Il Palermo rovina la festa alla Samp: 1-1 e bufera di polemiche

Il Palermo rovina la festa alla Samp: 1-1 e bufera di polemiche

Il ventesimo turno di A, al “Marassi”, era cominciato come la giornata della grande festa doriana, inaugurata dalla presenza sugli spalti degli ultimi colpi di mercato: Eto’o e Muriel. Era proseguito come la celebrazione di una formazione ancora vogliosa di stupire, dall’alto del suo terzo posto in classifica, in vantaggio grazie al bel goal di Eder. Ma poi arriva il secondo tempo del Palermo, metà di una partita meravigliosa, mantenutasi a ritmi elevatissimi per 90 minuti. Pareggia Vazquez e raddoppia Morganella, ma il secondo goal (con il pallone nettamente oltre la linea) non viene assegnato agli ospiti, che, infuriati, ripartono da Genova con un solo punto. Sebbene figlio di un pareggio giusto in quanto a impegno profuso dalle due compagini, l’1-1 non placa l’ira degli isolani, privati, durante il match, di quattro uomini seduti in panchina e allontanati per proteste. Rimane la positività per una prestazione che fa ben sperare per il prosieguo del campionato, come, d’altro canto, ciò vale per i blucerchiati di Mihajlovic. La Samp resta terza, staccando di un punto il Napoli (in campo domani) e aspettando le giocate dei nuovi gioielli. Con le milanesi in condizioni disastrose, nessuna ambizione pare troppo utopica.

L’acuto di Eder premia una grande Samp – Ritmi incredibilmente frenetici già dalle prime battute tra Samp e Palermo. I padroni di casa vogliono subito far valere il fattore campo, ma gli ospiti, puntando sulla velocità dei suoi terminali offensivi, non stanno a guardare: è dei rosanero, infatti, il primo squillo del match, a opera di Bolzoni, che con un tiro dall’interno degli 11 metri scalda i guanti all’attento Viviano. Passano tre minuti e sono i blucerchiati, tuttavia, a passare in vantaggio: al 6’, pregevole il filtrante di Soriano, che trova la corsa di Eder, cinico e letale a incrociare di prima con il destro e a freddare l’immobile Sorrentino. 1-0 e sedata l’iniziale aggressività palermitana. Dieci minuti più tardi, infatti, sono ancora gli uomini di Mihajlovic a sfiorare la realizzazione, quando lo scatenato Eder anticipa tutti su un cross da corner, ma vede il suo tentativo sventato sulla linea. Il vero rimpianto doriano, invero, è quello relativo alla colossale occasione sciupata al 22’ da Silvestre, che, sorpreso da un pallone capitatogli sui piedi dagli sviluppi di una punizione, impatta maldestramente la sfera, favorendo l’estensione alla disperata del numero 1 avversario. Scampato il raddoppio, il Palermo rimette cautamente fuori il naso, ma l’undici in vantaggio, amministrando egregiamente, va vicino altresì al goal del 2-0 con un bel colpo di testa ancora di Silvestre: Sorrentino si supera e devia sul fondo.

Palermo show, pareggia e recrimina – Come accaduto nella prima frazione, è la compagine allenata da Iachini ad affacciarsi immediatamente in avanti, stavolta con esito vincente. Il goal dell’1-1 porta la firma di Vazquez, che folgora l’incolpevole Viviano con un destro al volo dalla lunetta destinato a insaccarsi all’angolino. Ristabilita la parità, la sfida cambia drasticamente inerzia: la Samp annaspa frastornata, il Palermo si riversa all’attacco con ripetute offensive. Prima Dybala gela il Marassi al 53’ con un sinistro dal fondo mandato sulla traversa dal tocco del portiere blucerchiato, poi Morganella fa tremare ancora il palo orizzontale con una botta dal limite che rimbalza oltre la linea, senza che, però, nessuno dei giudici di gara se ne avveda. La svista fa infuriare la panchina isolana, decimata dall’intransigenza di Cervellera (quattro gli espulsi). Ora i rosanero sono straripanti, sebbene, con l’ingresso di Okaka, la formazione genovese ritrovi lo spirito per rifarsi temibile dalle parti di Sorrentino, chiamato all’intervento in tuffo sul tiro potente di Soriano al 70’. Risponde Dybala di testa dall’altra parte, ancora impeccabile Viviano. Lo splendido incontro, aperto fino agli ultimi istanti, non farà comunque annotare altre reti sul tabellino, concludendosi, dopo quattro minuti di recupero, sul risultato di 1-1.

Meritano 2duerighe
Eder: al sesto goal stagionale, il giocatore brasiliano si conferma attaccante dinamico e prolifico. Gli arrivi di Eto’o e Muriel fanno sognare, ma la stessa realtà non è poi tanto male.
Chiffi: l’arbitro addizionale, giudice di porta, Chiffi, da posizione allineata e con visuale perfetta sbaglia clamorosamente la segnalazione del possibile 2-1 palermitano, scegliendo di non sventolare la sua bandierina dinnanzi al goal evidente. Chissà che quella di scatenare le consuete polemiche domenicali non si riveli un giorno semplicemente una scelta commerciale.

Tabellino
SAMPDORIA-PALERMO 1-1

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Duncan (90’ Krsticic), Palombo (69’ Rizzo), Obiang; Soriano; Bergessio (61’ Okaka), Eder. Allenatore: Mihajlovic.
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Barreto, Bolzoni (91’ Belotti), Rigoni, Lazaar (81’ Daprelà); Vazquez, Dybala. Allenatore: Iachini.
Arbitro: Cervellera (sez. di Taranto).
Marcatori: 6’ Eder (S), 49’ Vazquez (P).
Cartellini: 21’ Gonzalez (P), 60’ Obiang (S), 61’ Bolzoni (P), 68’ Andelkovic (P), 73’ Soriano (S), 77’ De Silvestri (S).

Mattia Coletti
25 gennaio 2015

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