Il Bayern ne fa sei. Resiste il Dortmund. Moenchengladbach in extremis

Basta un solo tempo per chiudere la pratica con i capitolini per il Monaco. Nella ripresa dilaga con un ritrovato Robben. Un gol di differenza ai due Borussia per avere la meglio sul Werder e Bayer.  Sorridono Wolfsburg e Stoccarda.

 Nella ventiseiesima giornata di Bundesliga, ritorno al successo per il Borussia Dortmund che piega il Werder Brema con un gol di Kagawa. Risponde alla grande il Bayern che è scatenato in questo periodo. Rifila 6 reti all’ Hertha del maestro Rehhagel e tiene a 5 punti il distacco dalle vespe. Sorride anche il Borussia Moenchengladbach che, va ad imporsi sul difficile campo del Bayer Leverkusen con un gol nel finale di De Camargo. Nelle parti basse grande sorpresa ad Amburgo, dove il Friburgo espugna il Nordbank Arena per 3-1.

 

 Dopo il deludente pari di Augusta, il Borussia Dortmund deve riprendere la marcia contro il Werder Brema. Non un avversario abbordabile che, ha un andamento altalenante ma è imprevedibile. Dalle statistiche c’è un assoluto dominio dei gialloneri che sono imbattuti da 5 anni. In coppa di Germania 3 vittorie contro una sola dei padroni di casa al Signal Iduna Park. Non un periodo fortunato per biancoverdi che hanno dovuto affrontare le precedenti uscite in emergenza con diversi infortuni. Manca nel palmares delle aspirine la coppa di lega. E’ una delle poche equipe tedesche che hanno vinto la coppa dei campioni. Per il Werder c’è stata la coppa delle coppe conquistata anche dai gialloneri. Due i precedenti che li hanno visti gareggiare per un trofeo nazionale. Nel 1995 il Dortmund ebbe la meglio sul Werder per un solo punto in campionato. Nel 1989 si impose con un secco 4-1 nella finale di coppa di Germania. Sono campioni in carica e sfidano il club che lo è stato 8 anni fa. Squadra imbottita di giovani per gli ospiti. Assenti tra gli altri Arnautovic e Pizarro (squalificato dalla prova tv). Non c’è neanche il portiere Wiese. Formazione tipo per Jurgen Klopp. Ricordiamo che i padroni di casa hanno una serie positiva lunga 19 turni, con otto vittorie di fila interrotte 7 giorni fa.

 Partenza fulminea del Borussia che trova il vantaggio con Kagawa al 7′. Il giapponese finalizza in rete di piatto a porta sguarnita, una bella palla filtrante di Gundogan. I gialloneri insistono con Lewandowski, blocca Mielitz. La risposta del Werder arriva con Ekici, Weidenfeller si salva in affanno. Al 23′ ancora il nipponico Kagawa a mettere i brividi con un tiro dal limite deviato dal portiere sul palo. Altra palla gol per le vespe che sbattono questa volta contro la traversa. Colpo di testa di Kehl e la sfera finisce sul legno alto e rimbalza sulla linea di porta. Il Brema prova a reagire con Fritz, parata plastica di Weidenfeller. I padroni di casa non concretizzano con Kagawa, destro dall’ interno dell’ area a lato , e Lewandowski, colpo di testa fuori. L’ ultima emozione la regala Gundogan,il suo sinistro da fuori è deviato in gran stile da Mielitz. Non una grande prestazione del Dortmund che spreca sottoporta ma è graziata dalla sterilità offensiva dei biancoverdi. Finisce 1-0, ventesimo risultato utile e Bayern sempre lontano cinque punti. Per il Brema nulla di compromesso ma si complica l’ Europa.

 All’ indomani della roboante vittoria contro il Basilea in Champions League che, ha permesso l’accesso ai quarti dove sfiderà i francesi del Marsiglia, il Bayern Monaco continua la rincorsa alla vetta. In virtu della vittoria del Dortmund, ora momentaneamente lontano 8 punti, i bavaresi devono dare le conferme dopo aver travolto 7 giorni fa il malcapitato Hoffenheim. Quattordici reti in due partite,sono un brutto biglietto da visita per l’ Hertha Berlino che rischia di retrocedere rovinosamente in seconda divisione, dopo appena un anno. E’ arrivato un allenatore di esperienza come Rehhagel che ha conosciuto solo una vittoria nella sua gestione, tre punti che non arrivavano da lungo tempo. Nei precedenti c’è quasi equilibrio tra i due club ma, sono sempre in vantaggio i bavaresi che, hanno  una vittoria in più nella coppa di Germania all’ Olympiastadion. Entrambe hanno vinto lo scudetto e la coppa di lega con numeri sempre schiaccianti dei rossi. Solo nel 2000 si affrontarono in una finale di Ligapokal con un roboante 5-1 del Bayern. Rehhagel è prudente e schiera Raffael dietro la punta Ramos in un classico 4-4-1-1. Heynckes non può che confermare lo schiacciasassi che ha affondato in Germania ed Europa in soli tre giorni.

 Non c’è partita i bavaresi passeggiano in scioltezza. Apre le marcature Muller, con un tocco goffo in area che finisce in gol. Poco prima Gomez si era divorato la marcatura sparando alto. Il raddoppio lo segna Robben con un sinistro angolato. C’è una reazione dei capitolini con Raffael che ruba palla e conclude alto di pochissimo. Quando ripartono gli ospiti sono devastanti, Muller si libera in area e viene colpito con un calcione nello stomaco. Dal dischetto Robben realizza la sua doppietta. Il Berlino è tramortito e rischia grosso un minuto dopo sul tiro a giro del numero dieci. Nell’ altra parte Ramos non trova la porta di testa, mentre conclude nello specchio nel finale ma, Badstuber respinge sulla linea. Muller invece sfiora il poker con un inzuccata precisa. Non inizia bene neanche la ripresa per la vecchia signora che deve subire il quarto gol con Gomez su rigore, per trattenuta su Ribery. Un istante dopo Janker perde palla,Robben si accentra e va al tiro, sulla respinta Kroos mette il tapin. Si fa vedere Hubnik per l’ Hertha, blocca Neurer la sfera. Uno scatenato Ribery viene steso a terra da Morales. Robben trasforma il penalty, per lui è tripletta personale. Nel finale Gustavo non riesce a superare il portiere avversario da pochi passi. Finisce 6-0 per il Bayern che risponde al Borussia e resta a -5. E’ un risultato pesante per i padroni di casa scavalcati in un colpo solo da Friburgo ed Augusta. Ora sono dolori, in fondo alla graduatoria.

 Deve lasciarsi alle spalle la brusca sconfitta di coppa e il ko di Wolfsburg per tentare il recupero in Champions. Per farlo il Leverkusen deve battere il Moenchengladbach e avvicinarsi ,cosi ,a cinque lunghezze dal quarto posto. Non arrivano in perfette condizioni i puledri, solo due punti in tre gare, ma si esaltano nei grandi appuntamenti, ne sanno qualcosa Schalke e Bayern. Hanno un rendimento esterno buono secondo solo al Dortmund. Le asprine devono riunirsi per offrire la prestazione data con il Monaco due settimane fa. Non si sono affrontati quasi mai le due compagini su questi livelli. Dopo un ventennio che è iniziato dagli anni ’70, con le affermazioni in Germania ed Europa, è subentrata la crisi, dagli anni ’90, con le cadute in seconda divisione per gli ospiti.Le aspirine, invece,proprio in quel periodo salivano in cattedra riuscendo ad imporsi anche fuori dal continente. La stranezza è vedere i padroni di casa non vincere neanche uno scudetto ma avere in comune con il Borussia la conquista della coppa Uefa. Sono ventinove sfide tra le due compagini con un bliancio nettamente a favore dei rossoneri. Grande show negli ultimi incontri. Fa notizia la goleada del Borussia nel 2010 per 6-3. Un anno prima fu il turno per il Bayer che si impose con un secco 5-0. Oggi ci si appresta a vivere un altra carellata di emozioni. In coppa di Germania c’è parità nelle gare disputate al Bay Arena. Robin Dutt da fiducia ai senatori con il bomber Kiessling punta di riferimento aiutato da Schurrle e la velocità di Castro ed Augusto. Non ci sono novità neanche per Favre che non può contare su Herrmann e si gioca la carta Wendt preferito a De Camargo. E’ subito Borussia che trova la giocata con Reus al 7′. Inizia un vero assedio, più intenso nella ripresa che porta al pari di Kiessling al 75′. Decide la gara la cinicità degli ospiti che mettono il colpo con De Camargo all’ 88′. Finisce ,quindi, 2-1, tre punti che tengono momentaneamente distante lo Schalke per l’accesso diretto alla Champions. Per le aspirine un ko che sa di beffa.

 

Deve dimenticare la pesantissima batosta di Monaco con il Bayern. L’ Hoffenheim anticipa il turno di Bundesliga affrontando lo Stoccarda dell’ ex Ibisevic, trasferitosi negli svevi nella campagna invernale. E’ anche un ritorno al passato per il ct di casa Babbel che ha vestito la maglia dello Stoccarda per tre anni, conquistando anche lo scudetto. Non un cliente facile i rossi, vista l’ esplosività del suo reparto offensivo che, ha trascinato il club dalla crisi cui era afflitta. Ma attenzione ai biancoblu che, hanno perso solo una gara interna. Ciò che preoccupa l’ ambiente di Sinsheim ,riguardo all’ uscita infelice in Baviera,  è la prestazione confusionaria nel reparto difensivo. In difesa si potrebbe soffire molto gli inserimenti dell’ attacco biancorosso, una spina nel fianco di molte squadre nell’ ultimo periodo. Dal canto suo lo Stoccarda, potrebbe inserirsi a sorpresa nella corsa per l’ Europa, visto l’impegno probante del Brema. Pesano anche gli scontri diretti che vedono nettamente favorito gli ospiti, mai battuti al Rhein Neckar Arena. Bisogna ricordare che i padroni di casa non hanno molte stagioni in Bundesliga, dove hanno fatto il loro esordio nel 2008. In un altro campo si affrontarono qualche anno prima nel primo turno di coppa di Germania, cedendo solo di un gol (3-4), dopo una bellissima partita decisa ai tempi supplementari. Babbel toglie in mediana Weis inserendo Mlapa. Labbadia si affida al trio formato da Ibisevic e le spinte di Hajnal e Harnik con la copertura di Kuzmanovic. Si gioca a viso aperto. Gli ospiti chiudono la gara nella prima frazione con la doppietta di Ibisevic. Nella ripresa Salihovic accende la speranza ma finisce 2-1. L’ Hoffenheim si avvicina in fondo mentre lo Stoccarda spera nell’ Europa.

 Sono appaiate in classifica e lottano per non retrocedere. Norimberga e Wolfsburg si affrontano con lo stesso obiettivo. I padroni di casa devono dimenticare il ko di Magonza e riprendere il buon cammino intrapreso (3 vittorie consecutive). E’ stata capace di fermare squadre molto blasonate come Moenchengladbach e Brema. Un cliente non semplice per i lupi che, sono un disastro in trasferta dove hanno vinto in una sola occasione. Il successo sul Leverkusen può ridare ninfa a un gruppo ancora non amalgamato, dopo i tanti cambi a gennaio. Il punto debole della squadra di Magath è la costanza, soprattuto esterna. Entrambe sono diventati campioni di Germania ma Il Club ha una storia più lunga che l’ ha vista prevalere anche su altri fronti,poi è iniziato il declino con cadute in Zweite Bundesliga. L’ unico sorriso l’ha trovato nel 2007 vincendo la coppa di Germania. Per gli ospiti l’ ascesa è arrivata alla fine degli anni ’90 e il primo titolo tre anni fa. Dopo lo scudetto non è riuscito ad affermarsi su alti livelli. Dalle statistiche parte in svantaggio il Wolfsburg che ha vinto solo una volta contro i rossoneri. Hecking ritrova in attacco il ceco Pekhart mentre, Magath lascia in panca Madlung e Polter. In avanti c’è Helmes come spalla di Mandzukic. Sugli esterni Trasch e Schafer. Primo tempo spettacolare con il vantaggio dei padroni di casa firmato Didavi di testa al 9′ e il sorpasso ospite con le reti di Mandzukic al 15′ ed Helmes al 24′. Un vero spauracchio il croato che colpisce la traversa al 39′. Nella ripresa ancora lui decisivo quando serve ad Helmes la palla del 3-1 al 54′. Gli ospiti amministrano e si regalano tre punti che significa allungo in graduatoria.

 Debutta sul campo del SGL Arena il Magonza che fa visita all’ Augusta nella massima serie,dopo averla incontrata nella zweite Bundesliga due anni fa. Più esperienza per i biancorossi che sono alla loro sesta stagione in Bundesliga. Due nuove outsider del calcio teutonico che vivono con torpore questo duello per la permanenza in prima divisione. I verderossobianchi possono sfruttare al meglio il proprio campo, dove sono caduti solo tre volte. Pessimo rendimento del Magonza che ha sorriso solo in un occasione esternamente. Attenzione, quindi, alla matricola che ha fermato Dortmund ed Hannover e all’ andata vinse di misura. Luhukay conferma il reparto offensivo e si aggrappa ai gol di Oehrl. Tuchel si affida all’ inventiva di Zidan a sostegno di Allagui. Partita tirata che si sblocca con il numero 9 Allagui al 36′. Immediata la risposta dell’ Augusta con Koo al 43′. Nella ripresa Langkamp ribalta il punteggio. I padroni stringono i denti e vincono 2-1 uscendo fuori dalle ultime posizioni. Per il Magonza c’è tutto da rifare e nulla di compromesso.

 

Non si respira una bella aria ad Amburgo, dopo il brutto gesto di Guerrero e i risulati negativi, al di sotto delle aspettative. Non c’è da esaltarsi per i Rothosen che hanno raggiunto il culmine in un trascorso storico sempre sui livelli alti. La situazione sta precipitando e mister Fink sembra non avere più il controllo della situazione. Troppo nette le battutte d’arresto con equipe di rango equivalente.La classifica si è accorciata e le altre sotto stanno crescendo. Al Nordbank Arena il match con il Friburgo ha il sapore della salvezza, quasi mai respirato contro i rossoneri. Sulla carta gli Hanseaten hanno dalla loro porta il prestigio in campo nazionale e internazionale, ma devono prendere con molta cautela la gara. La società della Brisgovia si esalta con i top team e non a caso ha fermato in serie Bayern, Schalke e Moenchengladbach. Solo 5 punti li dividono nelle zone calde. Sembra arrivata al culmine la panchina del tedesco Fink, che può far perdere la pazienza alla società. Possono far sorridere le statistiche che li vedono nettamente avanti. Nel secondo turno di coppa si sono sfidati 5 anni fa e vinsero gli Urgestein per 3-1. Ciò che fa scalpore è il disastroso score interno dei padroni di casa, ultimi in graduatoria. Solo 1 punto nelle ultime 4 uscite. Fink lascia a riposo Rondon e Jansen e conferma Arslan partner di Petric. Streich da fiducia all’ anti Moenchengladbach con Freis spalla di Rosenthal. Prima frazione perfetta degli ospiti che chiudono sul 2-0 con reti di Flum e Caligiuri. Poi, ci pensa Makiadi al 72′ a chiudere i conti. Inutile il gol della bandiera di Ilicevic. Finisce clamorosamente 3-1, il Friburgo scavalca l’ Hertha e inguaia l’ Amburgo.

 

 

         Squadra                           PG     V   N     P      Reti           Punti

1.

Dortmund

26

18

5

3

53:16

59

2.

Bayern

26

17

3

6

64:17

54

3.

Moenchengladbach

26

15

6

5

39:16

51

4.

Schalke 04

25

15

2

8

54:33

47

5.

Leverkusen

26

11

7

8

39:34

40

6.

Werder Brema

26

11

6

9

40:39

39

7.

Stoccarda

26

10

6

10

43:34

36

8.

Hannover

25

8

11

6

30:35

35

9.

Wolfsburg

26

10

4

12

34:47

34

10.

Norimberga

26

9

4

13

25:37

31

11.

Magonza

26

7

9

10

38:41

30

12.

Hoffenheim

26

7

9

10

29:37

30

13.

Colonia

25

8

4

13

32:46

28

14.

Amburgo

26

6

9

11

30:48

27

15.

Augusta

26

5

11

10

27:40

26

16.

Friburgo

26

6

7

13

33:53

25

17.

Hertha

26

5

8

13

26:47

23

18.

Kaiserslautern

25

3

11

11

16:32

20

 

Hoffenheim – Stoccarda   1-2

Amburgo – Friburgo    1-3

Augusta – Magonza     2-1

Borussia Dortmund – Werder Brema    1-0

Bayer Leverkusen – Borussia Moenchengladbach     1-2

Norimberga – Wolfsburg      1-3

Hertha Berlino – Bayern Monaco     0-6

Kaiserslautern – Schalke 04  18/3

Hannover – Colonia    18/3

Armin Sefiu  

19 marzo 2012

 

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