La Roma alza bandiera bianca

La Roma alza bandiera bianca

hellas veronaDopo il pareggio in Europa League una pioggia di critiche, assieme ai fischi dell’Olimpico, è piovuta sull’AS Roma tutta.

Il D. S. Sabatini con grande onestà intellettuale, in un’intervista alla radio ufficiale della Società ha rivolto un j’accuse contro se stesso sui tempi del mercato. Stessa cosa ribadita da Garcia nella conferenza stampa prepartita, “abbiamo sbagliato il timing” dice riferendosi agli acquisti del mercato di riparazione ma conferma che quella che ha è la squadra che voleva, una squadra forte, ma che occorre guarire dalla “pareggite”.Serve vincere infatti, sia per rimanere aggrappati al sogno scudetto ma anche per lasciare ad una distanza di sicurezza le pretendenti al secondo posto.Al Bentegodi, in un campo maltrattato dalla pioggia, Garcia mette in campo una squadra senza diffidati in vista della sfida con la Juventus la prossima settimana.

Totti a 240 reti- Gioca subito duro il Verona prima con un brutto intervento di Jankovic su Keita ed un minuto dopo un maldestro Halfredsson stende Florenzi.  La Roma è compatta, a linee strettissime tra attacco e centrocampo ma fatica a cambiare marcia visto l’atteggiamento molto chiuso del Verona negli ultimi quaranta metri.Pochi contropiedi del Verona che sfumano sempre sulla linea di fondo e senza pericoli per la difesa della Roma. Al 16’ Gervasoni non vede, seppur a due passi, un rigore per la Roma. All’angolo sinistro dell’area ostruzione di Marquez su Cole dopo un bello scambio stretto con Ljajic. Dopo tre minuti Gervinho entra in area dalla parte opposta con un doppio dribbling ma passa troppo morbido a Liajic che non riesce ad arrivare al tiro. Al 20’ di nuovo Gervinho gira palla a capitan Totti ma Marquez anticipa in angolo. La Roma attacca senza soluzione di continuità ed al 26’ arriva il vantaggio: Totti insacca alle spalle di Benussi un tiro da trenta metri raggiungendo così 240 reti in serie A con la maglia della Roma. Al 32’ grande occasione per il raddoppio, lancio di Totti sulla fascia destra e dribbling di Florenzi che, senza guardare, crossa al centro dell’area per Ljajic che però non trova la porta.

Riprende animo il Verona che ci prova prima con Halfredsson, poco dopo aver messo fuori gioco Florenzi con un fallo da ammonizione non sanzionato, con un tiro rasoterra che finisce alla sinistra di De Sanctis e poi, al 38’ Gomez conquista un calcio d’angolo e scodella al centro dell’area un cross che Jankovic, non marcato da un Florenzi acciaccato, mette in rete complice il tocco prima di Astori e poi di Keita che mettono fuori gioco De Sanctis. Al 45’ traversa di Ljajic su punizione per un fallo di mano di Moras. Finisce il primo tempo con grande rammarico da parte dei giallorossi.

Calma Piatta – La partita non cambia sinfonia nella ripresa con la Roma in pieno possesso palla e il Verona pronto nelle ripartenze. Tuttavia ,nonostante quanto si potesse sperare, le due compagini si annullano a vicenda e ne nasce un secondo tempo abulico con poche occasioni degne di nota. Per il Verona c’è da menzionare al 7’ un tiro a colpo sicuro di Halfredsson salvato sulla linea di porta da Torosidis dopo un mischia in area causata da un repentino cambio di fronte. Per la Roma nessuna azione degna di nota salvo qualche tiro dalla lunga distanza, come quello di Naingollan al 60’, che vengono respinti da Benussi senza neanche troppi problemi. Si chiude quindi il sipario sul sogno scudetto e continua la “pareggite”, conseguenza di un male più profondo. E’ la Roma dai due volti. Quello del primo tempo di una Roma con i movimenti giusti e costruttivi contro un Verona schierato tutto dietro la linea del pallone, giocatori che si muovono senza palla e che cercano profondità sulla corsa. Il volto del secondo tempo è quello di una Roma che rientra con un ritmo più basso, più stanco e più prevedibile, spariscono i grandi giocatori ed anche Totti ma non al punto di toglierlo per dare il posto a Doumbia, errore fatale di mercato, giocatore con caratteristiche tattiche che non si sposano con il gioco della Roma mentre rimangono in campo giocatori come Pjanic e Gervinho che non incidono e sembrano essere da un’altra parte, sia col fisico che con la mente.

Meritano 2duerighe:

Keita: salva la Roma in fase di regia, l’ingente possesso palla che non ha permesso al Verona di fare più male ai giallorossi è soprattutto merito suo. Grande anche in copertura.

Gervinho: non ha azzeccato una prestazione dal ritorno a Trigoria. Senza mordente né voglia anzi sembra diventato anche lento e prevedibile. Presuntuoso.

Tabellino

 Verona-Roma 1-1

Verona(4-3-3): Benussi, Brivio, Gomes (83’ Christodoulopoulos), Halfredsson, Ionita (69’ Obadi), Jankovic (69’ Greco), Marquez, Moras, Pisano, Tachtsidis, Toni. All.: Mandorlini

Roma (4-3-3): De Sanctis, Astori, Cole, Manolas, Florenzi (40’ Torosidis), Keita, Pjanic (83’ Verde), Naingollan, Totti (60’ Doumbia), Gervinho, Ljajic. All.: Garcia.

Ammoniti: 2’ Jankovic (V), 68’ Cole (R), 69’ Gomes (V), 86’ Manolas (R), 87’ Naingollan (R).

Marcatori: 26’ Totti (R), 38’ Jankovic (V).

Arbitro: Gervasoni da Mantova

Flavia Cataldi

22 febbraio 2015

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