Che goleada Bayern. Solo pari per i due Borussia. Brema, Wolfsburg e Schalke a forza tre

Il poker delle meraviglie fa a pezzettini l’ Hoffenheim e riduce il gap dal Dortmund. Brutta gara delle vespe ad Augusta. Gran cinismo dei minatori che insidiano i puledri. Respirano i lupi contro la frastornata Leverkusen e, i caproni con la macchia del rosso a Podolski. In zona Europa prevale il Werder.

Nella venticinquesima giornata di Bundesliga, torna a sorridere il Bayern Monaco che passeggia con l’ Hoffenheim con un clamoroso 7-1. Tripletta di Gomez e due gol per Robben. Si ferma la marcia trionfale di 8 vittorie consecutive del Dortmund che, è bloccato fuori casa sullo 0-0 dalla neopromossa Augusta. Torna a vincere anche lo Schalke 04 che serve il tris all’ Amburgo, in gol anche Huntelaar. Cadono il Leverkusen e l’ Hannover per mano del Wolfsburg per 3-2 e Werder Brema per 3-0. Sono fermate sul pari Moenchengladbach e Stoccarda che non vanno oltre lo 0-0.

 

In attesa di ritornare in Champions per rimontare la sconfitta di Basilea, il Bayern Monaco deve rimettersi in carreggiata dopo il ko di Leverkusen che, ha surriscaldato gli umori dei giocatori scesi in campo. I bavaresi non si possono più permettere un passo falso che, allontanerebbe definitivamente il Borussia Dortmund, già distante 7 punti. All’ Allianz Arena arriva un Hoffenheim che si trova in un discreto stato di forma. Non perdono ,infatti, da più di un mese. E’ interessante notare che si confrontano due realtà completamente opposte ,perchè c’è il club più blasonato in Germania e nel Mondo contro la nuova matricola del football teutonico. L’ Hoffenheim infatti è al quinto anno nella massima serie. Negli scontri diretti i bavaresi hanno sempre vinto. Heynckes conferma la formazione classica con Ribery, Muller e Robben a supporto di Gomez. Babbel deve fare a meno degli esterni di difesa e della punta centrale Lakic. Ritrova in mediana Willimas.

Parte alla grande il Bayern che gonfia la rete già al 5′ con Gomez, su papaera di Starke. Al 12′ ancora un ingenuità della difesa ospite, regala il penalty ,per un fallo in area su Lahm. Dal dischetto Robben non sbaglia. Non c’è reazione della squadra di Babbel che va ancora sotto con un destro da fuori di Kroos, indisturbato. I biancoblu faticano a trovare spazi e ritmo , per i bavaresi sembra essere un allenamento.  Al 28′ Kroos salta i giocatori come birilli poi mette a lato di pochissimo. Un minuto dopo Ribery lancia Robben, l’olandese smarca il portiere e deposita la palla in rete. E’ doppietta personale per il numero dieci. Continua l’ accademia del Bayern. Al 35′ ancora il francese Ribery a innescare un suo compagno, questa volta Gomez. Il tedesco non può fare altro che depositare in rete di testa. Ad inizio ripresa continuano gli errori da suicidio degli ospiti. Sugli sivluppi di un corner Starke esce male e Gomez lo trafigge di testa. E’ tripletta personale per il bomber tedesco che sale a quota 21 reti. Ancora un angolo a mettere i brividi, questa volta Badstuber non segna ma coglie la traversa. A completare le disgrazie dell’ Hoffenheim ci pensa Ribery che, al 58′ riparte in grande velocità in contropiede, dribbla il portiere, e infila di destro in rete. Tre minuti dopo Starke vola sul tiro di Muller. A mezz’ ora dalla fine fa il suo debutto  Schweinsteiger, tornato dopo l’infortunio. Il Bayern intanto abbassa i ritmi per non appesantire il punteggio e si fa vedere al 77′ con Kroos, il suo tiro termina a lato. Finalmente all’ 85′ arriva il gol della bandiera dell’ Hoffenheim su autorete di Luiz Gustavo. Due minuti dopo sfiora il secondo gol Rudy, il suo destro a giro finisce di poco fuori.Finise 7-1 per il Bayern che accorcia sul Dortmund ora lontano 5 punti.

Trasferta insidiosa per il Borussia Dortmund che, deve rispondere alla vittoria del Bayern Monaco. Le vespe sono attese, per la prima volta nella storia ad Augusta. Contro i verderossobianchi non sarà una passeggiata visto che loro non perdono in casa da 4 mesi e, sono stati piegati solo 3 volte. Non sono da meno i gialloneri che, hanno il miglior rendimento esterno con solo 2 sconfitte subite. Gli ospiti sono alla ricerca della nona vittoria consecutiva. All’ andata si imposero con un netto 4-0. L’olandese Luhukay deve fare a meno di Callsen-Bracker e inserisce Hain, come spalla di Oehrl. Klopp ,invece, recupera davanti alla difesa il capitano Kehl e gioca con il solito poker d’assi, con i tre mediani offensivi a supporto di Lewandowski.

Spingono subito gli ospiti. Al 5′ ci prova Lewandowski, il suo destro non inquadra la porta. Sul fronte opposto bel cross di Baier e inzuccata di Oehrl, Weidenfeller trattiene in tuffo. Il Borussia gioca sui ritmi bassi e non riesce ad offendere come si deve, anzi rischia di complicarsi la vita. Al 20′ su una punizione dell’ Augusta, Kehl sfiora l’autorete. La migliore chance capita nel finale. Su una punizione di Kagawa, colpo di testa in successione di Hummels e Lewandowski, Langkamp salva sulla linea. Finisce 0-0 il primo tempo, buona la gara dei padroni di casa che riescono ad ingabbiare il nipponico Kagawa e spingono con l’ispirato Baier. Ad inizio ripresa brividi per la capolista. Ripartenza dell’ Augusta, Baier taglia la difesa e serve Bellinghausen, il suo mancino è deviato da Weidenfeller. Sul seguente corner Sankoh manda oltre la traversa, dopo un uscita a vuoto dell’ estremo difensore ospite. La replica del Borussia è velenosa. Al 58′ Blaszczykowski sventaglia per Grosskreutz che impatta di testa, ma Jentzsch compie un miracolo. Klopp decide di giocarsi le carte Perisic e Leitner, al posto di uno spento Kagawa e Bender. La matricola risponde con l’ingresso del suo miglior marcatore, Molders. I tanti errori a centrocampo rendono la gara molto brutta. L’ unica insidia la crea Lewandowski dal limite,il suo tiro si spegne sul fondo. Finisce cosi 0-0, si interrompe la marcia del Dortmund che, tiene ora distante il Bayern a 5 punti. Non una grande partita per la capolista. L’ Augusta invece aggancia in terzultima posizione l’ Hertha. 

Deve rialzarsi subito ,dalla cocente sconfitta di Norimberga ,il Borussia Moenchengladbach ,se vuole continuare almeno il sogno di disputare la Champions che, manca da molti anni. I puledri sembrano aver staccato la spina dopo le convincenti vittorie con Bayern e Schalke nel nuovo anno. In casa arriva la penultima della classe, un Friburgo da prendere con le pinze ,capace di piegare 7 giorni fa lo Schalke e fermare sul pari i bavaresi. Tra le mura amiche i fohlen sono imbattuti  e non dovrebbero rischiare contro i rossoneri poco efficaci in trasferta. Inoltre nei precedenti solo una vittoria per i grifoni. A livello di trofei ,solo titoli nazonali e internazionali per il Mito. Negli ultimi dieci anni anche la squadra del Basso Reno ha conosciuto l’amarezza della retrocessione. Favre fa solo una sostituzione, lascia a riposo De Camargo e inserisce Wendt. Per il resto confermato il tandem Hanke-Reus. Streich non può contare sui difensori Hinkel e Hohn. Partita equilibrata con occasioni da entrambe le parti ma la gara non riesce a decollare. Finisce cosi 0-0, un punto che fa avvicinare pericolosamente lo Schalke e non pregiudica ancora il cammino dei rossoneri.

Chiude il turno di Bundesliga il match clou tra Schalke 04 e Amburgo. Una gara che non ha in palio un posto in Europa ma, due obiettivi contrapposti. I padroni di casa si presentano a questa sfida con il coltello fra i denti, dopo la sconfitta immeritata con il Twente, penalizzata da un grave errore dell’ arbitro, che ha avuto un abbaglio sul calcio di rigore dato agli olandesi. I minatori devono dare un segnale forte dopo i due ko consecutivi, per allungare sul Leverkusen e avvicnarsi al Moenchengladbach. I rothosen, invece, vivono con l’incubo della retrocessione, lontana solo 4 punti e, cercano un risultato positivo dopo la pesante debacle con lo Stoccarda 7 giorni fa. Entrambe hanno avuto una storia gloriosa nella prima parte del novecento, anche se gli ospiti hanno attraversato un momento buio per circa vent’ anni. Dalla metà in poi è iniziato il grande ciclo con l’ affermazione di quella Champions League, che solo pochi hanno potuto alzare in Germania. Nei giorni a venire , dopo lo scandalo in Bundesliga che ha colpito i blu reali più la crisi negli anni ’80, è tornata la luce, con la sua orgnizzazione sportiva a stampo commerciale. Sono arrivate infatti 5 trofei nazionali e la semifinale nella coppa dei campioni. Per l’ Amburgo solo una semifinale in Coppa Uefa e un trofeo nazionale. Da segnalare inoltre che è un ritorno al passato per il ct dello Schalke 04 che, salvò da una clamorosa retrocessione l’ Amburgo nel 2007, facendola salire al settimo posto che permise l’accesso alla Coppa Intertoto. Le statistiche dicono Schalke 22 vittorie contro le 13 degli ospiti.

Le due compagini si sono giocate lo scudetto solo nel 1958, allora vinsero in finale i padroni di casa per 3-0, era l’ultimo tricolore dello Schalke 04. Nei turni ad eliminazione della coppa di Germania, solo due precedenti, i minatori ebbero sempre la meglio passando alla fase successiva. Huub Stevens deve rinunciare per squalifica a Papadopoulos. Recupera al centro della difesa Metzelder e Huntelaar in attacco. Solo panchina per Obasi e Marica. Viene preferito sul fronte offensivo Pukki. Fink da spazio dietro a Bruma e non può contare su Jarolim e lo squalificato Guerrero. C’è Arslan al fianco di Petric. Grande cinismo nel primo tempo dello Schalke che soffre gli ospiti e chiude la pratica in soli 45 minuti. Apre le danze dopo appena 5 mintui con un colpo di testa di Pukki. Al 26′ arriva il raddoppio con Metzelder su un calcio d’ angolo. Il tris lo serve l’olandese Huntelaar su calcio di rigore. Nel finale di tempo apre la gara Kacar. Poche emozioni nella ripresa con la gara che si innervosisce. Vince lo Schalke 3-1 e si porta a un solo punto dal Moenchengladbach e riduce il distacco dalla capolista. Gli Hanseaten rimangono nelle zone calde e, ora la situazione inizia a essere pericolosa. 

Con una qualificazione quasi in tasca in Europa League, dopo il pareggio in Belgio con lo Standard Liege, l’ Hannover si rituffa in campionato per sfidare la diretta concorrente al sesto posto, il Werder Brema. E’ un match delicato per i rossi sia per l’andamento interno del Werder, solo due sconfitte, ma anche perchè i nerovrdi si sono imposti solo una volta al Weserstadion, parliamo di nove anni fa. Entrambe vengono da due partite non esaltanti, fermati dalle ultime in graduatoria. Hanno una storia gloriosa entrambi, con la vittoria dello scudetto e della coppa,ma il Werdere ha dalla sua l’affermazione anche in campo internazionale. Più difficile il cammino nel ventunesimo secolo per l’ Hannover che non è riuscita mai ad arrivare sulle posizioni che contano,tranne l’anno scorso in cui  arrivò quarta. Subi anche la retrocessione adirittura  in terza divisione. Impiegò ben 4 anni per risalire in Bundesliga dalla zweite liga. Meno deludente il trascorso dei biancoverdi che sono quasi sempre arrivati sulle parti nobili della classifica, scendendo in seconda divisione alla fine degli anni ’60. Basti pensare che i maggiori successi dell’ Hannover risalgono nella prima parte del novecento, per il Werder invece quasi tutto è arrivato negli ultimi 25 anni. In coppa di Germania una sola affermazione per gli ospiti nelle sfide ad eliminazione. Schaaf recupera Fritz in difesa ma perde il centrale Affolter. Confermati i tre davanti. Slomka non può contare su Schulz e Diouf. Spazio allora a Konan al fianco di Abdellaoue. Partita tirata che viene sbloccata da Pizarro al 31′. Nella ripresa chiude il match il Werder con Prodl al 49′ su colpo di testa e con l’ altro bomber, Rosenberg, al 56′. I padroni di casa rischiano qualcosa ma, portano a casa una vittoria netta per 3-0 che , consolida per lo meno la zona Europa League. L’ Hannover è comunque sempre li, a 4 lunghezze.

L’ anticipo del venerdi regala allo Stoccarda il fanalino Kaiserslautern. Gli svevi hanno un ottima chance di allungare definitivamente dalla zona calda, avvicinatasi negli ultimi mesi ,dopo il momento buio. Al Mercedes Benz Arena i precedenti sono nettamente a favore dei padroni di casa che, si sono imposti 25 volte e ne hanno perse solo 8. Attenzione, però che l’anno scorso furono sorpresi con un pesante 4-2. I rossi hanno realizzato il doppio dei gol. Hanno lo stesso numero di Supercoppe,mentre sono in lieve vantaggio i roten sullo scudetto e coppa. Si sono contesi lo scudetto nel 1953 con i diavoli rossi vincitori nella finale per 4-1.  Nelle sfide di DFB Pokal sono in vantaggio gli ospiti. Per quanto concerne la coppa di lega, nella semifinale del 1998 si imposero i padroni di casa. Due obiettivi presocchè simili anche se lo Stoccarda ha tutte le carte per fare bene ,soprattutto, con la campagna acquisti di gennaio, vedi Ibisevic. E’ dura la strada del Kaiserslautern che non ha vinto ancora nel nuovo anno. Marco Kurz conferma l’ albero di natale con Wagner punta centrale. Labbadia gioca con il 4-2-3-1 che ha espugnato Amburgo settimana scorsa. I diavoli rossi se la giocano per un tempo ad armi pari ma, soffrono nella ripresa e sono salvati dal loro portiere Sippel. Finisce 0-0, un punto che muove la classifica e li tiene ancora in gioco. Si allontana il sesto posto per gli svevi.

Deve dimenticare subito la batosta di Barcellona e la conseguente eliminazione dalla Champions il Bayer Leverkusen. Le aspirine devono concentrarsi sull’ obiettivo quarto posto molto più vicino. Per farlo c’è da battere fuori casa il Wolfsburg. Un cliente ostico che, ha fatto soffrire il Bayern Monaco, nonostante il rinnovamento del club. Nel proprio stadio ha subito solo 3 ko ed è in vantaggio negli scontri diretti. Due particolari interessanti. I lupi, in 15 anni nella massima serie, hanno vinto uno scudetto, facendo meglio delle aspirine che, hanno un trascorso più lungo in Bundesliga. Per secondo ,invece, gli ospiti si sono imposti in campo internazionale senza avere vinto il tricolore, un vero record in Germania. Per i biancoverdi è fondametale risalire la china. Il maestro Magath cambia in mediana. Parte titolare Hasebe e ritrova Polak. Dutt fa riposare Friedrich, sposta dietro Castro e inserisce Rolfes davanti alla difesa. Partenza fulminea del Bayer che, sblocca il match con Kiessling, dopo appena tre minuti. Due occasioni per i lupi che trovano il pari con Helmes di testa al 33′. Nel finale arriva addirittura il sorpasso con Dejagah. Nella ripresa uno sfortunato autogol di Kadlec chiude il match,nonostante la rete di Derdiyok al 90′ di testa. Finisce 3-2 per il Wolfsburg che può respirare. Il Bayer perde di vista lo Schalke, lontano 7 punti ora.

Dopo il ko di Dortmund il Magonza deve fare punti contro una diretta concorrente per la salvezza, il Norimberga. Gli ospiti sono galvanizzati dalla vittoria di prestigio con il Moenchengladbach, la terza di fila. I biancorossi non hanno ancora perso nel nuovo anno in casa e sono in progressione. Il mercato di gennaio ha portato bene ai padroni di casa che, si stanno risollevando con il ritorno di Zidan, facendo soffrire grandi e piccole. Con l’ascesa nel massimo campionato e la realizzazione del nuovo stadio sta procedendo bene il progetto. L’ unica pecca è stata la caduta nel 2007. Dopo un periodo di dominio in Bundesliga è iniziata la caduta del Norimberga, non più sui massimi livelli e immischiata nelle zone calde della graduatoria. Nei 5 precedenti solo un affermazione per Il Club. Tuchel preferisce Szalai ad Allagui nel trio offensivo con Zidan e Choupo Moting. Hecking non ha a disposizione Pekhart, allora manda in campo Bunjaku. Inizio vibrante con Choupo Moting che, coglie il palo al 1′ e Muller la ribadisce in rete. E’ sotto shock il Norimberga che subisce il raddoppio di Zidan al 22′. Man mano si riprendono gli ospiti che accorciano con Didavi al 64′. Gli ultimi venti minuti sono un assedio ma, il muro di casa resiste grazie anche a Wetklo. Nel finale espulso Szalai. Finisce 2-1 con il Magonza che allunga a +7 dal terzultimo posto. Niente di compromesso per gli ospiti.

Sfida da brividi tra Colonia ed Hertha Berlino al Rhein Energie Stadion. Due punti li separano in classifica e tre uscite infelici negli ultimi 4 incontri. I capitolini si presentano con un punto a loro favore, dopo il successo di misura sul Werder. Per il Colonia solo un pari con l’ Hoffenheim. Un brutto periodo vissuto dalla vecchia signora che, è stata costretta a richiamare un allenatore di prestigio come Rehhagel, per risollevare una squadra sulla crisi di un collasso. Ci sarà da soffrire per i biancoblu. I caproni mancano la vittoria da un mese. Sperano di ritrovare nell’ ultima parte di stagione anche i gol di Podolski che, era stato fermo per infortunio. E’ il tedesco il punto di riferimento. Per la sua classe ed esperienza calcistica , può essere decisivo per questa squadra. Di fronte inoltre il club fondatore del calcio tedesco e campione per due volte negli anni ’30. Dall’ altra la piccola realtà della Renania Settentrionale ai suoi massimi albori dal 1960 al 1980. Nella finale del 1977 di coppa di Germania vinse il Colonia per 1-0. I precedenti sono schiaccianti con 17 vittorie per i caproni e 5 per la vecchia signora. Solbakken recupera Riether in mediana e Novakovic sul fronte offensivo. Rehhagel preferisce Lassogga a Ramos come punta centrale. Un Colonia arrembante, anche se l’ Hertha risponde bene, passa in vantaggio con Clemens al 36′. Gli ospiti premono ma rischiano sul palo di Novakovic al 53′. La gara si innervosisce, vengono espulsi Jajalo  e dieci minuti dopo anche Podolski e Kobiashvili. Resta cosi in nove il Colonia che rischia la beffa nel finale quando Raffael colpisce il legno. Termina 1-0, tre punti che fanno respirare il Colonia, mentre l’ Hertha rimane inguaiata ma in piena corsa.

         Squadra                           PG     V   N     P      Reti           Punti

1.

Dortmund

25

17

5

3

52:16

56

2.

Bayern

25

16

3

6

58:17

51

3.

Moenchengladbach

25

14

6

5

37:15

48

4.

Schalke 04

25

15

2

8

54:33

47

5.

Leverkusen

25

11

7

7

38:32

40

6.

Werder Brema

25

11

6

8

40:38

39

7.

Hannover

25

8

11

6

30:35

35

8.

Stoccarda

25

9

6

10

41:33

33

9.

Norimberga

25

9

4

12

24:34

31

10.

Wolfsburg

25

9

4

12

31:46

31

11.

Magonza

25

7

9

9

37:39

30

12.

Hoffenheim

25

7

9

9

28:35

30

13.

Colonia

25

8

4

13

32:46

28

14.

Amburgo

25

6

9

10

29:45

27

15.

Augusta

25

4

11

10

25:39

23

16.

Hertha

25

5

8

12

26:41

23

17.

Friburgo

25

5

7

13

30:52

22

18.

Kaiserslautern

25

3

11

11

16:32

20

Stoccarda – Kaiserslautern  0-0

Wolfsburg – Leverkusen   3-2

Moenchengladbach – Friburgo   0-0

Magonza – Norimberga    2-1

Colonia – Hertha  1-0

Bayern – Hoffenheim    7-1

Augusta – Dortmund    0-0

Werder Brema – Hannover   3-0

Schalke 04 – Amburgo   3-1

Armin Sefiu

13 marzo 2012

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