Macchina da gol Real,il Barca c’è. Il Malaga ko nel derby

Nonostante le 5 reti rifilate all’ Osasuna, il Real resta a +6 dal Barcellona. I blaugrana vincono grazie a Iniesta e Messi nel secondo classico contro il Bilbao.

Nella trentesima giornata della Liga, botta e risposta tra Real Madrid e Barcellona. I merengues espugnano Pamplona con un sonoro 5-1, doppietta per Ronaldo. I blaugrana piegano 2-0 l’ Athletic Bilbao. In fondo alla classifica vittorie importanti per Granada, Saragozza e Betis.

 

Conquistata la semifinale di coppa dei campioni,dopo la scontata vittoria sull’ Apoel (3-0), il ritorno mercoledi al Bernabeu è una formalità, il Real Madrid deve vincere a Pamplona con l’ Osasuna per tenere a bada il Barca. Il successo sulla Real Sociedad ha rivitalizzato un ambiente teso,dopo i due pareggi di  qualche settimana fa . I padroni di casa non perdono da un mese e cercano altri punti per avvicinarsi al quarto posto, distante solo 4 lunghezze. E’ un avversario sempre ostico come dimostrano i precedenti e,inoltre, ha battuto nel campionato in corso il Barcellona, cadendo solo due volte. La squadra della capitale, la più blasonata nella penisola iberica ed europea contro una piccola realtà che ,negli ultimi vent’ anni sta migliorando i suoi risultati calcistici,riuscendo ad approdare nel massimo trofeo internazionale,fino al preliminare. Ha sfiorato la finale di coppa Uefa. Mourinho sceglie il miglior undici disponibile.Fa riposare Kaka,Di Maria e Coentrao. Assente Pepe in difesa ,rimpiazzato da Albiol. Granero come cerniera davanti alla difesa. Non c’è neanche Khedira.Davanti Benzema gioca in coppia con Higuain. Mendilibar perde Onwu e lascia fuori Lekic, gli viene preferito Nino. Come centrale gioca Sergio.

Inizio vibrante con il Real che trova il primo gol dopo appena 7 minuti. Ronaldo crossa sul secondo palo dove, Benezema colpisce al volo con un destro incrociato che, fulmina Fernandez. Scatenato CR7 che si fuma Roversio e, dal limite lascia partire un destro potente che finisce alto di poco. Mendilibar protesta per un fallo di Granero e viene espulso. I padroni di casa non riunciano a giocare ma sono sterili in attacco. E’ invece pericoloso il Real con Ronaldo che, prima tira centrale da fuori,poi, mette al centro area, dove Ozil non riesce a spizzarla dentro. Al 35′ il tedeco ci prova di potenza, respinge Fernandez.Cristiano Ronaldo,invece, lascia partire un desto potente che, si infila a mezza altezza. In ritardo il porteire Fernandez. Sulle ali dell’ entusiasmo Higuain serve il tris al 40′ con un lob morbido,dopo il lancio di Granero. Nel secondo tempo  l’ Osasuna fa entrare un altro attaccante al fianco di Nino e cioè Lekic. I padroni di casa accorciano subito con Nino di testa .Higuain si divora un gol fatto : salta il portiere ma non lascia la palla a Ronaldo di conludere a rete. L’ Osasuna ci crede e si fa insidioso con un tiro velenoso di Nekounam ma Casillas respinge. Al 65′ entra Lamah al posto di Cejudo per dare maggiore vivacità.  L’impossibile tentativo di rimonta svanisce con il gol di Ronaldo che insacca di destro, dopo una deviazione sfortunata di Lekic. Il Real amministra e colpisce ancora con Higuain che , insacca di testa un perfetto cross di Ronaldo, in grande spolvero. Entrano Di Maria e Varane,visto il risultato ormai acquisito. All’ 89′ l’Osasuna resta in dieci pr il rosso di Laham per proteste. Finisce con un netto 5-1 per il Real che tiene a +6 il Barca. Per l’ Osasuna c’è il rischio di allontanrsi dall’ Europa.

Con i quarti di Champions League ancora in bilico, dopo lo 0-0 di Milano, il Barcellona si rituffa in Liga per, provare a risucchiare ulteriori punti al Real. Al Camp Nou arriva il temutissimo Athletic Bilbao del pazzo Bielsa. I baschi sono reduci dall’ incredibile rimonta contro lo Schalke 04 in Europa League e hanno più di mezzo piede alla semifinale. E’ un classico del calcio spagnolo che mette di fronte le uniche squadre a non essere mai retrocesse nelle serie inferiori. Solo nel 2007 i leoni rischiarono per un pelo l’incredibile caduta in seconda divisione. Le due società non si possono vedere per l’ accesa rivalità calcistica, tanto che nel lontano 1984 si arrivò a uno scontro pesante tra i giocatori, tra i quali c’era anche un certo Maradona.Sono in parità ,due a testa, le vittorie dei scudetti che, si sono contesi. Sono avanti anche in coppa e supercoppa gli azulgrana. Mentre i blaugrana hanno avuto i migliori giocatori a livello mondiale, i biancorossi hanno pescato solo dalla scuola calcistica basca, ovvero hanno selezionato atleti che provenivano dal settore giovanile o che avevano origine in terra basca. Sono nei primi due posti in termini di vittorie della coppa di Spagna i due club. Per il resto i numeri sono tutti dei padroni di casa. Sono la società più ricca al mondo, hanno disputato tutte le finali europee,sono i più titolati a livello mondiale,hanno vinto tutte le competizioni ufficiali dell’ anno solare, hanno centrato il treble per la prima volta. Ciò che accomuna le due società è la cantera dove, sono usciti grandi campioni come Xavi, Busquets,Messi,Puyol da una parte e Iraola,Muniain,Del Horno,Llorente dall’ altra. Negli anni passati ricordiamo Ronaldo,Romario, Eto’o,Stoickov,Rivaldo,Kubala per finire con le bandiere basche di Guerrero e Etxeberria. Fa notizia l’incredibile debacle del Barca nel 1931 che, subi un umiliante sconfitta dal Bilbao per 12-1. Gli ospiti hanno subito le loro peggiori sconfitte proprio dai blaugrana che, passarono con un sonoro 7-0 nel 2001 in casa e per 6-0 in trasferta nel 1991.Poi c’è da dire che i due club sono gestiti direttamente dai soci,in una forma di azionariato popolare.  I baschi non alzano un trofeo da ben 28 anni e il tutto fa capire il divario qualitativo degli azulgrana in tutti questi anni.

Il Barcellona è impeccabile tra le proprie mura dove, è ancora imbattuto. Viene da 7 vittorie di fila e ha già recuperato 4 punti ai merengues in vetta. Il Bilbao è sulle gambe,visto che gioca con gli stessi giocatori dall’ inizio di campionato, ha potuto riposare solo un giorno e ,viene dall’ inutile pari con il Gijon che, ha interrotto una serie di tre sconfitte di fila. La partita non è solo la sfida tra due squadre che, giocano il miglior calcio d’ Europa o tra due tecnici che piaccciono a Massimo Moratti. Al Camp Nou va in scena l’ anticipazione della finale di coppa del Re che, si giocherà tra più di un mese al Vicente Calderon.  Pep Guardiola effettua tre cambi rispetto all’ undici contro il Milan. Adriano torna titolare sulla fascia sinistra e fa rifiatare Puyol, mentre Thiago Alcantara dà un turno di riposo a Xavi in mediana e Tello rimpiazza Keita facendo arretrare Iniesta. Sono ben quattro,invece, i cambi di Bielsa rispetto all’ undici che ha piegato lo Schalke a Gelsenkirchen. A sorpresa sono fuori Ander, Amorebieta,Muniain e Llorente.

I padroni di casa partono forte con Dani Alves, la sua  botta è deviata da Iraizoz,poi, Pique servito in area spara alto. Messi, intanto, si fa vedere con un tiro forte ma deviato. Manca in fase conclusiva il Barca che, domina il match con il suo possesso palla. Al 23′ Tello scarica per Adriano che, spara alto. Due minuti dopo la pulce ci prova su punizione, vola il portiere ospite. Dubbi sul salvataggio sulla linea di Aurtenetxe,dopo il tocco sotto di Pique. E’ un assedio azulgrana che si affaccia con Iniesta, la sua botta da fuori è respinta dal portiere. Al 40′ Messi pennella per Iniesta che, resiste al contatto e spara la palla sotto la traversa per il vantaggio meritato dei cules. Nel finale Adriano conclude debolmente. Al ritorno in campo Bielsa fa entrare Muniain ed Herrera. Il primo squillo lo regala Toquero, il suo colpo di testa non trova la porta. Quando il Barca avvicina l’area avversaria fa paura. Messi serve in velocità Tello che, tira a giro da posizione angolata, Iraizoz si salva in due tempi.Il gioiellino è protagonista subito dopo quando, viene steso in area. Per l’arbitro è rigore che Messi trasforma con un sinistro a incrociare. Bielsa tenta il jolly Llorente mentre Guardiola fa entrare Pedro.La musica blaugrana continua a suonare ma si deve arrendere alle parate di Iraizoz  che si supera su Iniesta e Messi. Negli ultimi dieci minuti entrano Xavi e Sanchez. Solo all’ 80′ arriva il primo tiro basco in contropiede. Muniain spiazza Valdes in uscita ma, Pique salva quasi sulla linea. All’ 89′ numero pazzesco di Messi che serve Keita, il maliano raccoglie e trova tutto solo la traversa. Finisce 2-0, il Barcellona resta a -6 dal Real. Per il Blbao troppa stranchezza e sconfitta meritata.

Con il pareggio colto a Siviglia il Santander ha interrotto il trend negativo di 4 sconfitte di fila. Allo stadio El Sardinero ospita il Granada in un vero e proprio scontro salvezza, visti i 6 punti che li dividono. I filipinos vengono da due ko di fila. E’ un match da vincere a tutti i costi per il Racing che non conosce il sorriso della vittoria da qualche mese. Torna ad affrontare la società andalusa dopo 35 anni. E’ la prima sfida nel nuovo stadio dei padroni di casa,inaugurato nel 1988. Entrambe le società hanno cambiato allenatore. Da gennaio c’è Resino sulla panchina del Granada. Lo spagnolo cambia il reparto offensivo con l’innesto di Ighalo al posto di Jara. In mediana gioca Moises. Sono tre settimane che Cervera guida il Santander. Il quarantaseienne iberico decide di affidarsi al duo d’ attacco Babacar e Stuani. Sugli esterni di difesa ci sono Cisma e Gonzalez. C’è Colsa a centrocampo. Ospiti vicini al vantaggio  con il palo di Ighalo. Il Granada sfiora più volte il gol rischiando poco dietro e, trova la rete all’89’, con il rigore di Siqueira.Finisce 1-0, i biancorossi restano a +6 dalla zona salvezza. I biancoverdi restano ultimi in graduatoria.

Dopo le incredibili vittorie contro Atletico Madrid e Valencia, il Saragozza fa visita allo Sporting Gijon. Le due società sono appaiate in graduatoria e cercano la continuità per risalire la china e sperare ancora alla parola salvezza. Non è semplice per i padroni di casa prevalere ma, l’inaspettato pari con il Bilbao, è una buona iniezione di fiducia.Il cambio di panchina nel Gijon non sembra aver dato qualche effetto. Nella sua storia non ha mai vinto un trofeo a differenza dei  Manos. Nelle utime 3 uscite è ancora imbattuto il Saragozza. Clemente inserisce Barral nel trio offensivo. Schiera Cases esterno destro di centrocampo. Jimenez recupera Lafita in attacco ed Alvarez in difesa.. Postiga è la punta centrale. La partita vive sull’ equilibrio e si sblocca al 37′  con  il portoghese Postiga. Ad inizio ripresa Eguren trova il pareggio di testa. La gara è molto nervosa con poche emozioni. Ancora una volta nel tempo di recupero il Saragozza trova il guizzo vincente con Lafita. Con il 2-1 gli ospiti rifilano la terza vittoria e tornano fortemente in corsa per la salvezza. Per i padroni di casa una beffa e ora si allontana pian piano la Liga.

Il sabato di liga si chiude con il derby andaluso  tra Malaga e Betis. Due club con stati d’animo e obiettivi diversi. Continua il sogno del Malaga alla storica qualificazione in coppa dei campioni. Le acciughe non perdono da un mese e, sembrano aver trovato la quadratura di gioco. I risultati sono arrivati anche fuori casa e ora i biancoblu dello sceicco Al Thani hanno tutte le qualità in regola per provare la fuga solitaria al terzo posto, aspettando l’impegno del Valencia nel derby. Critica la situazione del Betis che non vince da più di un mese ed è sprofondato nelle zone calde.Mentre i padroni di casa non hanno mai alzato un titolo , i Los Beticos hanno nel loro palmares  tre trofei. Dalle statistiche c’è quasi parità nelle ultime 8 uscite. Pellegrini deve rinunciare ad Eliseu, tiene a riposo Maresca e schiera Gamez i ìn difesa. Inamovibile il goleador Rondon. Pepe Mel non può contare su Paulao e inserisce Amaya. Il paraguainao Santa Cruz è il punto i rifrimento inisieme a Castro. Molto cinico il Betis  che si porta avanti nel primo tempo con le reti di Castro al 40′ e Dorado al 45′.  Nella ripresa Fabricio evita la rimonta e si salva sulla traversa di Van Nistelrooy all’ 86′. Il Betis vince 2-0 e può un attimo respirare. Il Malaga perde l’occasione di allungare in zona Champions.

 

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

30

25

3

2

100:27

78

2.

Barcellona

30

22

6

2

86:22

72

3.

Valencia

29

13

8

8

45:36

47

4.

Malaga

30

14

5

11

44:43

47

5.

Levante

29

13

5

11

41:40

44

6.

Osasuna

30

10

13

7

35:46

43

7.

Espanyol

29

11

7

11

37:39

40

8.

Atl. Madrid

29

10

9

10

39:35

39

9.

Siviglia

29

10

9

10

33:31

39

10.

Getafe

29

10

9

10

31:36

39

11.

Ath. Bilbao

30

9

11

10

44:42

38

12.

Vallecano

29

11

4

14

42:49

37

13.

Maiorca

29

9

9

11

31:37

36

14.

Betis

30

10

5

15

35:43

35

15.

Granada

30

10

4

16

28:46

34

16.

Real Sociedad

29

9

6

14

32:45

33

17.

Villarreal

29

7

10

12

30:42

31

18.

Saragozza

30

7

7

16

27:52

28

19.

Gijon

30

6

7

17

29:56

25

20.

Santander

30

4

13

13

23:45

25

Gijon – Saragozza   1-2

Santander – Granada   0-1

Osasuna – Real Madrid    1-5

Barcellona – Athletic Bilbao     2-0

Malaga – Betis     0-2

Atl. Madrid – Getafe  1/4

Valencia –  Levante   1/4

Real Sociedad – Vallecano    1/4

Villarreal – Espanyol   1/4

Siviglia – Maiorca    2/4

Armin Sefiu

5 aprile 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook