L’Inter torna a sognare l’Europa, col Cagliari terza vittoria di fila

L’Inter torna a sognare l’Europa, col Cagliari terza vittoria di fila

icardiIn vista della gara di ritorno in Europa League contro il Celtic, Mancini lascia in panchina Sahqiri, Palacio, Ranocchia e Handanovic per far posto a Carrizo, Vidic, Podolski e soprattutto Kovacic (reduce da un lungo periodo relegato in panchina). La scelta del giovano centrocampista paga e il numero 10 neroazzurro ricambia la fiducia del mister con il gol che sblocca la partita ad inzio ripresa. Ottima anche la prova di Carrizo che, soprattutto nel secondo tempo, salva il risultato in diverse occasioni. Meno buone le prove di Vidic e di Podolski che spreca troppo e fallisce almeno tre gol nitidi. Da segnalare Icardi che raggiunge Tevez in testa alla classifica dei marcatori.
Nel Cagliari, Zola rinuncia per infortunio a Sau ed Ekdal e dà fiducia a M’Pokou (il più pericoloso dei suoi, con giocate di alto livello) e Cop (deludente e rilevato poi dall’ottimo Longo). Ma la squadra isolana, a parte una prestazione di carattere, evidenzia soprattutto i limiti difensivi e la mancanza di un finalizzatore per la gran mole di palle gol prodotte.
Adesso per il Cagliari la situazione è davvero critica (1 solo punto nelle ultime quattro partite) mentre l’Inter supera in un colpo solo Palermo, Milan e Torino e si porta a quota 35 insieme a Genoa e Sampdoria (che devono recuperare il derby) a quattro punti dalla zona Europa League.

 

Tanta Inter ma niente gol – L’Inter è nel momento migliore della stagione e si vede. Al minuto 8’ è Guarin ad accendere la partita con una rovesciata acrobatica nell’area cagliaritana, ma il pallone termina a lato della porta. Al 20’ arriva l’occasione migliore per i neroazzurri: Icardi serve un pallone d’oro a Podolski in area di rigore, l’attaccante non tira subito, salta due difensori e il portiere avversario con dribbling secchi ma perde l’attimo per la conclusione, serve Brozovic ma la conclusione del centrocampista dell’Inter è imprecisa e termina alta sopra la traversa.
Cinque minuti più tardi è ancora Podolski a fallire un’occasione nitida sbagliando di testa da due passi su un cross preciso di Santon. Al 30’ Brkic compie un doppio miracolo e nega il gol prima a Brozovic su una conclusione ravvicinata e poi a Icardi sul tap-in.
Al 33’ arriva l’unico spunto offensivo del Cagliari con M’Pokou che salta Campagnaro sulla fascia e mette un pallone teso nell’area di Carrizo, ma il portiere e Juan Jesus sono bravi a intervenire e tolgono la palla dai piedi di Cop.
Nel finale le occasioni sono tutte per l’Inter: al 41’ Icardi di testa costringe Brkic ad una parata a terra, al 43’ Podolski, servito da un cross di Guarin, fallisce un colpo di testa facile da distanza ravvicinata e al 45’ è Guarin a impegnare Brkic con una conclusione dalla distanza. Ma il primo tempo, nonostante tutte le occasioni per l’Inter, termina sullo 0-0.

Gol e spettacolo – La seconda frazione di gioco si apre subito con il gol di Kovacic dopo due minuti. Il centrocampista raccoglie un pallone vagante in area e Brkic stavolta non può fare nulla per impedire la rete.
Dopo il vantaggio però gli uomini di Mancini abbassano il ritmo e il Cagliari cresce. In quindici minuti i padroni di casa creano tantissime palle gol: al 50’ Donsah conclude dal limite dell’area e Carrizo è costretto ad una parata impegnativa a terra, al 57’ Cossu approfitta di una svista difensiva di Vidic e si ritrova a tu per tu con Carrizo nell’area piccola ma il tiro è di poco alto, un minuto più tardi M’Pokou sulla fascia salta un difensore con un dribbling di suola ad alto coefficiente di difficoltà e cerca di superare il portiere avversario con un tunnel ma Carrizo è bravo a respingere il pallone e al 61’ Longo (entrato per uno spento Cop) si vede negare il gol dall’estremo difensore neroazzuro che è bravo a respingere il tiro del cagliaritano da distanza ravvicinata.
Ma proprio nel momento migliore dei padroni di casa arriva il gol degli ospiti: al 68’ Medel innesca Icardi con un ottimo pallone filtrante, la punta salta Avelar con un dribbling secco a rientrare e calcia di sinistro sul secondo palo, Brkic non può arrivarci ed è 2-0 per l’Inter.
Ma il Cagliari non si arrende e riapre la partita al 74’ con Longo che da posizione defilata lascia partire un gran tiro che colpisce il palo, sbatte su un incolpevole Carrizo e finisce in rete.
Tre minuti più tardi è il solito M’Pokou (il migliore del Cagliari) a sfiorare il pareggio con un tiro dal limite che fa la barba al palo. Le ultime emozioni arrivano nei minuti di recupero con Conti che su punizione impegna Carrizo ed Hernanes (entrato per Brozovic) che all’ultimo secondo lascia partire un gran tiro dalla distanza, il pallone si stampa sulla traversa, rimbalza sulla linea ed esce. La partita si conclude così, con l’Inter che adesso si rilancia nella corsa per l’Europa League.

 

Meritano 2duerighe:

Brkic e Carrizo: ex aequo per i due portieri. Il primo tempo termina 0-0 solo grazie alle prodigiose parate dell’estremo difensore cagliaritano, nella ripresa è il vice di Handanovic che si esalta e salva almeno tre volte il risultato.

Podolski: è il fantasma del bomber del passato, spreca almeno due o tre nitide palle gol, tira poco verso la porta avversaria e non è utile nella costruzione del gioco. Evanescente.

Tabellino


CAGLIARI – INTER 1-2

Cagliari (4-3-2-1): Brkic, Dessena, Rossettini, Capuano, Avelar, Donsah, Conti, Crisetig, M’Pokou, Cossu, Cop. All: Zola.

Inter (4-3-1-2): Carrizo, Campagnaro, Vidic, J. Jesus, Santon, Brozovic, Medel, Guarin, Kovacic, Icardi, Podolski. All. Mancini.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Marcatori: 47’ Kovacic, 68’ Icardi (I), 74’ aut. Carrizo (C)

Ammoniti: Brozovic, Campagnaro (I), Cop, Avelar (C)

Andrea Speziale

24 febbraio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook