Juve, festa vera: 3-1 sul Napoli e cerimonia tricolore

Juve, festa vera: 3-1 sul Napoli e cerimonia tricolore

Sulla strada che porta a Berlino e alla partita delle partite, la Juventus non molla neppure un punto. Cambiano interpreti e avversari, ma il risultato è sempre il medesimo. Nell’anticipo pomeridiano della penultima stagionale, in uno Juventus Stadium vestito a festa per la celebrazione del trentunesimo scudetto, arrivava un Napoli con la motivazione dell’ultima chiamata per il treno Champions. Finisce 3-1. La Juventus, pronosticata distratta e arrendevole, colpisce tre volte, esibendosi in una prestazione corale di gran lunga al di sopra della sufficienza. Segnano Pereyra, Sturaro e Pepe (rigore allo scadere), vanificando il momentaneo pareggio degli ospiti con David Lopez. Confermate le certezze juventine, incrementate le perplessità napoletane. La deludente performance dei partenopei, nel caos dopo l’eliminazione in Europa League e vicinissimi all’addio al terzo posto, avvalora l’ipotesi di un divorzio con il proprio allenatore, Benitez, ormai pronto a fare le valigie al termine di un’annata fallimentare in rapporto alle aspettative di fine estate di tifosi e società.

La solita Juve – L’ampio turn over effettuato da Allegri in vista della finalissima Champions, anziché favorire un Napoli teoricamente più motivato per la conquista dei tre punti, alimenta con nuove energie fisiche e mentali una Juventus combattiva sin dalle prime battute. È proprio uno dei volti meno visti in stagione a propiziare la rete del vantaggio bianconero al 12’, quando Coman illumina l’azione dei suoi con un delizioso tocco sotto che spalanca la via del gol a Pereyra: destro a tu per tu con Andujar e partenopei subito sotto. La rabbia degli ospiti per lo svantaggio si traduce in sterili sortite offensive che non riescono a impensierire Buffon e compagni. La Juve è impeccabile nel retrocedere con gran parte dei suoi effettivi durante il possesso palla avversario, per poi riproporsi in veloci ripartenze sempre temibili. Benitez ordina che il baricentro rimanga alto, ma la manovra campana è decisamente farraginosa nelle zone nevralgiche del campo. L’ultima emozione del primo tempo è ancora a opera dei padroni di casa, pericolosi con Pogba su punizione dal limite al 37’.

La Juventus sa soltanto vincere – Alla ripresa delle ostilità, Benitez prova a scuotere i suoi con l’ingresso di Gabbiadini (fuori uno spento Higuain) e il pareggio giunge immediato. L’autore del gol non è, tuttavia, l’attaccante numero 23, pure sceso in campo col miglior piglio, bensì David Lopez, reattivo nel ribadire in rete la respinta di Buffon su Insigne, che si era incaricato della battuta del rigore fischiato al 50’ per fallo di mano di Asamoah. La realizzazione non sembra comunque riflettere una sostanziale inversione di tendenza del match, che fa registrare i reiterati tentativi juventini di riportarsi in avanti nei primi venti minuti del secondo tempo. Passata la metà di frazione, complice l’apporto del subentrato Hamsik, il Napoli guadagna in dinamismo, sfiorando il raddoppio con David Lopez prima e con lo stesso Hamsik poi. Buffon dice no. Sembra il preludio al forcing finale dell’undici azzurro, ma il guizzo di Sturaro al 77’ riporta la Juve sul 2-1: bravo il centrocampista sanremese a girarsi in area e a freddare col sinistro l’immobile Andujar. Ancora David Lopez prova a guidare la rabbiosa reazione napoletana, ma la sua deviazione di spalla su corner manca il bersaglio grosso per pochi centimetri. L’assalto non è fruttuoso e al Napoli saltano i nervi. Testata di Britos ai danni di Morata, rigore per la Juve e gol di Pepe al 93’. Juve-Napoli finisce 3-1.

Meritano 2duerighe

Sturaro: Corre, lotta, segna. La partita del centrocampista juventino, secondo tra le riserve, è lo specchio di un atteggiamento collettivo alla base di tutti i trionfi bianconeri. Esemplare.
Higuain: Naufrago tra i naufraghi. Dovrebbe caricarsi sul suo 9 ogni problema di una squadra allo sbando, ma la sua schiena non è abbastanza forte. Si perde nell’anonimato, dando l’idea, come da qualche turno, di stare meditando su possibili destinazioni future…

Tabellino
JUVENUS-NAPOLI 3-1

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Padoin, Barzagli (46’ Bonucci), Ogbonna, Asamoah; Sturaro, Marchisio (71’ Pirlo), Pogba; Pereyra (78’ Pepe); Morata, Coman. Allenatore: Allegri.
Napoli (4-2-3-1): Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Lopez, Gargano (78’ Jorginho); Callejon, Insigne (68’ Hamsik), Mertens; Higuain (46’ Gabbiadini). Allenatore: Benitez.
Arbitro: Banti di Livorno.
Marcatori: 12’ Pereyra (J), 50’ David Lopez (N), 77’ Sturaro (N), 93’ Pepe (N).
Ammoniti: 49’ Asamoah (J), 83’ Coman (J), 84’ Ghoulam (N).
Espulsi: 90’ Britos (N).

Mattia Coletti
23 maggio 2015

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