers salutano ,invece, il campionato con tre ko consecutivi e un 2012 da dimenticare. Un calo vertiginoso che, ha sprofondato negli abissi la società di Lancashire, dopo ben 11 anni. Steve Kean si è presentato con il 4-4-2. La coppia d’attacco scelta è stata Hoilett-Yakubu. Si sono rivisti a centrocampo Formica ed Olsson. Di Matteo ha sconvolto la squadra regalando una maglia da titolare a Bertrand,Hutchinson e Lukaku. Molte assenze tra cui spiccano quelle di Lampard,Kalou, David Luiz e Cahill. In panchina si rivede Drogba. I blues sono padroni del campo e, mettono in tasca i tre punti nella prima frazione. Al 31′ sugli sviluppi di un angolo Terry trova il colpo di testa vincente. Passano tre minuti e Meireles raddoppia. Al 60′ arriva l’inaspettato colpo di testa di Yakubu che, riapre il match. Il Chelsea amministra e vince di misura. I tre punti servono come morale per la finale di Monaco di Baviera.

              Squadra                PG   V    N    P   Reti                  Punti

1.

Manchester City

38

28

5

5

93:29

89

2.

Manchester United

38

28

5

5

89:33

89

3.

Arsenal

38

21

7

10

74:49

70

4.

Tottenham

38

20

9

9

66:41

69

5.

Newcastle

38

19

8

11

56:51

65

6.

Chelsea

38

18

10

10

65:46

64

7.

Everton

38

15

11

12

50:40

56

8.

Liverpool

38

14

10

14

47:40

52

9.

Fulham

38

14

10

14

48:51

52

10.

West Bromwich

38

13

8

17

45:52

47

11.

Swansea

38

12

11

15

44:51

47

12.

Norwich

38

12

11

15

52:66

47

13.

Sunderland

38

11

12

15

45:46

45

14.

Stoke

38

11

12

15

36:53

45

15.

Wigan

38

11

10

17

42:62

43

16.

Aston Villa

38

7

17

14

37:53

38

17.

QPR

38

10

7

21

43:66

37

18.

Bolton

38

10

6

22

46:77

36

19.

Blackburn

38

8

7

23

48:78

31

20.

Wolverhampton

38

5

10

23

40:82

25

Manchester City – QPR   3-2

Wigan  – Wolverhampton   3-2

West Bromwich – Arsenal   2-3

Tottenham – Fulham     2-0

Swansea –  Liverpool    1-0

Sunderland – Manchester United    0-1

Stoke – Bolton   2-2

Norwich – Aston Villa  2-0

Everton – Newcastle     3-1

Chelsea – Blackburn    2-1

Armin Sefiu

14 maggio 2012

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