E’ un Messi dei record e super CR7. Le acciughe aspirano, l’ Osasuna spera. Rinasce l’ Espanyol

Due doppiette, quella della pulce (secondo anno a 50 gol in stagione come Muller) e del portoghese in camiseta bianca, regalano i tre punti alle due rivali. Sale al quarto posto il Malaga con il solito Rondon. Sorridono Atletico ed Espanyol . Battuta d’ arresto immeritata del Bilbao. Solo pari Valenci

Continuano a fare un campionato a se Real Madrid e Barcellona. I merengues vincono tra polemiche, c’erano forse due rigori, e si impongono a Siviglia con il Betis grazie a uno stratosferico C.Ronaldo. Non è da meno l’ alter ego Messi che trascina i blaugrana a Santander. Tre risultati differenti per i club impegnati in Europa League. L’ unica a sorridere è l’ Atletico Madrid che, batte 2-0 il Granada con un gol di Falcao. Solo pari, invece, per il Valencia incredibilmente rimontato al Maestalla dal Maiorca. Cade infine il Bilbao in Pamplona per 2-1 contro l’ Osasuna, nonostante il gol della speranza di Llorente. Ritorna alla vittoria l’ Espanyol con una goleada sul Rayo Vallecano e doppietta del brasiliano ex Inter Coutinho.

Un gol del numero 23 venezuelano fa volare il Malaga contro il Levante.

In attesa di tornare in campo mercoledì nel ritorno degli ottavi di Champions contro il Cska Mosca, il Real Madrid è atteso in Andalusia dal Betis Siviglia. Una trasferta difficile ma ,alla porta dei merengues che hanno il miglior cammino esterno e vengono da 9 vittorie di fila. Quello che fa paura è la media realizzativa dei blancos una vera macchina da gol. Negli ultimi anni solo due successi per i biancoverdi contro le 4 dei bianchi. C’è la storia del club più blasonato e mai retrocesso contro una delle società più antiche che ha vissuto qualche gioia ma anche diversi dolori, a partire dalla morte del loro presidente, fino alla crisi economica e le conseguenti retrocessioni, l’ultima nel 2009. Nelle ultime giornate è tornata alla vittoria,dopo le tante polemiche piovute sulla squadra e allenatore. Deve cancellare il ko con il Levante di settimana scorsa. Mourinho recupera Benzema, ma lo lascia in panchina. Per il resto è la formazione titolare delle ultie settimane, con Ozil,Kaka e C.Ronaldo a supporto di Higuain. Pepe Mel conferma il trio offensivo composto da Castro, Molina e Montero.

E’ subito Madrid all’ attacco. Al 4′ gran botta di Ronaldo e Fabricio devia in corner. Il Betis è micidiale quando riparte in velocità. In un azione di contropiede, Castro appoggia in area per Molina che, in scivolata la mette dentro. I merengues provano a reagire con i nervi, lasciando spazi invitanti. Al 15′ Jefferson allunga per Castro che conclude sul fondo. I capitolini non trovano varchi e fanno fatica a velocizzare la manovra. Su un errore difensivo il Real trova il pari.Higuain scatta in profondità su un lob di Ozil e insacca sul primo palo. Il gol galvanizza gli ospiti che insistono. Al 28′ destro da fuori di Kaka, Fabricio si distende e para. I los beticos fanno le cose migliori quando devono ripartire. Al 32′ il tiro a giro di Castro non impegna Casillas. Molto più pericoloso è la punizione di Salva , vola il numero uno dei bianchi. Sul fronte opposto grande intervento in uscita bassa di Fabricio su Ronaldo. Si va al riposo sull’ 1-1.

La ripresa inizia con grande lancio. Il Real sornione ribalta il risultato con il solito Ronaldo. Kaka allarga per Marcelo che crossa, deviazione di Nelson sui piedi del portoghese che da due passi insacca. Veemente la replica degli andalusi che, complice un errore difensivo, agguantano il pari.  Sugli sviluppi di un corner Arbeloa cicca la palla, arriva Montero che la piazza all’ angolino. Sale di intensità la partita e fioccano le emozioni. Al 59′ prima Montero e poi Castro si devono arrendere ai riflessi strepitosi di Casillas. Subito la risposta di Marcelo, il suo bolide è parato da Fabricio. Dopo un tocco di Xabi Alonso dubbio in area, il Real trova il terzo gol. Su un corner, incornata di Khedira e miracolo di Fabricio, sulla respinta Ronaldo insacca di sinistro. E’ il gol numero 32 nella liga e l’ennesima doppietta. Pepe Mel si gioca la carta Santa Cruz, Mourinho risponde con Granero e Callejon. CR7 intanto sfiora il tris prima con un diagonale, a lato di un soffio,poi, con una botta da fuori centrale. Nel finale entra in campo anche Benzema ma, non succede nulla se non un mani dubbio di Sergio Ramos. Missione compiuta per il Real che resta a +10 sul Barca. La sconfitta immeritata pesa sul Betis che, resta immischiato nelle zone calde, anche se il distacco di 6 punti è ancora rassicurante.

Il bel successo con il Bayer Leverkusen negli ottavi di Champions League, ha ridato grande verve all’ ambiente blaugrana, ora chiamato a rispondere ai rivali del Real nella liga. La notte del Camp Nou porta con se una grande certezza: Lionel Messi. La pulce è stata capace di siglare cinque reti in una sola partita come mai nessuno aveva fatto fino ad ora. Continuano i record del Barcellona sempre più in corsa, almeno per due trofei, coppa di spagna e dei campioni. I cules vanno a giocare a Santander in un campo dove il campione argentino ha bucato ben 10 volte i biancoverdi. E’ la sfida numero 88 con ben 199 centri degli ospiti. Negli ultimi anni 6 vittorie per il Barca e 2 del Santander, l’ultima nel 2004. Per il resto non ci sarebbe partita se andiamo a vedere la storia. Basti solo pensare che gli azulgrana sono uno dei club mai retrocessi. Per i padroni di casa c’è un importante posta in palio che è la salvezza, anche se tra le proprie mura non arriva il miglior avversario per gioire, in virtu del fatto che il successo è lontano quasi due mesi. Guardiola prova a tornare alla difesa a tre, proponendo un centrocampo tutto tecnico e mettendo Cuenca e Pedro al fianco di Messi. Il neo ct Diaz lascia a sorpresa Stuani in panchina e, torna alla vecchia guardia con Munits punta offensiva ad affiancare Babacar, ex Fiorentina, ed Arana.

Non partono bene i blaugrana che sono troppo prevedibili e favoriscono la buona copertura del Racing. Il primo tiro insidioso è di Messi al 16′, la sua punizione è parata in volo da Mario. Iniesta cerca il capolavoro dalla distanza, la palla sorvola la traversa. Man mano cresce il Barca che, sfiora la rete con Fabregas da posizione defilata. Al 29′ arriva il vantaggio. Fabregas crossa in area, Messi anticipa tutti e la mette in rete di scivolata. Il Racing non riesce a reagire. Nella ripresa Fabregas subisce un contatto in area e per l’arbitro è rigore. Dal dischetto Messi non sbaglia e realizza la sua doppietta personale. Non c’è più il Santander che rischia la goleada. Al 61′ destro di Cuenca e palo pieno. Due minuti dopo Mario si supera sul tiro di Messi. L’ ultima fiammata è di Pedro che prova il pallonetto ma sbaglia, invece di dribblare il portiere. Finisce 2-0 , il Barcellona ritorna a -10 dal Real e inguaia ancora di più il Racing.

Cerca il bis nella liga il Valencia, che viene dalla vittoria per 4-2 contro il PSV in Euopa League. In casa c’è il Maiorca in caduta libera nelle ultime apparizioni esterne (3 sconfitte di fila). Non si possono rilassare i pipistrelli che, hanno perso troppi punti e ora mettono in discussione il loro terzo posto. Si affrontano 16 trofei nazionali, con i padroni di casa che si sono imposti anche in Europa. Entrambe hanno avuto delusioni nelle finali europee. Negli ultimi venti anni la maggior crescita dei rossoneri e l’ascesa su entrambi i fronti intercontinentali. In questo ultimo periodo la crisi societaria ha abbassato le pretese di un club che , è ricordato per il cammino sui livelli alti, soprattutto, con l’arrivo dell’ ex tecnico dell’ Inter Cuper. I padroni di casa, invece, mantengono un buon standard qualitativo da ben vent’ anni , tranne in qualche occasione in cui sono arrivati a metà classifica. Dalle statistiche sono avanti nettamente i Xotos con 7 vittorie e 2 sconfitte nelle ultime 9 sfide. Emery tiene in panchina Mathieu e Piatti e da fiducia alla coppia Aduriz e Soldado. Assente l’ex Napoli Victor Ruiz. Caparros gioca ad albero di natale dove Nsue e Pereira sono gli esterni alti e Casadesus il punto di riferimento. Spinge forte il Valencia che coglie la traversa con Costa al 15′ e trova il vantaggio con il numero 23 otto minuti dopo. Nel finale di tempo arriva il raddoppio di Aduriz. Nella ripresa il Maiorca rientra in gioco con la rete di Nsue al 57′ e trova il coraggio di pareggiare la partita nove minuti dopo con Casadesus. Il pareggio accende la rabbia dei padroni di casa che, perdono la testa con Costa all’ 85′. Finisce 2-2, un punto stretto al Valencia che, dimostra la poca concentrazione,come successo in coppa. Ora le inseguitrici sono lontane solo 4 punti.

In Pamplona l’ Osasuna prova a fare lo sgambetto all’ Athletic Bilbao. I rossoblu si comportano molto bene quando giocano sul proprio campo (hanno subito solo due ko), e la vittoria sul Barcellona è un esempio. Al Reyno de Navarra arrivano i baschi che, sono carichi dopo l’exploit in terra inlglese contro il Manchester United, negli ottavi di Europa League. Entrambe puntano a un piazzamento di prestigio, anche se i leoni sono già abituati a palcoscenici internazionali. La loro esperienza li ha portati a disputare anche una finale poi persa. E’ una delle tre squadre a non essere mai retrocessa e non vive il grande palcoscenico della Champions da più di dieci anni .Per i padroni di casa una sola apparizione nei preliminari, parliamo di 6 anni fa. Insomma i rojillos stanno crescendo come squadra e, daranno del filo da torcere per continuare il loro cammino in Europa e, quindi, crescere di maturità. Negli scontri diretti sono leggermente in vantaggio i baschi con 4 successi a fronte ai 3 ottenuti dai padroni di casa. Negli ottavi di coppa del re del 2009 passò il Bilbao con la vittoria casalinga. Mendilibar conferma il tradizionale 4-2-3-1 con le spinte di Lamah e Cejudo a supporto di Nino, vista l’assenza di Lekic. Marcelo Bielsa fa riposare Llorente, Ander Herrera e si affida al duo terribile Susaeta e Muniain. Ritorna centrale Amorebieta assente per squalifica all’ Old Trafford. Un po’ di fortuna spiana la strada all’ Osasuna. Al 10′ un autogol di Iturraspe regala il vantaggio ,poi, un palo di De Marcos salva la porta di Fernandez. I padroni di casa resistono e colpiscono al 31′ con Garcia. Nella ripresa Llorente riapre il match al 55′, il Bilbao rischia e insiste fino alla fine ma, non riesce ad evitare la sconfitta che, la retrocede al settimo posto, lontana tre punti dalla Champions. L’ Osasuna aggancia con un po’ di grazia il Levante.

Sfida da ultima spiaggia per il Saragozza, che va a fare visita al Real Sociedad. Gli aragonesi, ormai appesi a un filo, si presentano in terra basca carichi ,dopo la vittoria in rimonta con il Villarreal. Non sarà semplice imporsi all’ Anoeta, visto il peggior rendimento esterno con una sola vittoria all’ attivo.Inoltre i Txapeldun sono in grande spolvero tra le mura amiche, con tre vittorie di fila nelle ultime uscite. Sono accomunati dalle vittorie in coppa di Spagna e Supercoppa di Spagna. Negli ultimi anni hanno avuto delle flessioni con la retrocessione in seconda divisione. Non dimentichiamo, però, che i baschi sono stati campioni per due volte mentre, i manos sono uno dei pochi club ad aver vinto in campo internazionale, senza aver mai alzato il tricolore. Nei precedenti gli ospiti si sono imposti in due occasioni contro le cinque dei biancoblu. Sono 6 anni che i blanquillos non si impongono al San Sebastian. Montanier gioca con tre in mediana e l’unica punta Agirretxe. Solo panchina per Griezmann, assente Cadamuro. Jimenez fa riposare Lafita, recupera Oriol e non può contare al centro della difesa su Paredes. Partita senza storia chiusa nel primo tempo. Apre le danze Agirretxe al 19′, raddoppia Vela tre minuti più tardi. Il tris lo firma ancora Agirretxe, per lui doppietta personale.Il Sociedad controlla nella seconda parte e porta in bacheca la sua quarta affermazione tra le mura amiche. Nel finale espulsio l’italiano Lanzaro. Per il Saragozza è notte fonda.

Al Rosaleda si gioca per un posto in Champions tra Malaga e Levante. Due outsiders ma anche due squadre in crescita nelle ultime gare. Le acciughe hanno un andamento altalenante,soprattutto, in trasferta mentre i granotes sono in ripresa ,dopo due mesi neri. Solo un titolo per gli ospiti, la coppa di Spagna nel ’37. Due trascorsi diversi con il Levante che, ritorna nel calcio che conta dopo 40 anni, nel 2003,e il Malaga che viene acquistato da uno sceicco, dopo una storia travagliata fatta di fusioni, apparizioni e tramonti. I boquerones sono imbattuti contro i rossoblu dove, hanno fatto sempre bottino pieno con il minimo scarto. Pellegrini non può contare su Recio e da spazio a Eliseu in mediana e ritrova Joaquin. Rondon punta centrale. In difesa maglia da titolare per Demichelis. Martinez deve fare a meno di Juanfran, Torres e Iborra. Giocano Farinos, Serrano e Del Horno. In avanti l’inamovibile Kone. Le acciughe fanno la partita e passano meritatamente con il colpo di testa del bomber Rondon al 51′. Gli andalusi sfiorano il raddoppio ma vincono solo 1-0, issandosi al quarto posto solitario.

Si gioca sui due binari, salvezza ed Europa, al Molinon tra Sporting Gijon e Siviglia. Da una parte gli asturiani in piena crisi, con i tre punti che mancano da quasi un mese. Dall’ altra gli andalusi in risalita dopo un lungo momento di flessione, durato qualche mese. Ora le ultime due affermazioni nei tre incontri, hanno avvicinato i biancorossi nelle posizioni che gli competono. E’ un campo difficile Gijon che ha visto cadere i sevillistas due volte e imporsi una volta nel 2009. Anche gli ospiti hanno affrontato delle retrocessioni riprendendosi alla grande nel ventunesimo secolo con le vittorie europee. Clemente recupera Colunga al fianco di Barral, con Mendy esterno destro. Michel ha molte defezioni a centrocampo e attacco e. si inventa Fazio in mediana con Reyes tandem d’attacco di Manu. Nonostante le molte assenze partono bene gli ospiti che, colpiscono il palo con Perotti al 26′. Lo Sporting trova il gol sei minuti dopo con Castro. Poi inizia l’assedio dei palanganas che, devono arrendersi alle parate di Diaz, uno dei migliori in campo. Finisce 1-0, tre punti che danno qualche speranza agli asturiani, in terzultima posizione con il Santander.

Dopo quasi 10 anni torna a giocarsi un match a Barcellona tra Espanyol e Rayo Vallecano. Una sfida che ha il sapore di un mini classico, visto che rappresentano le due più grandi città della penisola iberica. Solo un punto li divide e un obiettivo comune, un posto in Europa che sarebbe quasi un miracolo per i biancorossi e una conferma per i biancoblu. Stanno bene gli ospiti che vengono da tre vittorie nelle ultime 4 sfide, l’opposto di quello che hanno fatto i periquitos ,abbattutti pesantemente al Santiago Bernabeu settimana scorsa . Si preannuncia una sfida tirata in virtu di un equilibrio interno ed esterno delle due società pressochè simile. Poi la storia dice Espanyol che, ha vinto 4 coppe di Spagna e 2 finali perse in coppa Uefa. Nessun trofeo per il fulmine. Negli ultimi anni non hanno mai perso i padroni di casa. Sandoval deve fare a meno di Costa e si affida a Tamudo centrale offensivo. Pochettino non può contare su Weiss e Forlin e lascia a riposo Romaric e Vazquez. Inamovibile Coutinho. Non c’è partita, stratosferico il primo tempo dei padroni di casa che chiudono sul 4-0 con doppietta di Uche e Coutinho. Il gol della bandiera di Tamudo al 54′ salva in parte l’orgoglio degli ospiti che, sprofondano ancora con il terzo sigillo di Uche. Finisce 5-1, tre punti che avvicinano a 4 lunghezze la Champions.

All’ indomani della convincente vittoria di Europa League contro il Besiktas, l’ Atletico Madrid è chiamato a vincere (la vittoria manca da un mese), per tenere aperta la strada della Champions. Al Vicente Calderon arriva la matricola Granada del patron Pozzo. Gi ospiti non attraversano un buon stato di forma ma, sono sempre una squadra imprevedibile capace di piegare squadre come Levante e Malaga. Sulla carta e sui numeri i colchoneros sono nettamente avanti, anche perchè gli ospiti sono fragili in trasferta. Il gioco di Simeone sta crescendo di gara in gara e la sensazione è che l’ Atletico possa finire la stagione alla grande. Resino Gonzalez ha molte assenze come Benitez, Jara e uno dei fratelli Rico più l’esterno sinistro Siqueira. Gioca molto chiuso il ct dei filipinos. Spazio a Uche,preferito a Ighalo. Simeone, invece, si affida al duo infallibile Falcao ed Adrian, panchina per Pereira e Turan. Assenti gli ex juventini Diego e Thiago. Soffre nella prima parte poi trova il vantaggio l’Atletico con Miranda al 38′ su corner. Nella ripresa controlla e colpisce al 90′ con il colombiano Falcao che, sfiora la doppietta subito ,palo. Il 2-0 finale fa salire il Madrid all’ ottavo posto.

 

Al Madrigal si chiude il ventiseiesimo turno con la sfida salvezza tra Villarreal e Getafe. Un match decisivo per i canarini che, possono allungare ulteriormente sul Santander. Il ko di Saragozza pesa per come è venuto nel finale ma, il sottomarino giallo in casa può subito rifarsi, visto che è caduta in una sola occasione. Non avrà vita facile contro i los azulones in crisi da un mese ma, hanno saputo vincere due delle ultime quattro trasferte. Sono anche due outsiders venute alla ribalta negli ultimi 10 anni con partecipazioni in competizioni internazionali. Quest’ anno stanno risalendo dopo un inizio complicato. I precedenti sono schiaccianti: 6 vittorie e 1 pareggio per il Villarreal. Molina conferma Nilmar centravanti puro e lascia la regia a Valero e Senna. Non partono titolari Martinuccio e Ruben. Plaza decide di partire con Miku in attacco e Guiza a fare da spettatore. Potrebbe essere una  preziosa carta da giocare nel secondo tempo. Partenza fulminea del Getafe che passa con Castro al 6′. Al 18′ i padroni di casa hanno la possibilità di pareggiare ma sbagliano il penalty con Valero. Veramente sfortunati i canarini che colpiscono la traversa con Senna al 38′.  Nel finale di tempo Nilmar pareggia i conti. Nel secondo tempo arriva la beffa con il gol di Barrada al 72′. Finisce 2-1 per il Getafe . Il Villarreal resta nelle zone calde con il minimo distacco di tre punti, e, deve iniziare a preoccuparsi. Bisogna però dire che è molto severa la sconfitta ,dopo le occasioni sprecate.

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

26

23

1

2

88:23

70

2.

Barcellona

26

18

6

2

75:19

60

3.

Valencia

26

12

8

6

40:31

44

4.

Malaga

26

12

4

10

37:37

40

5.

Levante

26

11

5

10

37:37

38

6.

Osasuna

26

9

11

6

31:40

38

7.

Ath. Bilbao

26

9

10

7

42:34

37

8.

Atl. Madrid

26

9

9

8

36:31

36

9.

Espanyol

26

10

6

10

32:35

36

10.

Vallecano

26

10

4

12

37:43

34

11.

Siviglia

26

8

9

9

27:29

33

12.

Real Sociedad

26

9

6

11

30:36

33

13.

Getafe

26

8

8

10

27:35

32

14.

Maiorca

26

7

9

10

26:32

30

15.

Betis

26

9

3

14

31:38

30

16.

Granada

26

8

4

14

22:37

28

17.

Villarreal

26

6

9

11

27:40

27

18.

Santander

26

4

12

10

21:37

24

19.

Gijon

25

6

6

14

24:48

24

20.

Saragozza

26

4

6

16

21:49

18

Real Sociedad – Saragozza    3-0

Malaga – Levante    1-0

Gijon – Siviglia   1-0

Betis – Real Madrid    2-3

Espanyol – Vallecano  5-1

Atl. Madrid – Granada   2-0

Valencia – Maiorca   2-2

Santander – Barcellona    0-2

Osasuna – Ath. Bilbao   2-1

Villarreal – Getafe    1-2

Armin Sefiu

12 marzo 2012

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