Barcellona imprendibile a Saragozza

Una doppietta del pallone d’oro Messi e una rete di Puyol e Pedro completano la remuntada contro gli aragonesi. Real Madrid momentaneamente a -3 punti.

Nella trentunesima giornata della Liga, non si ferma il Barcellona che soffre nella prima parte ma, riesce a rimontare lo svantaggio e si impone per 4-1 contro il Saragozza. Incredibile caduta dell’ Osasuna contro il Vallecano in un pesante 6-0. Continua il momento positivo del Getafe che, vince 2-0 contro il Gijon. Non sa vincere l’ Espanyol che non va oltre il 2-2 casalingo con il Real Sociedad. Torna a sorridere il Betis che rifila un tris al Villarreal ancora vicino alle ultime posizioni.

 

Quando sembrava ormai morta, il Saragozza rinasce rifilando un tris di vittorie che, ha acceso qualche speranza di salvezza. Impensabili i successi contro il Valencia e l’ Atletico Madrid ma, l’esame più duro arriva nella giornata in corso ,dove affronta tra le proprie mura il Barcellona, più che mai in corsa per lo scudetto,dopo aver risucchiato 4 punti al Real. Eppure i Manos hanno ambito per ben altri traguardi come lo scudetto,mai portato in bacheca. Il periodo di grande prosperità economica (anni ’60) coincise con l’acquisto di giocatori importanti che permisero di alzare i primi trofei. Questo periodo glorioso durò fino al 1971, quando retrocesse inaspettatamente. Dopo un altra caduta negli anni ’70, ritornò sui livelli alti nel ventennio successivo. A distanza di 25 anni di permanenza nella liga cadde in seconda divisione ma, ebbe la forza di tornare subito vincente,nonostante un altra delusione, l’ultima, 4 anni fa. Differente l’andamento del Barca che ha sempre occupato le prime posizioni,forte di un vivaio calcistico di primissimo ordine,soprattutto nel ultimo decennio. I giocatori più forti nel mondo hanno vestito la maglia blaugrana (campioni del mondo, campioni d’Europa), rendendo imbattibile uno dei club più ricchi e vittoriosi. Non a caso è una delle poche società ad aver vinto il triplete, uno dei tanti record incredibili ottenuti da una società di calcio professionistico. Poi non è mai retrocessa in seconda divisione nella sua storia come pochi (Real Madrid e Athletic Bilbao) hanno fatto. In campo internazionale è l’unica ad aver giocato in una delle competizioni europee e ad aver raggiunto le finali.Tutto inizia dagli anni ’50 per il Barcellona, con la vittoria della coppa delle fiere,vinta anche dal Saragozza che ne perse una propria contro gli azulgrana,solo dopo i tempi supplementari. Un altro trofeo internazionale conquistato dalle due società fu la coppa delle coppe. Si sono sfidati due volte in una finale di coppa di Spagna con un successo a testa. Nel 1986 vinse il Saragozza per 1-0, nel 1963 il Barcellona si impose per 3-1. Spettacolare,invece, la finale di supercoppa di Spagna nel 1994. Dopo il 2-0 dell’ andata per il Barca, i Manos ribaltarono il match in un pazzesco 5-4 ma, non riuscirono ad alzare il trofeo per il peso dei gol in trasferta.

 

Negli ultimi 11 precedenti sono leggermente in vantaggio gli ospiti che hanno vinto 5 gare contro le 4 dei padroni di casa. Manolo Jimenez , in carica da tre mesi,  deve rinunciare a Mateos in difesa e Apono in mediana. In attacco Aranda viene preferito a Postiga. A centrocampo giocano Zuculini e Ruben Micael. Il centrale è Da Silva. Pep Guardiola lascia a riposo tre senatori: Xavi,Iniesta e Busquets. Dal primo minuto i titolari sono Thiago Alcantara e Keita, con Pedro in avanti insieme a Messi e Sanchez. Assenti Pique e Villa. Prima grande chance del Sargozza che pressa altissimo. Al 4′ cross di Obradovic, Aranda davanti a Valdes manca il pallone. Il Barca fatica a creare occasioni da rete,trovandosi in difficoltà a manovrare palla a terra. Al 24′ ancora su un traversone di Obradovic, la difesa blaugrana si fa infilare da Aranda che coglie,però, il palo, sulla respinta Lafita anticipa Valdes che lo atterra e per l’arbitro è rigore. Dal dischetto Aranda calcia male e centralmente e si fa parare il penalty. Al 27′ si fa vedere Puyol, la palla termina a lato. Alla mezz’ora il Saragozza trova il gol con Aranda. L’ attaccante spara sui piedi del portiere,ma cadendo la palla gli sbatte sulla testa e finisce in rete. Al 36′ grave errore di Roberto che, esce male su un angolo, Puyol infila con un sinistro al volo la porta vuota. Passano due minuti e gli ospiti raddoppiano con Messi, che servito da Sanchez in contropiede, fa partire una cannonata che termina in rete. Nel finale espulso Abraham per un entrata in ritardo su Sanchez.

La ripresa inizia con l’ennesimo errore del Saragozza che, si divora il pari con Obradovic che, spara alle stelle davanti a Valdes. Al 56′ esce Keita, evanescente, ed entra Busquets. Il Barca prova a chiudere il match con Sanchez che, impegna Roberto con un diagonale potente. Jimenez si gioca le carte Lanzaro e Postiga mentre, Guardiola risponde con l’ingresso di Montoya. Al 74′ Messi pesca Fabregas in area ma il centrocampista calcia male. La pulce sbaglia il tris all’ 82′, quando prova il tocco sotto liftato ma, alza incredibilmente troppo la parabola. All’ 85′ Paredes entra in ritardo su Sanchez e per l’ arbitro è rigore. Dal dischetto Leo Messi non perdona. Nel finale entra anche Xavi. Al 93′ Pedro firma il poker davanti al portiere, dopo un assist di Messi. Missione compiuta per il Barcellona che, si porta provvisoriamente a -3 dal Real Madrid. Per il Sargozza ancora nulla di compromesso, restano 4 i punti dalla salvezza.

Al Campo de Futbol de Vallecas si affrontano due società sconfitte malamente nel turno precedente. Il Rayo Vallecano si è dovuto arrendere con pun pesante 4-0 contro il Sociedad, l’ Osasuna,invece, ha ceduto per 5-1 contro la capolista Real Madrid tra le proprie mura. Mentre i padroni di casa sono ormai vicini alla permanenza in liga, gli ospiti si giocano qualche speranza di Europa. Tornano a sfidarsi dopo ben 9 anni, essendo il fulmine tornato solo quest’ anno in prima divisione. Dalle statistiche c’è parità nelle ultime tre uscite tra le due compagini. Sandoval recupera il centrale Pulido e schiera il numero 10 Piti in mediana. Mendilibar perde davanti Loe rimpiazzato da Lekic. A sorpresa gioca Xavi a centrocampo. Con l’assenza di Sergio, il posto vacante viene coperto da Raitala. Partita a senso unico con il Rayo che domina e serve il poker in un solo tempo. Apre le marcature Movilla al 5′. Armenteros coglie la traversa e Michu trova il raddoppio al 17′. Il terzo gol arriva al 28′ ancora con Michu. Il quarto sigillo lo firma Diego Costa al 36′. Nella ripresa Armenteros travolge Fernandez per la quinta volta. Mentre chiude l’opera al 79′ Tito. Finisce 6-0, il Vallecano mette un altro mattone per la permanenza  in liga. Per l’ Osasuna una seconda batosta di fila che, potrebbe  ridimensionare le ambizioni europee.

Undici punti li separano in graduatoria e vengono da due ko nella precedente partita. Inaspettato il tonfo interno del Gijon che, ha perso contro una diretta concorrente al 90′ e si ritrova,ora, in una situazione drastica. Va a fare visita al Getafe che, sta risalendo di gradino, dopo una parte di campionato sottotono.I padroni di casa hanno ritrovato una buona mole di gioco che, gli ha permesso di piegare club di alto livello come Valencia e Villarreal. L’ avvento dello sceicco fa presagire che, ci sono degli obiettivi ambiziosi, ma attualmente si cerca di chiudere al meglio l’attuale campionato. Non è mai retrocesso dalla sua prima apparizione nel 2005. Diverso il discorso per i padroni di casa che, sono scesi nelle serie inferiori più volte. Sono ridotte al minimo le speranze di potersi salvare nell’ attuale liga. Per di più hanno un cammino negativo in trasferta. Di fronte hanno una società forte nel proprio campo dove,ha perso solo tre volte. Luis Garcia ritrova Michel davanti alla difesa e Rios a centrocampo. Sull’ esterno di destra gioca Valera. Clemente rivoluziona la squadra con Barral,Castro,Cases ed Eguren fuori. Al loro posto giocano Trejo, Ayoze e Botia, uno per ogni reparto. I Los Azulones chiudono il match in soli 50 minuti con le reti di Miku al 22′ di testa e, Diego Castro al 47′ della ripresa. Poi i padroni di casa amministrano. Termina 2-0, per il Gijon è notte fonda. Si riducono le speranze di rimanere in liga.

Dopo la roboante vittoria contro il Vallecano, il Real Sociedad fa visita all’ Espanyol che, cerca di risollevarsi per restare attaccato al treno dell’ Europa. I periquitos si aggrappano alla classe di Coutinho che, ha trascinato i catalani nell’ ultimo periodo. I biancoblu puntano a migliorare la posizione dell’ anno scorso quando arrivarono ottavi. Ormai sono un punto fisso nella liga, dove non retrocedono da più di 15 anni ma, hanno ottenuto dei piazzamenti al di sotto delle aspettative. Diverso il discorso degli ospiti che sono retrocessi 5 anni fa,dopo 40 anni in prima divisione. Eppure i baschi sono stati capaci di arrivare a una semifinale di Champions e a vincere anche due campionati. Fino a un paio di anni fa lottavano per il titolo,poi hanno accusato la crisi economica. Ora con dieci punti di vantaggio dalle ultime in classifica, sembra avvicinarsi una salvezza anticipata. Pochettino può contare di nuovo sul brasiliano Coutinho e inserisce davanti alla difesa Romaric. Come esterno destro gioca Sanchez.Anche Montanier ne cambia tre: sul fronte offensivo gioca Prieto, in mediana Aranburu e come centrale Ansotegi. Micidiale partenza del Sociedad che si porta avanti con la doppietta di Vela al 12′ e al 15′. I padroni iniziano l’arrembaggio e riescono ad accorciare le distanze con un autogol di Demidov al 45′. Subito nella ripresa arriva il pari con Weiss. I Txapeldun resistono con fatica e bloccano sul pari i catalani. Nel finale espulso il portiere Bravo. Con il 2-2 diventa più complicata la rincorsa al sogno champions per l’ Espanyol. Un buon punto per i baschi che mettono un altro mattone importante per la permanenza nella liga.

Tornano ad affrontarsi dopo 3 anni Betis e Villarreal che si giocano entrambi una buona fetta di salvezza. Per gli andalusi è tornato forse il sereno, dopo la bella vittoria sul campo del Malaga che,ha dato una boccata di ossigeno, in un momento complicato che, la stava risucchiando nelle zone pericolose. Sta risalendo anche il sottomarino giallo che, ha fermato il Real Madrid qualche settimana fa e, ha vinto sul difficile campo del Vallecano. I punti di distacco dalla terzultima sono minimi ma, con il secondo cambio di panchina si stanno vedendo i risultati. L’ incubo della seconda divisione sembra allontanarsi. Ricordiamo che un paio di mesi fa disputavano la champions e, hanno raggiunto il culmine nella liga solo quando vennero promossi in massima serie la prima volta. Il contestatissimo Pepe Mel  effettua solo un cambio rispetto al match precedente. In difesa ritrova Paulao e da ancora fiducia al paraguaiano Santa Cruz in avanti. Lotina lascia fuori Nilmar e deve rinunciare al centrale Zapata. A sorpresa in mediana parte titolare Angel. Primo tempo nelle mani dei padroni di casa che,sono impeccabili dopo la mezz’ora, quando si portano avanti con Santa Cruz e Castro. Escono di scena gli ospiti che, si erano comportati bene nella prima parte di gara e, subiscono la terza rete di Etxebarria al 59′. Dieci minuti dopo la situazione precipita con il rosso ad Angel. Nel finale arriva inaspettatamente il gol della bandiera con Ruben su rigore. Con il 3-1 il Betis respira ma inguaia il Villarreal.

 

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

30

25

3

2

100:27

78

2.

Barcellona

31

23

6

2

90:23

75

3.

Valencia

30

13

9

8

46:37

48

4.

Malaga

30

14

5

11

44:43

47

5.

Levante

30

13

6

11

42:41

45

6.

Osasuna

31

10

13

8

35:52

43

7.

Siviglia

30

11

9

10

36:32

42

8.

Atl. Madrid

30

11

9

10

42:35

42

9.

Espanyol

31

11

9

11

39:41

42

10.

Getafe

31

11

9

11

33:39

42

11.

Vallecano

31

12

4

15

48:53

40

12.

Ath. Bilbao

30

9

11

10

44:42

38

13.

Betis

31

11

5

15

38:44

38

14.

Real Sociedad

31

10

7

14

38:47

37

15.

Maiorca

30

9

9

12

32:40

36

16.

Granada

30

10

4

16

28:46

34

17.

Villarreal

31

7

11

13

31:45

32

18.

Saragozza

31

7

7

17

28:56

28

19.

Gijon

31

6

7

18

29:58

25

20.

Santander

30

4

13

13

23:45

25

 

 

Vallecano – Osasuna   6-0

Getafe – Gijon   2-0

Espanyol – Real Sociedad    2-2

Saragozza – Barcellona     1-4

Betis – Villarreal     3-1

Levante – Atl. Madrid  8/4

Maiorca –  Granada   8/4

Ath. Bilbao – Siviglia    8/4

Real Madrid – Valencia   8/4

Malaga – Santander    9/4

 

Armin Sefiu

15 aprile 2012

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