E’ fuga Dortmund. Clamoroso ko dello Schalke. Cadono Moenchengladbach e Bayern Monaco

Sorridono le vespe che ringraziano Kagawa e in un colpo solo allungano sui bavaresi e puledri. I primi cadono alla BayArena, i secondi si devondo arrendere al guizzo di un kosovaro. Scivolone dei minatori in Brisgovia. Si rialza l’ Hertha con un australiano.

Nella ventiquattresima giornata di bundesliga, non conosce sosta il Dortmund che piega nel finale il Magonza dell’ ex Zidan. Tutte le altre inseguitrici cadono. Il Bayern deve cedere a Leverkusen nell’ ultima parte di gara e scende a meno sette dai gialloneri. Un punto sotto, c’è l’altro Borussia che, crolla all’ 87′ e vede svanire, forse definitivamente, la speranza del tricolore. Ancora un uscita infelice per lo Schalke, sconfitto con l’ultima della graduatoria per 2-1. Torna dall’ incubo l’ Hertha che vince di misura con il Werder. Goleada di un ritrovato Stoccarda ad Amburgo. L’ Hannover è fermato negli ultimi secondi dall’ Augusta sul 2-2.

 

In attesa di partire per la Spagna, in direzione Barcellona, per il ritorno degli ottavi di champions league (ormai la pratica è quasi chiusa dopo l’ 1-3 dell’ andata), il Bayer Leverkusen affronta la seconda della classe, il Bayern Monaco. E’ un match difficile per le aspirine che, incontrano i bavaresi nel momento migliore, visto che hanno alle spalle due vittorie di fila. Il Monaco dal canto suo ha un andamento altalenante e non può perdere terreno dall’ incontenibile Dortmund. Per i padroni di casa c’è bisogno di una grande prestazione per avvicinarsi al quarto posto. Di fronte due realtà calcistiche diverse. Da una parte una delle più efficienti società del pianeta ,posseduta da soli privati, la più titolata in Europa e nel mondo, il Bayern Monaco. Dall’ altra una delle squadre con una solida base finanziaria con poche tradizioni calcistiche, blasone e una cultura a conduzione famigliare, con il suo stadio uno dei più amichevoli in Germania, il Bayer Leverkusen. Entrambe hanno dei record seppure di spessore diverso. I rossi hanno vinto le tre principali competizioni Uefa come Juventus ed Ajax e hanno il maggior numero di trofei nazionali, come lo scudetto vinto ben 22 volte. I rossoneri sono l’unica squadra ad aver raggiunto la finale di champions senza aver vinto lo scudetto e hanno conquistato un trofeo internazionale, la coppa Uefa. Ma è anche la storia di molti campioni del mondo. Non dimentichiamo i vari Paulo Sergio, Lucio nel Leverkusen e Bauer,Maier, Beckenbauer, Gerd Muller, Uli Hoenes,Jorginho, Lizarazu, Kohler,Reuter, Aumann e tanti altri nel Bayern. Ci sono anche i giocatori campioni delle confederazioni FIFA come Juan,Roque Junior (Bayer) e Lizarazu, Sagnol,Zé Roberto e Lucio (Monaco). Come si può notare c’è un grande campione brasiliano che ha vestito entrambe le maglie come Lucio,ora giocatore dell’ Inter.

Tre volte le due compagini lottarono per lo scudetto. Nel 1997 il Bayern vinse il titolo con due lunghezze. Molto più semplice fu lo scudetto del 1999 ottenuto rifilando alle aspirine un distacco di 15 punti. Grande suspence ed emozioni furono vissute nel 2000 con i due club appaiati a fine campionato in vetta ma, per differenza reti vinsero i bavaresi. In 32 incontri al BayArena, 11 successi per i padroni di casa e 14 per gli ospiti, solo 7 i pareggi. Il Bayern non vince da 4 anni e ha avuto la meglio contro i rossoneri in 5 occasioni nelle sfide di coppa di Germania, passando il turno nella partita secca. Solo in un occasione ebbero la meglio i padroni di casa che, non battono tra le mura amiche la squadra ospite da ben 8 anni. Robin Dutt recupera Schurrle dall’ infortunio nell’ amichevole infrasettimanale, al suo fianco c’è Kiessling. Heynckes recupera anche lui Badstuber al centro della difesa e, lascia in panchina Ribery, per la botta subita in amichevole con la sua Francia. Il ct bavarese spera nella carica emotiva di Robben, dopo la bella doppietta con la sua Olanda nella sfida di Wembley contro l’ Inghilterra.

Subito bavaresi vicini al vantaggio. Cross di Muller e piattone sinistro di Alaba dal limite, Leno respinge e Kroos non trova la zampata vincente. Un minuto dopo ci prova Gomez, para in due tempi il portiere di casa. Dopo un inizio in affanno esce fuori il Leverkusen. Al 9′ destro di Schurrle e palla fuori. Al 13′ Robben si accentra, calcia un tiro radente, Leno tocca in corner con le punta delle dita.Le asprine si schierano bene e i bavaresi non riescono a sfondare. Il nervosismo inizia a sentirsi negli uomini di Heynckes. Al 31′ Castro serve una bella palla morbida a Schurrle, l’attaccante controlla ma calcia debolmente davanti a Neuer. La risposta arriva con Robben che, decide di alzare il ritmo con una bella discesa, cross per Muller e colpo di testa a lato. I bavaresi insistono e si mangiano il gol 4 minuti più tardi. Robben, incontenibile, serve Gomez sulla linea del fuorigioco, l’attaccante salta Leno ma il suo destro è respinto sulla linea da Friedrich, la palla torna a Gomez che scivola. Al 43′ palla gol anche per i padroni di casa. Schurrle tocca di prima. una verticalizzazione di Augusto, Neuer si supera con i piedi. Ultima chance è per Kroos, il suo tiro non impensierisce Leno. Si va al riposo sullo 0-0 con occasioni da una parte e l’altra.

Nella ripresa Leverkusen a trazione anteriore con l’innesto di una punta come Derdiyok. Il Bayern è lento e prevedibile. Allora Robben prova a trascinarlo con le sue giocate. Al 59′ l’olandese conclude con il sinistro sul primo palo, mette in angolo con il ginocchio Leno. Intanto entra finalmente Ribery al posto di Gomez. Al 63′ i bavaresi rischiano però grosso. Cross di Kadlec, sponda di Kiessling per Schurrle, il numero 9 sbaglia sparando alto da buona posizione. Al 66′ esce male Neuer, Kiessling da due passi va a colpo sicuro ma l’estremo difensore para con un gran colpo di reni. Un minuto dopo è sempre il numero 11 a impensierire il portiere tedesco che, blocca la palla. Ora è un assedio del Leverkusen, il Bayern fa fatica a contenere i padroni di casa. Al 69′ destro di Schurrle, respinge con i pugni Neuer. Arriva la prima fiammata di Ribery, il suo tiro è deviato in corner. Entra anche Olic ed esce Kroos. Al 79′ uscita a vuoto di Neuer, Derdiyok rimette la palla al centro dove si trova in solitudine Kiessling che, firma l’1-0. Heyneckes tenta la carta Petersen al posto di Muller. Nel Leverkusen entrano Bellarabi e Rolfes. Nel finale un Bayern tutto rivolto in avanti, subisce il contropiede. Palla al centro per il neoentrato Bellarabi che, trafigge Neuer con un preciso destro. Finisce 2-0, una vittoria che rilancia le ambizioni europee del Leverkusen e allontana sempre più il Bayern dallo scudetto, distante 7 punti ora.

Un altra predestinata, il Magonza sembra essere la prossima carnefice della capolista Borussia Dortmund. Al Signal Iduna Park gli scontri diretti danno ragione alle vespe che, non hanno mai perso contro i biancorossi. I numeri parlano a favore dei gialloneri imbattuti dall’inizio di campionato. Insomma sono passati tanti mesi. La grande forza esplosiva del suo organico ha permesso di piegare quasi tutte le potenze dello sport teutonico. Miglior attacco e seconda miglior difesa sono il biglietto da visita dei padroni di casa. Il club del carnevale vuole, invece, continuare la sua striscia positiva, ringaluzzita dal ritorno di Zidan in squadra nel mercato di gennaio. Ne ha subito le spese lo Schalke fermate sul pari dai biancorossi. Pessimo il ruolino del Magonza che, ha vinto solo una gara in trasferta. C’è la mezza storia della Germania contro un outsider, entrata alla ribalta della massima competizione tedesca dal 2004. Klopp non può contare sul capitano Kehl e l’infortunato di lunga data Goetze. Spazio alle 4 meraviglie offensive. Tuchel recupera Noveski in difesa e sposta Caligiuri a centrocampo. Debutta Fathi come esterno sinistro. A riposo Szalai.

Partenza decisa del Dortmund che, vuole mettere subito in ghiaccio la partita. Al 9′ tiro ad incrociare di Piszczek, la conclusione esce di poco, su scivolata di Grosskreutz. Break del Magonza con Zidan al 20′, il suo tiro finisce fuori. Al 26′ tiro di Kagawa murato da Noveski, arriva Blaszczykowski che porta avanti i suoi. Gli ospiti sono in balia dell’ avversario. Due minuti dopo pallonetto di Lewandowski, fuori di poco. Al 42′ sinistro ancora del polacco e palla fuori. Nella ripresa i gialloneri continuano il loro assedio alla ricerca del raddoppio. Al 49′ tiro potente di Lewandowski, respinge con i pugni Wetklo. Si fa vedere Polanski per i biancorossi, blocca Weidenfeller. Al 56′ colpo di testa di Grosskreutz e palla sul fondo. Un minuto dopo errore di Wetklo, Kagawa raccoglie e con un pallonetto sfiora la traversa. Il Magonza non riesce ad uscire e rischia sul tiro di Schmelzer, la palla sfiora il palo. Tuchel si gioca il tutto per tutto e inserisce la terza punta Szalai. Il cambio regala il pari alla sua squadra. Al 73′ il neo entrato scarica per Zidan che, buca Weidenfeller sul primo palo. Dura solo tre minuti l’ 1-1. Piszczek serve una palla rasoterra a Kagawa, tiro dal limite e palla in rete. Un minuto dopo Lewandowski sbaglia lo stop davanti a Wetklo. I padroni di casa soffrono nel finale. Ci prova l’ex Zidan all’ 88′, para Weidenfeller. Finisce 2-1 per il Dortmund che allunga il passo in classifica e inizia la mini fuga. 18 ° risultato utile consecutivo, ottava vittoria di fila e distacco di 7 punti dal Bayern e 8 sul Moenchengladbach. 

Sfida dal fascino storico al Frankenstadion dove va in scena la gara dei due volti tra Norimberga e Borussia Moenchengladbach. E’ la partita numero 27 in Baviera con uno score di 16 successi dei rossoneri, 4 pareggi e 6 sconfitte. Negli ultimi due match ci sono stati una vittoria a testa. Nelle tre gare di coppa di Germania prevalgono i puledri in due occasioni. Il cammino glorioso lo hanno inziato i padroni di casa a partire dagli anni ’20. Poi sono entrati in scena i fohlen nel 1960 con le prime affermazioni nazionali chiuse dai successi nelle competizione europee. Negli ultimi 25 anni sono iniziate il declino e la retrocessione. Nel palmares le due società possono contare entrambe sullo scudetto, vinto 9 volte dal Norimberga e 5 dal Borussia e, la coppa di Germania, una in più per i padroni di casa. Oggi inaspettatamente torna a competere per lo scudetto il Moenchengladbach che, non può sbagliare se vuole stare vicino al Dortmund fino in fondo. Per il Norimberga la salvezza è ancora da guadagnare, anche se nelle ultime settimane sono stati fatti degli ottimi passi in avanti, con due vittorie e un pareggio in tre gare. Hecking deve fare a meno dello squalificato Balitsch. Sul fronte offensivo gioca Didavi. Favre cambia in difesa Brouwers con Stranzl. Iniziano bene i puledri ma ,poi, cresce man mano il Club che meriterebbe il vantaggio. La vittoria per il Norimberga arriva all’ 87′ con Bunjaku che, trafigge ter Stegen e impone il quinto stop al Mito. Si allontana quasi definitivamente la corsa allo scudetto per i bianconeroverdi. Per i rossoneri tre punti vitali che danno un respiro.

Deve subito cancellare la deludente prestazione, nel big match con il Bayern, lo Schalke 04 che, va a fare visita al fanalino Friburgo, una vera insidia per le grandi, capace di bloccare sul pareggio i bavaresi. C’è da fare bottino pieno per tenere lontano le inseguitrici e agganciare il Moenchengladbach al terzo posto, che eviterebbe i preliminari. Il Mage Solar Stadion non è un campo semplice per i minatori che hanno vinto 6 volte contro le 5 dei rossoneri. Rimarrà nella storia il 7-3 rifilato dai padroni di casa nel 2003, nel secondo turno di coppa di Germania. In campionato sono 9 anni che i brasiliani di Brisgovia non battono i blu reali. I tre punti sarebbero la migliore medicina per l’ ambiente rossonero che, non vince da gennaio e, si trova a 4 punti dalla quartultima. Streich perde Jendrisek e Santini e si gioca il numero 35 Freis, spalla di Rosenthal. Molto assenze anche per Stevens che non può contare su Huntelaar, Farfan e Fuchs. Davanti gioca Matip in coppia con Raul, leggermente arretrato. Partita vivace ed equilibrata. Si sblocca la gara con un tiro preciso di Freis al 18′. Lo Schalke sfiora il pari ma viene castigata  al 66′ con un rigore di Caligiuri. C’è subito la reazione. Al 72′ il neo entrato Pukki accorcia le distanze e la sfortuna sbatte contro il palo, colpito da Holtby all’ 84′. Il 2-1 permette al Friburgo di sorpassare il Kaiserslautern, riducendo il distacco di due punti dalla salvezza. Per lo Schalke c’è il rischio quarto posto conteso dal Leverkusen, lontano solo 4 lunghezze.

Nove punti li dividono in graduatoria, hanno lottato per la salvezza e ora sono di nuovo li a giocarsi la permanenza nella bundesliga. E Sfida da ultima spiaggia più per il Kaiserslautern che, ormai è in crisi profonda, visto che non vince da molti mesi e ha perso una propria identità di gioco. Per il Wolfsburg resta da sferrare il colpo decisivo anche per cancellare le due sconfitte di fila. E’ un tabu mai sfatato dai lupi, il Fritz Walter Stadion.Amaro per i diavoli rossi fu il pareggio di 6 anni fa che condannò i biancorossi alla retrocessione. Non dimentichiamo che ci sono 5 campionati tedeschi (nel totale) e altri due trofei per i padroni di casa. Marco Kurz, ancora confermato in panchina, recupera il terzino sinistro Jessen, deve fare a meno di Kouemaha e lascia davanti il solo Wagner. Magath perde Jiracek e Sissoko ma recupera Mandzukic. Le tante paure bloccano i padroni di casa che non vanno oltre lo 0-0 contro i biancoverdi. Un punto che serve per il morale e non per la classifica. Sorridono in parte gli ospiti che, potevano osare di più e tentare il colpaccio.

Un ritorno al passato per Otto Rehhagel che ospita nella capitale la sua ex squadra, il Werder Brema. I biancoverdi hanno vinto, infatti, con il tecnico tedesco ben due scudetti e 4 trofei nazionali e anche un titolo europeo, la coppa delle coppe. Ora c’è da salvare l’ Hertha Berlino, cui è stato giocatore negli anni ’60. La vecchia signora non vince da tanti mesi e con la sua guida ha ottenuto solo sconfitte. Entrambe si sono aggiudicate la prima coppa di lega nel ventunesimo secolo. Ci sono ben 6 campionati nazionali, quello più antico è dei capitolini che, risale a più di 80 anni fa. Gli ospiti devono riscattare la sconfitta con il Norimberga per consolidare il sesto posto.I padroni di casa sono in vantaggio negli scontri all’ Olympiastadion con 13 successi contro i 9 del Brema. Due vittorie contro una i successi dei due club in coppa di Germania. Una vittoria a testa nel campionato 2009. Rehhagel è privo di Ebert e Niemeyer e si affida al rombo con Ramos unica punta. Schaaf dev far fronte a molti infortuni e la squalifica di Frtiz e ,spera nelle giocate di Marin per il bomber Pizarro. E’ il Werder a fare la partita e meritare il gol ma l’ Hertha si difende con ordine e colpisce al 63′ con l’australiano Rukavytsya. Nell’ ultima parte di gara i capitolini difendono con le unghie e i denti il vantaggio e portano a casa tre punti vitali. Scavalcato l’ Augusta al terzultimo posto. Per i biancoverdi arriva il secondo stop e ora la zona Europa è in pericolo.

Lasciando per un attimo la testa agli ottavi di Europa League contro i belgi dello Standard Liege, l’Hannover deve rialzarsi in bundesliga, dopo la sconfitta di Dortmund. All’ AWD-Arena arriva la neopromossa Augusta che, gioca la sua prima volta nella massima serie contro i nerobiancoverdi. All’ andata fini 0-0. Non dovrebbero esserci problemi per i padroni di casa che, non hanno mai perso tra le mura amiche in questo campionato. Slomka fa riposare Eggimann e deve rinunciare a Schmiedebach. Luhukay conferma l’ undici che ha battuto l’ Hertha, quindi spazio in attacco ad Oehrl. I padroni di casa , con la testa rivolta altrove, vanno sotto al 12′ con Bellinghausen. Il gol accende la miccia dei roten che agguantano il pari al 33′ con un colpo di testa di Haggui su calcio d’angolo. Nella ripresa i rossi mettono sotto assedio gli ospiti e trovano il 2-1 con Diouf ancora di testa al 69′. Konan sfiora il tris ma all’ 89′ Callsen-Bracker fissa il punteggio sul 2-2, su calcio di rigore. Un punto che tiene in gioco entrambe per i rispettivi obiettivi, Europa e salvezza.

Torna da avversario all’ Imtech Arena l’ allenatore tedesco Labbadia che, sta risollevando lo Stoccarda dopo il periodo buio. Solo due punti li dividono in graduatoria. Entrambe cercano la salvezza anticipata. L’ Amburgo vuole dare continuità, dopo il buonissimo pari colto con il Moenchengladbach settimana scorsa. Due grandi team calcistici, con trascorsi simili in Germania e, differenti in Europa. Gli svevi hanno vinto poco in campo nazionale e nulla in quello internazionale. I rothosen hanno fatto leggermente meglio nel territorio teutonico e ,soprattutto, fuori dal continente hanno conquistato due trofei , quello più importante è stata la coppa dei campioni. C’è amrezza nell’ aver perso altri 6 trofei europei. Ai rossi manca la coppa di lega,la supercoppa di Germania per gli hanseaten. Grande duello per lo scudetto. Nel 1979 i padroni di casa vinsero con un solo punto il titolo iridato. Nel 1984 tre squadre finirono a pari punti, tra cui anche il Moenchengladbach ma, ebbero la meglio gli ospiti per differenza reti. In 46 incontri 28 successi per l’ Amburgo, 8 per lo Stoccarda e 10 i pareggi. I rossi hanno sempre ottenuto il pass in coppa di Germania contro gli urgestein. Gli svevi non vincono da 5 anni in terra amburghese.

Fink deve fare a meno di Aogo e sposta esterno sinistro Jansen. Recuperato Petric in attacco. Debutto per Ilicevic. Labbadia da fiducia all’ undici che ha battuto il Friburgo, quindi dal primo minuto gioca l’intoccabile Ibisevic. Panchina per l’italiano Molinaro e conferma per Kuzmanovic (ex viola) davanti alla difesa. Partita a senso unico.Vantaggio dei rossi con Ibisevic al 23′ e raddoppio di Kuzmanovic, su rigore al 31′. Ad inizio ripresa l’ex Fiorentina serve il tris ancora su penalty. Doppietta personale per il centrocampista serbo.Al 54′ brutto fallo di Guerrero sul portiere Ulreich e,rosso diretto. Per la punta peruviana c’è il rischio di una squalifica pesante ( si parla di 8 giornate). I padroni di casa cercano il gol della bandiera ma, subiscono il poker di Harnik al 90′. Seconda vittoria e ottavo posto solitario per i biancorossi. E’ critica la situazione dei rothosen che hanno un distacco di soli cinque punti dalla terzultima.

Al Neckar Arena quarto confronto tra Hoffenheim e Colonia. In perfetta parità le statistiche delle due squadre. Uguale è anche il numero di vittorie in coppa di Germania. I cinque punti di differenza pesano ai caproni molto vicini alla zona calda, dopo le tre sconfitte di fila. I padroni di casa sono in crescita, con 3 pareggi e una vittoria nelle 4 gare precedenti. Babbel deve rinunciare a Williams e conferma Lakic unica punta.Solbakken perde Novakovic e Riether e, ritrova Sereno al centro della difesa. Pienamente recuperato Podolski. L’ Hoffenheim domina la partita, va in vantaggio con un colpo di testa di Compper su angolo, non chiude la partita anche per sfortuna, vedi la traversa di Schipplock al 63′ e, subisce il pari di Podolski che, trafigge di testa Starke. Finisce 1-1, i biancoblu salgono a 30 punti, a più otto dalla zona calda. Situazione ingarbuiata per i biancorossi.

         Squadra                           PG     V   N     P      Reti           Punti

1.

Dortmund

24

17

4

3

52:16

55

2.

Bayern

24

15

3

6

51:16

48

3.

Moenchengladbach

24

14

5

5

37:15

47

4.

Schalke 04

24

14

2

8

51:32

44

5.

Leverkusen

24

11

7

6

36:29

40

6.

Werder Brema

24

10

6

8

37:38

36

7.

Hannover

24

8

11

5

30:32

35

8.

Stoccarda

24

9

5

10

41:33

32

9.

Norimberga

24

9

4

11

23:32

31

10.

Hoffenheim

24

7

9

8

27:28

30

11.

Wolfsburg

24

8

4

12

28:44

28

12.

Magonza

24

6

9

9

35:38

27

13.

Amburgo

24

6

9

9

28:42

27

14.

Colonia

24

7

4

13

31:46

25

15.

Hertha

24

5

8

11

26:40

23

16.

Augusta

24

4

10

10

25:39

22

17.

Friburgo

24

5

6

13

30:52

21

18.

Kaiserslautern

24

3

10

11

16:32

19

Leverkusen – Bayern  2-0

Kaiserslautern – Wolfsburg   0-0

Hertha – Werder Brema   1-0

Hannover – Augusta    2-2

Friburgo – Schalke 04   2-1

Amburgo – Stoccarda    0-4

Dortmund – Magonza    2-1

Norimberga – Moenchengladbach   1-0

Hoffenheim – Colonia   1-1

Armin Sefiu

6 marzo 2012

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