Derby e secondo posto alla Roma

Derby e secondo posto alla Roma

foto articolo derby ritorno 2015La Roma vince la stracittadina e si aggiudica l’acceso ai girone della Champions League. Succede tutto nel secondo tempo: prima i giallorossi vanno in vantaggio con Iturbe, poi sono recuperati dalla rete di Djordjevic che rimette in corsa i biancocelesti. Il gol vittoria lo sigla Yanga Mbiwa con un colpo di testa che non lascia scampo a Marchetti. Lazio che si giocherà il terzo posto nella sfida finale contro il Napoli.

Roma tutta in difesa. La Lazio parte bene e fa paura alla Roma che cerca di contenere le ripartenze dei laziali ma subisce la velocità degli esterni che si inseriscono rapidamente da dietro. La trama biancoceleste dei lanci lunghi trova pronto Candreva che si inserisce sull’out di sinistra e crossa al centro dove, Klose, non riesce ad impattare la sfera. Il monologo biancoceleste è prolungato e porta all’azione più pericolosa della prima frazione: Candreva trova spazio sulla fascia e crossa in area, la palla arriva sulla testa di Klose che, in tuffo, spedisce di nulla oltre il palo. La gara diventa più tattica, le due squadre si affrontano prettamente sulla metà campo. La Lazio cerca di impostare l’azione con un giro palla infinito che non porta oltre la trequarti in virtù di una Roma che arretra tutta oltre la propria metà campo. Gli spazi sono minimi e l’agonismo è elevato, molti falli duri portano Rizzoli ad estrarre il cartellino giallo. I giallorossi provano le sortite offensive solamente con il generoso Florenzi che, in un paio di occasioni, si fa trovare pronto sulla fascia di destra a crossare in area dove non c’è nessuno. Il primo tempo termina a rete bianche.

Finale di fuoco. La seconda frazione è totalmente diversa rispetto alla prima: le squadre abbassano il ritmo di gioco e tendono a fare un possesso di palla prolungato ma, alla lunga, sterile. Rare sono le fiammate che ravvivano il gioco. La Roma si fa più pericolosa e non riesce ad andare in vantaggio con la clamorosa azione sprecata dal neo entrato Ibarbo: Pjanic batte un calcio d’nagolo che viene leggermente deviato, Ibarbo si trova la palla sui piedi al limite dell’area piccola e tira sul primo palo, la sfera esce di poco sotto gli occhi di un impotente Marchetti. La gara si vivacizza e i giallorossi trovano il vantaggio con Iturbe. Nainggolan allarga per Ibarbo che vince un contrasto e mette al centro dove, Iturbe tutto solo, deposita in rete. Reazione importante dei padroni di casa che rimettono immediatamente la situazione in pari con un’azione che porta alla rete di Djordjevic. Anderson al centro per la sponda di Klose che serve la sfera sulla testa del numero 9 che insacca indisturbato. La Roma non ci sta e ritorna in vantaggio sfruttando una punizione dalla trequarti, palla nel mucchio dove spunta Yanga Mbiwa che spizza e manda la palla sul secondo palo. Vantaggio definitivo dei giallorossi che vincono e conquistano il secondo posto in classifica.

Meritano 2duerighe

Florenzi. L’Anima odierna della Roma, corre e si fa pericoloso nella prima frazione di gioco. La sua velocità mette più volte in difficoltà la retroguardia biancoceleste. Combatte su ogni pallone ed è presente in ogni azione giallorossa.

Anderson. Il gioiello brasiliano è lontano parente del mattatore del derby di andata. Non riesce a fare una progressione delle sue, impacciato e sulle gambe. Perde palloni e contrasti. L’unica volta che gioca come sa manda in rete i suoi.

Tabellino

LAZIO-ROMA 1-2

LAZIO (4-2-3-1)  Marchetti, Basta, de Vrij, Gentiletti, Lulic (55’ Cavanda), Biglia (78’ Cataldi), Parolo, Candreva, Mauri (76’ Djordjevic), Felipe Anderson, Klose. All. Pioli.

 ROMA (4-3-3)  De Sanctis, Torosidis, Manolas, Yanga Mbiwa, Holebas, Keita (68’ Pjanic), De Rossi, Nainggolan, Iturbe (84’ Doumbia), Totti (61’ Ibarbo), Florenzi. All. Garcia

Arbitro  Rizzoli (sez. Bologna)

Marcatori 73’ Iturbe (R), 82’ Djordjevic (L), 85’ Yanga Mbiwa (R)

Ammoniti Totti (R), Gentiletti (L), Biglia (L), Lulic (L), Torosidis (R), Iturbe (R), Florenzi(R)

Damiano Rossi (Frascati)

25 maggio 2015

 

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