Inter, così sì. 3-0 al Palermo

Inter, così sì. 3-0 al Palermo

fredy-guarin-interTorna alla vittoria l’Inter di Mancini. Nella ventiduesima giornata del campionato di Serie A, i nerazzurri si sbarazzano del Palermo con un netto 3-0, frutto di una partita giocata con grande intensità e determinazione. Mancini in settimana ha invitato i tifosi a fidarsi di lui. Se il gioco dell’Inter continuerà ad essere questo, avrà avuto davvero ragione.

Il tecnico nerazzurro si affida in attacco al trio Icardi-Palacio-Shaqiri, mentre al centrocampo si muovono Brozovic, Guarin e Medel.
Iachini invece punta tutto sul funambolico Dybala, supportato da Vazquez e Rigoni.

Guarin di testa – Già dalle prime battute si intuisce che l’Inter ha un piglio diverso rispetto alle ultime uscite. Non è un caso che bastino 15 minuti ai nerazzurri per passare in vantaggio: corner di Shaqiri e incornata vincente di Guarin, che va a stringere la mano a Mancini per ringraziarlo della fiducia concessagli. Un gol meritato, che premia giustamente lo spirito determinato con cui la squadra del tecnico di Jesi è scesa in campo. Anche se la partita appare tutto fuorché in discesa. La reazione del Palermo è feroce e rabbiosa. Clamoroso il gol divorato da Rigoni al 25’, che devia a lato da due passi un ottimo traversone dalla sinistra di Lazaar. Clamorosamente bello il tiro a giro di Dybala un minuto dopo, che sfiora il palo alla destra di Handanovic. Ma terminata la spinta d’orgoglio dei rosanero, l’Inter ritrova la quadratura del cerchio e non rischia più nulla. Anche se non crea più nulla. Nel primo tempo.

Si scatena Icardi – Nella ripresa il Palermo si getta subito in avanti alla ricerca del pareggio, senza però fare i conti con la generosità dei propri uomini offensivi. Al 51’, infatti, accade l’inverosimile: azione rocambolesca del Palermo, Vazquez tira da dentro l’area, la palla colpisce il palo e ritorna sui piedi di Dybala, a mezzo metro dalla porta. Sembrerebbe gol fatto. Da lì non si può sbagliare. E invece sì. L’argentino apre troppo il sinistro e spara alto, per l’incredulità dell’intero stadio.
Scampato il pericolo, l’Inter si riaffaccia in avanti, e al 57’ sfiora il gol con Icardi. Questa volta è sfortunatissimo l’attaccante nerazzurro, il suo bellissimo colpo di testa sbatte sul palo e finisce fuori. L’argentino si dispera, ma non attenderà a lungo per poter esultare. Al 65’, infatti, Maurito va meritatamente in gol: azione sulla destra di Guarin, cross deviato e palla a Icardi, che calcia in porta con potenza dal centro dell’area e fa 2-0.
Il doppio vantaggio mette praticamente in cassaforte la vittoria per Mancini e co., che la blinda inserendo Campagnaro per Palacio e Kovacic per Shaqiri. Il sigillo finale di Icardi (colpo di testa su cross di Guarin) arrotonda un risultato già molto positivo. I tre punti sono a casa. E finalmente l’Inter può respirare.

Meritano 2duerighe:

Icardi: due gol e un palo. Ma la sua prestazione non è solo questo: fa sempre il movimento giusto, svariando su tutto il fronte offensivo e mettendo in continua apprensione la retroguardia avversaria. Una grande partita la sua.
Dybala: ha sulla coscienza il clamoroso errore sottoporta con cui si è divorato il gol dell’1-1. Fosse entrata quella, forse sarebbe stata un’altra gara.

Tabellino:

Inter-Palermo 3-0 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 16′ Guarin; 20′ s.t. e 44′ s.t. Icardi.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo (dal 36′ Dodò); Guarin, Medel, Brozovic; Shaqiri (dal 39′ s.t. Kovacic; Icardi, Palacio (dal 37′ s.t. Campagnaro). (Carrizo, Berni, Podolski, Kuzmanovic, Obi, Puscas, Hernanes, Bonazzoli). All.: Mancini.

Palermo (3-5-2): Sorrentino; Terzi, Gonzalez, Daprelà; Morganella (dal 30′ s.t. Rispoli), Rigoni, Jajalo (dal 21′ s.t. Belotti), Barreto, Lazaar (dal 32′ s.t. Emerson); Vazquez, Dybala. (Ujkani, Fulignati, Milanovic, Joao Silva, Della Rocca, Bolzoni, Chochev, Quaison, Ortiz). All.: Iachini.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Giuseppe Ferrara (inviato al “Meazza”)
9 febbraio 2015

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