E’ ancora pari City. Poker del Chelsea,cede l’ Arsenal nel derby

Una doppietta di Balotelli serve solo per salvare i citizens da una caduta clamorosa . Ora lo United può tentare la fuga. Il ritorno al gol di Torres combacia con il successo pazzesco dei blues. Diakite castiga i gunners e da speranze di salvezza al Rangers.

Nella trentunesima giornata della Premier ancora un passo falso del City che, recupera nel finale il doppio svantaggio con il Sunderland.Finisce 3-3 e ora si fa dura per lo scudetto. Torna a vincere in maniera rocambolesca il Chelsea che si fa rimontare ma, riesce a far sua la partita per 4-2 contro un Aston Villa sempre più in crisi. Inaspettata caduta dell’ Arsenal che, perde nel derby di Londra contro il QPR, dopo il lungo filotto di vittorie. In fondo vincono quasi tutte. Il Bolton ha la meglio sul Wolverhampton per 3-2 mentre, il Wigan piega per 2-0 lo Stoke. Volano Everton, 2-0 sul West Bromwich e, il Fulham, 2-1 sul Norwich.

 

L’ imperativo del Manchester City è fare bottino pieno contro il Sunderland per mettere pressione allo United, impegnato ancora una volta di lunedi. Non un momento esaltante per i citizens che, hanno frenato due volte nelle ultime tre uscite, lasciando scappare i red devils. I problemi interni sembrano tenere banco in casa del City. Gli errori di Balotelli dentro e fuori dal campo e il ritorno di Tevez dal brusco litigio con il tecnico jesino, non ha favorito la buona armonia negli spogliatoi. Si aggiunge poi l’ infortunio definito stupido di Aguero che, avrebbe usato un anestetico per curare la ferita ma, questo ha causato delle bruciature sulla parte alta del piede,costringendo a salatare anche l’impegno interno. L’ avvento degli sceicchi e la conseguente campagna faraonica, ha portato si tanti campioni ma la sensazione è che il gruppo sia ancora distante da un efficace coesione. Inoltre ricevono tra le proprie mura un Sunderland che, sta percorrendo un ottimo ruolino di marcia sotto la gestione di O’Neill. L’ unico neo degli ospiti è stata l’eliminazione dalla Fa Cup, maturata in settimana dopo la sconfitta interna con l’ Everton. Ricordiamo che i gatti neri hanno castigato il City all’ andata. Entrambe le società hanno vissuto il periodo migliore nella prima metà del novecento e sono state quasi sempre distanti dal vertice. Tanti alti e bassi culminati anche con la retrocessione in terza divisione. Gli anni ’70 furono l’ultimo periodo benevolo che, permise alle due squadre di alzare l’ultimo trofeo. Manca la coppa di lega nel palmares del Sunderland. Nell’ unica finale che si sono contesi un trofeo vinse il City nel 1937 nella supercoppa d’ Inghilterra. Le statistiche degli scontri diretti sono schiaccianti: il City non ha mai perso nelle ultime 7 sfide. In casa quest’ anno il Manchester ha un cammino inarrestabile fatto solo di vittorie. Mancini si affida a Balotelli e Dzeko  in avanti. In difesa torna capitan Kompany. Tevez parte sempre dalla panchina. Novità a centrocampo con l’innesto di Milner e De Jong. O’Neill recupera Cattermole e Bardsley ma perde O’Shea.

Parte aggressivo il Sunderland ma, il primo pericolo lo porta il City con un sinistro a giro su punizione di Kolarov, vola Mignolet. La risposta dei gatti neri arriva con Gardner che, liberato da Sessegnon, spreca clamorosamente davanti al portiere, tirando sull’ esterno della rete. Al 18′ bella azione del Manchester con Silva che serve Toure, sponda per Dzeko che colpisce con il collo esterno,il portiere respinge in angolo .Dopo un tentativo vano di Balotelli e McClean il Sunderland passa al 30′ con Larsson. Lo svedese infila Hart all’ angolino con l’interno destro. Rabbiosa la reazione del City che, prima impegna Hart con una punizione di Kolarov,poi, trova il pari con Balotelli su rigore. Nel tempo di recupero Sessegnon crossa in area e trova la zuccata di Bendtner. Mancini cambia subito nella ripresa con l’ingresso di Johnson. Il Manchester non riesce a pungere e va ancora sotto. Sessegnon supera Toure e lancia Bendtner che serve in area Larsson. Lo svedese a porta vuota non sbaglia.Dopo appena un ora entra Tevez. Due minuti dopo Toure conclude alto sulla traversa. I pericoli maggiori arrivano dai piedi caldi di Kolarov. Il serbo conclude di poco una bella punizione a giro. Arriva il primo guizzo di Tevez, il suo destro termina sull’ esterno della rete. Il Manchester non ha uno schema preciso e si affida all’ improvvisazione dei singoli. A dieci minuti dal termine Pizarro prende il posto di Milner. Il Sunderland non si limita a difendersi e si fa vedere con Bendtner, il suo interno destro esce di poco. All’ improvviso si accende la luce del City. Prima Balotelli si accentra in area e fulimina Mignolet con un tiro a giro,poi, Kolarov trova il diagonale rasoterra. Nel poco tempo rimasto ci prova Toure, il tiro dalla distanza esce alto. Sull’ orlo del baratro, il City si risolleva e trova un pareggio insperato. Ora il titolo è più lontano, lo United può allungare.

Prima di pensare all’ impegno casalingo in Champions League contro il Benfica  (all’ andata fu 1-0 blues), valido per gli ottavi, il Chelsea è ospite dell’ Aston Villa. La squadra del patron Abramovich deve cancellare le ultime due uscite infelici per avvicinarsi al quarto posto distante 5 lunghezze. I padroni di casa stanno calando pericolosamente in fondo e questo ha scatenato l’ira dei tifosi che non vedono con il buon occhio l’attuale tecnico. Una contestazione che è stata vissuta anche in altre circostanze e ha influenzato le decisioni societarie.

Due realtà calcistiche importanti che, hanno fatto la fortuna dell’ Inghilterra. Da una parte i Villans è uno dei pochi club inglesi ad essersi assicurato la coppa dei campioni e, in ordine cronologico è la quinta società del Regno Unito per successi calcistici. Dall’ altra i blues non figurano tra le prime società più vittoriose in Gran Bretagna ma è uno dei primi club londinesi ad aver conquistato più trofei internazionali. Alla fine del 1800 i padroni di casa erano un punto di riferimento del football inglese mentre , gli ospiti non erano ancora fondati. A partire dagli anni ’20 entrambe retrocessero in seconda divisione. Nella metà del novecento iniziava il processo di modernizzazione del Chelsea che lo portò alla vittoria dei primi titoli. Per il Villa un trofeo e di nuovo caduta nelle categorie inferiori. Negli anni sessanta l’ Aston affrontò un periodo nero che culminò con la retrocessione fino alla terza divisione e nel decennio successivo fu un periodo di transizione che, permise al Villa di riotrnare in alto. Iniziò un periodo di risultati positivi per il Chelsea che vinse in Inghilterra ma anche fuori dal continente.Gli anni ’80 sorrisero ai padroni di casa che, vinsero inaspettatamente uno dei trofei internazionali più importanti ma, successivamente non potè evitare l’ennesima retrocessione.Gli ospiti, invece, affrontavano un periodo ricco di eventi che, li portò ad evitare per poco la terza divisione, causa il ridimensionamento della rosa. A partire dagli anni ’90 fino ai giorni d’oggi è iniziato il grande ciclo del Chelsea che, si è aggiudicato ben 16 trofei mentre il Villa ha la macabra consolazione di due coppe nazionali. Entrambe giocano ininterrottamente in Premier League. Possiamo citare nomi importanti che sono riconosciuti come leggende, top player dei due club come Zola, Desailly, Makelele, Bentley,Bonetti, Dixon e molti altri nel Chelsea e, Cowans, Mortimer, Barry, Yorke, Ian Taylor, Laursen, Southgate nel Villa. E’ interessante notare che i padroni di casa hanno conseguito il double nel lontano 1897 mentre, gli ospiti solo due anni fa. Si sono affrontati in una sola occasione in una finale. Era il 2000 quando l’attuale tecnico del Chelsea decise la finale di coppa d’ Inghilterra disputata nel vecchio Wembley Stadium.

Dalle statistiche degli ultimi 19 incontri c’è quasi parità. Due anni fa si sono incontrati in semifinale di Fa Cup e il Chelsea espugnò il Villa Park per 3-0 accedendo alla finale. McLeish deve fare fronte a diverse assenze come Hutton, Petrov e Cuellar. In attacco inserisce Weimann al fianco di Agbonlahor. Bannan e Gardner giocano in mediana mentre resta in panchina Heskey. In difesa spazio a Lichaj e Baker. Di Matteo non disponde di Drogba e fa riposare Ramires ed Essien. Spazio allora a Kalou e Torres. Inizio lampo dei blues che passano con Sturridge al 9′. Il Chelsea sfiora il raddoppio con Mata al 24′ che coglie il palo e ,soffre l’ultima parte del primo tempo. Nella ripresa Ivanovic porta sul 2-0 gli ospiti. I Pensioners sembrano controllare la gara ma perdono la concentrazione e vengono rimontati dalle reti di Collins e Lichaj in soli tre minuti. Sugli sviluppi di un corner Ivanovic trova la zuccata vincente e in un finale rovente, il Chelsea chiude i conti in contropiede con Torres. Finisce 4-2 per i blues  che, si avvicinano a due punti dal Tottenham,impegnato domani mentre, l’ Arsenal è a -5. Per l’ Aston Villa si riduce ancora il distacco dalle ultime (ora solo cinque i punti di sicurezza ma una partita in meno).

Dopo sedici anni torna a giocarsi al Loftus Road il derby tra QPR e Arsenal. Le due società viaggiano su due binari opposti. I padroni di casa cercano disperatamente punti salvezza e, sono pronti a mettere al tappeto un altra grande dopo il Liverpool. I gunners cercano l’ ottava vittoria di fila per consolidare il terzo posto. I biancoblu tornano nel calcio che conta grazie all’ ingresso in società della coppia formata da Briatore ed Ecclestone. Il manager e il patron dell’ automobilismo  riescono a risollevare una squadra in crisi economica e la riportano in premier, poi, cederanno l’intero pacchetto azioni.In precedenza il QPR aveva alzato solo un trofeo che, rimane l’unico della sua storia. Di fronte avranno le leggenda del football inglese che, milita ininterrottamente da quasi 100 anni. E’ una delle società più ricche, giovani e blasonate del Regno Unito e non solo. Molto spesso è in lotta ai vertici e, pur non vincendo nulla per qualche anno, ha confermato il suo  allenatore che è alla guida da ben 16 anni. Più di due mesi fa è saltata la panchina dei Rangers. E’ arrivato il gallese Mark Hughes che è molto criticato, visti i suoi risultati pessimi. L’esonero è dietro la porta e la gara di oggi forse è un ultimatum. Per la partita interna il tecnico non può disporre dello squalificato Cisse che, viene rimpiazzato da Mackie. In mediana agirà Barton mentre viene preferito centrale Hill. Bocciatura per Young. Wenger tiene a riposo Gervinho e da fiducia a Ramsey. In difesa recupera Koscielny.A supporto di Van Persie ci sono Walcott e Rosicky. La prima parte di gara vive sull’ equilibrio e termina in parità . Vantaggio del QPR con Taarabt al 22′ e pari di Walcott al 37′. I gunners premono, mettono i brividi a Kenny ma, vanno sotto nella seonda parte, al 66′ con Diakite. L’ Arsenal accusa il colpo e non riesce a reagire rischiando il terzo gol. Finisce 2-1, i Rangers agganciano il Blackburn e sono in piena corsa verso la permanenza in massima serie. Per l’ Arsenal un brutto ko che, fa avvicinare il Chelsea.

E’ all’ ultima spiaggia,dopo le 4 sconfitte di fila,ha il peggior rendimento interno e la difesa più perforata della premier. Cosi si presenta il Wolverhampton che, ospita in casa un Bolton in risalita. Gli ospiti, infatti, sono reduci da due vittorie consecutive e hanno abbandonato l ‘ultimo posto disponibile. Solo 4 punti li dividono in classifica. Eppure gli arancioneri fino alla metà del novecento erano una delle squadre più forti,poi, hanno conosciuto rilevanti problemi economici e sono sprofondati nelle categorie inferiori , fino alla quarta divisione. Stesso discorso per il Bolton che, ha avuto solo qualche piccola affermazione nelle coppe nazionali.Non è mai stata sui piani alti della graduatoria. I padroni di casa ,invece, hanno vinto ben tre scudetti. Da un mese i lupi hanno esonerato il loro allenatore senza risucire a cambiare la rotta, con una squadra povera di idee e fragile dietro. Nelle ultime sfide sono in lieve vantaggio gli ospiti. Connor ritrova in mediana Davis e si gioca la carta Ebanks-Blake al fianco di Fletcher in attacco. Coyle perde Pratley a centrocampo,sostituito da Klasnic. In difesa propone Alonso esterno sinistro. N’Gog è la punta di riferimento. Si decide tutto nel secondo tempo. Apre le marcature Kightly al 53’ ma i trotters rispondono con Petrov su rigore. Micidiale le due fiammate di Alonso e Davies che tagliano le gambe ai padroni di casa. Inutile la rete di Jarvis che, accorcia le distanze. Finisce 3-2 per il Bolton che, si lascia alle spalle il Blackburn.Per il Wolverhampton la salvezza sembra essere una chimera.

E’ la quarta volta che si affrontano in premier Wigan e Stoke. I tre precedenti sono tutti finiti in parità. L’ unica ad avere un obiettivo è la squadra di casa che, sta lottando nella bagarre formatasi in fondo alla classifica. Viene dall’ inattesa vittoria sul campo del Liverpool. Di fronte i biancorossi hanno fermato due corazzate come City e Tottenham e galleggiano in una posizione tranquilla. Per il Wigan, venuta alla ribalta del calcio professionistico da pochissimi anni, non c’è stata ancora nessuna retrocessione mentre, lo Stoke è tornato nella prima divisione solo dopo 23 anni. Martinez conferma l’undici anti Liverpool con il tandem d’attacco formato da Maloney e Di Santo. Pulis si affida a Pennant in mediana. Per il reparto offensivo recupera Walters, spalla di Crouch. C’è più Wigan in campo, come era prevedibile ma, lo Stoke resiste per un tempo. Nella ripresa Alcaraz porta avanti i coccium ma gli ospiti non stanno a guardare e sfiorano il pari in più di un occasione ma Abdullah dice di no. Al 90′ Moises chiude i conti. Con il 2-0 il Wigan resta a un punto dalla salvezza.

Torna a giocarsi per la seconda volta al Craven Cottage in Premier league, la sfida tra Fulham e Norwich. I bianconeri sono approdati in massima divisione solo nel 2001 e non sono mai retrocessi. I canarini,invece,sono scesi in seconda divisione nel 2005,per poi risalire l’anno scorso. Il periodo più lungo trascorso è stato di nove anni. Mentre gli ospiti hanno vinto due trofei nazionali, i padroni di casa sono andati vicini ad alzare il loro primo trofeo fuori dal continente.,perdendo la finale di Europa League. Cammino altalenante del Norwich mentre il Fulham viene da tre stop di fila. Entrambe vogliono chiudere al meglio il campionato, avendo un vantaggo consistente dalle ultime. Sette anni fa i gialloverdi vennero battuti nettamente per 6-0.  Martin Jol ritrova Murphy a centrocampo e schiera a sorpresa Ruiz Gonzalez come partner di Pogrebnyak. Lambert è privo dell’ attaccante Holt e del difensore Lappin. Solo panchina per Jackson. Davanti Morison è la punta centrale supportata da Hoolahan. Micidiali i prmi quindici minuti. Il Fulham parte a mille e va in gol con Dempsey e Duff. Sfortunato il Fulham al 43′ con il palo di Dempsey. Il Norwich resiste e va vicino al gol della speranza che trova al 77′ con Wilbraham. Soffrono i cottagers che chiudono la gara sul 2-1 e agganciano proprio il Norwich.

Conquistata la semifinale di Fa Cup l’ Everton si rituffa in campionato in scioltezza per continuare il trend positivo, sbloccatosi, dall’ impegno esterno contro lo Swansea. Nonostante un margine consistente nella parte bassa della graduatoria, il West Bromwich Albion cerca punti per una salvezza più tranquilla.  Viene da un altalena di promozioni e retrocessioni  nel ventunesimo secolo.Il massimo del tempo in cui è rimasta nella massima divisione senza interruzione è di 24 anni. Con l’ Everton,invece, è nata la Premier, il primo stadio calcistico, i numeri sulle maglie. E’ la squadra con il maggior numero di stagioni in premier , ben 108 e, non scende in un altra categoria da quasi 60 anni. Mentre gli ospiti sono sprofondati anche in terza divisione, i toffees sono l’unico club ad essere retrocesso  fino alla seconda divisione. Nella bacheca dell’ Everton manca la coppa di lega vinta dall’ Albion. Da più di 10 anni  guida l’ Everton Moyes che, non fa turnover e cambia solo una pedina a centrocampo. Al posto di Neville gioca Fellaini. Roy Hodgson ha problemi a centrocampo dove mancano Morrison e Thomas. Sono a riposo Mulumbu e Fortune. Il tandem d’ attacco è formato da Long ed Odemwingie. Gli esterni alti sono Brunt e Tchoyi. Un autogol di McAuley spiana la strada all’ Everton che chiude i conti con Anichebe al 68′. Con il 2-0 l’ Everton sale al settimo posto solitario mentre l’ Albion si vede ridurre a 8 punti il distacco dalle ultime.

 

 

              Squadra                PG   V    N    P   Reti                  Punti

1.

Manchester Utd

30

23

4

3

74:27

73

2.

Manchester City

31

22

5

4

75:25

71

3.

Arsenal

31

18

4

9

62:41

58

4.

Tottenham

30

16

7

7

53:35

55

5.

Chelsea

31

15

8

8

53:36

53

6.

Newcastle

30

14

8

8

44:42

50

7.

Everton

31

12

7

12

32:32

43

8.

Liverpool

30

11

9

10

36:31

42

9.

Sunderland

31

11

8

12

42:37

41

10.

Swansea

30

10

9

11

34:36

39

11.

Fulham

31

10

9

12

39:42

39

12.

Norwich

31

10

9

12

42:49

39

13.

Stoke

31

10

8

13

29:43

38

14.

West Bromwich

31

10

6

15

36:43

36

15.

Aston Villa

30

7

12

11

33:42

33

16.

Bolton

30

9

2

19

36:60

29

17.

QPR

31

7

7

17

35:54

28

18.

Blackburn

30

7

7

16

43:62

28

19.

Wigan

31

6

10

15

29:55

28

20.

Wolverhampton

31

5

7

19

33:68

22

 

Aston Villa – Chelsea     2-4

Everton  – West Bromwich   2-0

Fulham – Norwich    2-1

Manchester City – Sunderland     3-3

QPR –  Arsenal      2-1

Wigan – Stoke     2-0

Wolverhampton –  Bolton    2-3

Newcastle – Liverpool  1/4

Tottenham – Swansea  1/4

Blackburn – Manchester United   2/4

Armin Sefiu

7 aprile 2012

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