Champions League: i primi verdetti

Champions League: i primi verdetti

championsSi è chiusa la prima tornata degli ottavi di finale della Champions League 2014/2015. Le prime quattro sfide hanno decretato metà delle squadre che parteciperanno al turno successivo. Tutto secondo i pronostici, o quasi, nei match di martedì: il Porto annienta il Basilea di Samuel e Streller, passeggiando sulle rovine svizzere e terminando per quattro reti a zero. Tre reti su quattro vengono proprio dai piedi di nuovi acquisti della squadra lusitana, tutti ingaggiati la scorsa estate. Brahimi, Aboubakar, Casemiro ed Herrera cancellano dalla coppa il Basilea. Il Porto in tutto ciò continua ad essere imbattuta in questa fase della Champions. Succede tutto l’opposto al Bernabeu, dove lo Shalke 04 spaventa e non poco il Real Madrid di Carlo Ancelotti. Nel periodo più nero dell’ultimo anno e mezzo le Merengues rischiano di uscire, in casa, dopo aver vinto l’andata per due a zero in trasferta. La squadra di Di Matteo lo svantaggio del risultato di Gelsenkirchen arde fuoco vivo fin dai primi minuti, sfiorando l’impresa finale ed espugnando comunque il Bernabeu per 3-4, spingendo i sempre pretenziosi tifosi blancos ad una pañolada in segno di protesta contro la squadra. Nella giornata di mercoledì, invece, dilaga il Bayern Monaco che ne fa 7 allo Shaktar Donetsk, rimasto ingiustamente in 10 uomini dopo nemmeno quattro minuti di gioco per l’espulsione di Kucher; il suo fallo ha inoltre determinato il rigore che ha dato il via al valzer di goal del Bayern e che risolve il mezzo passo falso dello zero a zero della partita in Ucraina. L’altro incontro, quello disputato a Stamford Bridge tra Chelsea e Paris Saint Germain, termina addirittura ai supplementari. Il PSG tira fuori una prestazione maiuscola, fatta di tanto cuore e doppi polmoni per compensare l’inferiorità numerica ottenuta dopo una clamorosa quanto ingiusta espulsione di Ibrahimovic. L’entrata dello svedese su Oscar non era nemmeno da cartellino giallo. L’abbaglio di Kuipers condiziona sicuramente il primo tempo dei francesi, ma la scarsa cattiveria da parte del Chelsea nel chiudere il match dopo esser passati in vantaggio ricompatta la squadra di Blanc e la porta prima ai supplementari e poi dritta dritta ai quarti di finale.

 Jacopo Trevisani

12 marzo 2015

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