L’ Ascoli torna alla vittoria contro il Pescara con tre gol

Una doppietta di Papa Waigo e un autogol si Zanon regalano i tre punti ai marchigiani, apparsi pimpanti e concreti. Pescara sciupone nella ripresa e polemico verso l’arbitro

Al Del Duca l’ Ascoli ospita il Pescara di Zeman. Una gara molto sentita per la rivalità e le battaglie in tutte le categorie.  I marchigiani cercano punti fondamentali per uscire dalla zona retrocessione, mentre gli abruzzesi, lanciatissimi verso al Serie A, non vogliono fermare la rincorsa alla capolista Torino.

Si sfidano il peggior attacco, 29 reti per l’ Ascoli, contro il migliore in cadetteria, quello abruzzese con ben 64 centri. L’Ascoli non vince da tre mesi. L’ ultima volta fu con la Nocerina, decise una  rete di Gerardi.  Il Pescara viene da tre successi negli ultimi  quattro incontri. Solo tre le vittorie casalinghe dell’Ascoli nel campionato in corso, un campanello d’ allarme che non fa stare tranquilli.  E’ rassicurante,però,  per i bianconeri l’imbattibilità contro gli abruzzesi che, dura da ben 23 anni. Il tecnico bianconero Silva è l’ex di turno, avendo giocato dalla stagione 1979 a quella 1982 con la maglia del delfino.

Grande movimentazione nella città ascolana dei tifosi bianconeri che, hanno chiamato alla raccolta tutti ,per sostenere  allo stadio  il picchio vista, la situazione di classifica delicata .Per far ciò hanno iniziato ad attaccare volantini. Inoltre per chi avesse acquistato il biglietto nella precedente partita interna usufruirà di un prezzo scontato al 50%.

Tornando alla partita. Problemi di formazione per Zeman. Il boemo deve rinuciare allo squalificato Verratti e al capocannoniere del campionato Immobile, fermato da un risentimento muscolare. Fiducia allora al gioiello di Insigne affiancato da Maniero e Sansovini. Silva,invece, punta sul duo d’ attacco Papa Waigo-Soncin e preferisce Sbaffo a Ilari a centrocampo.

Primi minuti equilibrati con le squadre che non ci provano con molta convinzione.  La prima sortita la porta l’ Ascoli con Peccarisi, la sua incornata su calcio d’ angolo viene bloccata da Anania. ll Delfino si affida solo alle giocate di Insigne, rendendo facile la vita alla retroguardia bianconera.  Solo una grande chance per il numero 11 biancoazzurro al 19′. Il fantasista prova una rovesciata che sfiora il palo, con la difesa marchigiana immobile convinta del fuorigioco.  Un contropiede micidiale porta in vantaggio i padroni di casa. Sbaffo serve  Soncin, in posizione dubbia,  l’ attaccante davanti al portiere  la appoggia a Papa Waigo che tutto solo insacca. Veementi proteste del Pescara per l’ offside, ne fa le spese Gessa, espulso dalla panchina. Gli ospiti ,comunque, provano a reagire con Insigne, il suo tiro è debole e centrale. La squadra di Zeman concede troppi spazi favorendo le ripartenze veloci dei bianconeri.  Un altra verticalizzazione apre delle praterie a Sbaffo che si invola verso la porta, dribbla il portiere ma colpisce il palo, la palla carambola su Zanon e termina in rete. Sulle ali dell’ entusiasmo l’ Ascoli va vicinissima al tris. Piatto a botta sicura di Soncin e grande intervento di Anania. Si va al riposo con l’ Ascoli meritatamente avanti per 2-0.

Ad inizio ripresa subito un cambio per gli ospiti. Entra Bocchetti al posto di Balzano. Il Pescara ha un altra faccia,tiene il pallino del gioco ma non riesce ad essere cinica. Buona l’intensità degli abruzzesi  che si fanno vedere nei primi minuti con Insigne, il suo colpo di testa è bloccato da Guarna. Ben più impegnativo il destro di Nielsen al 55′, l’estremo difensore bianconero si distende in tuffo. Imprecisa la conclusione di Bocchetti subito dopo. I biancoazzurri non si fermano e si divorano un incredibile palla gol.  Insigne pesca Sansovini solo davanti a Guarna, il numero 9 spara addosso all’estremo difensore bianconero. Zeman si gioca la carta Kone al posto di Togni. Sansovini, intanto, sbaglia mira al centro dell’ area sparando fuori di testa. E’ l’ultima chance per il centravanti abruzzee che viene sostituito da Caprari. Nell’ Ascoli fa il suo ingresso in campo Pasqualini per Soncin. Silva decide quindi di arretrare il suo baricentro. I cambi propongono maggior freschezza davanti per gli ospiti che rimangono a secco dopo le chance avute. L’ uomo in più oltre al numero 11 Insigne è Nielsen, la sua botta dalla grande distanza e il suo pallonetto di testa mettono i brividi alla retroguardia marchigiana. In mezzo da notare il tiro di controbalzo dell’ inesauribile Insigne, bloccato da Guarna. Finisce la gara di Sbaffo negli ultimi 15 minuti, lo sostituisce Ilari. Si gioca in una sola porta, il Pescara meriterebbe il gol per la grande mole di gioco ma è molto imprecisa. Si fa vedere ancora Nielsen, il suo bolide termina fuori. Con la squadra biancoazzurra sbilanciata, arriva il tris dell’ Ascoli. Parfait serve in verticale Papa Waigo, il senegalese si libera di un difensore, dribbla Anania e realizza la sua dopietta personale. E’ l’undicesimo centro stagionale per il bomber bianconero. Nonostante lo svantaggio consistente il Pescara continua ad attaccare a testa bassa. Grave errore di Kone all’ 89′ che spara fuori a porta vuota. Un minuto dopo Caprari tira troppo centrale. L’ultima sortita abruzzese è di Insigne, la sua punizione colpisce la rete esterna.
Finisce 3-0, l’ Ascoli esce dalla zona retrocessione scavalcando il Gubbio e aggancia in quartultima posizione il Vicenza. Occasione persa per il Pescara che viene agganciato al secondo posto dal Sassuolo. Marchigiani cinici e spietati ,hanno saputo approfittare degli errori difensivi e offensivi degli abruzzesi ,percicolosi principalente con due uomini.

Finalmente è arrivata la tanta sospirata vittoria per l’ Ascoli che guarda con ottimismo al futuro. Ecco le parole di mister Silva: “Abbiamo fatto la partita perfetta. Sapevamo che potevamo avere più spazio. Loro sono un ottima squadra con un buon calcio. Ringrazio i tifosi per averci sempre incitato. Le prossime gare saranno più difficili. Non mi interessa dell’ arbitraggio, siamo stati fin troppo penalizzati. Non ho visto i fuorigioco”.

Non fa drammi e non polemizza sulla gara Sansovini: “Abbiamo sbagliato diverse occasioni da rete. Dovevamo essere più concreti. Dobbiamo ricominciare a pedalare”.

E’ stato il protagonista assoluto del match Papa Waigo con la sua doppietta: “Sono felice per i gol. Devo fare un applauso ai miei compagni che mi hanno servito. Siamo stati molto uniti. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo”.  E’ raggiante l’altro attaccante, Soncin: “Siamo soddisfatti per la prestazione. Abbiamo buone possibilità di salvarci. Abbiamo piegato un grande club, ma loro non si aspettavano di trovare questo Ascoli”.

Silenzio stampa per Zeman furioso sugli episodi a sfavore della sua squadra. Dal comunicato si legge che fin quando non si rispetteranno le regole il boemo non parlerà.

Stadio : Del Duca (Ascoli Piceno)

32 a giornata serie B

Ascoli – Pescara    3-0
Marcatori: 22′ e 86′ Papa Waigo (A), 32′ autogol Zanon (A)
Ammoniti: Togni (P), Cascione (P), Insigne (P), Tomi (A), Ilari (A)
Espulsi: Gessa, panchina (P)

Formazioni:

Ascoli  (4-4-2)                                                  Pescara (4-3-3)

Guarna                                                              Anania
Andelkovic                                                       Balzano
Faisca                                                                Capuano
Peccarisi                                                            Romagnoli
Di Donato                                                          Zanon
Parfait                                                                Cascione
Sbaffo                                                                Nielsen
Scalise                                                                Togni
Tomi                                                                   Insigne
Papa Waigo                                                         Maniero
Soncin                                                                 Sansovini

All. Silva                                                             All. Zeman

Arbitro: Ciampi

Panchina
Ascoli: Romeo, Ilari, Pasqualini, Maurantonio, Giovannini, Gerardi, Falconieri
Pescara: Bocchetti, Kone, Caprari, Ragni, Brosco, Perrotta, Gessa

Armin Sefiu  

25 marzo 2012

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