Serie A : Milan quasi campione d’Italia, la Roma aggancia l’Udinese

di Alessio Gizzi

I Risultati

Cesena 1-2 Inter
Napoli 1-0 Genoa
Catania 2-0 Cagliari
Chievo 1-0 Lecce
Fiorentina 5-2 Udinese
Milan 1-0 Bologna
Parma 3-1 Palermo
Sampdoria 3-3 Brescia
Bari 2-3 Roma
Lazio – Juventus 25 ore 20:45

Cesena – Inter
L’Inter vince al Manuzzi rimontando due gol nel recupero, dopo una partita a tratti dominata dal Cesena. Infatti i nerazzurri soffrono moltissimo le folate offensive dei padroni di casa, soprattutto quelle portate da Giaccherini, che in un paio di occasioni va vicino al gol.
Gol che arriva al 56° con Budan che sfrutta al meglio, anche se in posizione dubbia, il cross dalla destra di Ceccarelli e batte Castellazzi.
L’Inter si scuote e cerca il pareggio prima con Lucio e poi con il neo entrato Pazzini, ma entrambi i colpi di testa escono di poco.
Il Cesena prova a chiudere la gara con Malonga, ma il suo tiro è deviato in angolo dalla difesa .
Così al 91° arriva il pareggio dell’Inter con Pazzini, che gira in porta in modo splendido un cross dalla sinistra d Eto’o.
Passano 4 minuti e l’Inter trova il gol partita ancora con Pazzini, che di testa trova la rete su cross di Maicon.
Con questa vittoria l’Inter rimanda di una settimana la festa scudetto dei cugini milanisti.

Napoli – Genoa
Il Napoli torna a vincere e blinda cosi il 3° posto in campionato che vuol dire Champions League.
Bella partita al San Paolo con n Napoli che deve vincere e un Genoa che vuole onorare un campionato al quale non ha più nulla da chiedere.
Subito pericolosi i padroni di casa con Lavezzi, ma il suo tiro esce di poco.
Ancora i partenopei in avanti con Pazienza, ma il suo colpo di testa esci di poco.
All’azione successiva prova a rispondere il Genoa, ma il tiro di Kucka esce di pochissimo.
Nella ripresa si vede subito il Genoa, ma il colpo di testa di Floro Flores è parato senza problemi da De Sanctis.
Poco dopo arriva la prima vera palla-gol per il Napoli, con Lavezzi ce raccoglie una pessima respinta di Eduardo ma calcia alto da ottima posizione.
Al 75° ancora “il Pocho” Lavezzi vicino al gol, ma il suo colpo di testa è respinto da Eduardo.
La partita si sblocca al minuto 83, quando su un cross di Pazienza la palla finisce ad Hamsik che controlla di petto e batte in diagonale Eduardo.
Nel recupero il Genoa sfiora il pari con Floro Flores, ma il suo colpo di testa esce di poco.

Catania – Cagliari

Al Massimino è quasi un monologo del Catania chiude il Cagliari nella propria metà campo per tutto il primo tempo, Maxi Lopez che sfiora il gol in un paio di circostanze, ma Agazzi si dimostra un buon portiere.
Nella ripresa parte bene il Cagliari che sfiora il gol con Acquafresca, ma l’attaccante sciupa due ottime occasioni calciando a lato.
Poi, al 74°, il Catania rimane in 10 per l’espulsione di Alvarez per fallo da ultimo uomo su Cossu, ma dopo due minuti è proprio il Catania ad andare in gol con Silvestre, che ribadisce in rete una respinta di Agazzi su colpo di testa di Maxi Lopez.
Passano 4 minuti e il Catania chiude la gara con Bergessio: azione nata da un recupero sulla linea di fondo di Schelotto che centra in mezzo per Lodi, il tiro del numero 10 è respinto da Agazzi ma sulla respinta piomba Bergessio che sigla il 2-0 finale.

Chievo – Lecce

Una sconfitta che mette nei guai i salentini, sempre più invischiati nella lotta per non retrocedere.
Parte forte il Chievo con una punizione di Mantovani dalla trequarti respinta da Rosati.
Risponde il Lecce in contropiede, ma Di Michele viene anticipato al limite dell’area piccola da Sardo.
Ancora Chievo in avanti con Moscardelli, ma il suo tiro esce di pochissimo.
La ripresa si apre con il gol di Rigoni che porta in vantaggio il Chievo: bravo il centrocampista a ribadire in rete la grande parata di Rosati su colpo di testa di Pellissier.
I padroni di casa cercano di chiudere la gara, ma Moscardelli, solo davanti a Rosati, calcia a lato.
Nel finale Sorrentino sventa un tentativo di Ferrario dal limite dell’area piccola e regala i tre punti ad un Chievo ormai salvo.

Fiorentina – Udinese

L’Udinese deve riprendersi in fretta se non vuole perdere la Champions, ma al 4° minuto è già sotto grazie ad un grandissimo gol di Vargas, che calcia al volo dal vertice dell’area un cross dalla destra di Cerci.
Al 21° arriva il 2-0 viola con D’Agostino, abile a calciare a rete una palla vagante in area friulana.
L’Udinese si scuote e accorcia le distanze alla mezz’ora, con una grandissima girata di Pinzi che spedisce la palla all’incrocio dei pali.
Nella ripresa, alla prima occasione, la Fiorentina si porta sul 3-1 ancora con D’Agostino, il cui tiro dalla distanza è deviato da un difensore e spiazza Handanovic.
Passano 4 minuti e l’Udinese torna ancora in partita con Asamoah, che raccoglie un assist di Denis e batte Boruc.
Al 71° la Fiorentina passa ancora con Cerci, che sfrutta al meglio il mancato allineamento della difesa per il fuorigioco e batte Handanovic in uscita.
Nel finale dilagano i viola ancora con Cerci, che sfrutta al meglio un cross di Marchionni e batte ancora il portiere friulano.

Milan – Bologna

Il Milan batte il Bologna e ipoteca lo scudetto, visto che ora gli basta solo un punto da conquistare in tre gare rimaste.
Partenza sprint del Milan che all’8° minuto passa in vantaggio con Flamini, servito da Robinho, che scarta due avversari e batte Viviano.
Partita subito in discesa per il Milan che cerca di chiudere subito la pratica, ma Viviano è bravo a respingere il tiro di Cassano.
Ancora il Milan in avanti in contropiede, ma il tiro di Flamini è respinto ancora da Viviano.
Nella ripresa ancora Milan, con Boateng che recupera l’ennesimo pallone e fa partire il contropiede che manda Robinho solo in porta, ma il brasiliano si fa recuperare e chiudere in angolo dalla difesa.
Il Bologna prova a venire fuori con Ramirez, sugli sviluppi di un corner, ma il suo colpo di testa sfiora il palo.
Ancora Bologna, ancora su calcio d’angolo e ancora palla fuori di un nulla, questa volta a saltare era stato Portanova.
Nel finale arriva l’espulsione di Della Rocca per fallo su Nesta, e il Milan prova a chiudere la gara con il giovane Berretta, ma il suo tiro è centrale.

Parma – Palermo

Partita che inizia nel migliore dei modi per il Parma che passa al secondo minuto grazie al rocambolesco gol di Dzemaili, che nel tentativo di pressing al portiere rosanero Sirigu, viene colpito dal rinvio e la palla si insacca.
Al 18° il Parma raddoppia con Modesto, bravo a raccogliere sul secondo palo un cross di Giovinco e a battere ancora Sirigu.
Al 56° Pastore riapre la gara ribadendo in rete il tiro di Nocerino finito sul palo.
Ma nel finale il Parma chiude la gara con Candreva, che anticipa Sirigu cu cross di Valiani.

Sampdoria – Brescia

Partita che si blocca nella ripresa con il Brescia che va in vantaggio con Eder, che al 50° batte Curci con un diagonale chirurgico.
Passano 5 minuti e la Samp pareggia con Pozzi, bravo a farsi trovare in area su cross di Laczko.
La gioia del pareggio però dura poco, perché al 57° arriva il nuovo vantaggio del Brescia con Caracciolo, che sfrutta un’indecisione della difesa e batte ancora Curci.
Partita sempre più avvincente con Tissone che trova il pari al 64°, con un tiro preciso dal limite a coronamento di un’ottima incursione centrale proprio del centrocampista blucerchiato.
All’84° arriva la doccia fredda per il Marassi con il gol di Caracciolo che di testa batte Curci su cross di Diamanti, ma al minuto 91 arriva l’insperato pari di Mannini, che salta il diretto avversario in area e batte ancora Arcari.

Bari – Roma

La Roma esce vittoriosa da San Nicola dopo una partita macchiata dai tanti errori arbitrali, sia da una parte che dall’altra.
Partita noiosa fino al minuto 25, quando Russo giudica volontario il fallo di mano di Juan e decreta il rigore per il Bari che Bentivoglio non sbaglia.
Passano appena 5 minuti e la Roma pareggia con Totti, che direttamente da calcio di punizione batte Gillet e raggiunge Baggio a quota 205 gol in serie A.
Poco dopo ancora episodio da moviola con Parisi che respinge con un braccio il tiro di Totti, per Russo stavolta è tutto regolare.
La Roma si spinge in avanti ma al 42° arriva il gol del Bari con Huseklepp, che batte Doni di testa su cross di Romero.
La ripresa ha inizio con il rosso a De Rossi per una gomitata a Bentivoglio, ma la Roma reagisce da grande squadra e sfiora il gol ancora con Totti, ma la sua punizione è respinta da un grande intervento di Gillet.
Al minuto 56 Russo assegna un rigore alla Roma per trattenuta di Belmonte su Juan: dal dischetto va Totti che realizza il gol numero 206 in serie A.
Un minuto dopo la Roma rischia su cross di Masiello, con Juan che manda la palla sul palo nel tentativo di chiudere in corner.
Al 79° ancora rigore per la Roma per un presunto fallo di Glik su Borriello e conseguente espulsione del difensore per proteste.
Dal dischetto ancora Totti che questa volta centra il palo, con Gillet che spizzica appena il pallone con la punta delle dita.
Al minuto 88 Ghezzal, appena entrato, centra la traversa con un pallonetto dal limite dell’area.
Al 91° la Roma resta in 9 per l’espulsione inspiegabile di Perrotta, dopo una colossale simulazione di Masiello.
Ma al 95° la Roma trova il gol con Rosi, che spinge la palla in porta sul cross di Totti e regala 3 punti importanti per la squadra giallorossa, che ora si trova ad un punto solo dalla zona Champions.

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