Gameiro gol, il PSG controlla un super Montpellier. Rinasce il Lione, sprofonda il Marsiglia. Il Saint Etienne è quarto

Un guizzo del numero 19 francese regala i tre punti ai capitolini. La squadra di Girard domina con forza tre. Vincono i les gones nel big match con il Lilla grazie a Lopez. Un gol dell’ ex Milan Aubameyang spiana la strada all’ ASSE.

Nella ventisettesima giornata della Ligue 1 continua il duello a distanza tra PSG e Montpellier. I parigini si impongono solo al 90′ con un gol del neo entrato Gameiro a Digione. Gli arancioblu,invece, demoliscono il Caen con un tris, va in rete anche l’attaccante francese Giroud. Torna a sorridere il Lione che, batte soffrendo 2-1 il Lilla e scaccia via tutti i fantasmi di un mese nero. Vittoria in rimonta per il St. Etienne che, espugna Valenciennes per 2-1. Ennesimo ko del Marsiglia che cade ad Ajaccio nel finale. Fa notizia il ritorno alla vittoria del Sochaux che, espugna Evian per 3-2.

 

E’ la prima in Borgogna contro il Digione per il PSG che, cerca il bis dopo il successo interno con l’ Ajaccio. E’ particolare il fatto che proprio i rossi hanno permesso ai capitolini di sorpassare in classifica il Montpellier, fermandola sul pari. All’ andata gli ospiti vinsero per 2-0. Interessante il cammino dei padroni di casa dalla categoria dilettanti fino alla grande ascesa nella massima divisione. Ha anche disputato una semifinale di coppa di Francia. Avranno una carica in più per mettere in difficoltà il club del miliardario Al-Khelaifi, la società della capitale, una delle più gloriose del campionato transalpino. Nella ligue 1 stanno facendo discretamente bene e sono in piena lotta salvezza. Per il PSG un appuntamento da non fallire per continuare il sogno titolo che manca da 18 anni. Carlo Ancelotti gioca con il solito albero di natale. Hoarau è la punta centrale supportata dal trio delle meraviglie Pastore,Menez e Nene. Non può contare su Thiago Motta e preferisce come esterno sinistro Tiene. Carteron si affida all’ inventiva di Kakuta dietro a Jovial. Prima frazione equilibrata macchiata dal rosso di Sissoko al 41′. Ad inizio ripresa gli ospiti passano con Tiene che, sfrutta al meglio l’assist di Hoarau. I padroni di casa non demordono, rischiano poco e trovano il pari con Paulle di testa al 76′. Nel finale Ancelotti si gioca la vittoria inserendo la carta Gameiro sul fronte offensivo. Il francese lo ripaga subito siglando il gol decisivo al 90′, con una bella ripartenza di Menez. Finisce 2-1 per i parigini che, tengono lontani un punto il Montpellier. Una beffa per il Digione che viene agganciato in terzultima posizione.

Sfida tra due vecchie compagini, militanti fino a qualche anno fa nella seconda divisione francese. Montpellier e Caen si affrontano questa volta per obiettivi diversi. I padroni di casa vogliono continuare il sogno dello scudetto,mai vinto nella storia. Devono rispondere subito alla vittoria sofferta del PSG che, attualmente si è portata a quattro lunghezze di distanza. Non possono fare un altro passo falso dopo il deludente pareggio a Digione. Gli ospiti stanno combattendo nella grande bagarre che avvolge la zona bassa della graduatoria. Vengono dal pareggio interno con il Brest. Sarà difficile opporsi a Montpellier dove sono riuscite a fare risultato solo due squadre. Inoltre le statistiche dicono che il Caen nelle nove apparizioni non ha mai vinto in terra arancioblu. Girard ritrova al centro dell’ attacco il bomber Giroud. Non può contare su Belhanda e preferisce Ait Fana a Camara. Dumas conferma davanti Nabab supportato da Frau. Partita entusiasmante con il Montpellier che è padrone del campo. Il primo vero pericolo lo porta il Caen con Frau che coglie la traversa all’ 8′. Dieci minuti dopo è Cabella a far tremare la porta di Thebaux, trovando il legno più alto.Gli arancioblu premono,colpiscono un altra traversa con Estrada ma, trovano il vantaggio con Ait Fana al 51′. Il Caen non reagisce e sprofonda ancora nel finale. All’ 83′ Camara trova il 2-0,poi, al 90′ il bomber Giroud trasforma il rigore. Finisce 3-0, una vittoria strameritata che, li porta di nuovo a -1 dalla vetta. Per il Caen è notte fonda.

Dimenticare subito l’ eliminazione amara negli ottavi di Champions League contro l’ Apoel Nicosia ai rigori e, riprendere a pedalare in campionato. Il Lione ospita nel match clou della ligue 1 i campioni in carica del Lilla. Due grandi del football transalpino tornati alla ribalta nel ventunesimo secolo. Più che altro il nuovo periodo è stato l’anno della consacrazione dei padroni di casa, capaci di vincere 7 scudetti di fila e ben 6 supercoppe di Francia consecutivamente.  Il cammino infallibile dei les gones è iniziato, però, con la conquista della prima coppa di lega francese. Diverso il discorso degli alani che, hanno avuto le prime due soddisfazioni, tutte l’ anno scorso. E’ arrivato infatti il double per la seconda volta nella sua storia. Un fattore che accomuna anche il Lione, capace di fare la doppietta solo in un occasione, nel 2008. In un occasione si sono contesi lo scudetto: nel 2005 il Lione rifilò un distacco di 12 punti. Nel palmares degli ospiti manca la coppa di lega e la supercoppa. Tre anni fa passarono il turno negli ottavi di coppa di Francia gli alani. Quest’ anno si sono affrontati nei quarti della coppa di lega francese con il passaggio del turno alle semifinali dei padroni di casa.

Non è messo bene il Lione in campionato dove , non vince da più di un mese e si è allontanata dalle prime posizioni. Il punto di forza è il suo stadio, dove ha perso solo due volte. Attenzione,però al Lilla piegato in una sola occasione in trasferta. Le statistiche del confronto tra le due compagini è nettamente a favore dei les gones, caduti in tre occasioni. Remi Garde si gioca il giovane Lacazette al fianco di Lopez e lascia a riposo Gomis. Sulla mediana gioca Grenier e ritorna in difesa Lovren. Rudi Garcia non può contare sullo squalificato Cetto e conferma il trio offensivo con il gioiello Hazard e l’esperto Cole a sostegno del neo acquisto Roux. Primo tempo vibrante con il Lione avanti per due volte con Lacazette al 12′ e Lisandro Lopez al 38′. Nel finale Chedjou tiene in gioco i suoi. Nella ripresa il match si scalda e non finiscono le emozioni. I les gones sfiorano il tris con la traversa di Bastos e si salvano 6 minuti dopo su De Melo che, coglie il legno alto. Nell’ ultima parte i padroni di casa restano in dieci per il rosso a Lovren, stringono i denti e portano in tasca i tre punti. Con il 2-1 il Lione torna sotto a -4 dal terzo posto, occupato proprio dagli alani.

Aspettando l’ Inter in Champions per il ritorno degli ottavi a Milano, il Marsiglia anticipa di venerdi in Ligue 1 con l’ Ajaccio. C’è da raddrizzare un brutto momento, fatto di tre sconfitte consecutive. Non sarà una passeggiata al Francois Coty dove,negli scontri diretti, c’è perfetta parità . Gli orsi sono venuti alla ribalta da pochi anni e affrontano uno dei club più blasonati in Francia e l’ unico ad aver alzato la coppa dei campioni. E’ da 6 anni che le due compagini non si trovano di fronte, allora nel 2006 vinsero i padroni di casa nettamente. Pantaloni cambia solo sul versante destro della difesa con l’ innesto di Lippini,per il resto è la stessa squadra battuta al Parco dei Principi. Deschamps, invece, ritrova Remy dopo l’infortunio ma parte dalla panchina. A riposo anche Vallbuena e Diarra. Assente uno dei fratelli Ayew. Gioca Amalfitano a supporto di Brandao. Partita molto vivace e bella nella prima frazione con gli ospiti ad avere le migliori occasioni, anche se gli orsi non demordono. Nella ripresa cala il ritmo e sale il nervosismo. Decide il match Andre all’ 89′ ,una rete che condanna il Marsiglia al quarto stop e ora traballa la panchina di Deschamps. Si risollevano i padroni di casa che allungano a +2 dalla zona calda.

Dopo l’inattesa sconfitta interna con il Digione, il St. Etienne è ospite del Valenciennes. I biancoverdi, in piena zona Champions, incontrano una squadra in salute che, non perde da più di un mese. Inoltre sono sotto negli scontri diretti dove, non vincono adirittura da 30 anni, anche perché gli ateniesi sono tornati nella massima divisione da 6 anni,dopo un lungo purgatorio nelle serie inferiori. Una delle squadre più gloriose (21 titoli nazionali) contro una provinciale della Francia (mai un trofeo). Daniel Sanchez recupera Danic e Aboubakar nel reparto avanzato. Galtier preferisce Pongolle, spalla di Aubameyang e tiene in panchina la carta Batles. Partita brutta con un rosso nel primo tempo, espulso il difensore ospite Mignot. Nonostante l’ inferiorità numerica i Les Verts riescono a rimontare lo svantaggio di Aboubakar al 69′ che, subito dopo coglie la traversa. Nell’ arco di quattro minuti, prima Aubameyang e poi Sako ribaltano il match. Il 2-1 regala il quarto posto solitario al St. Etienne.

Allo stadio de Toulouse un lanciatissimo Tolosa riceve un Lorient in crisi nera. Gli arancioneri non vincono da molti mesi e sono scesi inevitabilmente nei bassi fondi, in piena bagarre con altre concorrenti. La fiducia al ct Gourcuff ora resta limitata. Stanno bene i Téfécé che , stanno correndo in discesa, dopo le tre vittorie di fila. Ora la zona Champions può essere possibile. Bisogna sottolineare che i biancoviola sono stati piegati due volte tra le mura amiche e gli ospiti hanno una sola vittoria esterna. Devono stare,comunque, in guardia contro un avversario ostico, battuto solo una volta. C’è da rispettare il Lorient che, ha conquistato un trofeo. I padroni di casa non hanno nulla nel palmares. Casanova è privo in difesa di M’Bengue e rilancia Machado in attacco. Gourcuff non ha a disposizione Romao e Aliadiere e spera in Emeghara. Nel primo tempo ci sono solo i padroni di casa ma, si devono arrendere alle parate di  Audard. Nella ripresa un autogol di Mareque sembra spianare la strada al Tolosa ma, Emeghara trova il pari dieci minuti dopo. Resiste il muro del Lorient che,si salva sulla traversa di Riviere. Finisce 1-1, un punto che tiene in corsa entrambe per i rispettivi obiettivi.

Sono state due sorprese nel turno precedente, per le vittorie contro squadre di prestigio.Ora si affrontano al Municipal du Ray. Nizza e Nancy, a pari punti, cercano la continuità per sbarazzarsi dell’ enorme mischia formatasi nella parte bassa della graduatoria. Nell’ ultimo biennio gli aquilotti attraversano delle difficoltà riuscendo a prevalere con i denti. Sono al nono anno consecutivo nella prima divisione francese. Hanno 4 titoli nazionali in bacheca. Per il Nancy è arrivata la risalita leggermente più tardi, in più una partecipazione in Uefa. Negli scontri diretti sono nettamente avanti nelle statistiche casalinghe i rossoneri. Marsiglia deve fare a meno di Mouloungui e schiera un attacco spregiudicato con Abraham e Dja Djedje a supporto di Mounier. Fernandez si affida al rumeno Niculae e inserisce esterno di sinistra Sami. E’ proprio il numero 20 a sbloccare la gara al 12′. La pressione degli aquilotti viene premiata con il gol di Dja Djedje al 37′. Nella ripresa molto meglio i biancorossi che sfiorano il colpaccio, dopo diverse occasioni, con il palo di Bakar all’ 80′. L’ 1-1 finale non serve a nessuno.

E’ la prima in assoluto al Parc des Sports tra Evian Tg e Sochaux. I gialloblu sono all’ ultima spiaggia e devono cercare i tre punti per risalire l’ultimo posto in classifica. Una situazione drammatica per i lionceaux che, sono abituati a ben altri traguardi. Hanno disputato, infatti, il maggior numero di campionati in ligue 1 e vantano 5 trofei. I biancorosa sono al primo anno di attività nella prima divisione e stanno facendo molto bene grazie agli innesti di giocatori di esperienza come Govou e Poulsen. Sono reduci da tre vittorie di fila, le ultime con i due club più presigiosi in Francia, St. Etienne e Marsiglia. Pablo Correa da spazio, dopo averlo fatto riposare, al francese Govou ma deve rinunciare a Sagbo. La punta di riferimento è Khelifa. Il neo ct Hely rivoluziona l’ attacco con Butin punta centrale e un trio a supporto composto da Boudebouz, Martin e Camara. Prima parte di studio,poi, si accende la gara. I padroni di casa passano con un rigore di Mongongu. Subito il pari ospite con Dja Djedje e sorpasso con Nogueira. Nella ripresa l’ Evian spinge ma va ancora sotto con Butin al 66′. Cambon riapre il match di testa su angolo ma, il muro ospite resiste e si impone per 3-2. Il Sochaux aggancia l’ Auxerre e vede la luce. L’ Evian resta tranquillo.

Dopo due ko di fila il Bordeaux è atteso a Brest per il riscatto. Non sarà semplice contro i biancorossi che, sono abbonati al pareggio, ben 15, e hanno perso solo 6 volte, di cui solo una in casa. Poi c’è anche da considerare che non conosce la sconfitta da un mese. Nelle ultime uscite è caduto anche il Marsiglia al Francis-Le Blé. Nei precedenti tra le due compagini c’è perfetta parità. L’ anno scorso, nel giorno del ritorno nella massima divisione (mancava da 19 anni), è caduto per 3-1. Quest’ anno i girondini dovranno abituarsi a fare un campionato da spettatori visto il distacco consistente dall’ Europa. Lo scudetto di 3 anni fa è solo un ricordo. Il Brest non può rilassarsi, le dirette concorrenti sono li a pochi passi. Dupont non può contare sullo squalificato Zebina e torna all’ attacco a due punte con Alphonse di nuovo titolare al fianco di Jemaa. Gillot fa riposare Jussie e lancia titolare N’Guemo. I girondini chiudono il match nei primi 50 minuti. Apre le marcature Gouffran al 35′ e arriva il raddoppio di Plasil al 48′. Nell’ ultima parte spingono molto i padroni di casa che sbattono contro le parate di Carrasso che, respinge anche un penalty di Grougi al 76′. Finisce 2-0, il Bordeaux ritrova il sorriso, per il Brest si avvicina la zona calda.

Sui due binari si gioca la sfida tra Rennes ed Auxerre. I rossoneri puntano ad arrivare in Europa dopo il sorpasso del St. Etienne.Gli ospiti, devono vincere per respirare un po’ nella zona calda. I padroni di casa sembrano essere tornati competitivi dopo i successi negli anni ’60 e ’70 grazie al potenziamento del suo vivavio. L’ AJA non è mai caduta cosi in basso e ha sempre viaggiato sulla media alta classifica. Negli anni ’90 sono arrivati i primi trofei, il più importante è stato il primo scudetto nel 1996. In totale le due compagini hanno vinto 8 trofei nazionali. Nei precedenti solo due vittorie in più per i padroni di casa. Antonetti ritrova in difesa Kana-Biyik e in attacco Erding, gli fa posto Hadji. Fournier si affida a Oliech e Segbefia davanti. Largo in mediana a Traore. Partenza fulminea degli ospiti che passano al 10′ con Oliech. Rischiano sul palo di Pitroipa al 47′ ma, subiscono il pari di Brahimi al 66′. Negli ultimi 25 minuti di fuoco resiste l’ Auxerre che porta a casa un buon punto, anche se la classifica piange ancora. Il Rennes scende di un gradino ma è li per lo meno in zona Europa League.

         Squadra                 PG     V      N       P     Reti        Punti

1.

PSG

27

17

7

3

50:27

58

2.

Montpellier

27

17

6

4

52:26

57

3.

Lilla

27

12

11

4

46:31

47

4.

St. Etienne

27

13

7

7

35:29

46

5.

Rennes

27

12

8

7

37:31

44

6.

Tolosa

27

12

8

7

29:24

44

7.

Lione

27

13

4

10

43:35

43

8.

Marsiglia

27

10

9

8

34:27

39

9.

Bordeaux

27

10

9

8

33:30

39

10.

Evian TG

27

8

9

10

39:40

33

11.

Valenciennes

27

8

7

12

28:30

31

12.

Brest

27

5

15

7

22:24

30

13.

Ajaccio

27

7

8

12

29:47

29

14.

Caen

27

7

7

13

30:40

28

15.

Lorient

27

6

10

11

25:35

28

16.

Nizza

27

6

9

12

26:31

27

17.

Nancy

27

6

9

12

25:36

27

18.

Digione

27

7

6

14

32:47

27

19.

Auxerre

27

4

12

11

33:41

24

20.

Sochaux

27

5

9

13

26:43

24

Ajaccio – Marsiglia  1-0

Valenciennes – St. Etienne   1-2

Tolosa – Lorient    1-1

Nizza  – Nancy   1-1

Evian TG – Sochaux  2-3

Brest – Bordeaux   0-2

Lione – Lilla  2-1

Rennes – Auxerre   1-1

Digione – PSG   1-2

Montpellier – Caen  3-0

Armin Sefiu

14 marzo 2012

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