Jallet salva il PSG e allunga sul Montpellier. Il Lione è all’ improvviso quarto, sprofonda il Marsiglia

Una rete di Luiz su rigore condanna gli arancioblu. I capitolini rimontano per due volte il Caen senza Nene. Le fenici si devono arrendere a un rigore di Kakuta. Una  rete di Gomis mette il volo alla delusa della Champions.

Nella ventottesima giornata della Ligue 1 si ferma la marcia del Montpellier a Nancy, battuto di misura e con molte polemiche. Guadagna punti in vetta il PSG che, pareggia in extremis con il Caen , 2-2, e si porta a +2. Tre punti pesanti per il Lione che fa il bis con il St. Etienne per 1-0. Ancora una sconfitta per il Marsiglia, incredibilmente battuto in casa dal Digione per 2-1.

 

Passata la settimana a metabolizzare la netta sconfitta di Montpellier, un altro club in corsa per il titolo nazionale, è il prossimo avversario del Caen. Per la società della Bassa Normandia non il migliore cliente il PSG, che ha il miglior rendimento esterno. Fino a più di vent’ anni fa giocavano su due categorie diverse. I padroni di casa scalavano le vari montagne per raggiungere la vetta massima, cioè la prima divisione francese. Gli ospiti salivano sul trono più alto con il primo scudetto nella storia. Nei precedenti sono favoriti i capitolini che non perdono da 4 anni. Le squadre di bassa classifica hanno dato del filo da torcere alla squadra di Leonardo che, ha bisogno di un po di tempo per trovare la giusta sintonia di gioco. Non hanno deluso,comunque, le aspettative dimostrando il loro valore, con le grandi rimonte nel finale, nelle ultime uscite. Il mister dei capitolini Carlo Ancelotti deve rinunciare al suo asso Nene e all’ ex Juve Sissoko. Ritrova in mediana Thiago Motta e affianca Gameiro a Hoarau. Dumas si affida al solito tridente offensivo a supporto di Nabab.Primo tempo equilibrato e gara che si accende nella ripresa. L’ intraprendenza e la tenacia premia i padroni di casa che, passano con Frau al 53′. Immediata la risposta degli ospiti con un gol fortunoso di Pastore. Il pari galvanizza il PSG che coglie la traversa con Gameiro. Al 70′ arriva il raddoppio del Caen con un colpo di testa di Heurtaux. Nel primo minuto di recupero Jallet trova la zampata vincente e pareggia i conti. Finisce 2-2, il pari fa sorridere i rossoblu di Parigi che, allungano di un punto sul Montpellier. Per il Caen un occasione sprecata e zona calda ancora vicina.

Una gara insidiosa per la sorpresa Montpellier che va ad ospitare un Nancy in ripresa, ancora immischiato in piena zona retrocessione. Attenzione  ai padroni di casa che, hanno piegato qualche settimana fa il Lione. Si affrontano con obiettivi diversi, questa volta, dopo essere  tornati in Ligue 1 da pochi anni. Uno sviluppo di risultati positivi portato avanti solo dagli arancioblu che, stanno facendo la loro parte in vetta e,hanno dimostrato tutto il loro valore al Parco dei Principi. Solo 4 sconfitte in casa per i biancorossi che, se la giocano negli scontri diretti con il Montpellier. Sono passati 8 anni dall’ ultimo successo per i padroni di casa. Li accomuna la coppa di Francia e la coppa di lega vinta da entrambe.Hanno fatto il loro ingresso in coppa Uefa, nelle ultime annate. Fernandez conferma l’undici anti Nizza di settimana scorsa, con Nicuale punto di riferimento. Assenze pesanti per Girard che, perde Belhanda ed Estrada ma ripropone i tre centrocampisti (Utaka, Ait Fana e Cabella) dietro al diamante Giroud. Per 60 minuti la gara vive sull’ equilibrio,poi, l’arbitro fischia un rigore per un fallo di Stambouli. La decisione sembra troppo severa. Dal dischetto Andre Luiz non perdona.Nel finale grande reazione d’orgoglio degli ospiti che sbattono contro la traversa all’ 83′ di Giroud. Resiste il muro di casa e ferma, cosi, la corsa del Montpellier, ora a due punti dal PSG.  Possono respirare i padroni di casa. 

Dopo l’inaspettata qualificazione ai quarti di Champions League, dopo il 2-1 di Milano con l’ Inter, il Marsiglia deve invertire immediatamente la rotta in campionato per non restare fuori dall’ Europa. Serve la riscossa per cancellare le quattro sconfitte di fila, anche perchè le altre stanno pedalando bene, a partire dal Lione, ferito dall’ uscita in coppa. In casa c’è la neopromossa Digione, capace di bloccare sul pari il Montpellier. All’ andata fini 3-2 per le fenici. C’è da prendere con le pinze questa piccola realtà calcisitica che, si sta dotando di tutte le strutture basilari per restare nel professionismo e ottemperare alle rigide regole della Federazione francese. Se andiamo a vedere la storia troveremo un abisso, perchè i padroni di casa, come sappiamo, sono i più titolati in Francia mentre, gli ospiti sono alle loro prime armi. Tornando al match, non ci dimentichiamo che, l’ OM è caduto nelle ultime settimane contro squadre di bassa classifica, un vero disastro insomma. Didier Deschamps si tiene la carta Ayew in panca e non rinuncia alla coppia Remy-Brandao. Carteron rinuncia a Jovial e, rilancia Bautheac in mediana. Inamovibile l’ attaccante Kone. La partenza promette bene ai padroni di casa che, sbloccano il risultato con Remy su rigore all’ 11′. Una dormita difensiva, regala il pari agli ospiti con Sankhare al 24′. Nella ripresa, dopo un noioso primo tempo, si gioca in una sola porta. Il Digione resiste e trova ,inaspettatamente, un rigore al 78′ con espulsione di N’Koulou. Dal dischetto Kakuta non perdona. Con la forza della disperazione, il Marsiglia sbatte contro il muro rosso e cade per la quinta volta. Il Digione lascia la zona calda. Per il Marsiglia è notte fonda.

Chi lo poteva immaginare di trovare l’ Auxerre a combattere per la salvezza contro una neopromossa, distante adirittura nove punti, l’ Evian TG. I biancorosa possono contare su giocatori di livello internazionale e attraversano una buona forma, anche se sono caduti sette giorni fa contro l’ ultima della classe, il Sochaux. Nelle ultime settimane è arrivata la prima affermazione in trasferta . Un ulteriore risultato positivo li lancerebbe verso una permanenza in seconda divisione. Non sarà dello stesso avviso l’ AJA che, non riesce a scrollarsi di dosso l’ astinenza ai tre punti. Quest’ anno non ha ancora vinto e punta a rimettersi in carreggiata. Il gruppo c’è altrimenti non avrebbe fermato equipe di alto livello. Sembra mancare la convinzione ancora non metabolizzata, ma i progressi delle ultime uscite fanno sperare. Attenzione alla compagine della Danone che, all’ andata li ha castigati per 3-1. Fournier cambia in mediana inserendo Kapo e Contout a supporto di Oliech. Correa si affida a Poulsen davanti alla difesa ma non può schierare l’assente Govou, rimpiazzato da Berigaud. Partita intelligente degli ospiti che trovano subito il gol con Kahlenberg all’ 8′, resistono con le unghie e i denti all’ assalto dei padroni di casa e, chiudono il match con Berigaud al 90′. Il 2-0 finale fa sprofondare l’ Auxerre e avvicina alla salvezza l’ Evian.

Terza gara consecutiva di alto livello per l’ Ajaccio che va ad ospitare un altra grande del football transalpino, il Bordeaux. Dopo la sconfitta di Parigi e il successo interno con il Marsiglia, gli orsi si apprestano a vivere un altra minaccia che, la potrebbe rilegare di nuovo in piena zona retrocessione. Questo perchè lo stadio Chaban-Delmas è un terreno ostico che non li ha mai visti sorridere, tranne 8 anni fa quando fermarono i girondini sul pari. Insomma i due club tornano a sfidarsi dopo una lunga astieneza durata quasi 7 anni per l’ Ajaccio. Nel suo trascorso in ligue 2, è stato ospite dei biancoblu in coppa di Francia, eliminati nettamente. Ci sono tutti i requisiti per il Bordeaux per fare il bis in campionato e, rimettersi forse in scia delle altre pretendenti a una posizione in Europa, visti gli scontri diretti in programma. Francis Gillot deve rinunciare a Obraniak e si gioca la carta  Sertic in mediana. Pantaloni sempre con il solito albero di natale, con Eduardo centrale offensivo e le spinte laterali di Cavalli e Andre. I girondini dominano per tutta la gara, passano in vantaggio con Diabate al 70′ ma, si fanno agganciare al 90′ con Poulard. Finisce cosi 1-1, un punto che sorride agli orsi e rammarica il Bordeaux che, non riesce ad avvicinare all’ Europa.

Il papà di Gourcuff, ex giocatore del Milan, rischia sulla panchina del Lorient, visto che i tre punti non arrivano da molti mesi. Non sarà semplice contro il Brest, caduto in sette occasioni e abbonato alla pariggite, ben 15. I padroni di casa tra le proprie mura amiche si esprimono sui buoni livelli, caduti solo tre volte. Disastroso il percorso esterno dei biancorossi che, non hanno mai vinto, facendo peggio solo insieme all’ Auxerre. Visto il momento delicato gli arancioneri sono favoriti anche dalle statistiche. Nel 2010 passarono il turno, di misura, in coppa di lega. Sei anni fa si trovavano di fronte per il campionato di serie b, la ligue 2. Christian Gourcuff  schiera due esterni alti di peso come Jouffre e Monnet-Paquet  per servire la punta di diamante Emeghara affiancata da Aliadiere. Dupont ritrova Zebina e da fiducia al trio offensivo. Partenza decisa degli ospiti che passano all’ 11′ con Ben Basat. Nella ripresa grande cuore Lorient che ribalta il match con Manga di testa al 52′ e all’ 87′ con Monnet-Paquet. Possono respirare gli arancioneri, ora a +4 dal terzultimo posto.

Allo stadio Guichard va in scena il match clou della ligue 1 tra St. Etienne e Lione. Due grandi realtà del football transalpino che hanno espresso il loro potenziale in Francia ma anche in Europa. I biancoverdi sono arrivati a una finale di coppa dei campioni  e hanno il record di scudetti in campionato. Per il Lione il massimo traguardo raggiunto in Champions è stata la semifinale e detiene il record di 7 scudetti consecutivi. Gli anni d’oro per i padroni di casa sono iniziati negli anni ’60 e ’70, più tardi ha fatto la sua ascesa il Lione che, ha vinto tutto nel ventunesimo secolo. Manca nella bacheca dei Verts la coppa di lega e la supercoppa francese. Dopo aver viaggiato su binari opposti, si affrontano per lo stesso obiettivo cioè un posto in Europa. Entrambe vengono da un successo ma più significativo è stato quello dei les gones che, hanno piegato il Lilla. Disastroso il cammino degli ospiti che hanno subito ben 8 sconfitte in trasferta. Hanno avuto un andamento altalenante e si esaltano solo nei grandi appuntamenti ,perdendo molto terreno con le piccole. L’ eliminazione dalla coppa ha datto maggiore ninfa a un gruppo sembrato ormai fallito. Dalle statistiche è in vantaggio il Lione che è imbattuto adirittura da ben 18 anni. Negli ottavi di coppa di lega dell’ anno scorso espugnarono Saint Etienne per 2-1. Galtier decide di schierare Batles dietro all’ unica punta Aubameyang. Remi Garde,invece, sceglie Lacazette spalla ideale di Lopez e tiene come riserva Briand e Gomis. Partita molto tirata con molti ammoniti e viene risolta nella ripresa con un guizzo di Gomis all’ 81′. Finisce 1-0, tre punti che rivitalizzano il Lione ora quarto e in compagnia proprio del St. Etienne, aspettando cosa faranno nello scontro diretto Rennes e Tolosa.

         Squadra                 PG     V      N       P     Reti        Punti

1.

PSG

28

17

8

3

52:29

59

2.

Montpellier

28

17

6

5

52:27

57

3.

Lilla

27

12

11

4

46:31

47

4.

Lione

28

14

4

10

44:35

46

5.

St. Etienne

28

13

7

8

35:30

46

6.

Rennes

27

12

8

7

37:31

44

7.

Tolosa

27

12

8

7

29:24

44

8.

Bordeaux

28

10

10

8

34:31

40

9.

Marsiglia

28

10

9

9

35:29

39

10.

Evian TG

28

9

9

10

41:40

36

11.

Valenciennes

27

8

7

12

28:30

31

12.

Lorient

28

7

10

11

27:36

31

13.

Brest

28

5

15

8

23:26

30

14.

Nancy

28

7

9

12

26:36

30

15.

Digione

28

8

6

14

34:48

30

16.

Ajaccio

28

7

9

12

30:48

30

17.

Caen

28

7

8

13

32:42

29

18.

Nizza

27

6

9

12

26:31

27

19.

Auxerre

28

4

12

12

33:43

24

20.

Sochaux

27

5

9

13

26:43

24

Auxerre – Evian TG   0-2

Bordeaux – Ajaccio     1-1

Caen – PSG      2-2

Lorient  – Brest       2-1

Marsiglia – Digione     1-2

Nancy – Montpellier     1-0

St. Etienne – Lione      0-1

Rennes – Tolosa   18/3

Sochaux – Nizza   18/3

Lilla – Valenciennes  18/3

Armin Sefiu

19 marzo 2012

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