Una serata da incubo per la Fiorentina, la Juve la travolge con 5 gol

I bianconeri ritornano al successo al Frachi e restano a -4 dal Milan. Netta la vittoria della vecchia signora che va in rete con 5 giocatori diversi piegando una Fiorentina irriconoscibile, con poche idee. Espulso nel primo tempo Cerci.

Trasferta insidiosa per la Juventus che fa visita alla Fiorentina, nel posticipo serale, in un match molto sentito per l’accesa rivalità tra le due compagini. Per i viola è un tabù battere i bianconeri, difatti non vincono con la Juve da più di 8 anni. Non sarà semplice dunque per i padroni di casa che si trovano nella zona calda della classifica, con un distacco di soli 7 punti dalla terzultima e nelle ultime due uscite hanno racimolato soltanto 1 punticino.

Partita difficile anche per la Juventus, obbligata a non fallire per non perdere ulteriore contatto dal Milan capolista, che nel pomeriggio aveva vinto a Parma e si era portato momentaneamente a più 7 punti. Per i bianconeri inoltre c’è da rompere “l’ abbonamento” dalla pariggite per tenere accese le speranze del tricolore.  E’ curioso trovare le due squadre a lottare per obiettivi diversi, quando fino a non pochi anni fa combattevano entrambe per le prime posizioni.

Dopo la partenza di Prandelli i gigliati si sono “sciolti” e non hanno più risalito la china, uscendo dalla zona Europa e facendo solo da spettatori. Così sono arrivate le contestazioni dei tifosi che non hanno accettato questo ridimensionamento della squadra che fin ora li aveva abituati a ben altri livelli. Per la Juve, dopo annate complicate finite con un posizionamenti da media-alta classifica sembra essere tornata la luce, non a caso non ha mai perso in questa stagione.

Delio Rossi se la gioca in maniera abbastanza aperta: il grande ex  Amauri punta di riferimento, con il sostegno di Cerci e Vargas sulle corsie laterali. In pratica una versione prudente del 4-3-3. Non c’è il giocatore di maggior spicco dei viola, Stevan Jovetic. Manca in mediana Behrami. Stesso schema di Conte, ma con toni più offensivi: tridente, con Matri al centro e la coppia Pepe-Vucinic sugli esterni. Dietro Bonucci e Caceres centrali, Chiellini recupera ma va in panchina. Ancora indisponibile Barzagli.  

Gara dominata dalla Juve, che non spinge sull’ acceleratore ma  gioca con pù raziocinio. Buono il possesso di palla dei bianconeri che, sono subito padroni del campo. Nella Fiorentina manca l’inventiva del montenegrino  e i viola fanno veramente fatica a creare una manovra pericolosa. La prima emozione la regala Vucinic, contestato fino a poche settimane fa , che dialoga con Matri e dal limite fa partire un tiro di collo pieno che, sbatte sul palo, sulla respinta Matri manda clamorosamente alto. Non fanno il solletico i padroni di casa che, si fanno vedere sulle palle intattive. Sugli sviluppi di un corner, respingono corto gli ospiti, Lazzari va con il sinistro al volo che termina alto. Buono il fraseggio della Juve che, ruota intorno ai tocchi di Pirlo. Da un azione tutta di prima arriva il vantaggio degli ospiti con Vucinic che, con un destro a mezza altezza imbuca Boruc. La Fiorentina risente lo svantaggio e va in black out psicologico. Ne perde le staffe Cerci al 20′ che rifila un calcetto a palla lontana non violento ma plateale. L’ arbitro estrae il rosso diretto, complicando ancora di più la vita ai gigliati. I bianconeri giocano ora sul velluto e raddoppiano al 28′. Ancora l’inesauribile Mirko serve in area con un tocco Vidal, destro e respinta di Boruc, la difesa viola resta ferma, il centrocampista cileno riprende la sfera e insacca nell’ angolino. L’ ultima conclusione arriva con Pirlo, il suo destro si spegna sul fondo. Finisce 2-0 un risultato strameritato per la vecchia signora che, gioca in scioltezza contro un avversario inguardabile.

Nella ripresa Delio Rossi effettua un cambio: entra Silvestri al posto di uno spento Olivera, un ex della partita. I viola non possono continuare a offrire le performance del primo tempo, e allora aumentano i ritmi per mettere pressione alle zebre. E’ un tentativo vano perchè i bianconeri giocano con tranquillità, non buttando mai via la palla. Il più vivace dei viola è Vargas, su una sua punizione arriva il colpo di testa scomposto di Natali a lato, da buona posizione. Dopo un tentativo fallimentare di Vucinic dalla distanza, il numero 14 trova la giocata per offrire il tris. Pirlo verticalizza per il montenegrino,c’è anche Matri in fuorigioco ma viene considerato passivo, cross perfetto sul secondo palo dove arriva Marchisio che la mette sotto la traversa di testa. Iniziano le prime contestazioni del pubblico di casa. Intano esce Matri e fa il suo ingresso in campo Quagliarella. Finalmente arriva la prima vera chance per i viola, degna di nota. Lazzari fa partire un bel tiro a giro dal limite, Buffon devia la palla sul palo. Ma quanta fatica per la Fiorentina trovare la via del gol. La poca copertura in mediana lascia molte praterie agli ospiti. Al 67′ Vucinic avanza per vie centrali e serve perfettamente in profondità Pirlo che, con un tocco morbido ad incrociare infila il portiere Boruc in uscita. Intanto , in vista del ritorno di coppa Italia, Conte toglie il migliore in campo Vucinic e Vidal lasciando uno spezzone di gara anche a Borriello e Padoin. L’ appena entrato centrocampista ex Atalanta festeggia al meglio il suo compleanno.  Pirlo batte dai 25 metri, tra varie deviazioni la sfera filtra in area, dove si avventa proprio Padoin, destro e rete sotto la traversa.  Cerca la goleada anche Borriello, il suo sinistro in area è parato dall’ estremo difensore viola. Finisce qui il match, la Juve si impone con un pesante 5-0 che, scaccia l’incubo pareggio e segue il Milan sempre a 4 punti. E’ notte fonda per la Fiorentina che, si deve preoccupare a ritrovare un giusta sintonia di gioco. Il ct Rossi rischia la panchina, in un ambiente bollente come quello viola.

Aspettando il Milan martedi nel ritorno di coppa Italia, la Juve si gode una vittoria rotonda che, trova tra i suoi protagonisti un ex rossonero come Pirlo che lancia la sfida: “L’ espulsione di Cerci non ci ha certo penalizzato, ma eravamo già in vantaggio con un ottima partenza. Avevamo mostrato di poter tenere in pugno la gara. Cinque gol? Magari potevamo farne qualcuno in meno oggi e uno in più in altre occasioni, ma abbiamo dimostrato che non ci sono problemi offensivi cosi grossi come sono stati dipinti. Volevamo rispondere al Milan, eravamo carichi e concentrati. Loro restano favoriti, ma noi non molliamo”.

E’ tornato a parlare dopo le polemiche di Genova il ct Conte: “Dopo il palo di Vucinic la porta sembrava ancora una volta stregata. Non era facile tornare a vincere dopo un periodo un po’ particolare. Non siamo stati in crisi anche perchè vi voglio ricordare che abbiamo raggiunto il record di Capello. Stiamo disputando un campionato straordinario.  Mi hanno fatto sorridere le parrucche dei tiofsi viola, verso i miei confronti. E’ un episodio che fa bene al calcio, dove c’è ancora violenza”.

In casa viola bocche cucite e la parola spetta al presidente onorario Andrea della Valle, raccontare il momento nero della sua squadra: “Chiedo scusa a città e tifosi, non c’è alibi per questa sconfitta. Faremo le nostre valutazioni. Certo che dobbiamo cambiare rotta per risollevarci in classifica”. Parole di sconforto anche del dirigente Guerini: “Accettiamo le polemiche, dobbiamo far uscire il nostro orgoglio. Rossi? E’ un ct di esperienza, è deluso come tutti noi ma credo che rimarrà. Ci fa male perdere contro la rivale storica ma, guardiamo avanti con fiducia”.

Stadio : Franchi (Firenze)

28 a giornata serie A

Fiorentina – Juventus   0-5
Marcatori: 15′ Vucinic (J), 28′ Vidal (J), 55′ Marchisio (J), 67′ Pirlo (J), 72′ Padoin (J)
Ammoniti: Lichtsteiner (J), Olivera (F)
Espulsi: Cerci (F)

Formazioni:

Fiorentina (4-3-3)                                                          Juventus (4-3-3)

Boruc                                                                              Buffon
Cassani                                                                           De Ceglie
Natali                                                                              Caceres
Nastasic                                                                          Bonucci
Pasqual                                                                           Lichtsteiner
Olivera                                                                            Marchisio
Montolivo                                                                       Pirlo
Lazzari                                                                            Vidal
Cerci                                                                               Pepe
Amauri                                                                            Vucinic
Vargas                                                                             Matri

All. Delio Rossi                                                              All. Conte
 
Arbitro: Bergonzi

Panchina
Fiorentina: Acosty, De Silvestri, Gamberini, Kharja, Marchionni, Neto, Salifu
Juventus: Borriello, Chiellini, Del Piero, Giaccherini, Padoin, Quagliarella, Storari

Armin Sefiu

18 marzo 2012

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