Pazzo Dortmund :è solo pari. Robben avvicina il Bayern. Clamoroso a Leverkusen e Brema

Un gol di Gentner in extremis blocca sul pari il Borussia contro lo Stoccarda, in una gara mozzafiato. Ne approfitta il Bayern che fa suo il derby bavarese. Crisi per il Bayer e il Werder che, cadono in casa con Friburgo e Magonza.

Nella ventottesima giornata di Bundesliga si ferma la capolista Dortmund in un pirotecnico 4-4 con lo Stoccarda. Sorride il Bayern Monaco che batte il Norimberga e si porta a -3 dalla capolista. Ancora una sconfitta per il Bayer Leverkusen che cade in casa contro il Friburgo (0-2). Esonerato l’alleatore Dutt. Tonfo incredibile del Werder Brema demolito sul 3-0 dal Magonza. Torna a vincere l’ Amburgo contro il Kaiserslautern,grazie a Jansen. L’ Augusta vince la sfida salvezza con il Colonia (2-1). Non basta Podolski.  Poker del Wolfsburg a Berlino.

 

Dopo la goleada sul Colonia, il Borussia Dortmund ospita nell’ anticipo del venerdi lo Stoccarda. Due squadre che hanno avuto lo stesso andamento nelle ultime cinque uscite, fatto di quattro vittorie e un pareggio. Sono in ripresa gli svevi dopo il periodo nero che, non li vedeva vincere da diversi mesi. Differente il discorso dei padroni di casa che, non perdono dall’ anno scorso. Dalle statistiche sono nettamente in vantaggio le vespe. In coppa di Germania, in due occasioni passò sempre il turno il Borussia. Entrambe sono diventate campioni di Germania nel ventunesimo secolo. Sono state protagoniste negli anni ’50 e ’90 ma, solo il Dortmund è riuscito ad affermarsi fuori dal continente. Nel 1992 si sono contesi lo scudetto,finirono appaiati in vetta ma, solo lo Stoccarda potè festeggiare per gli scontri diretti. Con la vittoria sul Norimberga lo Stoccarda si è avvicinato a pochi passi dall’ Europa,impensabile fino a poco tempo fa. Sono cinque anni che i biancorossi non espugnano il Signal Iduna Park.

Il mago Klopp schiera dal primo minuto il capitano Kehl come cerniera davanti alla difesa insieme a Gundogan. Confermato il poker offensivo in avanti. Labbadia ritrova in attacco Ibisevic e mantiene la squadra che ha piegato il Norimberga. Grande avvio del Dortmund con uno scatenato Kagawa che, prima spara fuori dal limite,poi, riscalda i guanti di Ulreich con un tiro di controbalzo.  Sakai salva miracolosamente su Lewandowski , deviando il tiro del polacco in angolo. Lo Stoccarda è vivo e si mangia un gol con Schieber che, smarcato davanti a Weidenfeller tira alle stelle. Due minuti dopo Lewandowski salta nettamente Ulreich e calcia a colpo sicuro ma, Niedermaier salva a pochi cm dalla porta. Non c’è un attimo di respiro che Grosskreutz colpisce la traversa su cross di Blaszczykowski,poi,Rodriguez si oppone sul tiro di Gundogan. Al 24′ Niedermaier riscia l’autogol sporcando la palla di testa ma il proprio portiere respinge in due tempi. Al 29′ Weidenfeller stende in uscita Ibisevic ma il direttore di gara lascia correre. C’era comunque il penalty.  Un istante dopo Gundogan si vede murare un tiro da Rodriguez. Le vespe non si risparmiano e sbloccano il match al 32′ con Kagawa. Kehl fa sponda aerea e il nipponico segna in controbalzo. Ancora scatenati i gialloneri che si fanno insidiosi con Blaszczykowski,para in due tempi Ulreich. Al 40′ grande bomba di Gundogan dal limite, vola il portiere avversario.

Anche nella ripresa la musica non cambia e i ritmi sono pazzeschi. E’ subito Blaszczykowski che prima coglie il palo e poi realizza con un perfetto tiro angolato. Non si ferma qui la furia del Dortmund che sfiora la traversa con Lewandowski e Blaszczykowski. Al 60′ lo Stoccarda esce dal guscio con Ibisevic, il suo colpo di testa finisce alto. Primo cambio per Labbadia che fa entrare Molinaro. Ora prendono coraggio gli ospiti che colgono il palo con Kvist con un diagonale bellissimo, dopo aver messo a sedere Subotic. Sostituzione anche per Klopp che toglie Gundogan e fa entrare Bender. Brivido per il Borussia quando l’inzuccata di Ibisevic,deviata da Subotic esce di un niente. Intervento coraggioso di Ulreich  su Blaszczykowski. Altro cambio Stoccarda con l’ingresso di Gentner. Pochi secondi dopo Schieber fa sponda per Ibisevic che accorcia le distanze. Ora la gara si riapre e passano solo 6 minuti che i svevi agguantano il pari. Sul rinvio di Ulreich , Subotic e Hummels pasticciano, Schieber mette a sedere Weidenfeller e appoggia in rete. Il Dortmund è in bambola e va sotto ancora con Schieber che insacca di sinistro. Klopp si gioca le carte Perisic e Barros.  E il Dortmund trova il pari con Hummels che,mette a sedere Kuzmanovic e la piazza all’ angolino basso. Non demorde il Borussia che, torna di nuovo avanti con Perisic  che, insacca in controbalzo sotto la traversa. Nel tempo di recupero arriva la beffa. Ancora un altro svarione difensivo sul traversone di Molinaro, Gentner raccoglie e trova il diagonale perfetto sotto la traversa. Termina cosi 4-4, un occasione persa per il  Dortmund che si trova ora a sei lunghezze dal Bayern che, può accorciare domani a Norimberga. Lo Stoccarda sale in zona Europa League.

Ipotecata ormai la qualificazione alle semifinali di Champions League dopo il successo di Marsiglia , il ritorno si gioca martedi all’ Allianz Arena, il Bayern Monaco ha la possibilità di ridurre il gap dal Dortmund,fermato sul pari dallo Stoccarda, vincendo a Norimberga nel derby bavarese.Non vengono da un grande momento i padroni di casa che, hanno subito tre sconfitte consecutive. Mentre il Bayern si è ripreso conquistando tre vittorie di fila. Nei primi sessant’ anni il Der Club era la squadra vincitrice di più campionati ma,poi venne spodestata dal Bayern che, iniziò un dominio terribile sia in Germania che, fuori dal continente. Il Norimberga non è stato insignito di nessuna stella perchè sono riconosciuti come titoli soltanto quelli di Bundesliga,ovvero ottenuti a partire dal 1963. Resta,comunque, secondo per titoli vinti dietro solo al Monaco. Da 40 anni a questa parte si è spenta la luce in casa rossonera. Sono iniziate i problemi finanziari e le cadute in seconda divisione. Nel frattempo il Bayern vinceva le tre pruncipali competizioni UEFA, diventando una delle più vittoriose nel calcio mondiale. Si sono affrontati in una finale di coppa di Germania dove vinse il Bayern per 4-2. Il Norimberga ha bisogno di fare punti per allungare dalle zone calde. Sarà un impresa fare gol al blasonato Bayern, visto che hanno il secondo peggior attacco del torneo. Dovranno fare attenzione all’ esplosività offensiva del Monaco, la migliore del campionato. Heynckes sceglie il turnover schierando Contento, Tymoshchuk e Pranjic al posto di Alaba, Luiz Gustavo e Ribery. In attacco inamovibile il bomber della Bundesliga Gomez. Resta a riposo il rientrante Schweinsteiger. Hecking sostituisce l’assente Esswein in avanti con Pekhart e conferma l’unidici che è caduto a Stoccarda.

Inizio di gara vivo ma con poche occasioni. Il primo pericolo arriva al 18′  con Badstuber che, scheggia la traversa. Il Bayern aumenta la pressione e si rende insidioso con Robben che crossa in area, Pranjic non arriva e Kroos  viene chiuso al momento del tiro. Al 23′ si affaccia per la prima volta il Norimberga con Pinola, il suo sinistro sfiora il palo. Gomez invece prova la soluzione senza fortuna. Al 34′ gli ospiti si divorano il vantaggio con Robben. Pranjic mette in mezzo in corsa e l’olandese schiaccia sul fondo tutto solo. Un minuto dopo il croato conclude alto sopra la traversa. Dopo un tiro alle stelle di Muller, il Norimberga ci prova di testa con Pinola su angolo, Badstuber allontana dalla linea di porta. Finisce 0-0 la prima frazione con un Bayern scarico, con poche e confuse idee. I padroni di casa tornano in campo con un cambio. Esce Hlousek per problemi fisici, lasciando il posto a Mak. E’ subito Bayern con Muller che, approfitta di un rimpallo e gira con il destro non trovando la porta. Non ci pensa molto Heynckes che si gioca la carta Schweinsteiger. Dopo un tiro in corsa alto di Contento arriva anche il momento di Ribery che, prende il posto di Pranjic. Al 67′ Muller mette dentro per Gomez che segna ma gli viene annullato il gol per fuorigioco. Rimangono i dubbi sulla posizione di Muller. Hecking toglie Balitsch e inserisce Cohen.  Il Bayern passa con Robben che mette il tapin vincente dopo, una respinta del portiere su Ribery.  Al 78′ i padroni di casa tentano Bunjaku che, fu l’artefice dell’ ultimo successo del Norimberga. Entra anche Luiz Gustavo. All’ 87′ Lahm lancia in profondità Robben che calcia addosso a Schafer, ignorando il liberissimo Gomez. Il centravanti tedesco subito dopo coglie la traversa di testa. L’ ultimo susslto è di Cohen, il suo tiro dal limite non viene trattenuto da Neuer e sbatte sul palo. Finisce 1-0, il Bayern torna a -3 dal Dortmund e accende le speranze di titolo. Per il Norimberga c’è lo scettro della retrocessione.

Dopo tre sconfitte di fila il Bayer Leverkusen cerca il riscatto contro il Friburgo. Alla Bay Arena arriva un avversario in grande spolvero che non perde da un mese ed è stato capace di fermare squadre molto blasonate tra cui Bayern, Schalke, Moenchengladbach. Da una parte il Leverkusen è più di 40 anni che gioca ininterrotamente nel massimo campionato tedesco mentre, dalla prima risalita nella Bundesliga, il Friburgo è retrocesso solo tre volte, riuscendo anche a partecipare a una competizione europea. Sarà una sfida diversa per il tecnico di casa che, fu l’artefice della promozione del Friburgo nel 2009. Ora è a rischio esonero,dopo la debacle di Barcellona e le sconfitte in campionato. Il Bilancio delle sfide è a favore del Bayer che, non perde da 11 anni. Dutt inserisce Friedrich in difesa e da spazio a Derdiyok in avanti. Assenti Schwaab e Da Costa. Streich conferma l’ undici che ha battuto il Kaiserslautern. Quindi gli esterni alti sono Schmid e Caligiuri. Guede e Freis sono il reparto avanzato. Subito doccia fredda per il Bayer che va sotto all’ 8′ con Schuster. I padroni di casa hanno la reazione d’orgoglio ma non riescono a pungere. Al 60′  Caligiuri li castiga per la seconda volta. E’ un colpo duro che mette al tappeto il Bayer. Finisce 2-0, il Friburgo allunga dalla zona calda mentre, per il Bayer, c’è l’aggancio di Stoccarda e Wolfsburg.

Sfida da brividi al Fritz Walter Stadion tra Kaiserslautern e Amburgo. Entrambe le società si affrontano inaspettatamente per lo stesso obiettivo cioè la salvezza. Mentre i diavoli rossi hanno cambiato da poco tecnico, è arrivato Balakov, i Rothosen sono stati molto criticati e la panchina di Fink sta facedo acqua da tutte le parti. Dopo il caso Guerrero sono arrivati risultati non all’ altezza  che l’hanno vista sprofondare al terzultimo posto, incappando in quattro stop consecutivi. Non stanno certo bene i padroni di casa che non vincono da tanti mesi e hanno il peggior attacco della Bundesliga. Orma è un ricordo la vittoria dello scudetto da neopromossa, anche se è rimasta un impresa tuttora ineguagliata. Gli Hanseaten sono una delle poche società del calcio teutonico ad aver alzato al coppa dei campioni.  Insomma , i diavoli rossi sono abituati a combattere per la permanenza nel massimo campionato , visto che sono retrocessi 6 anni fa. Per l’ Amburgo è una novità,pensando che due anni fa si giocava la semifinale di Europa League. Il bulgaro Balakov recupera Wagner in avanti e affida le fasce laterali in mediana a Derstroff e Sahan. Fink sostitusice l’ assente Rincon con Kacar. Ancora panchina per l’italiano Sala. Il partner di Petric è Berg. I padroni di casa creano ma vanno sotto al 28′ con Jansen. Si accende il match con occasioni da entrambe le parti. La traversa di Ilicevic al 63′ fa tremare i diavoli rossi che, ci credono fino alla fine ma, non riescono a sfondare. Finisce 1-0 per l’ Amburgo che può un attimo respirare. E’ appeso a un filo il destino del Kaiserslautern,sempre più ultimo.

Dopo il deludente pari con l’ Augusta, il Werder Brema ospita un altra squadra in lotta per la salvezza, il Magonza. I biancoverdi stanno accusando le tante assenze in rosa e, non riescono a trovare una quadratura di gioco. Il segnale più allarmante è che, hanno difficoltà a imporsi con avversari abbordabili sulla carta, incappando in brutte frenate. I biancorossi non sono il miglior avversario da affrontare visto, che sanno farsi rispettare contro le big, come dimostra la sconfitta solo nel finale con il Dortmund. Non sono temibili in trasferta dove hanno raccimolato una sola vittoria. Il Werder può sperare nel suo stadio e nel suo pubblico per dare una scossa e consolidare,cosi, la zona Europa League. Fa ben sperare il fatto di aver ceduto tra le proprie mura solo in due occasioni. Ricodiamoci che, il Magonza è al suo sesto anno in Bundesliga e ha già partecipato a una competizione UEFA. I padroni di casa hanno passato minimo 30 anni in prima divisione, riuscendo ad alzare anche un trofeo europeo. Ben 20 annni fa fu l’unica sfida ad eliminazione in coppa tra le due compagini,persa dal Magonza che, militava nelle serie inferiori. Schaaf recupera qualche infortunato fondamentale come Marin e Naldo che, partono dalla panchina. Ritrova Pizarro in attacco. A centrocampo viee preferito Bargfrede. Indisponibili Arnautovic, Borowski,Hunt,Prodl. Tuchel lascia inaspettatamente a riposo Zidan,Choupo Moting e Caligiuri. Rilancia in mediana Ivanschitz e Baumgartlinger. Solo Szalai in attacco. Werder pericoloso con Bargfrede che trova il palo al 13′. Al primo affondo gli ospiti passano con Szalai. Il Brema si salva sulla traversa di Ivanschitz al 41′ ma subisce il secondo gol con Choupo Moting ad inizio ripresa. Sempre con il camerunense il Magonza chiude il match al 74′. Finisce 3-0, il Magonza allunga a +5 dal Colonia. Per il Werder si infoltisce di pretendenti il quinto e sesto posto.

Deve lasciarsi alle spalle la goleada con il Dortmund e ripartire da Augusta, dove approda per la prima volta nella sua storia in Bundesliga. Il Colonia,infatti,ha avuto le sue grandi soddisfazioni tra il ’60 e gli anni ’80. Da li in poi la società ha perso lo smalto e spesso galleggia nelle zone calde della graduatoria. Quattro anni fa le due società si affrontavano in seconda divisione. Quest’ anno, all’ andata vinse il Colonia nettamente per 3-0. Da quando si è spenta la luce di Podolski, i caproni non riescono a rialzarsi. Non possono stare tranquilli contro la terribile matricola che, non perde da un mese e ha fermato squadre molto blasonate, tra cui anche la capolista. Luhukay inserisce Ostrzolek esterno sinistro e cambia le carte davanti preferendo Rafael ad Hain. Solbakken cambia solo la difesa schierando Jemal centrale e spostando Sereno sull’ esterno. Novakovic e Podolski il tandem d’attacco. C’è solo Augusta nel primo tempo che passa al 19′ con Koo. In maniera improvvisa il Colonia pareggia con Podolski al 41′ su rigore. Prima che finisca la prima parte, Rafael ripaga la fiducia del suo allenatore e porta avanti i padroni di casa. Nella ripresa i verderossobianchi soffrono poco e battono per 2-1 il Colonia,sprofondandola in piena zona rossa. Ora l’ Augusta può prendere una boccata d’ossigeno.

Interessante match a Berlino tra Hertha e Wolfsburg. Si affrontano due tecnici vincenti che, hanno saputo vincere con squadre di club ma, anche nazionali. Otto Rehhagel è chiamato a risollevare una società che, lui conosce da giocatore e che ha esonerato due allenatori. Con il suo carisma ha già vinto due gare,riportando al successo i capitolini dopo diversi mesi. E’ un tecnico con doti speciali,imprevedibile, capace di vincere l’ Europeo di Portogallo con la sua Grecia o lo scudetto  con il Kaiserslautern. Magath ,invece, è stato un trascinatore da calciatore e riesce a dare un autostima alla sua squadra che , lo rende un salvatore nei momenti complicati. Interessante il trascorso storico tra le due compagini.  L’ Hertha è stato fondatore della Deutscher Fussball Bund e, dopo 70 anni è riuscito a vincere due trofei. Il Wolfsburg ancora non esisteva ed è tornato nel torneo professionistico solo nel 1997,senza retrocedere mai più. In quell’ anno ritornava in Bundesliga anche la vecchia signora. Il ventunesimo secolo vide salvarsi i lupi con le unghie e i denti, nelle poche occasioni mentre, i capitolini sprofondavano in seconda divisione, dopo aver vissuto molti anni sui livelli alti, con la partecipazione anche in Champions. Li accomuna solo la vittoria dello scudetto. Negi scontri diretti dominano i padroni di casa. Per l’ Hertha conta dare continuità per rimanere in contatto con le rivali alla salvezza. Il Wolfsburg ,tenta di rientrare in piena zona Europa. Rehhagel punta sull’ esperienza di Kobiashvili e sulle spinte di Rukavytsya e Ben-Hatira. Magath cambia solo sulla corsia di destra dove c’è Trasch. Per il resto confermata la squadra anti Amburgo. Parte con il piede giusto l’ Hertha che, passa con Kobiashvili al 13′. Sfortunati i padroni di casa al 29′, quando Janker segna l’autorete. La rete carica il Wolfsburg che compie il sorpasso con Helmes. I biancoblu sono vivi e si devono arrendere alle parate di Benaglio. Nel finale Mandzukic e ancora Helmes chiudono i conti. Finisce 4-1, un rsultato pesante per l’ Hertha che non meritava. E purtroppo la salvezza si allontana a 4 punti. Missione compiuta per il Wolfsburg che si unisce nella bagarre  che vale l’ Europa League.

         Squadra                           PG     V   N     P      Reti           Punti

1.

Dortmund

28

19

6

3

63:21

63

2.

Bayern

28

19

3

6

67:18

60

3.

Schalke 04

27

17

2

8

60:34

53

4.

Moenchengladbach

27

15

6

6

40:18

51

5.

Stoccarda

28

11

7

10

48:38

40

6.

Leverkusen

28

11

7

10

39:38

40

7.

Werder Brema

28

11

7

10

41:43

40

8.

Wolfsburg

28

12

4

12

40:49

40

9.

Hannover

27

9

11

7

35:38

41

10.

Magonza

28

8

9

11

42:44

33

11.

Hoffenheim

27

8

9

10

31:38

33

12.

Norimberga

28

9

4

15

25:39

31

13.

Friburgo

28

8

7

13

37:53

31

14.

Augusta

28

6

12

10

30:42

30

15.

Amburgo

28

7

9

12

32:50

30

16.

Colonia

28

8

4

16

35:58

28

17.

Hertha

28

6

8

14

30:52

26

18.

Kaiserslautern

28

3

11

14

17:39

20

Dortmund – Stoccarda   4-4

Augusta – Colonia    2-1

Brema– Magonza    0-3

Kaiserslautern – Amburgo     0-1

Leverkusen – Friburgo    0-2

Norimberga – Bayern    0-1

Hertha – Wolfsburg    1-4

Hannover – Moenchengladbach  1/4

Hoffenheim – Schalke 04    1/4



Armin Sefiu 

3 aprile 2012

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook