Un altro pari per il Real Madrid…. senza gol. Malaga terzo

I merengues non riescono a segnare contro il Valencia e perdono altri due punti a discapito del Barca, che si avvicina a sole 4 lunghezze. Un gol di Llorente fa tornare il sorriso al Bilbao. Un Malaga travolgente sale di un gradino in piena zona champions.

Nella trentunesima giornata della Liga, non arriva la risposta del Real Madrid che, viene bloccato sullo 0-0 dal Valencia nel match clou domenicale. Cade la seconda squadra di Madrid , l’ Atletico, che viene battuto per 2-0 dal Levante. Torna a vincere il Bilbao che batte di misura il Siviglia. Finisce a reti inviolate la sfida in bassa classifica tra Maiorca e Granada. Importante successo del Malaga che umilia per 3-0 un inguardabile Santander, sempre più giù in graduatoria.

 

Con la vittoria di Saragozza il Barcellona si è portato a soli tre punti e il Real Madrid è chiamato a rispondere per tenere un margine di sicurezza, in vista,poi, dello scontro diretto tra qualche settimana al Camp Nou. Al Santiago Bernabeu arriva la terza della classe, il Valencia che viene da un periodo negativo, con un solo punto nelle ultime tre uscite e , qualificazione alla champions in discussione. I merengues si sono ripresi alla grande dopo lo stop di Villarreal, rifilando due goleade pesanti al Sociedad e all’ Osasuna. Entrambe sono attese nelle semifinali delle competizioni europee. Il Real Madrid se la vedrà con il Bayern Monaco, il Valencia con l’ Atletico Madrid. Sono le due società tra le più popolari e vincenti del calcio spagnolo.Hanno due trascorsi storici diversi. I padroni di casa sono sempre stati nei piani alti della classifica,riuscendo a imprimere il proprio dominio nella penisola iberica ma, anche nel Mondo e, non a caso detengono il record di scudetti e coppe dei campioni. Hanno vestito la maglia dei blancos i migliori giocatori del mondo. Negli anni ’60 ricordiamo Di Stefano, Puskas,Santamaria, negli anni ’70 Camacho, Del Bosque,Netzer, nell’ ultimo ventennio Luis Enrique,Hierro,Raul,Zidane,Figo,Beckham,Ronaldo,Roberto Carlos e tanti altri. Diverso il discorso per il Valencia che ha mantenuto un piazzamento tra le prime 10 posizioni. E’ interessante notare che, l’argentino Di Stefano,due volte pallone d’oro e bandiera dei blancos è stato allenatore dei pipistrelli. Amara fu la prima retrocessione degli ospiti,dopo 55 anni, in seconda divisione nel 1986 per problemi economici. Il fatto che tornarono nell’ ultimo decennio a vincere un trofeo dopo 19 anni, fa capire le difficoltà riscontrate nell’ organizzazione societaria. E’ nel ventunesimo secolo che inizia a tornare protagonista, riuscendo anche a disputare per la prima volta due finali di champions,poi perse. Allora giocavano atleti del calibro di Mendieta, Canizares, Kily Gonalez,Angloma. Nel passato ci sono stati Kempes, Wilkes,Romario,Claudio Lopez, Ortega.

Le due società si sono contesi in 5 occasioni  il campionato, con una vittoria in più per il Barca che ha dovuto sudare sia nel bene che nel male nella liga per pochi punti. Incredibile la vittoria del Valencia nel 1971, decisa dai scontri diretti dopo il finale di campionato a pari punti. Anche nella finale di coppa di Spagna sono leggermente in testa gli azulgrana.Pazzesca fu la finale di supercoppa di Spagna,dove il Valencia vinse per 1-0 in casa e pareggiò 3-3 a Barcellona, aggiudicandosi il titolo. Molto umiliante fu la sconfitta per 6-2 del Barca nella finale della coppa delle fiere del 1962.

Unai Emery cambia metà della squadra. A centrocampo agiranno Piatti e Parejo, con Topal e Costa cerniera davanti alla difesa. Gli esterni di difesa sono R. Costa e Alba. Restano a riposo Soldado, Jonas ed Hernandez. Assente Albelda e Banega.  Jose Mourinho deve rinunciare a Ramos in difesa ma, ritrova Pepe. Assente Carvalho. La coppia offensiva è Higuain e Benzema. Partono dalla panchina Kaka e Di Maria. A centrocampo fiducia a Khedira insieme ad Alonso. Gara subito vibrante. Al 3′ primo squillo di Cristiano Ronaldo, la sua conclusione dai 25 metri rasoterra è potente ma imprecisa. Due minuti dopo trema la porta del Valencia. Ronaldo si libera di un avversario e dalla distanza lascia partire un destro che, si schianta sul palo,poi la palla viene messa in angolo dagli ospiti. Non si fa attendere la risposta dei Xotos che, sfiorano la rete di un niente con un destro ad effetto di Feghouli. Al 13′ punizione di Ronaldo larga. Un istante dopo Parejo manda largamente fuori al volo su corner. Al 19′ grande verticalizzazione di Ozil che, serve Benzema, il quale pesca di tacco CR7, il portoghese prova il piatto di giustezza dal limite, Guaita para in due tempi. Dopo un tiro sballato di Tino Costa, Higuain,pescato da Pepe, crossa un po’ troppo alto per Ronaldo che, mette alto da pochi passi. Non c’è un attimo di tregua e questa volta sono gli ospiti a mettere il primo brivido. Su un sinistro di Tino Costa, Casillas non trattiene,in posizione regolare Ricardo Costa in tuffo di testa  prende incredibilmente il palo. Un minuto dopo Ozil esplode il snistro dal limite alto. Altra grande chance per il Valencia dopo la mezz’ora. Feghouli dribbla Marcelo e serve in mezzo Piatti che tira addosso a Casillas che si distende e sventa il pericolo. Nel finale un intervento fondamentale di Jordi Alba e un errore di Piatti che, non sfrutta un contropiede,sbagliando l’apertura, mantengono il risultato inchiodato sullo 0-0. Più Valencia in fase di occasioni limpide,mentre il Real ne ha avuta solo una con CR7.

 

Ad inizio ripresa subito un cambio per le merengues. Entra Di Maria al posto di Higuain. Subito un guizzo di Ronaldo che ci prova con un sinistro rasoterra, Guaita mette in angolo. Gli ospiti sono in serata di grazia e, quando prendono la mira, fanno tremare la retroguardia dei blancos. Al 54′ Tino Costa si accentra e fa partire un tiro potente che, si infrange sull’ incrocio dei pali. Il Valencia prova a dare maggiore spinta con l’ingresso di Mathieu ed Hernandez. Al 68′ il Real sbaglia una colossale palla gol. Benzema serve in profondità Ronaldo che, si invola verso il portiere, ma al limite dell’ area , a tu per tu con Guaita, perde l’equilibrio. A 20 minuti dal termine Mourinho si gioca il jolly Kaka che, rileva Khedira. Continua a giocare a viso aperto il Valencia che sfiora di nuovo il vantaggio. Mathieu lascia partire un destro dal limite all’ angolino che termina di un soffio fuori. Tre minuti più tardi bel cross di Alba in area e colpo di testa fuori misura di Aduriz. Si riaffaccia il Real con Di Maria che fa partire un tiro potente sotto la traversa ma, Guaita ci arriva e sventa il pericolo. Il tecnico del Valencia decide di osare con l’ingresso di Soldado che, rileva Aduriz.Non c’è un attimo di respiro, con capovolgimenti da entrambe le parti. Al 78′ Ronaldo fugge sulla sinistra e serve Benzema a centroarea che, con la porta spalancata  spara per due volte su Guaita. Errore clamoroso del francese. All’ 80′ iniziativa personale di Di Maria che, si libera di alcuni giocatori e prova il pallonetto, alto sopra la traversa. A 7 minuti dalla fine entra anche Callejon. Torna alla carica il Valencia che impegna severamente Casillas su un tiro in area di Alba. Nel tempo di recupero Guaita, prima stoppa Benzema e ,poi, blocca la sfera su un tiro centrale di Di Maria, dopo un bel triangolo con Kaka. Finisce 0-0, il Valencia blocca il Real e fa avvicinare ancora di più il Barca, ora distante solo 4 punti. Un buon punto per gli ospiti che, rischiano di essere scavalcati al terzo posto dal Malaga,impegnato lunedi sera.

Inedita sfida champions al Ciutat de Valencia tra Levante e Atletico Madrid. I padroni di casa si presentano alla sfida con il morale positivo,dopo il bel pareggio nel derby con il Valencia mentre, gli ospiti si sono ripresi con il Getafe, dopo il crollo clamoroso con l’ ultima in graduatoria. I granotes hanno dei frequenti alti e bassi,dopo un inizio di campionato esaltante che, gli hanno fatto perdere l’ultimo posto disponibile per la coppa dei campioni. L’ approccio in panchina di Simeone, arrivato a gennaio nell’ Atletico, era stato ottimo ma, poi , pian piano il mosaico ha iniziato a perdere colpi, allontanandosi dal quarto posto, con l’ impegno in Europa League a pesare sulla performance dei colchoneros. Sarebbe un sogno per i rossoblu centrare la qualificazione alla massima competizione internazionale mai raggiunta. Il Madrid manca al grande appuntamento da 3 anni. Nel nuovo decennio entrambe sono retrocesse. I padroni di casa tornarono dopo 40 anni ma, poi retrocessero altre volte. Gli ospiti sono caduti in basso per problemi societari ma, poi si sono rialzati mantendosi sui livelli medio alti in Spagna ma, anche fuori dal continente. Nelgli ultimi 4 scontri diretti c’è una perfetta parità. Sono 5 anni che gli ospiti non vincono. Martinez rilancia Ghezzal in avanti , dove Kone è la punta centrale. Simeone cambia in difesa dove, ritrova Miranda che affianca Godin. Resta in panchina Falcao con Adrian supportato in attacco da Salvio, Diego e Turan. Partenza travogente del Levante che passa in vantaggio al 2′ con Valdo e raddoppia al 10′ con Kone. L’ Atletico man mano cresce e mette sotto assedio la porta dei granotes che ringraziano un strepitoso Munua,protagonista di grandi interventi. Troppi errori di mira per i colchoneros. Con il 2-0 il Levante è a una sola lunghezza dal Valencia. Si complica la situazione per l’ Atletico.

Dopo più di 35 anni tornano a sfidarsi nelle Isole Baleari Maiorca e Granada che, lottano per non retrocedere. Hanno lo stesso cammino nelle tre uscite con due ko di fila e una vittoria contro le dirette concorrenti alla salvezza. Grande scalata degli ospiti che, tornano a giocare nel campionato professinsitico grazie all’ acquisto del patron dell’ Udinese Pozzo che, riporta una stabilità economica persa negli anni precedenti in cui la videro precipitare anche in terza divisione. Da 15 anni che i rossoneri di casa non retrocedono e hanno espresso tutto il loro valore anche in Europa, riuscendo ad arrivare a una finale europea. Nell’ ultimo decennio sono arrivati i primi due trofei. All’ andata fini 2-2 tra le due compagini. Caparros non dispone di Nunes in difesa, gioca Cendros. Il partner di Casadesus è Hemed. Indisponibile Jimenez. Resino recupera Nyom e Gomez dietro. In mediana gioca Martins. Partita giocata sull’ equilibrio con una traversa colta da Pereira al 62′ e occasioni da rete da entrmbe le parti. Finisce 0-0, un punto che muove la classifica.

In attesa di affrontare la semifinale di Europa League tra qualche settimana e la finale di coppa di Spagna l’ Athletic Bilbao deve cambiare marcia per risalire in graduatoria e tenere accese le poche speranze di champions. In casa arriva un Siviglia in grande crescita,dopo l’inizio di stagione negativo. Sono quattro,infatti, le vittorie di fila degli andalusi che, si sono fatti sotto nella corsa al quarto posto. Da una parte una delle poche società a non essere retrocessa in seconda divisione ma ha rischiato 5 anni fa di cadere per la prima volta. Ha la tradizione di avere solo giocatori baschi. Sono 16 anni che non vince un trofeo. Diverso il percorso del Siviglia che ha vinto di più nell’ ultimo decennio di quanto l’abbia fatto nella sua storia. Ha attraversato problemi economici che, l’hanno fatta retrocedere nell’ ultima parte del novecento per due volte. Poi riuscirà ad appianare i debiti applicando il metodo tedesco. Inizierà cosi una politica di reclutamento a costo zero. Il periodo più prosperoso per i baschi fu la prima metà del novecento. Riuscirono ad imporsi solo nella penisola iberica mentre in campo internazionale non vinsero nulla, riuscendo solo a disputare una  finale,poi persa. E’ il contrario dei Sevillistas che sono riusciti a portare a casa tre trofei europei. Si sono contesi lo scudetto nel 1943 con il successo del Bilbao di tre punti. Nella finale della coppa di Spagna del 1955 i baschi si imposero di misura. Nel 2009, nella semifinale di coppa del re il Bilbao vinse 3-0 e passò il turno. Bielsa ne camba 4 rispetto alla gara persa con il Barca. In difesa gioca Amorebieta, in mediana Ander Herrera e in avanti Llorente e Muniain. Indisponibili Perez e Martinez. Michel recupera Navarro e sceglie Kanoute come spalla di Negredo. Assenti Trochowski e Reyes. Inizio di gara per gli andalusi che sfiorano il vantaggio ma rischiano sulla traversa di Llorente al 28′. Ad inizio ripresa il bomber basco porta avanti i suoi. Il Bilbao stringe i denti e sfiora il secondo gol con Mikel San Jose che coglie il palo all’ 86′. Finisce 1-0, il Bilbao torna a vincere e fa perdere terreno agli ospiti che, possono allontanarsi a cinque punti dal Malaga, impegnato domani.

Gara sulla carta abbordabile per il Malaga che riceve in casa il fanalino di coda Racing Santander. E’ la prima volta che si affrontano con obiettivi diversi,visto che non hanno vinto nulla in Spagna e hanno trascorso una buona parte di storia in categorie inferiori. Con l’avvento dello sceicco Al Thani le acciughe si sono prefissate l’obiettivo di entrare in Europa ma, stanno sorprendendo e sono in piena corsa per il sogno Champions. Qualche settimana fa hanno fermato sul pari la capolista Real Madrid ma, devono ancora crescere come squadra,visto che a volte incappano in brusche frenate come il ko interno con il Betis. La vittoria del Levante obbliga il Malaga a vincere e c’è la possibilità di balzare al terzo posto. E’ crisi profonda per gli ospiti che non vincono da qualche mese. Cinque anni fa fini a reti inviolate il quarto turno di coppa del re alla Rosaleda. Pellegrini cambia a centrocampo, dove gioca titolare l’ex Juve Maresca. Assenti Eliseu,Toulalan e Joaquin. Cervera non può contare su Gonzalez in difesa e Babacar in avanti. Stuani è la punta centrale, supportata dagli esterni alti che sono Kennedy e Luque. Riposano Munitis e Arana. Padroni di casa incontenibili. Prima Cazorla sbaglia un rigore al 4′, poi Maresca coglie il palo quattro minuti dopo. Al 22′ Isco sblocca il match. Gli ospiti non sono mai in partita e sprofondano nella ripresa sotto i colpi di Cazorla al 63′ e Van Nistelrooy all’ 83′. Missione compiuta per il Malaga che sale al terzo posto,scavalcando il Valencia. Santander vicino alla retrocessione.

 

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

31

25

4

2

100:27

79

2.

Barcellona

31

23

6

2

90:23

75

3.

Malaga

31

15

5

11

47:43

50

4.

Valencia

31

13

10

8

46:37

49

5.

Levante

31

14

6

11

44:41

48

6.

Osasuna

31

10

13

8

35:52

43

7.

Siviglia

31

11

9

11

36:33

42

8.

Atl. Madrid

31

11

9

11

42:37

42

9.

Espanyol

31

11

9

11

39:41

42

10.

Getafe

31

11

9

11

33:39

42

11.

Ath. Bilbao

31

10

11

10

45:42

41

12.

Vallecano

31

12

4

15

48:53

40

13.

Betis

31

11

5

15

38:44

38

14.

Maiorca

31

9

10

12

32:40

37

15.

Real Sociedad

31

10

7

14

38:47

37

16.

Granada

31

10

5

16

28:46

35

17.

Villarreal

31

7

11

13

31:45

32

18.

Saragozza

31

7

7

17

28:56

28

19.

Gijon

31

6

7

18

29:58

25

20.

Santander

31

4

13

14

23:48

25

 

Vallecano – Osasuna   6-0

Getafe – Gijon   2-0

Espanyol – Real Sociedad    2-2

Saragozza – Barcellona     1-4

Betis – Villarreal     3-1

Levante – Atl. Madrid  2-0

Maiorca –  Granada   0-0

Ath. Bilbao – Siviglia    1-0

Real Madrid – Valencia   0-0

Malaga – Santander    3-0

 

Armin Sefiu

15 aprile 2012

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