La Juventus è campione d’ Italia, battuto il Cagliari 2-0

I bianconeri vincono con un turno di anticipo il 30° scudetto (in campo) , piegando i rossoblu con un gol per tempo: apre Vucinic e chiude un autogol di Canini. Gara a senso unico con i sardi quasi mai pericolosi.

Nella penultima giornata di serie A la Juve prova a mettere un altro tassello verso lo scudetto, chiedendo strada al tranquillo Cagliari. Il titolo potrebbe arrivare già sul neutro di Trieste, nel caso in cui il Milan non vincesse il derby. I sardi vengono dal ko con il Genoa e, dopo la sconfitta del Lecce sono matematicamente salvi, mentre i bianconeri devono dimenticare l’amaro pari interno con il Lecce che, ha di fatto riaperto il discorso scudetto. Rispetto alla gara con il Lecce, Conte perde De Ceglie, squalificato, e allora a sinistra rilancia Pepe, preferendolo a Giaccherini. L’altra novità è in attacco dove, Matri è preferito a Quagliarella e Borriello, quale partner di Vucinic. Nel Cagliari, Ficcadenti deve rinunciare all’appiedato Agostini ,rimpiazzato da Ariaudo, rilanciando al centro della difesa Canini. A destra gioca Pisano a cui fa posto Perico. Davanti, a sorpresa, c’è spazio per il tridente Thiago Ribeiro-Pinilla-Ibarbo. Il sacrificato è Cossu.

Bianconeri molto concentrati e determinati,mettono in difficoltà un Cagliari abulico che, non riesce a rendersi pericoloso, malgrado la buona volontà. La squadra di Conte fa la partita e si propone in avanti con una buona trama di gioco. Al 5′ Matri centra per Vidal il cui colpo di testa, lento e parabolico, è facile preda di Agazzi. Un minuto dopo lancio di Bonucci per Vucinic che, partito sul filo del fuorigioco, entra in area solitario sulla destra e ,infila Agazzi con un preciso destro in diagonale sotto le gambe. Il Cagliari stenta a riorganizzarsi e rischia il raddoppio. Al 13′ Marchisio prova l’interno destro dal limite, la sua conclusione è centrale per Agazzi che, blocca con sicurezza a terra. Due minuti dopo ci prova Pirlo con un destro dai 25 metri, la sua conclusione è centrale. Stesso esito il destro sul primo palo di Pepe, il portiere è attento e respinge. La Juve continua a non rischiare nulla contro un Cagliari senza idee. Brutto scontro aereo al 22′ tra Pinilla e Lichtsteiner che, si danno una testata. A passarla peggio è il difensore bianconero, a cui viene applicato un collarino. Lo svizzero è costretto a uscire in barella e lascia il posto a Caceres. Viene trasportato in ospedale per controlli, non sarà nulla di grave. Nel frattempo Pirlo calcia direttamente in porta dall’angolo e colpisce il palo esterno. Si sveglia il Cagliari solo al 36′ con una grande bordata dai 30 metri di Pinilla che, sfiora il palo alla destra di Buffon, dando l’illusione del gol. Si chiude il primo tempo con un destro a giro di Pepe che sfiora il palo. Si va al riposo sull’ 1-0 mentre, il Milan è bloccato sul pari.

Nella ripresa il Cagliari è più determinato ma continua a non pungere. La squadra di Conte gioca con la giusta aggressività, lasciando poco spazio agli avversari che, sono obbligati a provarci dalla distanza senza inquadrare la porta. I sardi sono rivitalizzati dall’ ingresso di Cossu che, cerca di mettere pressione alla manovra bianconera ma,  riesce a creare ben poco, nonostante la volontà messa in campo.  L’unico assolo è un tiro da fuori  che sorvola la traversa. Troppo plateale quando, entra in area e si butta a terra, per un lieve tocco di Chiellini. Viene poi ammonito dall’ arbitro. Termina l’ultima gara in campionato di Vidal che, sostituito da Giaccherini, non potrà far parte nell’ ultimo impegno, perchè squalificato. Per trovare un tiro degno di nota bisogna arrivare al 56′. Vucinic serve Pepe che, prova il destro da fuori, la conclusione è debole e, viene bloccata con facilità da Agazzi. Ficcadenti prova a dare più freschezza in avanti inserendo Larrivey. Conte,invece, toglie Matri e inserisce Borriello. La Juve si riaccende al 73′. Vucinic triangola al limite con Giaccherini e, prova il destro a giro, Agazzi vola sulla sinistra e respinge. Un istante dopo su cross dalla destra di Marchisio, svetta Caceres che, sfiora di testa il palo. I bianconeri insistono e riescono a trovare il sospirato gol che, chiude il match. Su cross dalla destra di Caceres, Canini, nel tentativo di anticipare l’accorrente Borriello, svirgola maldestramente il pallone di sinistro e scavalca con una maligna parabola l’incolpevole Agazzi. Il Cagliari prova a reagire ma la sua manovra continua ad essere macchinosa. Non succede più nulla, la Juve batte 2-0 il Cagliari e si laurea per la trentesima volta campione d’ Italia, in virtu della sconfitta nel derby del Milan. Inizia la festa dei 50.000 tifosi che, riempiono Torino (piazza San Carlo e piazza Castello) e scatenano tutta la gioia invadendo lo stadio di Trieste. Tra i giocatori, a festeggiare c’è anche Lichtsteiner che, pare essersi ripreso dalla terribile botta ricevuta nella prima frazione di gioco.

La Juventus torna a far festa dopo 6 anni, culminati nello scandalo Calciopoli, ma i bianconeri sventolano 30 titoli anziche 28 , richiedendo indietro i due titoli revocati. E’ lo scudetto dei record: imbattuti per 37 giornate con una difesa super che, ha subito solo 19 reti. Per Conte è il primo tricolore da allenatore (5 da giocatore), dopo due promozioni in A con Bari e Siena.

Il tecnico salentino, senza guardare alla scaramanzia, ha iniziato a festeggiare insieme ai tifosi, ben prima del fischio finale. “Sono sensazioni belle, festose, straordinarie. Siamo davvero contenti di aver coronato un’ annata super. Merito dei ragazzi, della loro disponibilità. Che scudetto è? Per me è il numero uno, il primo che vinco da tecnico”.

E’,invece, il primo tricolore vinto dal dg Marotta: “E’ lo scudetto numero 30, assolutamente. Lo abbiamo scritto anche sulle etichette delle bottiglie, sono 30 quelli vinti sul campo. Il lavoro della società è stato tanto e difficile. Ma abbiamo strameritato. Il nostro valore aggiunto è Conte. Al titolo abbiamo cominciato a crederci quando abbiamo visto che stava migliorando il gioco. Del Piero? Sta gioendo con noi”.

Torna a vincere lo scudetto Buffon, dopo la terribile retrocessione in serie B di qualche anno fa.  Si può ,cosi, togliere il peso dell’ errore con i salentini qualche giorno fa: “Dopo il Mondiale del 2006, questa è la gioia più bella. Per tre giorni ho convissuto con il senso di colpa dell’ errore con il Lecce. Dedico alla famiglia, a Del Piero,Trezeguet e Camoranesi”.

La festa di Trieste è sul volto di Del Piero che ricorda calciopoli, il periodo nero della serie B e i titoli vinti sul campo: “Quello che è successo mi ripaga di tanti anni, specie del 2006. I miei scudetti sono otto. Ci tengo a ricordare quella squadra che ha fatto la B. Si chiude un cerchio. Addio? E’ un epilogo strano. Tra qualche giorno c’è un’ altra finale. Poi vedremo”.

Non ci crede Matri, al suo primo scudetto: “Non riesco a descrivere la gioia. All’ inizio nessuno ci sperava”.Gli fa eco Pepe: “E’ un emozione grandissima. Adesso ancora non realizzo. Penso che tra poco esploderò”.

E’ schietto e sincero sui meriti del proprio club Chiellini che, parla anche degli uomini cardine di questa Juve: “ La mia dedica va alla famiglia,ma questo scudetto è di Del Piero e Buffon, che a questa maglia hanno dato tanto davvero. Credo abbia vinto la squadra migliore, che è cresciuta gara dopo gara, imbattuta per 37 partite”.

Grande determinazione nelle parole di Bonucci: “ Ci abbiamo sempre creduto, anche quando stavamo dietro. Abbiamo lottato e abbiamo vinto per i tifosi. E’ il titolo di tutti, club, allenatore e squadra dopo una stagione esaltante”.

E’ contento della prestazione dei suoi Ficcadenti: “Abbiamo fatto una buona gara. Sapevamo di incontrare una squadra ferita e affamata. Siamo stati in partita per settanta minuti. Eravamo poco reattivi nella prima frazione. Meglio nella ripresa”.

Stadio : Nereo Rocco  (Trieste)

37 a giornata serie A

Cagliari – Juventus   0-2
Marcatori: 6′ Vucinic (J), 74′ aut. Canini (J)
Ammoniti: Vidal (J), Nainggolan ( C), Pisano ( C), Chiellini (J), Cossu ( C), Pepe (J)
Espulsi: nessuno

Formazioni:

CAGLIARI (4-3-3): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Ariaudo; Ekdal, Conti, Nainggolan; Thiago Ribeiro, Ibarbo, Pinilla.
A disposizione: Avramov, Bovi, Cossu, Dessena, Larrivey, Nene, Perico.      
All. Ficcadenti

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Chiellini, Barzagli, Bonucci; Pepe, Marchisio, Pirlo, Vidal, Lichtsteiner; Vucinic, Matri.
A disposizione: Borriello, Del Piero, Giaccherini, Caceres, Quagliarella, Estigarribia, Storari.      
All. Conte

Arbitro: Orsato

Armin Sefiu

7 maggio 2012

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