El clasico è del Real Madrid…il titolo è più vicino

Il match clou del Camp Nou viene deciso da Cristiano Ronaldo che, porta a +7 i merengues. Blaugrana poco lucidi e spettacolari, fermati da una grande gara di sacrificio degli avversari, in ottima forma fisica e atletica. Non ha brillato Messi.

Nella trentaquattresima giornata della Liga, la sfida scudetto tra Barcellona e Real Madrid viene vinta per 2-1 dai blancos che, mettono le mani sullo scudetto. Continua a sperare il Gijon che, supera nel finale per 2-1 il Rayo Vallecano. Brutto stop del Saragozza a Maiorca per 1-0 che, si vede ridurre le chance di salvezza.  Non va oltre l’ 1-1 il Siviglia contro il Levante.

 

Aspettando il ritorno delle semifinali in champions league, dove sono chiamati a rimontare il risultato contro Chelsea e Bayern Monaco, al camp nou Barcellona e Real Madrid si sfidano nel classico che può decidere la stagione. Nelle ultime 12 sfide vede in vantaggio gli azulgrana con 7 vittorie contro le due dei blancos che, non si impongo in Catalogna da 5 anni. Il Barca è l’unica squadra nella liga imbattuta in casa. E’ reduce da più di 8 vittorie di fila, l’ultima sul campo del Levante. I merengues,invece, hanno visto interrompere la striscia di vittorie, dai due pareggi con Malaga e Valencia che, ha permesso aagli azulgrana di portarsi a sole 4 lunghezze. In trasferta gli ospiti sono stati fermati solo 3 volte. Le due compagini hanno il miglior attacco e le migliori difese. In qualità dei due più grandi, ricchi e vincenti club di Spagna, la rivalità si è rinnovata annualmente con entrambe le squadre a gareggiare spesso tra di loro per il titolo nazionale e per i trofei. Quest’ anno nei quarti di coppa del re fini 2-2 in questo stadio ma, in virtu della vittoria dell’ andata passarono il turno i catalani. Anche la finale di supercoppa 2011 fini nelle mani dei balugrana. In semifinale di champions (2011) la gara terminò ancora una volta in parità al camp nou ma, fu sempre la vittoria al Bernabeu a decidere l’accesso alla finale per gli azulgrana. I blancos hanno sorrriso solo nella finale di coppa del re del 2011. In altre due occasioni in cui si sono contesi il pass in finale di coppa dei campioni ,nel 2002 e nel 1960,  hanno primireggiato i blancos. Solo negli ottavi del 1960  passò il Barcellona.

I numeri sono tutti dalla loro parte. I blaugrana sono l’unico club spagnolo a centrare tutte le competizioni ufficiali in un anno solare. Da 50 anni hanno giocato ininterrottamente in tutte le competizione europee, disputando tutte le finali nelle tre coppe europee. I blancos detengono il record di titoli nazionali ma anche il primato in coppa dei campioni.Sin dall’inizio le due compagini furono viste come le rappresentanti di due regioni storicamente antagoniste, la Catalogna e la Castiglia, e delle due stesse città. La rivalità ha indubbiamente marcato connotazioni politiche e socio-culturali e affonda le sue radici nelle tensioni tra catalani e castigliani, una costante della storia della Spagna.  Da una parte la cantera blaugrana, uno stile di calcio basato su un estenuante possesso palla, principalmente orizzontale, finalizzato a far correre a vuoto l’avversario  e dall’ altra la prima scuola di specializzazione sullo sport, la sua gestione, la comunicazione e la salute. I migliori giocatori al mondo hanno vestito le maglie di questi gloriosi club. Come non ricordare campioni del mondo come Romario,Rivaldo da una parte e Netzer,Valdano dall’ altra. Storicamente il Barcellona, insieme al Real Madrid, ha sempre contato sull’apporto dei migliori giocatori spagnoli, e ha contribuito in maniera determinante a nutrire la nazionale spagnola.  Ricordiamo che nella Spagna campione del Mondo nel 2010 in Sud Africa c’erano ben 13 calciatori delle due società come Puyol, Xavi, Iniesta, Pique, Villa, Valdes, Busquets, Pedro, Casillas, Albiol, Arbeloa,Ramos e  Xabi Alonso. Una parte di questi erano stati fondamentali anche nel campionato europeo in Austria e Svizzera. I campioni d’ Europa noti negli anni ’60 furono Amancio, Ruiz, Train, Zoco, Pereda, Fuste,Olivella. I padroni di casa hanno vinto 3 trofei in più in campo nazionale e uno solo in quello internazionale. Trasferimenti illustri tra le due società sono state Luis Enrique,Figo,Laudrup. Attualmente il Barcellona e il Real sono due dei quattro club spagnoli a essere gestito direttamente dai soci, in una forma di azionariato popolare .Negli anni cinquanta la rivalità fu esacerbata in maniera rilevante dalla controversia sorta attorno al trasferimento di Alfredo Di Stéfano .

I fari saranno,comunque, tutti puntati nei giocatori di maggior talento come Messi e Cristiano Ronaldo che, sono a pari merito in termini di reti segnate, cioè 41 a testa. L’ anno scorso hanno terminato la stagione entrambi con 53 centri. La pulce nel nuovo anno ha raggiunto una marea di record. E’ diventato il miglior marcatore della storia blaugrana superando Cesar. E’ stato il più giovane calciatore a segnare 150 gol nella massima serie spagnola, a soli 24 anni. E’ diventato il primo a fare 5 centri in una singola partita nella competizione più importante. Ha vinto il suo terzo pallone d’oro raggiungendo grandi mostri come Platini e Cruyff. Solo uno ne ha vinto Cristiano Ronaldo, quando era allo United. Il portoghese ha ricevuto per la seconda volta la Scarpa d’oro, l’unica soddifsfazione dell’ attuale anno. L’ anno scorso ha raggiunto importanti traguardi. È stato il primo giocatore dei blancos a superare, con 51 gol, il record di 47 gol stagionali di Ferenc Puskás. Ha  eguagliato il record di sempre di Hugo Sanchez  e Telmo Zarra segnando 38 gol in Liga. Attualmente Messi ha segnato in 10 partite consecutive,Ronaldo ha fatto centro 20 volte in trasferta nell’ attuale stagione, battendo Guiza.

Guardiola torna al 4-3-3 ma, lascia ancora fuori Pique, che resta in panchina. Al centro della difesa ci sono Puyol e Mascherano con Dani Alves e Adriano esterni.Riposano Sanchez e Fabregas, sostituiti da Thiago Alcantara e Tello, con Iniesta a supporto di Messi. Jose Mourinho,invece, conferma l’undici titolare di martedi a Monaco di Baviera. L’unico innesto è quello di Coentrao terzino destro. Ancora fuori Marcelo,Kaka e Diarra. L’unica punta è Benzema, supportata da Ronaldo,Ozil e Di Maria. Il tecnico dei Barca è imbattuto negli ultimi 7 incontri di campionato contro il Real dove ha collezionato 6 vittorie. Lo Special One non ha mai vinto al Camp Nou.

Gara subito spettacolare. Al 4′ Ronaldo svetta di testa su corner ma Valdes risponde con un grande colpo di reni. Buon impatto degli ospiti che, tengono alta la difesa e recuperano palla in mediana. Si fa vedere Benzema ma il suo sinistro è debole e facile preda del portiere. Al 17′ Pepe svetta di testa, Valdes non esce e la sfera finisce su Puyol che la stoppa, ma arriva Khedira che la tocca dentro. E’ vantaggio per il Real. I padroni di casa non riescono a spingere e solo al 27′ trovano la fiammata con Messi che serve Xavi davanti al portiere. Lo spagnolo tira in diagonale ma Casillas la tocca con il piede. E’ l’ultima chance del primo tempo, i blancos imbrigliano con il loro pressing asfissiante i blaugrana che, sbagliano molti palloni e fanno fatica a imbastire una manovra avvolgente. Nella ripresa la musica non cambia . Al 54′ Thiago Alcantara serve Tello che, spara in tribuna da pochi passi. Il Real gioca con grande generosità (viene ad aiutare anche la punta) e rischia poco. I blaugrana sono costretti a provarci dalla distanza. Al 68′ gran botta di Xavi dai 25 metri a lato di poco. Un istante dopo il playmaker lascia il posto a Sanchez. Il cileno è subito devastante. Su una grande accelerazione di Messi, Iniesta serve Tello che, impegna Casillas, la sfera resta in area dove si catapulta l’ex Udinese che mette il tapin vincente in modo fortuito con la palla gli sbatte sul corpo,dopo la respinta del portiere. Non c’è tempo per gioire che arriva la doccia gelata. Ozil serve di sinistro Ronaldo in diagonale, il portoghese entra in area e fulmina Valdes sul primo palo. Guardiola inserisce un altra punta Pedro e un centrocampista offensivo  Fabregas, mentre Mou da spazio a Granero. Il Barca non riesce a trovare il varco e rischia in contropiede. All’ 83′ il destro da fuori di Benzema è centrale. Un minuto dopo Mascherano tira alto. Nel finale entrano Callejon e Higuain. Il Real controlla e sfiora al 94′ il tris con Ronaldo ma, il portoghese spara alto da pochi passi. Termina 2-1, il Real vola a +7 e si avvicina allo scudetto, dopo tre anni di dominio azulgrana.

Si gioca le ultime chance di salvezza  il Saragozza che va a fare visita al Maiorca. Gli aragonesi sono reduci dalla vittoria sul Granada che , ha interrotto i due stop di fila con Siviglia e Barcellona. I padroni di casa,invece, sono caduti con il Bilbao ma, sono vicini alla permanenza in massima serie. Nelle ultime 12 gare sono nettamente avanti i rossoneri che ne hanno vinte otto. Entrambe le società hanno alzato solo due trofei nazionali: coppa del re e supercoppa di Spagna. Fuori dal continente si sono imposti solo gli ospiti (due coppe internazionali), perdendone altre due. Il Maiorca ne ha persa una. Caparros recupera Marti davanti alla difesa e rilancia sul fronte offensivo Hemed e Castro. Jimenez, in carica da più di 3 mesi, perde Aranda, Ruben Micael (squalificato) ed Alvarez. In avanti c’è il portoghese Postiga supportato da Apono e Luis Garcia. L’ esterno sinistro è Minero. Gara equilibrata che, si sblocca al 32′ con il colpo di testa di Casadesus. I manos ci provano ma, non riescono a superare Aouate. Termina 1-0, il Maiorca vola e inguaia i Los Blanquillos.

 

Seconda parte di stagione in salita per il Vallecano che, ha perso lo smalto di inizio stagione, dove era arrivato anche in zona Europa. Ora nonostante l’incredibile vittoria sull’ Osasuna con un risultato ampio, sono arrivati due ko che, stanno risucchiano il fulmine nelle zone pericolose. Non stanno bene neanche i padroni di casa del Gijon che, hanno racimolato solo 7 punti in otto gare e, vengono dalla sconfitta contro la capolista. Più esperienza per gli asturiani in prima divisione con circa 40 stagioni contro le sole 13 per il Rayo. All’ andata lo Sporting vinse per 3-1. Clemente che, ha preso l’incarico due mesi fa, ritrova Gregory centrale e inserisce Ayoze esterno sinsitro che, rileva lo squalificato Canella. A centrocampo viene preferito Colunga. Assente il bomber Barral. Sandoval può contare su Labaka, Armenteros e Costa. Indisponibili Tamudo,Tito e Arribas. Grande avvio dello Sporting che passa al 17′ con Sangoy. Il Rayo non riesce a pungere e, rischia il raddoppio con l’ attaccante argentino che, coglie la traversa. Al 51′ arriva,però, il pareggio di Labaka.  I padroni di casa ritornano a macinare gioco, rimangono in superiorità numerica dopo il rosso di Labaka e raddoppiano con Bilic. Nel finale il Rayo resta in nove per il rosso a Casado. Al 90′ rischia la beffa il Gijon sul tiro di Delibasic. Termina 2-1, tre punti che fanno sperare gli asturiani e sprofondano gli avversari.

Dopo la pesante debacle con il Getafe, il Siviglia cerca di riscattarsi con il Levante. E’ una gara che vale molto per la corsa all’ Europa , mai raggiunta dagli ospiti che, sono alla loro settima stagione nella liga in tutta la  storia. Gli andalusi,invece, sono abituati a questi traguardi, avendo vinto tre coppe nell’ anno zero. La coppa del re è l’unico trofeo presente nel palmares dei rossoblu e, che lo accumana agli Sevillistas. Nelle ultime 4 sfide, assoluto dominio dei biancorossi che sono imbattutti e, hanno sempre fatto bottino pieno. I granotes sono reduci dal ko con il Barcellona e, stanno stringendo i denti per arrivare al sogno champions che, si stanno lasciando scappare da pochi mesi a questa parte. Ad inizio campionato erano partiti a mille consolidando la quarta piazza,poi, sono cominciati i problemi. Al contrario i padroni di casa si sono ripresi dopo un inizio deludente e, possono giocarsi un posto in coppa, per via di una classifica corta che, vede in corsa minimo 5 squadre. Michel camba in difesa, dove gioca Cala. Assente Kanoute mentre ritrova Reyes che risiede in panchina. Martinez conferma l’unidici che, ha affrontato il Barca. Partenza decisa del Siviglia che, trova il vantaggio con Negredo. Immediato il pari di Kone. Il pallino del gioco è nelle mani dei Palanganas che all’ 86′ sbagliano un rigore con Negredo. Termina 1-1, un punto che non serve a nessuno.

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

34

28

4

2

109:30

88

2.

Barcellona

34

25

6

3

97:26

81

3.

Valencia

33

14

10

9

50:42

52

4.

Malaga

33

15

6

12

49:46

51

5.

Levante

34

14

7

13

48:47

49

6.

Siviglia

34

12

10

12

41:39

46

7.

Osasuna

33

11

13

9

37:53

46

8.

Atl. Madrid

33

12

9

12

44:41

45

9.

Ath. Bilbao

33

11

12

10

48:44

45

10.

Espanyol

33

12

9

12

43:43

45

11.

Getafe

33

12

9

12

38:44

45

12.

Maiorca

34

11

10

13

36:41

43

13.

Betis

33

12

6

15

40:45

42

14.

Vallecano

34

12

4

18

50:60

40

15.

Real Sociedad

33

10

9

14

40:49

39

16.

Villarreal

33

8

12

13

34:47

36

17.

Granada

33

10

6

17

30:49

36

18.

Gijon

34

8

7

19

35:64

31

19.

Saragozza

34

8

7

19

29:60

31

20.

Santander

33

4

14

15

24:52

26

Maiorca – Saragozza   1-0

Gijon – Vallecano  2-1

Barcellona – Real Madrid   1-2

Siviglia – Levante     1-1

Real Sociedad – Villarreal     22/4

Granada – Getafe    22/4

Santander –  Ath. Bilbao   22/4

Atl. Madrid – Espanyol   22/4

Valencia – Betis    22/4

Osasuna – Malaga  23/4

 

 

Armin Sefiu

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