Malaga vola con Demichelis, Siviglia con forza tre. Tonfo dell’ Atletico, Bilbao pari amaro

Un gol del difensore argentino ex Bayern Monaco rilancia le acciughe contro l’Espanyol, ora è terzo con il Valencia. Cadono i colchoneros a Saragozza. I baschi recuperati in extremis dal Gijon

Nella ventinovesima giornata della Liga, continua il momento positivo del Malaga che vince nel finale con l’Espanyol, rimontando il gol iniziale di Coutinho. Un gol di Apono al 90′ condanna il Madrid a Saragozza e fa sperare per la salvezza i manos. Una rete di Lora nel finale ,invece, ferma il Bilbao sul pari. Sale al sesto posto l’ Osasuna con il successo sul Levante per 2-0. In fondo alla classifica torna a vincere il Villarreal contro il Vallecano (2-0). Finisce 1-1 tra Betis e Santander. Il derby andaluso va al Siviglia che batte 3-0 il Granada

 

Dopo l’incredibile vittoria in nove uomini sul campo del Valencia, il Saragozza prova a fare l’impresa anche con l’ Atletico Madrid. I colchoneros ,aspettando l’ andata dei quarti di Europa League con l’ Hannover, cercano la continuità per avvicinare ancora la zona Europa. Devono migliorare l’andamento esterno dove hanno subito ben 7 sconfitte. Entrambe sono retrocesse in seconda divisione verso gli inizi dell’ anno 2000, dopo aver vinto in campo nazionale e internazionale. Detengono due record diversi. I manos hanno conquistato due trofei europei senza aver mai vinto lo scudetto, il Madrid ha vinto la coppa intercontinetale senza aver alzato in cielo la coppa dei campioni. E’ in vantaggio il Saragozza nel numero di trofei vinti nel ventunesimo secolo mentre, è in parità il bilancio nelle ultime 8 sfide fra le due compagini. Si sono affrontati tre volte in una finale di coppa di Spagna. In due occasioni vinsero gli ospiti imponendosi sempre di misura nel 1965 e 1976. In una sola occasione trionfarono i padroni di casa nel 1964 per 2-1. Verso la metà del novecento hanno completato la costruzione dei loro stadi. Ora si affrontano con ambizioni opposte. Il Saragozza con la vittoria di tre giorni fa è tornato improvvisamente in corsa per una salvezza insperata mentre, l’ Atletico tiene ancora vive le speranze di arrivare alla Champions. Jimenez non può contare sugli squalificati Alvarez e Zuculini mentre è indisponibile Lafita. In difesa si rivede Paredes e torna in attacco Postiga. Simeone non ha a disposizione Juanfran e Gabi ma ritrova in panchina Diego. Ancora assente Thiago. Riposano Miranda e Suarez. Confermato Adrian al fianco di Falcao. Spingono di più i padroni di casa ma l’occasione più ghiotta la crea Falcao che colpisce il palo al 30′. Continua a giocarsi maggiormente nella metà campo ospite e solo al 90′ il Saragozza trova la vittoria con un rigore di Apono. Finisce 1-0, il Real aggancia in fondo Santander e Gijon mentre, sale a 8 punti il distacco dalla Champions per il Madrid. 

Sono le due outsider in lotta per la Champions e solo 4 punti li dividono. Il Levante viene da due vittorie di fila e si sta riprendendo ,sia come gioco ma anche in termini di risultati,dopo un periodo nero. Sta meglio l’ Osasuna  che  non perde da un mese e sta dimostrando tutto il suo valore. Ha subito solo 6 sconfitte ed è stato in grado di piegare il Barcellona. Ha più di 20 anni di epserienza rispetto ai padroni di casa che, ritornavano qualche anno fa nella massima divisione, dopo 40 anni di astinenza. Mentre i rojillos sono abituati al palcoscenico europeo,dove hanno raggiunto anche una semifinale, i granotes non hanno mai raggiunto l’ accesso a una competizione europea. Sono al secondo anno consecutivo in prima divisione i padroni di casa e si stanno esprimendo su buoni livelli con il suo allenatore Martinez che, dispone di una rosa interessante con l’ex senese Ghezzal, due mediani alti di qualità come Valdo e Barkero, per non dimenticare il finalizzatore Kone. Mendilibar ritrova Lekic che risiede in panchina e manda in campo a sorpresa Onwu come punta centrale. Dopo un inizio nel segno dell’ Osasuna che trova il vantaggio al 16′  con Raul Garcia, il Levante crea molto e si deve arrendere a uno strepitoso Fernandez. Nel finale arriva la beffa con il raddoppio di Nino. Un 2-0 che mantiene il distacco dal quarto posto di 4 punti dal Malaga. Uno stop bruciante per il Levante che si vede allontanare a tre lunghezze la Champions.

E’ la prima volta che il Malaga aspira a un posto d’onore nella coppa dei campioni, dopo essere stata acquistata dallo sceicco Al Thani. Un progetto prestigioso che sta rilanciando in grande stile le acciughe, in spolvero con tre vittorie e il pareggio brillante sul campo del Real Madrid. Con la caduta del Valencia c’è la possibilità di agganciare adirittura il terzo posto. Per farlo dovrà battere l’ Espanyol, anche lei in corsa per l’ Europa. I catalani si sono ritrovati ma, hanno dei cali vistosi che la rendono fragile anche nelle partite più semplici. Hanno dimostrato i loro limiti perdendo malamente con il Real e lasciano tre punti tra le proprie mura amiche all’ ultima in gradutatoria. Hanno esperienza fuori dal continente avendo perso anche due finali. Da 15 anni giocano senza interruzione nella prima divisione e hanno vinto solo la coppa di Spagna nella loro storia. L’ allenatore Pochettino schiera Uche punta centrale supportato dal solito Coutinho e gli innesti di Weiss e Verdu. Sono a riposo Vazquez e Romaric. Pellegrini da fiducia a Maresca come cerniera davanti alla difesa. Ha molte assenze tra cui Toulalan, Joaquin, Apono e spera nelle giocate di Cazorla per Rondon. E’ l’ex Inter Coutinho a trascinare i catalani che passano al 24′ con il suo gol. Risposta rabbiosa per gli ospiti che, in due minuti, colgono il palo con Maresca e Isco. L’ Espanyol si riprende e sfiora il raddoppio. Nel finale Van Nistelrooy e Demichelis regalano il sorpasso e la vittoria al Malaga che sale in terza posizione con il Valencia. Per l’ Espanyol un brutto colpo e il distacco dal quarto posto è aumentato.

Con la testa rivolta ai quarti di Europa League contro lo Schalke 04,l’ Athletic Bilbao si deve riprendere in liga, dopo tre sconfitte di fila. Al San Mames arriva la penultima in classifica, il Gijon che ha cambiato allenatore un mese fa e ha subito due stop di fila.Nelle ultime tre uscite i baschi si sono mangiati una buona fetta di lottare per la Champions e ora devono invertire marcia per presentarsi al meglio in coppa. Negli ultimi tre incontri due vittorie e un pareggio tra i due club. Nei quarti di coppa de Re del 2009 fini a reti inviolate a Bilbao. Da una parte una delle poche equipe a non retrocedere mai in seconda divisione, dall’ altra lo Sporting ha vissuto metà degli 80 trascorsi in campionato tra prima e seconda divisione. Mentre il Bilbao ha la tradizione di avere in squadra calciatori di origini basche,riuscendo a sforgiare campioni come Etxeberria e Guerrero anche lo Sporting ha sfornato atleti del calibro di Luis Enrique,Villa,Abelardo senza vincere mai nulla ma, perdendo due finali di coppa di Spagna. Ora lo Sporting è sempre in bagarre per un posto nella liga. Bielsa non fa calcoli e manda la migliore formazione, recuperando Llorente in attacco e Iraola in difesa. Clemente lascia a riposo Barral e Trejo , cambia il centrocampo e rilancia De Las Cuevas in avanti.  Il Bilbao subisce il buon inizio del Gijon ma sbaglia un rigore con Muniain al 36′. Ancora sfortunati i padroni di casa con la traversa di Martinez al 72′. Cinque minuti dopo De Marcos trova meritatamente il vantaggio. Non è finita qui perchè incredibilmente Lora trova il pari al 90′. Finisce 1-1, il Bilbao scende a -9 dal quarto posto e si vede allontanare il sogno. Ma quanta sfortuna per i baschi. Per il Gijon un punto d’oro che li tiene lontani 6 punti dalla salvezza.

Dopo aver fermato la capolista Real Madrid 4 giorni fa, tra mille polemiche,  il Villarreal è ospite della terza squadra della capitale, il Rayo Vallecano. Due club che, hanno disputato quasi lo stesso numero di stagioni nella liga e si ritrovano di fronte dopo ben 10 anni. Il primo debutto dei padroni di casa avvenne vent’ anni prima dell’ ingresso in liga degli ospiti. Due città piccole (essendo la sede del Rayo un quartiere) che, non sono riuscite a vincere nulla. L’ unica a competere ad alto livello è il Villarreal che ha raggiunto la semifinale di Champions e lottato per lo scudetto. Dalla sua storica promozione in liga è retrocesso una sola volta. Quest’ anno non riesce ad uscire dal tunnel e ha già esonerato due allenatori,perdendo anche il suo giocatore di maggior talento che è Giuseppe Rossi ma, ha potuto fare risultati positivi grazie a un centrocampo di qualità come Senna e Valero. In trasferta ha un rendimento pessimo che, l’ha vista vincere solo una volta. E’ la prima volta che si invertono le posizioni le due compagini,visto che il Vallecano non è mai salito cosi in alto, avvicinandosi adirittura all’ Europa, disputata una sola volta. Attenzione agli unici tre precedenti che, vedono imbattuto il sottomarino giallo. L’ allenatore Sandoval perde Pulido al centro della difesa e preferisce come cerniera Trashorras. Davanti il punto di riferimento è Costa. Il neo allenatore del Villarreal Lotina  sposta esterno destro Gaspar e ritrova in mediana Valero. Confermato il brasiliano Nilmar con Ruben. Partita equilibrata con occasioni per entrambi. Al 29′ Ruben trafigge di testa Joel. La punta argentina sbaglia un penalty al 54′, il Villarreal soffre ma trova il colpo decisivo all’ 85′ con Angel. Finisce 2-0, il Villarreal allunga a +6 dalla terzultima mentre, il Rayo si allontana dal sogno.

Si gioca una gara bollente al Benito Villamarin tra Betis  e Racing Santander. Entrambe attraversano un mese disastroso e si ritrovano a 7 punti di distanza. Ancora una squadra andalusa per il Santander ,battuto nettamentre 4 giorni fa dal Siviglia. Pessimo il cammino esterno del Racing che, lascia poche speranze, vittoriosi solo una volta. Ancora più schiacciante sono i precedenti: nelle ultime 9 sfide nessun successo per i biancoverdi. Hanno alle spalle più di 40 anni di storia in prima divisione ma, ha sorriso solo il Betis che alzò tre trofei. Sono 9 le partecipazioni in Europa contro una sola del Racing. Tornano a sfidarsi dopo quasi tre anni per via della retrocessione dei padroni di casa in seconda divisione. Il contestato Pepe Mel rilancia a sorpresa dal primo minuto Santa Cruz al fianco di Castro e sostituisce Iriney e Juanma con Canas e Pereira. Il nuovo allenatore Cervera perde Bernardo e Perez in difesa e fa riposare Stuani,preferendogli Babacar. Gullon rileva sulla trequarti Munitis. Il paraguaiano ricompensa la fiducia del suo tecnico, portando avanti il Betis al 18′. Molto nervosismo e poco spettacolo nel primo tempo. Nella ripresa partita viva ed emozionante, con il Racing che acciuffa il pari al 79′ con Stuani di testa, su perfetto cross di Munitis. Nel finale due chance per parte ma finisce 1-1.  Il Racing aggancia in fondo il Gijon e il Saragozza mentre, occasione persa per il Betis, che tiene a bada il terzetto a soli 7 punti.

A distanza di 40 anni torna a giocarsi il derby andaluso tra Granada e Siviglia che debuttano nel nuovo stadio Nuevo Los Carmenes. Entrambe hanno cambiato guida tecnica e chi ha giovato di più è stato il Siviglia che è risalito dopo un periodo nero senza vittorie. All’ andata a sorpresa fu sconfitto dai filipinos per 2-1. Dopo la sconfitta con onore contro il Barcellona i padroni di casa possono allungare,vincendo,sulle ultime,facendo un fondamentale passo in avanti. Non sarà semplice contro i sevillistas,vincitori nettamente settimana scorsa a Santander. Se andiamo a confrontare la storia, i numeri sono dalla parte degli ospiti. Più campionati in massima divisione,affermazioni in campo nazionale e internazionale. Il Siviglia gioca per raggiungere la zona Uefa mentre, il Granada come detto si deve salvare e ha già un buon margine di 6 punti dalle ultime. Resino cambia quattro giocatori rispetto al match con i blaugrana. Torna in attacco Uche con Henrique sulla trequarti ed Abel come cerniera davanti alla difesa. Michel inserisce solo Reyes a sostegno di Negredo. Kanoute resta in panchina e gioca Perotti sulla mediana. Gara giocata sul filo del rasoio. Passano gli ospiti al 38′ con Negredo. Ad inizio ripresa l’ attaccante offre l’assist a Manu per il raddoppio. Nel finale Negredo trova la traversa ma, ancora Manu serve il tris all’ 89′. Con il 3-0 i Palanganas restano a -4 dal sesto posto mentre, il Granada  subisce il quarto stop in cinque uscite.

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

29

24

3

2

95:26

75

2.

Barcellona

29

21

6

2

84:22

69

3.

Valencia

29

13

8

8

45:36

47

4.

Malaga

29

14

5

10

44:41

47

5.

Levante

29

13

5

11

41:40

44

6.

Osasuna

29

10

13

6

34:41

43

7.

Espanyol

29

11

7

11

37:39

40

8.

Atl. Madrid

29

10

9

10

39:35

39

9.

Siviglia

29

10

9

10

33:31

39

10.

Getafe

29

10

9

10

31:36

39

11.

Ath. Bilbao

29

9

11

9

44:40

38

12.

Vallecano

29

11

4

14

42:49

37

13.

Maiorca

29

9

9

11

31:37

36

14.

Real Sociedad

29

9

6

14

32:45

33

15.

Betis

29

9

5

15

33:43

32

16.

Villarreal

29

7

10

12

30:42

31

17.

Granada

29

9

4

16

27:46

31

18.

Gijon

29

6

7

16

28:54

25

19.

Santander

29

4

13

12

23:44

25

20.

Saragozza

29

6

7

16

25:51

25

Maiorca – Barcellona   0-2

Real Madrid – Real Sociedad    5-1

Getafe – Valencia    3-1

Saragozza – Atl. Madrid   1-0

Levante – Osasuna    0-2

Espanyol – Malaga  1-2

Ath. Bilbao– Gijon   1-1

Vallecano – Villarreal   0-2

Betis – Santander   1-1

Granada – Siviglia  0-3

Armin Sefiu

29 marzo 2012

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