Australia Campione d’Asia! Corea piegata al 115’

Australia Campione d’Asia! Corea piegata al 115’

troisiTroisi decisivo ai supplementari. Emirati Arabi terzi davanti all’Iraq

Australia e Corea del Sud si presentano alla finale in gran forma dopo un percorso parallelo nel torneo asiatico.

I padroni di casa possono vantare il miglior attacco mentre gli uomini di Stielike arrivano all’appuntamento senza aver subito neanche una rete. Le due nazionali erano state sorteggiate anche nello stesso girone e in quella gara erano stati i coreani ad imporsi per 1-0. Dopo la fase a gironi hanno superato i quarti e le semifinali sempre per 2-0 (contro Cina ed Emirati l’australia; contro Uzbekistan ed Iraq la Corea).

Davanti ai 76.000 mila spettatori dell’Australian Stadium mister Postecoglou si affida al 4-3-3 e ai suoi uomini più rappresentativi: l’attacco è guidato dal bomber Tim Cahill mentre il centrocampo è affidato alla regia del capitano Mile Jedinak. La Corea del Sud di mister Stielike invece è schierata con un 4-2-3-1 e ripone le sue speranze in Son (ventiduenne talento del Bayer Leverkusen).
La gara è tesa e le due squadre preferiscono evitare di scoprirsi. Ne esce fuori una partita piuttosto priva di emozioni se non qualche sprazzo isolato di bel gioco. Le reti arrivano tutte allo scadere dei tempi: al 45’ Luongo, al 91’ Son e al 115’ Troisi.
La differenza l’hanno fatta i cambi coraggiosi del CT australiano che nella ripresa ha tolto Cahill (autore di una prova incolore fino a quel momento) per inserire il giovane Juric che con un gioco di prestigio ha propiziato il gol decisivo di Troisi.
I ‘Socceroos’ si laureano allora Campioni d’Asia per la prima volta nella loro storia dopo la finale persa nel 2011 contro il Giappone.

Solo gol allo scadere: Luongo e Son – Il primo tempo è decisamente privo di emozioni, con il gioco spesso interrotto dall’arbitro (l’iraniano Faghani) per i molti falli tattici delle due squadre. Le uniche occasioni arrivano dalle palle inattive con i tentativi di Jedinak (Australia) che all’ 8’ minuto manda alto di poco su punizione e di Kwak (Corea del Sud) che manda fuori di poco col un colpo di testa sugli sviluppo di una punizione. Col passare di minuti la partita diventa più vivace: Cahill (Australia) si fa parare un tiro da distanza ravvicinata e la Corea del Sud ha una doppia occasione clamorosa con Son che però non riesce a finalizzare.

La rete che cambia la partita arriva al 45’ ed è realizzata dall’australiano Luongo che riceve un passaggio al limite dell’area e lascia partire un tiro preciso che si insacca alle spalle del portiere coreano Kim.

Nella ripresa si assiste allo stesso copione del primo tempo: un avvio lento e un crescendo nel finale. Il primo quarto d’ora passa senza emozioni, poi si esaltano i portieri: prima Ryan (Australia) nega il gol su conclusione di testa di Kwak e un minuto dopo è Kim a impedire il raddoppio dei ‘socceroos’ con una gran parata su Leckie. Le due squadre ora si affrontano a viso aperto con continui cambi di fronte, ma le occasioni scarseggiano a parte qualche punizione non troppo pericolosa.

Ma proprio quando tutto sembra finito, al primo minuto di recupero arriva il gol del pareggio coreano: Son trova un varco nella difesa australiana, riceve un passaggio ottimo e da pochi passi firma una rete preziosissima che porta la partita ai supplementari.

Juric incanta, Troisi segna – Il primo tempo supplementare, come i due tempi regolamentari, non è praticolarmente ricco di emozioni. Le squadre sono stanche e i due allenatori hanno finito i cambi. L’Australia ci prova di testa con Juric (entrato al posto di uno spento Cahill) ma il pallone termina di poco fuori. Ma è sempre all’ultimo minuto che questa finale regala emozioni inaspettate: al 105’ è proprio Juric che compie una magia e sulla linea di fondo sguscia via a due difensori coreani. Il numero 9 australiano mette un pallone teso nell’area coreana, Kim ci mette i guantoni ma la respinta è corta e Troisi è il più veloce ad arrivarci. Il tap in è vincente e l’Australia si porta sul 2-1.

Il secondo tempo supplementare si apre con i padroni di casa che, sulle ali dell’entusiasmo, provano ad attaccare. Ma gli uomini di mister Stielike non ci stanno e reagiscono. Di fatto gli ultimi dieci minuti della partita sono un lungo assedio coreano che costringe gli australiani ad una difesa ad oltranza senza provare neanche a giocare in contropiede. Ma tutti gli sforzi degli ospiti si infrangono sul muro difensivo eretto dalla squadra di Postecoglou. Il risultato non cambia e il fischio finale dell’arbitro Faghani mette fine alle speranze di rimonta coreane.
L’Australia campione d’Asia per la prima volta nella sua storia, e davanti al proprio pubblico peraltro!

Emirati Arabi sul podio – Ieri si è giocata la finale per il terzo posto tra l’Iraq (campione d’Asia nel 2007) e gli Emirati Arabi Uniti. E la piccola nazionale del Golfo è riuscita in una vera e propria impresa sportiva superando gli avversari per 3-2 al termine di una gara combattuta. Gli Emirati hanno segnato per primi con Khalil al 16’ ma il primo tempo si è chiuso con l’Iraq in vantaggio grazie alle reti di Salem e Kalaf. Nella ripresa però è stato ancora Khalil a firmare il gol del pareggio e al 57’ Mabkhout ha realizzato la rete del 3-2 definitivo.

Si è conclusa dunque con un terzo posto la bella favola degli Emirati (capaci di imporsi anche sul Giappone campione in carica), davanti ai quasi tredicimila spettatori dell’Energy Australian Stadium di Newcastle. una nota particolare va riservata all’attaccante emiratino Mabkhout che si aggiudica il titolo di capocannoniere della Coppa d’Asia 2015 con le sue 5 reti.

Andrea Speziale

31 gennaio 2015

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