Napoli, che botta: 2-0 da un super Verona

Napoli, che botta: 2-0 da un super Verona

Nel posticipo delle ore 18 del ventisettesimo turno, al “Bentegodi”, un Verona in condizione formidabile supera meritatamente, per due reti a zero, un Napoli opaco e mai veramente in partita. I gol, uno per tempo, portano la firma del sempreverde Toni, autore di una prestazione eccellente che corona il sorprendente exploit della banda di Mandorlini. Dando continuità al prezioso pareggio conseguito a Milano nella precedente giornata, i gialloblu si aggiudicano tre punti fondamentali nel cammino verso la matematica salvezza. Altro capitolo da dimenticare, invece, per Higuain e compagni, che, dopo la rimonta subita in casa dall’Inter, incappano in un match perso senza riserve, indice di una fase, mentalmente e fisicamente, a dir poco altalenante. E domani la Lazio giocherà per il sorpasso.

40 minuti di monologo veronese – Approccio propositivo e avvio di grande personalità da parte del Verona di Mandorlini. Dopo i primi squilli di Toni, dinamico fin da subito nei pressi della porta di Rafael, i padroni di casa impiegano appena cinque minuti per confezionare la prima palla gol dell’incontro: complice il movimento tardivo in uscita di Mesto, è Juanito Gomez a ricevere un lancio al bacio dalla metà campo, tuttavia vanificando l’impeccabile stop con un’indecisione che non viene perdonata dall’intervento del portiere napoletano sui suoi piedi. È il preludio al meritato vantaggio. Servito proprio da uno scatenato Gomez in seguito a una serpentina nata al vertice sinistro dell’area, al 7’, Luca Toni si gira con esperienza e, vinto il rimpallo che taglia fuori Rafael, conclude a porta sguarnita portando in vantaggio gli scaligeri. La marcatura diviene ulteriore propellente per un Verona protagonista di una prima mezzora arrembante. Il Napoli stenta a superare la linea di centrocampo e, in due differenti occasioni, Jankovic sfiora il raddoppio (in acrobazia prima e col tiro da fuori poi). Forti di un’intensità agonistica nettamente superiore, i gialloblu gestiscono senza difficoltà l’1-0, tenendo botta di fronte ai segnali di ripresa mostrati dall’undici di Benitez sul finire di tempo: miracolosa la deviazione in scivolata di Rodriguez che intercetta la conclusione ravvicinata di Zapata al 40’.

Toni show e Napoli al tappeto – Sembrava un secondo tempo destinato a far registrare la crescita del Napoli intravista sul finale del primo, eppure, dopo cinque minuti dalla ripresa delle ostilità, Luca Toni fa esplodere nuovamente il “Bentegodi” firmando la doppietta che tramortisce il Napoli: decisivo il lavoro di Hallfredsson che salva il pallone dall’out e, ottimizzando il contropiede, premia con un preciso rasoterra il movimento dell’attaccante numero 9, implacabile nel realizzare col sinistro dall’altezza del dischetto. 2-0 e gara già parzialmente compromessa per i biancoblu. Benitez tenta il tutto per tutto: dentro, tra il 60’ e il 70’, Higuain e Callejon, tenendo in campo Mertens e Zapata. Ora i partenopei si riversano all’assalto, sperando nel guizzo di uno dei quattro attaccanti contemporaneamente sul terreno di gioco. Ma la manovra farraginosa degli ospiti e il sovraffollamento del reparto offensivo facilitano l’opera di contenimento del muro eretto dal Verona a difesa del risultato. Rafael rischia il patatrac in uscita sulla trequarti, ma gli avversari, rubata la sfera, lo graziano. Gabbiadini rileva Hamsik e completa un attacco a cinque elementi. È lui che coglie il palo all’87’ con una bordata dai venti metri che manca di un soffio l’incrocio dei pali. Sarà l’ultimo acuto per i campani. Né l’espulsione di Sala né i cinque minuti di recupero varranno a qualcosa. Verona-Napoli finisce 2-0.

Meritano 2duerighe
Toni: probabilmente di aggettivi realmente calzanti per definire il campione del mondo 2006 non ce ne sono. Rifila una doppietta al Napoli e corre per 90 minuti come fosse un ragazzino. Certi bomber rimangono tali sino all’ultimo secondo della loro carriera.
Benitez: opta per il turnover in avanti. Scelta ragionevole e comprensibile, considerati i numerosi impegni stagionali e l’ampiezza della rosa napoletana. L’irrazionalità compare a partire dallo svantaggio. Arriva a inserire cinque attaccanti contemporaneamente, finendo col confondere ancor più le idee. Il calcio non è Pes.

Tabellino
VERONA-NAPOLI 2-0

Verona (4-3-3): Benussi; Sala, Moras, Rodriguez, Agostini; Obbadi (70’ Christodoulopoulos), Tachtsidis, Hallfredsson; Juanito Gomez (67’ Greco), Toni, Jankovic (85’ Martic). Allenatore: Mandorlini.
Napoli (4-2-3-1): Andujar; Mesto (68’ Higuain), Albiol, Britos, Ghoulam; Inler, David Lopez; Mertens, Hamsik (82’ Gabbiadini), De Guzman (61’ Callejon); Zapata. Allenatore: Benitez.
Arbitro: Banti di Livorno.
Marcatori: 7’, 52’ Toni (V).
Cartellini: 9’ Ghoulam (N), 27’, 89’ Sala (V), 44’ Juanito Gomez (V), 57’ Raul Albiol (N), 71’ Obbadi (V), 72’ Tachtsidis (V), 81’ Christodoulopoulos (V), 89’ Gabbiadini (N), 94’ Britos (N), Toni (V).

Mattia Coletti
15 marzo 2015

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