Mata-gol, il Chelsea vola in extremis. Bene il Newcastle con Cisse. Solo pari Tottenham

Una rete dell’ attaccante spagnolo regala la vittoria dei blues,lontani solo due punti dalla Champions. A pari merito ci sono anche i magpies che, sognano con la doppietta del bomber senegalese. Nessuna rete per i spurs a Sunderland.

Nella trentaduesima giornata della Premier vincono solo Chelsea e Newcastle nella lotta per il quarto posto. I blues si sono imposti per 2-1 contro il Wigan, i magpies,invece, hanno battuto 2-0 in trasferta lo Swansea. Non è andato oltre lo 0-0 il Tottenham sul campo del Sunderland. Tutte le ultime della classifica perdono. Il Blackburn ha perso 3-0 con il West Bromwich, il Bolton ha ceduto al Fulham con lo stesso risultato e il Wolverhampton è stato piegato di misura per 2-1 dallo Stoke. Finisce con uno spettacolare 2-2 la gara tra Norwich ed Everton mentre, il Liverpool è bloccato sul pari dall’ Aston Villa.

 

E’ la prima volta che si gioca una sfida al Liberty Stadium tra Swansea e Newcastle. All’ andata i magpies vennero bloccati sullo 0-0. Quando circa 30 anni fa approdarono nella massima serie i Swans, gli ospiti erano in seconda divisione. Poi ci fu la caduta dei padroni di casa e per un anno si ritrovarono entrambe nella serie inferiore. Gli ospiti conquistarono la promozione ma,poi retrocessero altre due volte,l’ultima tre anni fa. Gli ospiti sono in netta ripresa e vogliono giocarsi tutte le carte per partecipare a quella champions che, manca da tanti anni. Inoltre non vincono un trofeo da più di 40 anni. Sono in netta ripresa (tre vittorie di fila) ma, devono fare attenzione ai padroni di casa che, hanno già piegato il City. Hanno un vantaggio consistente dalle ultime i Jacks e, vogliono continuare a sbalordire,togliendosi qualche soddisfazione. E’ l’unica società gallese della Premier e si sta comportando con grande onore,pur essendo reduci da due stop. Rodgers ritrova il centrale Caulker e cambia in mediana con l’innesto di Dyer, a supporto della punta Moore. Pardew inserisce Gutierrez a centrocampo e ripropone sulla linea difensiva l’ex Inter Santon. Inamovibili Ba e Cisse. E’ proprio il senegalese ex Friburgo a sbloccare il match al 5′. Lo Swansea è padrone del campo ma, sbaglia molto anche per merito di un impeccabile Krul. Il muro delle gazze resiste fino al 69′ quando inaspettatamente arriva il raddoppio ancora di Cissè, con il solito assist di Cabaye. Con 20 minuti a disposizione i padroni di casa insistono alla ricerca di un gol che, potrebbe riaccendere il match, ma il Newcastle resiste e porta via tre punti d’oro che, la avvicinano al Tottenham.

Dopo aver fermato in un pirotecnico 3-3 la seconda della classe, il Manchester City, il Sunderland ospita un Tottenham resuscitato con la vittoria interna contro lo Swansea che, mancava da più di un mese. Un momento difficilte per gli spurs che hanno perso l’enorme distacco raccolto nella prima parte di campionato. L’unica ad avere un obiettivo più concreto sono gli ospiti che provano a difendere il posto che vale la champions. Per i gatti neri,invece, un cammino importante con l’avvento dell’ allenatore irlandese O’Neill che, ha dato una giusta sinfonia di gioco . Ora la salvezza è sempre più vicina. Dopo periodi vissuti con alti e bassi ,iniziati nel 1958 con la prima retrocessione,il Sunderland sta onorando il campionato,dopo l’eliminazione dalla coppa. Da più di 30 anni il Tottenham sta tornando tra le grandi, con il massimo traguardo del terzo posto. Solo alla fine del 1970 ha subito un inaspettata caduta in seconda categoria. Sono ben 68 stagioni consecutive il record di partecipazione in massima divisione per i padroni di casa mentre, il Tottenham ha il primato delle 115 segnature in un campionato. I biancorossoneri non alzano un trofeo da quasi 40 anni mentre, sono 4 anni per i biancoblu. Manca la coppa di lega al Sunderland,mai affermatasi fuori dal continente. Negli ultimi 10 incontri c’è perfetta parità negli scontri diretti.O’ Neill conferma l’undici anti City con la coppia offensiva formata da Sessegnon e Bendtner. Anche Redknapp da fiducia alla squadra che si è imposta settimana scorsa per cui a supporto di Adebayor,gioca ancora Van der Vaart. Saha,Lennon e Defoe sono fuori. Gara spettacolare con occasioni da entrambe le parti. Ottimi i rispettivi portieri ma poco lucidità dagli undici metri. Termina cosi 0-0, un punto che non serve agli ospiti che, fanno un passo indietro e devono difendersi dagli attacchi di Newcastle e Chelsea.

Dopo la pazzesca vittoria sull’ Aston Villa, il Chelsea cerca il bis contro il Wigan per mettere pressione al Tottenham nella corsa al quarto posto. I precedenti sono tutti dalla parte dei blues che non hanno mai perso contro i Chochion. Ricordiamo che gli ospiti sono al loro settimo anni in Premier,avenfo fatto il loro debutto solo nel 2005. Contro uno dei club più prolifici del football inglese,soprattutto negli ultimi 20 anni, sembra non esserci storia. Ma gli ospiti hanno dimostrato un ottimo stato di salute che, li ha portati a restare imbattuti per un mese,con una prestigiosa vittoria ad Anfield contro il Liverpool.  In fondo c’è un incredibile bagarre e la salvezza è più in salita rispetto agli altri anni. E’ interessante notare che il Wigan non è ancora retrocessa dalla sua prima apparizione, a differenza del Chelsea che ha trovato la sua stabilità solo negli ultimi 20 anni,riuscendo a issarsi nei primi posti solo dal 1996. Roberto Di Matteo non dispone in difesa di Terry e Cole. A centrocampo assente Lampard. Spazio allora alla sorpresa Bertrand. In mediana si rivede Malouda. Come cerniera giocano Essien e Meireles. Martinez da fiducia all’ undici che ha battuto lo Stoke con un trio d’ attacco formato da Di Santo,Moses, Maloney. Primo tempo complicato per i blues che, rischiano di andare sotto. Poi nella ripresa, dopo una partenza decisa, riesce a trovare il vantaggio con Ivanovic al 62′. Gli ospiti non demordono e trovano il pari con Diame all’ 83′. Con la forza della disperazione il Chlesea trova la zampata vincente con Mata  al 90′.  Finisce 2-1, i padroni di casa si portano a soli due punti dal Tottenham. Il Wigan resta in piena corsa per la salvezza.

A poche giornate dal termine il Blackburn si gioca una buona fetta di salvezza sul campo del West Bromwich. Entrambe vengono da due ko di fila ma, i padroni di casa hanno un margine consistente dalle ultime. Gli ospiti sono in piega bagarre e,vengono da una buoa prestazione con lo United,decisa solo nel finale. Dopo dieci anni in massima serie,il Blackburn rischia di sprofondare nelle categorie inferiori. L’ Albion è già abituato,ssendo tornato in premier due anni fa. La parte centrale del novecento è stato il momento migliore dei baggies (24 anni in premier),altrimenti troviamo una serie di sali e scendi. Fin dalla sua nascita e per quasi 50 anni, si affermò il Blackburn. Si sono affrontati in una sola finale,nel lontanissimo 1886 con il successo per 2-0 degli ospiti che,non sono mai riusciti a vincere la community shield. Roy Hodgson perde Thomas e Morrison ma recupera Dorrans. In avanti c’è Brunt. Steve Kean fa riposare Dunn e schiera Ollson in mediana. Ancora fuori Formica,sono preferiti sempre Yakubu e Hoilett. Non può che cominciare bene per i padroni di casa che passano in vantaggio fortunatamente con un autorete di Olsson. Ottima la riposta dei Rovers che, si devono arrendere alle parate di Foster. Dopo aver resistito per un ora l’ Albion trova il raddoppio con Fortune al 69′. Non è finita qui perchè all’ 85′ Ridgewell serve il tris di testa. E’ notte fonda per gli ospiti che restano penultimi con Wigan e QPR.

Sono passati otto anni dall’ ultimo incontro tra Norwich ed Everton al Carrow Road. Le due squadre hanno poco da dire a questo campionato. I padroni di casa sono molto vicini alla salvezza, gli ospiti vogliono onorare al meglio la premier ma, hanno ancora possibilità di vincere un trofeo,visto che devono disputare una semifinale di Fa Cup. Si sfidano la storia del calcio britannico che è stato fondatore della premier,ha indossato le prime maglie numerate oltre a costruire il primo stadio a scopo calcistico. E’ il club con più stagioni nella massima divisione (108), con soli 4 retrocessioni e più di 50 anni consecutivi senza retrocedere. Non è mai scesa al di sotto della terza serie. Dall’ altra parte una società che è stata per 21 stagioni in premier,con il picco maggiore di permanenza nella serie maggiore di 9 anni. E’ strano notare che l’unico trofeo non vinto dall’ Everton, la coppa di lega, si trova nella bacheca del Norwich. Stanno leggermente meglio i Toffees. Negli ultimi 4 incontri sono in parità con le vittorie le due società. Lambert effettua un cambio per ogni reparto,per via di qualche assenza come in difesa dove gioca Bennett. In attacco ritrova Holt. In mediano c’è un altro Bennett. Moyes sceglie come centrale Distin. Gli esterni di centrocampo sono Gueye e Neville.Botta e risposta nel primo tempo. Apre le marcature Jelavic al 22′ e risponde Howson al 39′. Nella ripresa i Canaries mettono pressione sfiorando il vantaggio ma, vanno sotto con la rete di un instancabile Jelavic, per lui doppietta personale. Non si perdono d’animo i gialloverdi che, trovano il pari con Holt al 76′. Nel finale entrmabe provano a vincere la gara ma finisce 2-2. Un punto che li tiene in media classifica.

Un calo vertiginoso per il Liverpool che sembra irriconoscibile e ospita tra le proprie mura un altro club in crisi come l’ Aston Villa. Una squadra scarica,senza la giusta grinta,determinazione ma con troppa superficialità. Ha alzato bandiera bianca troppo presto lasciandosi scappare la possibilità di lottare per l’ Europa. Troppi pensieri hanno distolto l’ attenzione dal campionato. A partire dal successo in coppa di lega fino ad arrivare all’ atteso derby in semifinale di Fa Cup. Dei tre stop consecutivi, è stato piegato da squadre in piena lotta per la salvezza. Tremendo il calendario degli ospiti che,affrontano una altra potenza del calcio britannico, dopo il Chelsea e l’ Arsenal. La classifica piange (solo 7 punti di vantaggio) e le polemiche da parte dei tifosi non mancano di arrivare. E’ particolare trovare due club,uno in lotta per non retrocedere, l’altro senza nessun obiettivo, a non insidiare i piani alti della graduatoria, avendo entrambe vinto la coppa dei campioni. Sono inoltre due società più blasonate del football dell’ Oltre Manica. La prima parte del novecento fu nel segno del Villa che si aggiudicò il doppio dei titoli dei reds. Dalla seconda metà iniziò la grande ascesa strepitosa dei rossi che vinsero tutto sia in Inghilterra che, nel Mondo, diventando uno dei club più vincenti, seconda solo al Manchester United in Gran Bretagna. Come non dimenticare grandi campioni come Cowans,Mortimer,Dixon,McGrath,Ford nel Villa o Rush,Hunt,Gordon Hodgson,John Evans,Ian Callaghan,McGuigan, John Miller,Kevin Keegan nel Liverpool. Quelli più recenti sono Carew, Young,Laursen, Gary Williams da una parte e Owen,Gerrard,Fowler, Carragher dall’ altra e sono solo alcuni. Entrambe le compagini sono una delle poche ad aver giocato tutte le stagioni di Premier League, dalla fondazione nel 1992. L’ ultima volta che i reds vinsero lo scudetto, nel 1990,ebbero la meglio nei confronti proprio dell’ Aston con 9 punti di distacco. Negli altri precedenti si impose il Villa nel 1899 e 1910. Negli ultimi 19 precedenti solo 4 vittorie degli ospiti contro le 12 dei padroni di casa. Gli allenatori delle due squadre sono scozzesi, Dalglish e McLeish. Il primo rivoluziona la squadra affidandosi a giocatori di esperienza. A centrocampo giocano sulle fasce Downing ed Henderson,mentre è Kuyt la spalla di Suarez. Il secondo ritrova dietro Hutton e si affida ad Heskey nel fronte offensivo con Agbonlahor. Subito in discesa per i reds che vanno sotto per la rete di Herd al 10′. E’ assedio Liverpool che, colpisce il palo con Suarez di testa al 54′ e Bellamy al 79′. Strepitoso anche il portiere Given che, non può nulla all’ 82′ sul colpo di testa delle’ uruguagio Suarez. Resiste il Villa che, porta a casa un punto prezioso che, tiene le avversarie in fondo, lontane 6 punti. Si interrompe la striscia negativa dei reds.

E’ una gara da non sbagliare per il Bolton che, ospita un Fulham che ha poco da dire al campionato. Entrambe hanno vinto nell’ ultimo turno e si affrontano per l’undicesima volta che, corrisponde al numero di stagioni disputae dai cottagers, che hanno calcato il calcio professionistico nel ventunesimo secolo. Non hanno vinto ancora nulla a differenza dei padroni di casa. I precedenti danno leggermente in vantaggio il Bolton.  Coyle ritrova Pratley a centrocampo e lascia in panchina Klasnic. Petrov e Miyaichi sono le spalle di N’Gog. Martin Jol perde Murphy e Pogrebnyak sostituiti da Diarra e Kacaniklic. Inamovibile Dempsey. E’ proprio l’ americano a fare la differenza nel primo tempo con una doppietta al 30′ e 45′. Nella ripresa Diarra serve il tris all’ 80′. Un 3-0 pesante per il Bolton che, resta inguaiato nelle parti basse.

Due mesi che non vince, ultima in classifica, ha cambiato allenatore ma, ha peggiorato nel rendimento, incassando delle vere e proprie goleade. Il Wolverhampton, ormai appeso a un filo si gioca le ultime carte sul campo dello Stoke. Un movimento calcistico particolare, capace di vincere tutto in campo nazionale, e a disputare anche una finale di una competizione europea. Poi un crollo economico con l’incredibile caduta in quarta divisione. Da allora i lupi hanno dovuto impiegare circa quindici anni per risalire in prima divisione, galleggiando sempre nelle ultime posizioni. Ormai i tempi d’oro, con scudetti e altri trofei, sono solo un ricordo. Sembra essere sparita quella squadra capace di battere le squadre più forti in circolazione. Quest’ anno,infatti, sono arrivate delle batoste pesanti come, quella contro lo united per 5-0. Diverso il discorso dei padroni di casa che, sono stati eliminati in coppa con onore e, occupano una posizione in graduatoria tranquilla. Pulis perde in difesa Wilkinson, rilevato da Shotton. Per il resto è la formazione che, ha perso con il Wigan. Il tandem d’ attacco è formato da Crouch e Walters. Il tecnico Connor,ormai sempre più in bilico, cambia l’esterno destro inserendo Zubar. In mediana c’è la novità Henry. Nel reparto offensivo c’è ancora Ebanks-Blake con Fletcher. Inaspettatamente passano gli ospiti con Kightly al 26′ ma dopo soli 11 minuti arriva il pari di Hunt. E’ il solito Crouch al 61′ a decidere la gara. Finisce 2-1, un ko pesante per gli ospiti che, restano in una situazione drammatica. Sembra essere ormai una questione di settimane per la definitva retrocessione.

              Squadra                PG   V    N    P   Reti                  Punti

1.

Manchester Utd

31

24

4

3

76:27

76

2.

Manchester City

31

22

5

4

75:25

71

3.

Tottenham

32

17

8

7

56:36

59

4.

Arsenal

31

18

4

9

62:41

58

5.

Chelsea

32

16

8

8

55:37

56

6.

Newcastle

32

16

8

8

48:42

56

7.

Everton

32

12

8

12

34:34

44

8.

Liverpool

32

11

10

11

37:34

43

9.

Sunderland

32

11

9

12

42:37

42

10.

Fulham

32

11

9

12

42:42

42

11.

Stoke

32

11

8

13

31:44

41

12.

Norwich

32

10

10

12

44:51

40

13.

West Bromwich

32

11

6

15

39:43

39

14.

Swansea

32

10

9

13

35:41

39

15.

Aston Villa

32

7

13

11

34:43

34

16.

Bolton

32

9

2

20

36:63

29

17.

QPR

31

7

7

17

35:54

28

18.

Blackburn

32

7

7

18

43:67

28

19.

Wigan

32

6

10

16

30:57

28

20.

Wolverhampton

32

5

7

20

34:70

22

 

 

Swansea – Newcastle    0-2

Sunderland  – Tottenham   0-0

West Bromwich – Blackburn    2-1

Norwich – Everton     2-2

Liverpool –  Aston Villa      1-1

Chelsea – Wigan     2-1

Bolton –  Fulham    0-3

Stoke – Wolverhampton  2-1

Manchester United – QPR  8/4

Arsenal – Manchester City   8/4

 

Armin Sefiu

12 aprile 2012

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