Swansea-Everton, pareggio dalle poche emozioni

Swansea-Everton, pareggio dalle poche emozioni

swans-eveSi accendono i riflettori sulla 32esima giornata di Premier League. Aprono le danze Swansea ed Everton. Al Liberty Stadium si affrontano due squadre che vivono un buon momento di forma, con il club di Liverpool alla ricerca di un rilancio nel rush finale di campionato e con i gallesi alla ricerca dell’Europa – forse troppo lontana – e del più verosimile record di punti in campionato. La prima chance ce l’ha la formazione di casa, con Gomis che prova a sorprendere Howard dai 20 metri; è bravissimo il portiere americano a deviare il pallone in calcio d’angolo. Nell’occasione è sfortunato invece l’attaccante dei gallesi, che si infortuna all’adduttore in seguito al tiro in porta ed è costretto a chiedere il cambio. Gary Monk sostituisce l’attaccante francese con Emnes, lasciando sostanzialmente invariato il modulo di gioco. Nella metà campo avversaria è sicuramente più presente lo Swansea, che prova maggiormente a fare la partita nonostante i ritmi non altissimi. Alla mezzora, tra i pochissimi spunti degni di nota arriva un cambio forzato anche per l’Everton, a causa dell’infortunio di Leon Osman; al suo posto entra l’altro veterano Pienaar. Dopo un gran goal di Shelvey, giustamente annullato per un fallo immediatamente precedente ai danni di Baines, ecco che l’Everton ha la sua prima grande occasione per poter passare in vantaggio, grazie al destro di Coleman deviato in calcio d’angolo da un ottimo Fabiansky. Col passare dei minuti e con l’avvicinarsi della fine del primo tempo il match sembra spegnersi, ma ci pensano gli ospiti a riaccenderlo: McCarthy scende sulla sinistra e mette al centro dell’area un pallone lasciato dalla difesa dello Swansea incredibilmente incustodito; lo raccoglie Aaron Lennon, bravo a schiacciarlo e ad indirizzarlo in fondo al sacco. Al termine dei tre minuti supplementari termina una comunque noiosa prima metà di gara, con l’Everton in vantaggio per una rete a zero.

Nel primo quarto d’ora di secondo tempo la partita ha la velocità di un qualsiasi corrispettivo del campionato italiano, con le due compagini estremamente in difficoltà nell’organizzare delle manovre quantomeno piacevoli se non pericolose. Sugli spalti noia e sbadigli fanno comunella e servirebbe un episodio per ravvivare l’atmosfera. L’episodio in questione lo crea, ma ai danni della sua squadra, Seamus Coleman: il terzino dell’Everton viene leggermente sbilanciato in area di rigore mentre cerca di difendere palla, finendo con l’allontanarla volontariamente con un braccio. L’arbitro Oliver e lì a due passi e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Shelvey che non si fa distrarre da Howard e sigla l’uno a uno. Il pareggio scuote i padroni di casa solo per una manciata di minuti, prima del ritorno – non eccessivamente convincente – dell’Everton, autore di una buona prova ad intermittenza, senza continuità di soluzioni in fase offensiva. Anche lo Swansea, così come i suoi rivali di Liverpool, non è quasi mai riuscito a dare seguito ai pochissimi pericoli verso la porta difesa da Howard. Al termine dei quattro minuti di recupero concessi, con il Liberty Stadium già parzialmente svuotatosi, il triplice fischio di Oliver sancisce un pareggio privo di entusiasmo che oltretutto serve poco o nulla ad entrambe le squadre.

Jacopo Trevisani

12 aprile 2015

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