Fiorentina double-face batte gli Spurs e passa il turno

Fiorentina double-face batte gli Spurs e passa il turno

112530023-0b3514eb-e978-4d12-a46a-c65322dea595La Fiorentina, dopo il pareggio di White Hart Lane, ospita il Tottenham all’Artemio Franchi per la gara di ritorno di Europa league. Montella schiera i suoi con il 4-3-3: davanti insieme a Gomez ci saranno Salah e Joaquin. Centrocampo con Pizarro, Badelj e Mati Fernandez, dietro Basanta vince il ballottaggio con Gonzalo Rodriguez mentre sugli esterni spazio ad Alonso e Richards. In porta si rivede Neto a causa dell’indisponibilità di Tatarusanu. Pochettino opta per un 4-2-3-1: Lamela titolare nel trio alle spalle di Soldado insieme a Eriksen e Chadli. In difesa Chiriches al posto di Walker, i due mediani saranno Stambouli e Bentaleb, panchina per Paulinho.

Gli Spurs ci provano, la Viola tiene. La partita ci mette un po’ a decollare: esclusi i tentativi da fuori area di Badelj – per i viola – e Lamela – per gli Spurs – le due formazioni sembrano più intenzionate a non subire gol invece di creare veri pericoli. Il Tottenham cerca di rendersi propositivo sulle fasce, ma la Viola chiude con ordine e si produce in alcune ripartenze: entrambe le squadre, però, appaiono piuttosto contratte. Al 25′ Montella è costretto a sostituire Fernandez, al suo posto entra Aquilani. Poco dopo Salah conquista un angolo per la Fiorentina, ma sul rovesciamento immediato di fronte è la squadra ospite a divorarsi l’1 a 0: gli Spurs partono in 2 lanciandosi in un contropiede senza avversari, ma l’azione va in fumo a causa del passaggio troppo debole di Soldado verso Chadli, sul quale interviene Neto salvando il risultato. Gli Spurs crescono in intensità e si fanno vedere spesso in avanti: sono molti gli spioventi che dalle fasce arrivano in area Viola, ma la squadra di Montella tiene fino all’intervallo, provando anche qualche spunto con Gomez e Salah.

L’altra faccia della Fiorentina. L’intervallo deve aver fatto bene alla squadra di casa, infatti è lei adesso a condurre il gioco e a costringere gli avversari al ripiegamento. La prima vera chance arriva da una respinta corta che finisce sui piedi di Badelj, la conclusione – però – è troppo debole per impensierire Lloris. E’ comunque un bel segnale, che – poco dopo – si tramuta in gol: al 54′ Badelj lancia Gomez in profondità, il tedesco difende palla sul ritorno di Fazio e batte il portiere ospite con un preciso sinistro. 1 a 0 al Franchi. La Viola adesso sente di poter sfruttare il momento favorevole e si rende nuovamente pericolosa al 62′, quando Joaquin serve Salah che controlla bene e calcia in porta: solo un grande Lloris evita il 2 a 0. Gli Spurs tentano un accenno di reazione con Davies sull’esterno, ma la Viola ha un’altro piglio e al 71′ trova il raddoppio: Salah beffa Vertonghen, che cerca di proteggere palla per l’uscita di Lloris; ottima l’intuizione dell’egiziano, che batte il portiere con il sinistro. Gli Spurs sono frastornati e perdono lucidità, ma comunque mostrano carattere fino alla fine con il sinistro dalla distanza di Eriksen – su cui si distende Neto che allunga in corner – e con il colpo di testa di Soldado, che gira bene verso la porta ma sbaglia la mira. Il resto è un possesso palla di marca Viola in attesa del triplice fischio, che arriva al 94′.

Meritano 2duerighe:

Salah: acquisto azzeccato per la squadra di Montella, i suoi scatti e la sua tecnica rendono meno amara la partenza di Cuadrado.

Vertonghen: un errore imperdonabile che praticamente regala il passaggio del turno ai Viola, Salah ringrazia e insacca. Partita da dimenticare.

TABELLINO:

FIORENTINA – TOTTENHAM 2 – 0

Fiorentina (4-3-3): Neto; Richards, Savic, Basanta (57′ Rodriguez), Alonso; Mati Fernandez (25′ Aquilani), Pizarro, Badelj; Joaquin (84′ Pasqual), Gomez, Salah. All. Montella

Tottenham (4-2-3-1): Lloris; Chiriches, Vertonghen (75′ Walker), Fazio, Davies; Stambouli, Bentaleb (63′ Townsend); Lamela, Chadli (63′ Kane), Eriksen; Soldado. All. Pochettino

Arbitro: Gocek (Turchia)

Marcatori: Gomez, Salah

Ammoniti: Badelj, Salah (F); Davies (T)

Davide Lazzini
26 febbraio 2015

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