Dortmund a un passo dal titolo….solo pari Bayern. Super Stoccarda, respira l’ Amburgo

Una rete del capitano Kehl fa volare le vespe che, possono già vincere il meisterschale tra 7 giorni. I bavaresi sbattono contro il muro del Magonza. Una doppietta di Harnik da il la al poker degli svevi sul Werder.

Nella trentunesima giornata della Bundesliga, il Dortmund è a un passo dal secondo scudetto di fila. I gialloneri hanno espugnato Gelsenkirchen battendo 2-1 lo Schalke 04. Non è andato oltre lo 0-0 il Bayern Monaco contro il Magonza, con una squadra decimata dal turnover deciso dal suo allenatore. Ora il Borussia si è portato a +8. Continua a vincere lo Stoccarda che stende per 4-1 il Werder Brema e consolida il quinto posto. In fondo fondamentali vittorie per l’ Augusta a Wolfsburg per 2-1 e Norimberga a Kaiserslautern per 2-0. Spettacolare 3-3 tra Bayer Leverkusen ed Hertha. Un gol di Son regala tre punti pesanti all’ Amburgo che batte l’ Hannover.

 

Grazie a un gol del bomber polacco il Borussia Dortmund si è aggiudicato la sfida scudetto con il Bayern Monaco e, si è portato a +6 dai bavaresi. Ora va a fare visita allo Schalke 04 in un accesissimo derby della Ruhr, molto sentito dalle due tifoserie. I minatori devono difendere il terzo posto che, consente l’accesso diretto alla champions. C’è da riscattare la pesante debacle infrasettimanale contro il Norimberga. Hanno perso solo due gare tra le proprie mura i padroni di casa , lo stesso numero di cadute esterne per gli ospiti. Ricordiamo che il Dortmund non perde da più di 20 giornate.

Le due società hanno acceso il loro duallismo già prima della formazione della Bundesliga, visto che il calcio tedesco era diviso in sedici prime divisioni. Nella prima parte del novecento i padroni di casa erano una delle società da battere (14 finali nazionali su 18 e un imbattibilità durata 4 anni). Le vespe iniziarono a fare i primi passi dopo il ’50.  Curioso che il Borussia rischiò di fallire per la fuga dei giocatori professionisti mentre, lo Schalke venne sospeso per aver oltrepassato i limiti salariali stabiliti dalla federazione. Fino agli anni ’80 le due compagini attraversarono un momento difficile ma, ottennero qualche risultato importante solo in poche occasioni. Ci fu anche l’amara retrocessione dei padroni di casa. Nell’ ultimo ventennio sono tornati alla ribalta i due club con la prima affermazione anche in campo internazionale per lo Schalke 04 e, la seconda per il Dortmund. Manca nel palmares dei gialloneri la coppa di lega. Si sono giocati la supercoppa di Germania l’anno scorso con il successo per 4-3 ai rigori per i blu reali. In 39 sfide lo Schalke ha ottenuto 17 vittorie contro le 10 dei gialloneri. L’ anno scorso le vespe espugnarono il Veltins Arena per 3-1. In quattro occasioni si sono incrociati in coppa di Germania e solo una sola volta ha passato il turno il Borussia in casa dei minatori. Nella semifinale di coppa di lega del 2001 vinse lo Schalke per 2-1.

Moduli speculari per le due squadre che si dispongono con un 4-2-3-1. Due novità per il Borussia rispetto agli 11 titolari contro il Monaco: la presenza di Bender in mediana al posto di Kehl (panchina) e Santana che rileva Subotic (indisponibile). Huub Stevens ripropone Huntelaar nel terminale offensivo con Raul, rifinitore alle sue spalle. Dietro giocano Uchida e Metzelder al posto di Matip che va in panchina e Howedes assente. 

Partenza sprint della capolista che, si divora il gol con Bender. Il centrocampista servito in area da Lewandowski spara addosso a Unnerstall. La risposta arriva con Papadopoulos, il suo colpo di testa esce di poco. All’ 8′ Farfan servito in area controlla e con il collo destro la piazza all’ angolino. La reazione è veemente del Dortmund che, pareggia i conti con Piszczek che infila Unnerstall con un tiro di controbalzo. I ritmi si abbassano e l’unico a farsi vedere è Lewandowski che, mette in apprensione la retroguardia dei blu reali. Le uniche due fiammate sono un colpo di testa fuori misura di Kagawa e un inzuccata di Huntelaar fuori. Il tecnico Klopp si gioca subito la carta Kehl che va a rilevare Bender. Più intraprendente lo Schalke che si affaccia con Papadopoulos, il suo colpo di testa è centrale. Fuchs serve sul filo del rasoio Huntelaar che spara in curva. Velenoso il tiro di Gundogan che esce di poco. I padroni di casa si divorano il vantaggio. L’ incontenibile Jones serve una palla filtrante a Draxler che a tu per tu con il portiere non riesce a superarlo. Al 63′ Metzelder si fa infilare da Kehl che insacca in rete da pochi metri. Ora c’è solo Borussia. Missile di Blaszczykowski che riscalda i guanti di Unnerstall. Stevens capisce che bisogna cambiare qualcosa perchè la sua squadra sta soffrendo e si gioca gli ingressi di Hoger e Pukki. Al 75′ Santan incorna sul fondo da un corner. Il neo entrato Perisic si invola e scaica il suo tiro, respinto dai piedi da Unnerstall. Finisce 2-1, il Dortmund espugna il Veltins Arena e, si porta a +8 dal Bayer. Ora lo scudetto può già arrivare settimana prossima. Lo Schalke rischia di vedersi avvicinare il Moenchengladbach, impegnato domani.

Per tenere accese le poche speranze di scudetto il Bayern Monaco riceve in casa il Magonza. C’è da cancellare la decisiva sconfitta con il Dortmund, cui è pesato l’errore dal dischetto che poteva evitare la sconfitta. Inoltre è atteso martedi dall’ importante semifinale di Champions con il Real Madrid.  E’ la sesta sfida tra le due compagini in bundesliga, avendo debuttato gli ospiti nel massimo campionato solo 7 anni fa. Sono molto vicini alla permanenza in massima serie i biancorossi, la terza consecutiva. Sono reduci dall’ imponente vittoria per 4-0 contro il Colonia. Non ha vinto nessun titolo e sfida il club più blasonato in Germania che, ha battuto una volta all’ Allianz Arena due anni fa. Nei quarti di coppa di Germania hanno sempre passato il turno i bavaresi. Heynckes fa un largo turnover. Restano in panchina Lahm,Gomez,Gustavo,Kroos e Ribery. Scendono in campo Contento e Rafinha in difesa,Tymoschuk e Alaba in mediana con Olic punta centrale. Tuchel ne cambi tre. Lascia fuori Zidan e inserisce a supporto di Szalai, Ivanschitz e Caligiuri. Come cerniera davanti alla difesa gioca Baumgartlinger. Nel primo tempo il Bayern è contratto e rischia di andar sotto. Nella ripresa torna con un piglio giusto e nonostante gli inserimenti di Ribery,Kroos e Gomez non riesce a superare Muller. Con lo 0-0  si chiudono definitivamente i sogni di gloria per il Monaco che, scende a -8 e con 3 turni a disposizione può sperare solo in un miracolo. 

Al Mercedes-Benz Arena un incontenibile Stoccarda ospita il Werder Brema , in caduta libera. Gli svevi non perdono da quasi due mesi e stanno continuando a macinare gioco e a segnare molto. Non a caso hanno segnato quattro reti alla capolista Dortmund, fermata sul pari. Si sono trasformati sul fronte offensivo, grazie alla mirata campagna acquisti che ha visto l’ approdo del bosniaco Ibisevic, già cercato in passato da una squadra romana, la Lazio. I biancoverdi, invece, vengono da una striscia negativa con un macabro bottino di tre punti nelle ultime 6 uscite. Si è capovolta la situazione in graduatoria, fino a pochi mesi fa in favore degli ospiti. Il Brema ha perso lo smalto dell’ inizio di campionato anche per via delle assenze che hanno falciato il club, deludente sia con le grandi ma, soprattutto con le piccole. Le due compagini sono divise da due punti e si giocano l’accesso diretto all’ Europa League. Non si sono mai giocati un trofeo e hanno vinto l’ ultimo scudetto nel ventunesimo secolo, lo Stoccarda 5 anni fa e il Werder 8 anni fa. Manca nella bacheca dei padroni di casa la coppa di lega. L’ unica ad affermarsi fuori dal continente sono stati gli ospiti. Nelle 45 sfide sono avanti gli svevi che hanno ottenuto il doppio delle vittorie. Il Brema non vince a Stoccarda da tre anni e l’hanno scorso subi una pesante sconfitta per 6-0. Nel lontano 1985 agli ottavi di coppa di Germania passarono il turno i padroni di casa. Labbadia perde Kuzmanovic e inserisce dal primo minuto l’ ex Juve Molinaro. Confermati i 4 davanti. Schaaf  deve rinunciare allo squalificato Boenisch e ritrova Naldo,spostato in mediana. Come esterno destro gioca Ignjovski. Il trequartista Marin supporterà Pizzaro e Rosenberg. 

Subito chance per lo Stoccarda che, non riesce a concretizzare su un uscita a vuoto di Wiese, sparando oltre la traversa. Il primo spunto degli ospiti è un mancino velenoso di Marin, Ulreich para con la punta delle dita. Buona pressione degli svevi che ci provano con Hajnal, il suo destro a giro termina sul fondo. Rischia grosso il Werder, quando Molinaro ben servito in area prova a servire indisturbato i suoi attaccanti, ma Papastathopoulos ci mette una mezza e sventa il pericolo. Dopo un tentativo di testa di Ibisevic e un sinistro dalla distanza di Schieber bloccato a terra da Wiese, arriva il vantaggio del Brema al 25′. Cross morbido di Marin e tapin vincente di Rosenberg. I padroni di casa subiscono il colpo ma, pian piano riescono a rialzarsi. Una magia di Gentner regala il pari. Il centrocampista biancorosso raccoglie e fa partire un siluro che, si insacca sotto il sette. Nel primo minuto di recupero su un corner, Niedermeier colpisce di testa, Wiese d’istino respinge, ma sulla palla vagante arriva Harnik che sigla il sorpasso di testa. La ripresa è nel segno dello Stoccarda deciso a chiudere il match. Prima Schieber colpisce troppo d’esterno e la palla termina sul fondo,poi,sugli sviluppi di un corner Harnik si ritrova la palla,dopo un rimbalzo sul gomito, e la insacca di destro. Perdita pesante per Schaaf che è costretto a togliere Marin per un problema muscolare, al suo posto c’è Trybull. Gli ospiti sono in bambola e rischiano di farsi male da soli. Al 61′ Wiese manca la presa e devia di petto in angolo. I biancoverdi sembrano spariti e subiscono ancora. Ibisevic tenta il destro in diagonale, Wiese blocca a terra. Nel finale due nuovi entrati sono protagonisti nell’ azione del quarto gol. Punizione di Okazaki e inzuccata di Cacau. Termina 4-1, vittoria meritata per lo Stoccarda che, sale provvisoriamente a quattro punti dal quarto posto.

Arrivano da due ko di fila ma, sono in un buon momento di forma e si giocano due obiettivi diversi. Wolfsbug e Augusta si affrontano per la prima volta nella massima serie e cercano rispettivamente un posto in Europa e la permanenza in bundesliga. Sono due società che hanno oscillato per gran parte della loro storia in categorie inferiori.I lupi sono arrivati in seconda serie nel 1992, solo nel 2006 gli ospiti. Da quindici anni i biancoverdi giocano initerrottamente nel massimo campionato e hanno rischiato qualche volta di retrocedere. Alla prima apparizione l’ Augusta sta disputando un egregio torneo, dove è riuscita a bloccare la capolista ma anche altre big come Hannover e Werder. Fuori casa hanno un pessimo rendimento e hanno raccolto solo 1 vittoria. Meglio tra le proprie mura il Wolfsbug che è caduto solo 4 volte. All’ andata l’ Augusta vinse per 2-0. Magath ritrova due pedine importanti come Madlung ed Helmes. Confermato Vieirinha in mediana. Luhukay può far affidamento a Oehrl e cambia in difesa ,dove giocano Callsen-Bracker e Davids.A centrocampo viene preferito Werner. Gara giocata sull’ equilibrio. Al 13′ gli ospiti trovano il vantaggio con Oehrl. Inizia l’assedio dei padroni di casa che, pareggiano i conti con Helmes al 27′. Wolfsburg sfortunato che crea occasioni limpide e coglie il palo con Mandzukic al 62′. Un sornione Augusta si regala la vittoria all’ 88′ con Langkamp. Tre punti pesanti che la avvicinano a una storica salvezza. Occasione sprecata per i lupi che, si allontanano dal treno Uefa. 

Alla BayArena il Leverkusen, in piena zona Europa, ospita l’ Hertha Berlino immischiato nelle parti basse della classifica. Il cambio di panchina sembra aver fatto bene alle aspirine che, hanno ottenuto quattro punti nelle prime due gare con la coppia Lewandowski-Hyypia. Va peggio per Rehhagel che, non è riuscito a risollevare i capitolini dalle ultime posizioni,ottenendo solo due vittorie in 10 gare. La vecchia signora ha vissuto altri palcoscenici soprattutto nella prima metà del novecento. Ha iniziato poi ad accusare pesanti debiti e retrocesse diverse volte. Grazie alla politica di sfruttare il settore giovanile ritornano a disputare trofei internazionali negli ultimi anni e a vincere qualcosa dopo 80 anni. Al contrario i rossoneri iniziarono le loro origini nelle categorie inferiori, fino alla quarta divisione. Dal 1980 disputano ininterrottamente il massimo campionato tedesco. La politica del Bayer è volta a mantenere una solida base societaria e per questo è ritenuta una squadra senza blasone. In tutta la sua storia ha vinto solo due trofei, due in meno dell’ Hertha. E’ riuscita ad imporsi anche fuori dal continente a differenza dei capitolini. Fatto strano è che la coppa di Germania vinta nel 1993 dal Leverkusen si giocò contro la squadra riserve del Berlino. Nelle coppe nazionali solo una volta su 4 il Leverkusen passò il turno contro l’ Hertha. Hyypia non può contare su Augusto e rilancia Ortega e Barnetta. Rehhagel deve fare a meno ad Hubnik e inserisce Perdedaj. In avanti la punta di riferimento è sempre Ramos. Gara viva che si sblocca al 44′ con Schurrle. Strepitosa la ripresa. Al 51′ Kiessling aumenta il vantaggio, Lasogga accorcia le distanze al 63′. Due minuti più tardi la vecchia signora resta in dieci per il rosso di Kobiashvili per un fallo in area e, l’arbitro indica il rigore. Dal dischetto Rolfes fallisce il penalty. Inspiegabilmente le asprine si fanno infilare dalla doppietta di Torun ma, Kiessling pareggia i conti. Finisce 3-3, un pari che non serve a nessuno ma, forse fa sorridere un po’ gli ospiti che, ne escono indenni dopo l’inferiorità numerica.

Contro una delle peggiori squadre della bundesliga il Norimberga cerca punti vitali per mettere un mattone importante per la salvezza. Il Kaiserslautern ha poco da dire a questo campionato con l’ultimo posto in graduatoria e una vittoria che manca da diversi mesi. Il Club è reduce dal roboante successo con lo Schalke. I diavoli rossi sono caduti a Leverkusen. Eppure è strano trovare due società in fondo alla graduatoria quando vinsero lo scudetto. Da 40 anni gli ospiti vivono sempre nelle parti inferiori della graduatoria, dopo una prima parte del novecento a dominare nella scena nazionale con ben 12 trofei. I padroni di casa hanno avuto delle fiammate nel ’50 e ’90. I due club hanno in comune anche la coppa di Germania. Negli scontri diretti 17 vittorie dei biancorossi di casa contro le 6 degli avversari. Balakov perde Tiffert sostituito da Dick. Confermato in attacco Sakuta-Pasu come unica punta. Hecking da fidicia all’ undici che ha piegato lo Schalke. Quindi in avanti Pekhart è il punto di riferimento con Didavi a sostegno. Si vive sull’ equilibrio ma gli ospiti sfiorano il vantaggio con la traversa di Chandler al 9′. Verso la fine della prima frazione arriva il vantaggio di Didavi. Nella ripresa Pekhart chiude i conti al 73′, dopo una partita combattuta. Pochissime speranze per il Kaiserslautern,ormai condannato. Il Norimberga è quasi salvo.

Dopo la pesante sconfitta con l’ Hoffenheim l’ Amburgo è chiamato al riscatto nella difficile sfida interna con l’ Hannover. E’ la prima volta che i padroni di casa sfidano gli avversari per non retrocedere,visto che hanno sempre ambito per posizioni al vertice. Non si respira una bella aria anche perchè i tifosi sono abituati a vedere la loro squadra su altri piani.Nonostante tutto è continuata la fiducia nei confronti del loro allenatore. Gli ospiti sono reduci dal successo interno con il Wolfsburg e, si sono piantati al settimo posto che, consentirebbe l’accesso ai preliminari della seconda competizione europea. Stanno confermando l’ottimo campionato dell’ anno scorso grazie a un gruppo consolidato e rafforzato con qualche innesto. Nei 23 precedenti sorridono nettamente i padroni di casa. Sono ben 8 anni che l’ Hannover non vince all’ Imtech Arena. In questo stadio si sono incrociati nel secondo turno di coppa di Germania con il passaggio del turno degli Urgestein.

I padroni di casa affrontarono decenni di buio per 30 anni,poi, alla nascita della Bundesliga sono sempre rimasti nella massima divisione. Gli ospiti gran parte dei loro titoli li hanno avuti nella prima metà del novecento. Da li in poi hanno vissuto dei momenti travagliati con la caduta fino alla terza divisione. Pur in categorie inferiori riuscirono a guadagnarsi il loro terzo e ultimo titolo nel ’90. Nono sono mai andati oltre il quarto posto. Nel ventennio che va dal 1960 al 1980 i Rothosen,invece, grazie anche a grandi giocatori come Keegan, Seeler, Hrubesch,  Beckenbauer, vivevano dei periodi d’oro che gli permisero di salire anche sul trono più alto del mondo, cioè la vittoria della coppa dei campioni. Insomma l’ Hannover è al suo decimo anno in bundesliga consecutivo, dopo 13 anni nelle serie inferiori.Non è mai andata vicina a vincere lo scudetto o un trofeo europeo. L’ Amburgo ,invece, ha alzato due coppe Uefa e perso 5 finali più l’intercontinentale. Dopo 18 anni i neroverdi tornano a calcare un terreno internazionale mentre due anni fa gli Hanseaten sfiorano la finale di Europa League.

Fink recupera Aogo in difesa. Lascia fuori Sala,Arslan e Kacar. Spazio in mediana a Rincon e a sorpresa Son gioca a sostegno di Berg. Slomka deve fare a meno di Diouf ed Eggimann.Un Amburgo intraprendente e deciso passa al 12′ con Son. Stringe,poi, i denti sul ritorno nella ripresa degli ospiti,dopo un ottima prima frazione e vince 1-0. Con i tre punti si risolleva dalle zone calde e si porta a +5 dalla salvezza. Nulla di compromesso per l’ Hannover.

         Squadra                           PG     V   N     P      Reti           Punti

1.

Dortmund

31

22

6

3

69:23

72

2.

Bayern

31

20

4

7

69:20

64

3.

Schalke 04

31

18

3

10

66:41

57

4.

Moenchengladbach

30

15

8

7

43:22

53

5.

Stoccarda

31

14

7

10

59:41

49

6.

Bayer Leverkusen

31

12

9

10

46:43

45

7.

Hannover

31

11

11

9

39:43

44

8.

Werder Brema

31

11

9

11

45:50

42

9.

Hoffenheim

30

10

10

10

38:40

40

10.

Wolfsburg

31

12

4

15

42:56

40

11.

Norimberga

31

11

5

15

33:42

38

11.

Magonza

31

9

10

12

47:48

37

13.

Friburgo

30

9

8

13

41:56

35

14.

Amburgo

31

8

10

13

34:55

34

15.

Augusta

31

7

12

12

34:48

33

16.

Colonia

30

8

5

17

36:63

29

17.

Hertha

31

6

10

15

34:57

28

18.

Kaiserslautern

31

3

11

17

19:46

20

Stoccarda – Brema   4-1

Wolfsburg – Augusta    1-2

Schalke 04 – Dortmund    1-2

Bayer Leverkusen – Hertha     3-3

Kaiserslautern – Norimberga    0-2

Amburgo – Hannover   1-0

Bayern Monaco – Magonza    0-0

Moenchengladbach – Colonia   15/4

Friburgo – Hoffenheim    15/4

Armin Sefiu

22 aprile 2012

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